{"id":33267,"date":"2025-08-07T09:51:09","date_gmt":"2025-08-07T09:51:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/33267\/"},"modified":"2025-08-07T09:51:09","modified_gmt":"2025-08-07T09:51:09","slug":"una-sintesi-di-tutti-i-mali-del-capitalismo-pascal-riche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/33267\/","title":{"rendered":"Una sintesi di tutti i mali del capitalismo &#8211; Pascal Rich\u00e9"},"content":{"rendered":"<p>Se potessimo includere tutti i mali del mondo in una sola parola, quale sceglieremmo? Di sicuro il termine estrattivismo sarebbe un buon candidato, almeno secondo attivisti e studiosi. Ormai onnipresente, la denuncia dell\u2019estrattivismo \u00e8 intersezionale. La troviamo nei dibattiti sull\u2019ecologismo, sul decolonialismo e sull\u2019anticapitalismo. L\u2019estrattivismo indica il furto, la depredazione e lo sfruttamento del sud del mondo, ma anche l\u2019inquinamento e la deregolamentazione che colpisce l\u2019ambiente.  <\/p>\n<p>All\u2019inizio l\u2019espressione si riferiva soprattutto allo sfruttamento delle foreste, delle miniere e dei giacimenti di petrolio da parte delle multinazionali in Sudamerica, ma oggi si ritrova nei contesti pi\u00f9 diversi: la pesca intensiva, lo sfruttamento del corpo delle donne, l\u2019appropriazione delle culture indigene, l\u2019uso dei dati personali da parte dei giganti della tecnologia.  <\/p>\n<p>L\u2019idea di estrattivismo propone una griglia di analisi complessiva del sistema economico, nel solco del concetto di sfruttamento delle persone sulle persone. L\u2019assonanza tra i due termini non \u00e8 casuale. Prima di essere resa popolare da Karl Marx (1818-1883), la parola ausbeutung (sfruttamento) era infatti usata per indicare l\u2019estrazione del carbone e dei minerali.  <\/p>\n<p>La parola extrativismo (senza la \u201cc\u201d) \u00e8 apparsa per la prima volta in Brasile negli anni trenta del novecento per indicare lo sfruttamento delle piantagioni di caucci\u00f9 e altre piante.  <\/p>\n<p>Ma \u00e8 con un\u2019accezione diversa che il termine extractivismo (con la \u201cc\u201d) si \u00e8 diffuso a partire dagli anni ottanta nei paesi vicini, nel contesto della resistenza dei popoli autoctoni ai grandi progetti minerari.  <\/p>\n<p>Alla fine degli anni duemila il concetto \u00e8 stato ripensato e modellato da alcuni studiosi. Tra loro ci sono la sociologa argentina Maristella Svampa, il biologo uruguaiano Eduardo Gudynas e l\u2019economista ecuadoriano Alberto Acosta. Il lavoro di questi pionieri fa parte di una lunga riflessione sulla violenza economica inflitta ai popoli del subcontinente americano, ispirata alla teoria della dipendenza (dei paesi del sud da quelli del nord) degli anni cinquanta e sessanta.  <\/p>\n<p>Secondo il giornalista britannico George Monbiot, un libro in particolare ha ricoperto un ruolo centrale nella concettualizzazione dell\u2019idea di estrattivismo, anche se nelle sue pagine la parola estrattivismo non compare mai. Si tratta di Le vene aperte dell\u2019America Latina (Sur 2021) di Eduardo Galeano. \u201cGaleano denunciava tutto ci\u00f2 che oggi includiamo nel concetto di estrattivismo, proponendo una griglia di analisi che resta ancora molto attuale\u201d, assicura Monbiot, esperto di questioni ambientali. Nel suo testo lo scrittore uruguaiano mette a nudo i meccanismi di sfruttamento del subcontinente. \u201cDalla scoperta [dell\u2019America] fino ai nostri giorni, tutto si \u00e8 sempre trasformato in capitale europeo e successivamente nordamericano\u201d, scrive Galeano. \u201cTutto: la terra, i suoi frutti e le sue ricchezze minerali, le persone e la loro capacit\u00e0 di lavoro e di consumo, tutte le risorse naturali e umane\u201d.  <\/p>\n<p>Svampa, Gudynas e Acosta hanno descritto gli ingranaggi di questo sistema. Secondo Svampa, l\u2019estrattivismo \u00e8 \u201cun modello di accumulazione fondato sullo sfruttamento delle risorse naturali, in gran parte non rinnovabili\u201d. Per Gudynas, invece, l\u2019espressione indica \u201cle attivit\u00e0 che estraggono grandi volumi di risorse naturali sostanzialmente senza trasformarle, per poi destinarle all\u2019esportazione\u201d. Temendo una diluizione del concetto, Gudynas esclude le risorse non fisiche (lavoro, dati). Tuttavia altri esperti, soprattutto nel campo degli studi decoloniali, non sono d\u2019accordo con questo limite. Il sociologo portoricano Ram\u00f3n Grosfoguel, per esempio, propone un \u201cestrattivismo epistemico\u201d (sfruttamento delle conoscenze di un popolo), mentre la canadese Jen Preston parla di \u201cestrattivismo razziale\u201d (sfruttamento dei lavoratori migranti).   <\/p>\n<p>Il concetto \u00e8 stato rapidamente importato in Europa \u201cdai movimenti che si sono ispirati alle lotte latinoamericane e da ricercatrici e ricercatori critici, sulla scia dei lavori del filosofo Toni Negri sulla metamorfosi del capitalismo\u201d, sottolinea l\u2019antropologa Kyra Grieco. \u201cQuesti autori hanno indicato l\u2019estrattivismo come una caratteristica del capitalismo contemporaneo, in cui il valore \u00e8 \u2018estratto\u2019 invece che \u2018prodotto\u2019 dal lavoro\u201d, precisa Grieco. \u201cL\u2019estrazione del valore supera dunque quello sfruttamento della manodopera che risulta centrale nella teoria marxista classica. L\u2019idea si applica ad altri contesti, dai dati personali al turismo di massa.\u201d  <\/p>\n<p>\tpubblicit\u00e0<\/p>\n<p>Secondo il pensiero critico di oggi, i paesi del sud del mondo sono stati il laboratorio di un modello che \u00e8 diventato globale. La logica estrattivista, in questo senso, sarebbe il motore nascosto del capitalismo contemporaneo.  <\/p>\n<p>Due tratti, in particolare, definiscono questo meccanismo: uno sfruttamento delle risorse che non si preoccupa del loro rinnovamento e delle ricadute negative (inquinamento, povert\u00e0) e un controllo da parte delle reti oligopolistiche. I benefici di questa \u201cpredazione del valore\u201d sono concentrati nelle mani di pochi, mentre i costi ricadono sul resto dell\u2019umanit\u00e0.  <\/p>\n<p>Infine, oggi l\u2019estrattivismo pervade la mentalit\u00e0 di molti leader della politica e dell\u2019economia, come risulta evidente dallo slogan carico di testosterone coniato da Donald Trump: \u201cDrill, baby, drill!\u201d (Scava, bellezza, scava!).  <\/p>\n<p>Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo.<br \/>\n                Scrivici a: <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/pascal-riche\/2025\/08\/07\/mailto:posta@internazionale.it?subject=Una sintesi di tutti i mali del capitalismo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">posta@internazionale.it<\/a>\n                <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Se potessimo includere tutti i mali del mondo in una sola parola, quale sceglieremmo? 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