{"id":332114,"date":"2026-01-31T16:51:10","date_gmt":"2026-01-31T16:51:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/332114\/"},"modified":"2026-01-31T16:51:10","modified_gmt":"2026-01-31T16:51:10","slug":"sale-nemico-silenzioso-ridurlo-conviene-a-tutti-soprattutto-a-chi-ha-problemi-cardiaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/332114\/","title":{"rendered":"Sale, nemico silenzioso. Ridurlo conviene a tutti, soprattutto a chi ha problemi cardiaci"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Maria Teresa De Rose<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Due studi europei confermano: limitarne il consumo  riduce notevolmente l\u2019insorgenza di malattie cardiovascolari, con benefici per tutta la popolazione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tutti sappiamo che il sale \u00abfa male alla salute\u00bb ma ridurne il consumo \u00e8 tutt\u2019altro che semplice. Spesso, per gusto o abitudine, tendiamo ad aggiungerlo nelle pietanze che prepariamo in casa. Cos\u00ec, quando medico o nutrizionista ci suggeriscono di ridurne il consumo pensiamo al sale aggiunto sulla pasta o sull\u2019insalata. E non ci preoccupiamo di quello \u201cnascosto\u201d, contenuto in pane, insaccati e cibi confezionati. \u00c8 proprio questo sale nascosto che rischia di diventare il nemico pi\u00f9 pericoloso.<\/p>\n<p>    <b>I rischi per la salute<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il sodio, il minerale contenuto nel sale da cucina, \u00e8 un fattore di rischio per lo sviluppo di ipertensione arteriosa. La \u201cpressione alta\u201d, soprattutto se trascurata, pu\u00f2 portare a gravi complicanze per la salute, fra cui infarto, ictus, insufficienza renale e persino demenza. Queste malattie non colpiscono solo l\u2019individuo ma pesano sempre pi\u00f9 sui costi sanitari: ridurre il sale quindi conviene a tutti. Uno studio pubblicato su Hypertension, rivista dell\u2019American Heart Association, dimostra che diminuire il sodio nei cibi confezionati migliori la salute cardiovascolare, prevenendo molti decessi per infarto e ictus. A sostegno di questa tesi sono stati analizzati due studi europei, uno francese e uno inglese.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    <b>Lo studio francese<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La baguette \u00e8 il simbolo per eccellenza della Francia e rappresenta uno degli alimenti pi\u00f9 consumati dalla popolazione. Purtroppo per\u00f2 da sola fornisce ben 1\/4 dell\u2019introito di sale giornaliero raccomandato. Per questo, nel 2022 il governo francese e i produttori di pane hanno siglato un accordo volontario per ridurre l\u2019apporto di sale nel pane. I risultati: diminuzione della mortalit\u00e0, calo dei ricoveri per infarto e ictus. Tutto questo senza che la popolazione si accorgesse del cambiamento.<\/p>\n<p>    <b>Lo studio inglese<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel Regno Unito \u00e8 stata condotta invece un\u2019indagine nazionale per stimare quanto sale consumino ogni giorno i cittadini e valutare quali benefici si otterrebbero riducendo l\u2019apporto di sodio negli alimenti pronti e confezionati. I ricercatori hanno considerato 84 categorie di cibi (come pane, formaggio, carne e snack) e 24 categorie di cibi consumati fuori casa, tra cui hamburger e pizza. Si stima che se fossero stati rispettati gli obiettivi di diminuzione del sale, i cittadini avrebbero assunto ben il 17,5% in meno di sale al giorno. Questo calo porterebbe alla riduzione della pressione arteriosa con migliaia di casi in meno di infarti e ictus nell\u2019arco di vent\u2019anni, aumento degli anni di vita in buona salute e un risparmio stimato di 1 miliardo di sterline per il Sistema Sanitario Nazionale.  Risultati che appaiono particolarmente rilevanti in uno dei Paesi in cui la principale causa di morte sono le malattie cardiovascolari.<\/p>\n<p>    <b>E in Italia?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, supportato dal Ministero della Salute, monitora il consumo di sale. Questi i dati preliminari dell\u2019indagine relativa al periodo 2023-2024: tra i 35-74 anni, la media \u00e8 di 9,3 g negli uomini e di 7,2 g nelle donne: ben al di sopra dei 5 grammi di sale consigliati dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0. Gli studi analizzati indicano una via d\u2019uscita: la riduzione del sale dovrebbe diventare una strategia nazionale, puntando proprio sul nemico nascosto, ovvero quello contenuto dei cibi industriali. Intervenire su quel fronte consentirebbe di diminuirebbe in modo significativo l\u2019apporto quotidiano di sodio, con grandi benefici per la salute, sia individuale che pubblica. Per ottenere questo cambiamento serve per\u00f2 un accordo fra politici, industrie ed esperti della salute.<br \/>Nell\u2019attesa di questo cambiamento ai vertici, ognuno di noi pu\u00f2 iniziare dai piccoli gesti quotidiani.<\/p>\n<p>    <b>Cinque azioni per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ecco cosa puoi fare da oggi per la salute del tuo cuore:<\/p>\n<ol>\n<li>Sostituire il sale con erbe aromatiche, spezie, aglio, peperoncino e agrumi per aggiungere sapore;<\/li>\n<li>Risciacquare verdure e legumi in scatola e mangiare pi\u00f9 frutta e verdura fresca;<\/li>\n<li>Leggere le etichette dei prodotti e scegliere quelli meno salati;<\/li>\n<li>Ridurre gradualmente il sale durante la preparazione dei pasti;<\/li>\n<li>Non mettere a tavola sale e salse salate, in modo che anche i pi\u00f9 giovani della famiglia si abituino a non aggiungere il sale.<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ricordiamoci che Francia e Regno Unito ce lo hanno dimostrato: ridurre il sale salva il nostro cuore e il Sistema Sanitario, gi\u00e0 notevolmente sotto pressione. Tocca a noi quindi pretendere cibi pi\u00f9 sani dall\u2019industria e iniziare il cambiamento individuale oggi, dalla nostra tavola.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-26T16:36:01+01:00\">31 gennaio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Maria Teresa De Rose Due studi europei confermano: limitarne il consumo riduce notevolmente l\u2019insorgenza di malattie cardiovascolari,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":332115,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[579,30943,911,23085,31471,58934,391,4217,723,4913,40963,17217,194526,20736,194527,1064,14574,149533,9002,3027,34149,6036,22426,1727,3368,4300,239,4282,950,12311,9533,83408,1570,10815,1537,90,89,616,47863,49191,7630,164173,25275,976,10360,10160,365,3717,5158,240,87618,29798,2128],"class_list":["post-332114","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-accordo","tag-aggiungere","tag-alimenti","tag-analizzati","tag-apporto","tag-arteriosa","tag-ben","tag-benefici","tag-calo","tag-cambiamento","tag-cardiovascolari","tag-categorie","tag-categorie-cibi","tag-cibi","tag-cibi-confezionati","tag-cittadini","tag-confezionati","tag-consumati","tag-consumo","tag-contenuto","tag-conviene","tag-cuore","tag-diminuzione","tag-europei","tag-francese","tag-francia","tag-health","tag-ictus","tag-indagine","tag-individuale","tag-infarto","tag-infarto-ictus","tag-inglese","tag-iniziare","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-malattie","tag-malattie-cardiovascolari","tag-nascosto","tag-nemico","tag-notevolmente","tag-pane","tag-popolazione","tag-pressione","tag-regno","tag-regno-unito","tag-ridurre","tag-sale","tag-salute","tag-sodio","tag-studi","tag-studio"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/332114","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=332114"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/332114\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/332115"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=332114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=332114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=332114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}