{"id":332719,"date":"2026-02-01T01:29:11","date_gmt":"2026-02-01T01:29:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/332719\/"},"modified":"2026-02-01T01:29:11","modified_gmt":"2026-02-01T01:29:11","slug":"in-4-anni-leuropa-ha-sostituto-la-dipendenza-dal-gas-russo-con-quella-dal-gnl-statunitense","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/332719\/","title":{"rendered":"In 4 anni l&#8217;Europa ha sostituto la dipendenza dal gas russo con quella dal GNL statunitense"},"content":{"rendered":"<p>La sostituzione del gas russo con il GNL (gas naturale liquefatto) americano, incominciata nel 2022 in seguito allo scoppio del conflitto in Ucraina, non ha affatto risolto i problemi energetici del Vecchio continente, ma ha reso l\u2019UE ancora pi\u00f9 vulnerabile e dipendente da un attore geopolitico oggi pi\u00f9 che mai imprevedibile: gli Stati Uniti d\u2019America. Si \u00e8 creata cos\u00ec una <a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/03\/31\/a-chi-giova-la-guerra-del-gas-gli-usa-sono-gia-passati-allincasso\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">nuova dipendenza strategica<\/a> che <strong>lega ulteriormente l\u2019Ue alle azioni e ai voleri di Washington<\/strong>. In quattro anni, infatti, il GNL statunitense \u00e8 passato dal rappresentare il 5% delle importazioni nel 2021 al <strong>27% di oggi<\/strong>, mentre allo stesso tempo il gas naturale russo \u00e8 sceso dal 50% delle importazioni totali al 12%, secondo i <a href=\"https:\/\/www.bruegel.org\/dataset\/european-natural-gas-imports\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">dati di Bruegel<\/a>, un think tank economico con sede a Bruxelles. I maggiori importatori di GNL americano risultano Francia, Spagna, Italia, Paesi Bassi e Belgio, insieme al Regno Unito. In futuro \u00e8 addirittura previsto un <strong>incremento di tale legame energetico<\/strong>: secondo Politico, infatti, una serie di nuovi accordi con le societ\u00e0 energetiche statunitensi potrebbe far crescere le importazioni di gas da oltreoceano fino al 40% del totale di gas entro il 2030 e a circa l\u201980% delle importazioni complessive di GNL nel blocco, secondo i dati di IEEFA, organizzazione no-profit statunitense che promuove l\u2019energia pulita.<\/p>\n<p>La crescente dipendenza dal GNL americano rappresenta una criticit\u00e0 non solo nella misura in cui tale fonte energetica ha <strong>costi pi\u00f9 elevati<\/strong> e un <strong>maggiore impatto ambientale<\/strong> rispetto al gas naturale, ma anche dal momento che le relazioni tra le due sponde dell\u2019Atlantico sono <strong>radialmente cambiate con l\u2019amministrazione di Donald Trump<\/strong>: gli USA si stanno sempre pi\u00f9 allontanando politicamente e strategicamente dal Vecchio continente e non esitano a minacciare le relazioni commerciali con i Paesi un tempo stretti alleati di Washington. La crescente dipendenza dell\u2019UE dalle importazioni di gas naturale liquefatto degli Stati Uniti \u00abha creato una nuova dipendenza geopolitica potenzialmente ad alto rischio\u00bb, <a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/europe-soaring-dependence-us-gas-imports\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ha affermato<\/a> Ana Maria Jaller-Makarewicz, analista energetico presso il gruppo di studio che ha condotto la ricerca sulle importazioni energetiche dell\u2019UE, l\u2019Institute for Energy Economics and Financial Analysis. La stessa ha aggiunto che \u00abUn eccesso di dipendenza dal gas degli Stati Uniti contraddice la [politica dell\u2019UE] di migliorare la sicurezza energetica dell\u2019UE attraverso la diversificazione, la riduzione della domanda e l\u2019aumento dell\u2019offerta di energie rinnovabili\u00bb. Similmente, un alto diplomatico dell\u2019Ue ha detto a Politico che il rischio che Trump tagli le forniture all\u2019Europa sulla scia di un\u2019incursione in Groenlandia \u00abdovrebbe essere preso in considerazione\u00bb.<\/p>\n<p>Nonostante i Paesi UE siano impegnati a <strong>diversificare le importazioni<\/strong> in base a nuove leggi approvate lo scorso anno, la cosa potrebbe essere difficile da realizzare nel breve termine, in quanto l\u2019<strong>offerta globale di GNL \u00e8 limitata a pochi Paesi<\/strong>, tra cui Qatar e Emirati Arabi Uniti che hanno avviato un\u2019estensione della produzione. In particolare, il Qatar <a href=\"https:\/\/www.energiaitalia.news\/news\/gas\/gnl-il-qatar-vuole-espandere-il-piu-grande-giacimento-al-mondo-fino-a-che-punto-si-spingera\/27226\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ha aumentato<\/a> nel 2024 la produzione del pi\u00f9 grande giacimento di gas naturale del mondo, il North Field, con l\u2019obiettivo di aggiungere 16 milioni di tonnellate all\u2019anno, come dichiarato dal ministro dell\u2019Energia Saad Sherida al-Kaabi. Tuttavia, le difficolt\u00e0 logistiche e politiche fanno s\u00ec che diversificare le fonti di importazione non sia n\u00e9 semplice n\u00e9 immediato: per questo, l\u2019Ue rimane oggi fortemente dipendente dal GNL statunitense. Cosa che \u00e8 confermata dall\u2019impegno della Commissione europea di <strong>acquistare 750 miliardi di prodotti energetici statunitensi<\/strong> come parte dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/2025\/07\/28\/dazi-ce-laccordo-tariffe-del-15-per-cento-e-impegno-ue-a-comprare-energia-negli-usa\/#:~:text=Gli%20Stati%20Uniti%20ottengono%20un,ma%20sa%20anche%20concludere%20affari%E2%80%9D.&amp;text=E%20l&#039;Ue%2C%20invece?,di%20quelle%20che%20avrebbe%20sofferto.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">accordo commerciale<\/a> firmato nel 2025 con gli USA, ma anche dalla disponibilit\u00e0 a <strong>rinforzare e estendere le infrastrutture energetiche europee<\/strong>: per esempio, Bruxelles ha ribadito l\u2019attenzione nei confronti di due importanti gasdotti che collegheranno Malta e Cipro all\u2019Europa continentale, facilitando ancora di pi\u00f9 i flussi di gas americano.<\/p>\n<p>Nel frattempo, gli alti costi energetici del GNL importato dagli USA hanno comportato un <strong>brusco declino dell\u2019industria europea<\/strong> e in particolare dell\u2019<strong>industria chimica<\/strong>, uno dei settori chiave dell\u2019economia tedesca: secondo i <a href=\"https:\/\/cefic.org\/news\/chemical-plant-closures-surge-six-fold-in-europe-since-2022-reaching-37mt-new-report-finds\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">dati del Cefic<\/a> \u2013 European Chemical Industry Council, la principale associazione che rappresenta l\u2019industria chimica europea \u2013 il tasso di chiusure di impianti chimici in Europa \u00e8 aumentato di sei volte dal 2022, facendo perdere il 9% della capacit\u00e0 produttiva e 20.000 posti di lavoro, con la previsione di 89.000 posti a rischio nell\u2019indotto nei prossimi anni.<\/p>\n<p>Abbandonando le forniture di gas russo, l\u2019UE ha perso una fonte energetica a basso conto fondamentale per la sua economia: allo stesso tempo, da un lato, \u00e8 stata incapace di accelerare la sua transizione verso le rinnovabili \u2013 cosa che peraltro costituiva il pilastro della politica del precedente mandato di Ursula von der Leyen \u2013 dall\u2019altro, si \u00e8 legata apparentemente senza alternative agli Stati Uniti. In questo modo ha accentuato quella sottomissione alla potenza a stelle e strisce che da tempo caratterizza il Vecchio continente, proprio in un momento in cui Washington potrebbe sfruttare la vulnerabilit\u00e0 energetica europea come leva per portare avanti la sua riorganizzazione dello scacchiere internazionale, mentre l\u2019UE appare sempre meno centrale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-lazyloaded=\"1\" alt=\"Avatar photo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/cropped-firma-author-sq-96x96.png\"  class=\"avatar avatar-96 photo\" height=\"96\" width=\"96\"\/>Giorgia Audiello<\/p>\n<p class=\"li-author-box__bio\">Laureata in Economia e gestione dei beni culturali presso l&#8217;Universit\u00e0 Cattolica di Milano. Si occupa principalmente di geopolitica ed economia con particolare attenzione alle dinamiche internazionali e alle relazioni di potere globali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La sostituzione del gas russo con il GNL (gas naturale liquefatto) americano, incominciata nel 2022 in seguito allo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":332720,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,56483,61498,13843,166,7,15,11,167,12,168,3713,161,162,163],"class_list":["post-332719","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-dipendenza-energetica","tag-gas-russo","tag-gnl","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-unione-europea","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115992786573829743","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/332719","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=332719"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/332719\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/332720"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=332719"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=332719"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=332719"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}