{"id":332926,"date":"2026-02-01T05:35:20","date_gmt":"2026-02-01T05:35:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/332926\/"},"modified":"2026-02-01T05:35:20","modified_gmt":"2026-02-01T05:35:20","slug":"i-magistrati-di-milano-e-il-referendum-sulla-giustizia-riforma-inutile-e-punitiva-nordio-non-e-contro-di-voi-discutiamo-dei-miglioramenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/332926\/","title":{"rendered":"I magistrati di Milano e il referendum sulla giustizia: \u00abRiforma inutile e punitiva\u00bb. Nordio: \u00abNon \u00e8 contro di voi, discutiamo dei miglioramenti\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Luigi Ferrarella<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Inaugurazione dell&#8217;anno giudiziario, Ondei sbotta su giudici non abbastanza terzi e imparziali: \u00abQuesta affermazione non \u00e8 accettabile!\u00bb. Nanni: \u00abStiamo sprecando tempo e risorse\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il <b>\u00abnon \u00e8 accettabile!\u00bb<\/b> del <b>presidente della Corte d\u2019Appello di Milano, Giuseppe Ondei,<\/b> e il <b>\u00abstiamo sprecando tempo e risorse<\/b>\u00bb della <b>procuratrice generale, Francesca Nanni,<\/b> segnano la cerimonia di inaugurazione dell\u2019<b>anno giudiziario<\/b> di fronte al promotore \u2013 il ministro della Giustizia, <b>Carlo Nordio <\/b>&#8211; di quella riforma costituzionale della separazione delle carriere di giudici e pm, del sorteggio dei componenti del Csm e dello scorporo della giustizia disciplinare a una nuova Alta Corte, che entrambi i vertici del distretto valutano \u00abininfluente\u00bb, e che Nanni giudica anche \u00abuna punizione che non ci meritiamo\u00bb.<b> Il ministro ammette che la riforma non migliorer\u00e0 tempi ed efficienza, ma ne difende il \u201ccarattere consustanziale\u201d <\/b>al processo accusatorio introdotto nel 1989, pur aprendo a correttivi al momento dei decreti attuativi se dovesse vincere il s\u00ec al referendum del 22 e 23 marzo.<\/p>\n<p>    \u00abNon siamo parassiti\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIl totale delle spese di funzionamento dei cinque uffici giudiziari che lavorano all\u2019interno del Palazzo di Giustizia di Milano, 168 milioni e 898.000 euro, \u00e8 stato \u2013 conteggia il presidente della Corte d\u2019Appello, Ondei &#8211; inferiore al totale delle entrate generato da questi uffici, 172 milioni e 45.000 euro, uffici che dunque,  pur non essendo enti economici, hanno generato <b>un avanzo attivo annuo di circa 3 milioni di euro<\/b> ovviamente tutto devoluto a livello nazionale al Fondo Unico Giustizia: la notizia, allora, \u00e8 che <b>la Giustizia a Milano non \u00e8 un parassita economico!\u00bb.<\/b> Via gli stereotipi, prova ad additare Ondei, che anche rispetto alla riforma costituzionale si concentra a \u00abfare chiarezza tecnica su alcuni aspetti del tutto fuorvianti perch\u00e9 nulla hanno a che vedere con quelli che saranno gli effetti della riforma\u00bb costituzionale.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    \u00abTerziet\u00e0, non c\u2019\u00e8 emergenza di Stato\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ondei ragiona sulla domanda se la riforma \u00abpotr\u00e0 dare al sistema giustizia un giudice pi\u00f9 terzo e pi\u00f9 imparziale\u00bb, come propugnano i sostenitori del <b>\u201cS\u00ec\u201d al referendum del 22 e 23 marzo: <\/b>ma \u00abla risposta positiva alla domanda si fonda sul presupposto errato che<b> i giudici oggi non siano sufficientemente terzi e imparziali <\/b>perch\u00e9 sarebbero appiattiti sulle richieste del \u201ccollega\u201d pubblico ministero. <b>Questa affermazione non \u00e8 accettabile! <\/b>Se fosse vera &#8211; dice Ondei interrotto da 15 secondi di applauso dell\u2019Aula Magna, al quale si aggiunge curiosamente lo stesso Nordio -, vi sarebbe una grave emergenza per lo Stato di diritto. <b>La magistratura \u00e8 invece un ordine dello Stato sano, <\/b>composto  per lo pi\u00f9 da persone ispirate da un alto senso del dovere che quotidianamente svolgono il loro lavoro con sacrifici personali\u00bb. E se \u00abnon mi compete in questa sede alcuna valutazione di natura latamente politica, e me ne guarder\u00f2 bene dall\u2019esprimerla\u00bb, Ondei aggiunge invece che <b>la riforma \u00abnon incider\u00e0 in alcun modo sui tempi della giustizia<\/b>, che nel nostro distretto per fortuna sono sopportabili ma che a livello nazionale sono insopportabilmente lunghi\u00bb; che con la riforma \u00absi continuer\u00e0 a lavorare con carenze di organico\u00bb globalmente del 40% tra i cancellieri a Milano, e \u00abcon carenza di mezzi informatici in un contesto che ha l\u2019ambizione di informatizzarsi e digitalizzare i processi in una logica perdente  del \u201cvorrei ma non posso\u201d\u00bb; e che \u00abnemmeno avr\u00e0 alcuna incidenza diretta ed immediata\u00bb sui casi di malagiustizia, rispetto ai quali \u00abserve solo una cosa: lavorare tutti insieme con grande capacit\u00e0 professionale\u00bb.<\/p>\n<p>    \u00abBlasfemo, l\u2019ho detto e lo ripeto\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abFinalmente &#8211; risponde <b>Nordio <\/b>a Ondei &#8211;  ho ascoltato un modo di discutere pacato e fondato su argomentazioni e non su atteggiamenti e affermazioni impropri. Nessuno &#8211; ammette &#8211; ha mai avuto la pretesa che la riforma incida su tempi ed efficienza, per\u00f2<b> su questo stiamo facendo molto, colmando entro il 2026 l\u2019organico dei magistrati,<\/b> dando certezze ai giudici onorari che hanno un ruolo portante e che invece erano considerati figli di in Dio minore, e stabilizzando quasi 10.000 degli addetti al processo entrati con i finanziamenti del Pnrr. Sulla malagiustizia non so se la riforma incider\u00e0, ma sulla terziet\u00e0 &#8211; ndidte il ministro &#8211; ripeto che la separazione delle carriere \u00e8 consustanziale al processo accusatorio di stampo anglosassone introdotto nel 1989 dal nuovo codice penale. Venerd\u00ec davanti al capo dello Stato in Cassazione <b>ho detto, e ora lo ripeto, che \u00e8 blasfemo attribuire la volont\u00e0 di sottomettere i pm all\u2019esecutivo<\/b>: blasfemia, infatti, \u00e8 anche <b>l\u2019offesa a una istituzione sacra, quale per me il Parlamento<\/b>, nel momento in cui le viene attribuita una volont\u00e0 non solo mai avuta, ma anzi contraddetta dagli articoli 104 e 106 della Costituzione. Questa riforma &#8211; afferma Nordio &#8211; non \u00e8 fatta n\u00e9 contro i magistrati n\u00e9 a favore del rafforzamento del governo, talmente stabile che io sono l\u2019unico dei ministri della Giustizia europei ancora in carica dopo tre anni e mezzo. E comunque vada, <b>il referendum non deve e non avr\u00e0 effetti politici<\/b>: se vincer\u00e0 il s\u00ec, cominceremo subito il dialogo sui decreti attuativi, dove io preso ad esempio &#8211; apre il ministro &#8211; che si possa discutere dei criteri del sorteggio per il Csm e della possibilit\u00e0 di introdurre un ricorso in Cassazione per l\u2019Alta Corte disciplinare\u00bb.<\/p>\n<p>    \u00abNon panacea ma punizione immeritata\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La procuratrice generale milanese <b>Nanni<\/b> nel proprio intervento non dipinge di rosa una situazione che descrive tutt\u2019altro che rosea nei segnali di peggioramento statistico del motore delle Procure del distretto, tutte in affanno per la carenza di mezzi e soprattutto di personale di cancelleria: \u00abUn peggioramento peraltro ampiamente prevedibile visto il <b>protrarsi delle condizioni assai problematiche gi\u00e0 segnalate in passato <\/b>e per le quali non sono state adottate efficaci soluzioni\u00bb. Il rallentamento \u00e8 impressionante in tutte le Procure del distretto e soprattutto a Milano:\u00a0\u00abA fronte di un <b>flusso di notizie di reato sostanzialmente invariato<\/b>, si registra un aumento percentuale delle pendenze finali nell&#8217;anno del 15,82% rispetto a quelle iniziali con addirittura un aumento del 22,33% a Milano. Sempre a livello distrettuale l&#8217;indice di ricambio, \u00e8 pari a 86, addirittura 76 a Milano; l&#8217;indice di smaltimento, gi\u00e0 inferiore alla normalit\u00e0, \u00e8 sceso da 0,49 a 0,45 a livello distrettuale con punte minime di 0,37 a Milano\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Eppure, nonostante queste condizioni e difficolt\u00e0 degli uffici, \u00abl&#8217;unica riforma proposta e approvata \u2013 lamenta la pg Nanni &#8211; \u00e8 quella sulla <b>separazione delle carriere<\/b> fra magistrati giudicanti e magistrati requirenti, <b>indicata come la panacea di tutti i mali <\/b>mentre ritengo sia <b>ininfluente <\/b>rispetto alle disfunzioni attuali, alcune delle quali, come l&#8217;acritica eccessiva adesione del pubblico ministero alle ipotesi formulate dalle forze dell&#8217;ordine, sono destinate probabilmente ad aumentare. Dalla sostanziale <b>inutilit\u00e0 della riforma in oggetto<\/b> a correggere le attuali pesantissime carenze deriva il dubbio \u2013 affonda Nanni &#8211; che si tratti di un intervento con un carattere prevalentemente punitivo che, viste le condizioni in cui la quasi totalit\u00e0 degli uffici di Procura \u00e8 stata costretta a lavorare negli ultimi anni, sinceramente non ci sentiamo di meritare.<b> Stiamo sprecando tempo e risorse<\/b>, senza contare il clima di gravissima tensione che porta a radicalizzare le posizioni e che ostacola un sereno dialogo ed un corretto svolgimento del lavoro, a scapito di altre riforme\u00bb. Per Nanni, infatti, occorrerebbe puntare su \u00abuna equilibrata opera di semplificazione e armonizzazione delle procedure, una migliore organizzazione degli uffici, un potenziamento degli strumenti necessari per garantire l&#8217;effettivit\u00e0 della pena, intesa innanzitutto come possibilit\u00e0 di fornire risposte definitive in tempi certi e adeguati e di assicurarne l&#8217;esecuzione\u00bb.<\/p>\n<p>    \u00abMedia-evo penale, strazio processuale\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sia Ondei sia Nanni denunciano poi il superamento del livello di guardia dell\u2019impatto della cattiva informazione sulla giustizia. La <b>\u00abmorbosit\u00e0 massmediatica <\/b>&#8211; critica Ondei -, lungi dall&#8217;offrire resoconti rispondenti al diritto\/dovere di informazione, irrinunciabile in ogni ordinamento giuridico democratico, ne ha comportato una &#8220;celebrazione parallela&#8221; &#8211; con massima <b>spettacolarizzazione e approccio culturale distorcente e &#8220;riduttivista&#8221;<\/b> &#8211; da parte dei cd. &#8220;sacerdoti della verit\u00e0 quotidiana&#8221;. Qualcuno, in modo icastico, ha parlato di<b> &#8220;media-evo&#8221; della giustizia penale\u00bb.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sempre pi\u00f9 spesso, rincara Nanni, i media \u00ab non veicolano informazioni ma, fra loro interconnessi in quello spazio opportunamente indicato come rete globale, <b>formano proprie verit\u00e0, spesso fra loro contrastanti<\/b>, alla ricerca di veloci adesioni e consensi. Ne consegue lo strazio della verit\u00e0 giudizialmente accertata in un gioco di specchi in cui alla realt\u00e0 si sovrappone la sua rappresentazione, al lungo e inadeguato processo da svolgersi nei tribunali vengono anteposti spazi di discussione dove la fondatezza delle notizie non \u00e8 assicurata e a volte neppure \u00e8 perseguita, dove la sensazione e l&#8217;emozione prendono il posto della fiducia e dell&#8217;esperienza. <b>Disastrose sono le conseguenze<\/b> quanto a perdita di credibilit\u00e0 e generale disistima per tutte le categorie e, nei casi pi\u00f9 eclatanti, si possono tradurre in una <b>delegittimazione generale del sistema <\/b>come strumento di composizione dei conflitti, condizione alla base di alcuni pericolosi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_milano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Milano<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=41&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorMilano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-31T12:01:29+01:00\">31 gennaio 2026 ( modifica il 31 gennaio 2026 | 12:01)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Luigi Ferrarella Inaugurazione dell&#8217;anno giudiziario, Ondei sbotta su giudici non abbastanza terzi e imparziali: \u00abQuesta affermazione 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