{"id":331098,"date":"2026-01-31T01:04:12","date_gmt":"2026-01-31T01:04:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/331098\/"},"modified":"2026-01-31T01:04:12","modified_gmt":"2026-01-31T01:04:12","slug":"checco-zalone-ci-piace-perche-sa-parlare-di-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/331098\/","title":{"rendered":"Checco Zalone ci piace perch\u00e9 sa parlare di noi"},"content":{"rendered":"\n<p>Calvo, virile, sprezzante. Questa, a quanto pare, \u00e8 la fisionomia necessaria per far breccia nel cuore degli italiani. Che si parli di nazione o cinema i connotati che aizzano l\u2019entusiasmo del popolo sono i seguenti. Lo stesso Zalone ne \u00e8 consapevole, tanto da fornirci nel suo Tolo Tolo la parodia stessa del Duce. Se il grande artista riesce a fiutare lo spirito del tempo e non solo l\u2019odore del proprio ego si pu\u00f2 affermare che Zalone \u00e8 il pi\u00f9 grande cineasta italiano degli ultimi quindici anni.<\/p>\n<p>Checco \u00e8, di fatto, l\u2019italiano per antonomasia. Difetti, superficialit\u00e0 ma anche tanta bont\u00e0. Uno dei bias di assoluzione della nostra storia, in fondo, \u00e8 proprio la locuzione \u201citaliani brava gente\u201d. Rozzo, sbeffeggiante, ma dolce e intelligente. Nei suoi film la cafoneria si avvale della risolutezza, della manualit\u00e0 avversa agli intellettuali. Ecco, dai film di Zalone si nota che nella vita Luca Medici ha lavorato. E lavora tutt\u2019ora. Seppur in \u201cBuen Camino\u201d, il suo ultimo film, Checco sia un ricco ereditiero che \u201ccon costanza\u201d non ha mai faticato un giorno in vita sua, la stessa cosa non si pu\u00f2 dire di Luca Medici. Prende tempo, studia i costumi e, ogni quattro anni, li riassume in un film che divora incassi. Il suo percorso artistico ha peccato di egocentrismo, come in Tolo Tolo, nel quale si \u00e8 avvalso della regia, per poi rendersi conto dell\u2019errore e affidarla nuovamente a Gennaro Nunziante. <\/p>\n<p>  Un italiano come tutti <\/p>\n<p>Working class hero, che sia statale o musicista scapestrato, Checco conosce gli italiani. Non li scruta da un vistoso terrazzo con la smorfia della superiorit\u00e0 morale. Checco, con gli italiani, ci prende il caff\u00e8. Checco si \u00e8 sporcato le mani lavorando la terra della satira, non tagliuzzandosi gli indici mentre sfogliava libri Adelphi. <\/p>\n<p>Nei suoi film Checco \u00e8 un uomo comune, un colletto blu ironico e spavaldo, un padre di famiglia che non sa come relazionarsi ai figli ma ai quali vuole bene. E lo si capisce, nonostante non lo dica mai. Abbracci scapestrati e successivo sfott\u00f2. Perch\u00e8 i padri, quando ti vogliono bene, ti prendono sempre un po\u2019 in giro. Le filippiche sul senso della vita? Ma quali? Che, come cantava Masini, ognuno la impara da s\u00e9.<\/p>\n<p>Paragonato addirittura ai nazisti ai tempi di Tolo Tolo Checco ha fatto quello che fanno i veri geni: si \u00e8 fatto una risata. Se vuoi comunicare con le masse non \u00e8 tanto importante il messaggio, quanto il potere seduttivo di chi lo veicola. E, da questo punto di vista, Checco \u00e8 il pi\u00f9 grande seduttore e narratore del mos maiorum italiano. La sua mimica goffa, perplessa e disgustata buca letteralmente lo schermo. \u00c8 l\u2019espressione che diviene gi\u00e0 battuta: il talento del one man show.<\/p>\n<p>  Storie senza sesso <\/p>\n<p>Zalone, nelle sue opere, \u00e8 tutto il contrario di tutto. \u00c8 l\u2019italiano che si sente vittima, ma raggira lo Stato. Il razzista dal cuore d\u2019oro. Perch\u00e8 s\u00ec, una persona pu\u00f2 essere buona nonostante sfoghi e battute scomode. E, nei film di Checco, non ci sono mai i cattivi. I personaggi di Checco sono italiani medi, ma che non si sentono italiani medi. E questa, in fondo, \u00e8 l\u2019autopercezione che lo spettatore ha di s\u00e9 stesso. In un mondo dove si ostenta sempre di pi\u00f9 la presenza Checco si nasconde. Le pubblicit\u00e0 sono superflue, sono un\u2019invasione. Ci si deve presentare educatamente al pubblico. Solo se mi vogliono vedere. <\/p>\n<p>E poi\u2026 nei film di Checco non c\u2019\u00e8 sesso. Luca Medici ha ben capito che il sesso non \u00e8 pi\u00f9 interessante per gli italiani. Lo cercano altrove, non al cinema. Il sesso non \u00e8 pi\u00f9 innalzato sul piedistallo come nei film di Boldi e De Sica. Durante i film di Zalone ci si rilassa, non si \u00e8 in competizione e non si viene scandalizzati. Dimentichiamocelo questo fardello da cinepanettone. Questa tiritera stressante del coito. Quando si vuole stare con gli amici il sesso \u00e8 una distrazione. Non ci si vuole pensare. Non ci sono modelle irraggiungibili o showgirl da calendario che si alternano ogni anno, ma fanciulle semplici, carine, intelligenti e raffinate. Le donne di cui ci si innamora. Quelle di tutti i giorni, quelle con cui ci si sente impacciati, goffi, che ne sanno sempre una pi\u00f9 di noi e che conquistiamo con la nostra spudorata stupida semplicit\u00e0. <\/p>\n<p>Perch\u00e8 sar\u00e0 anche una frase da bacio perugina, ma ci si innamora solo quando si ride insieme. A volte non ce la si fa; Checco trova o non trova l\u2019amore, ma con la forza dell\u2019ottimismo non perde quegli affetti familiari che ha riscoperto durante la narrazione. D\u2019altronde c\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 italiano della famiglia? Checco \u00e8 come tanti italiani: figli mammoni, un po\u2019 viziati, futuri padri distratti ma sempre capaci d\u2019amare. All\u2019amico riserva sempre la battuta finale, quella tranciante. Perch\u00e9 gli amici si prendono in giro, altrimenti sono solo conoscenti. Checco \u00e8 l\u2019amico degli italiani. Quello che al bar ci fa ridere, che ci consola e che dice sempre la cosa sbagliata al momento giusto. Ecco perch\u00e8 gli vogliamo bene. L\u2019estetica statuaria dei problemi astratti lasciamola agli artigiani della noia perch\u00e8 nel mondo reale le preoccupazioni serie sono altre: ad esempio il tumore alla prostata. <\/p>\n<p>  La prostata <\/p>\n<p>Checco ha il superpotere nel menefreghismo. E lo ha sfruttato di nuovo, attraverso \u201cBuen Camino\u201d: un film di una semplicit\u00e0 disarmante. Gli atti della sceneggiatura rispettati da manuale, le battute che in fondo gi\u00e0 sappiamo ma che ci fanno ridere, i topos narrativi consolidati (la giovane donna di cui si invaghisce che, spiegando razionalmente ci\u00f2 a cui il protagonista assiste, che sia un pranzo o un\u2019opera d\u2019arte, gli serve la battuta) e poi quell\u2019ultimo tocco di genio: il controllo della prostata. Un messaggio che nulla centrava con il film ma che al film ha dato un\u2019utilit\u00e0 concreta. <\/p>\n<p>\u00c8 come se Checco ci dicesse: \u00abNon ho la pretesa di cambiarvi la vita con la mia arte, ma oh, una cosa utile ve la dico: fatevi controllare la prostata!\u00bb Boom di controlli e prevenzione. Ci\u00f2 che ogni cineasta sogna: sensibilizzare lo spettatore. Checco ce l\u2019ha fatta con il tumore alla prostata. Non \u00e8 in fondo questo il sogno di ogni artista? Salvare, con il proprio lavoro, la vita di qualcuno? Checco, invitandoti a controllare la prostata, non ti dice che sarai migliore, ma che se non lo fai\u2026 meh, sono affari tuoi. La responsabilit\u00e0. Questo \u00e8 ci\u00f2 che da cui provano a scappare gli italiani. Bisogna rilassarsi, farla franca. Da certe cose, per\u00f2, non si pu\u00f2 scappare. La prostata \u00e8 un problema concreto che va affrontato. <\/p>\n<p>Non \u00e8 astrazione o paranoia. \u00c8 il corpo che presenta il conto. Luca Medici, a differenza dei moralisti dell\u2019immagine, non ci dice che se faremo come ci consiglia saremo migliori, ma che se non lo faremo saranno affari nostri. La sua \u00e8 una pedagogia nazionale, ben diversa da quella morale.La prostata non \u00e8 lavoro, impegno, battuta. Dalla prostata non si scappa e, se la si sottovaluta, non ci si pu\u00f2 pi\u00f9 ridere sopra. <\/p>\n<p>Checco ha inventato cos\u00ec un nuovo tipo di commedia, quella che sa essere utile senza trasformarsi in predica. Abbiamo scherzato, abbiamo riso, ma ora andatevi a fare un controllo. Che male, sicuramente, non fa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Calvo, virile, sprezzante. 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