{"id":33295,"date":"2025-08-07T10:10:11","date_gmt":"2025-08-07T10:10:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/33295\/"},"modified":"2025-08-07T10:10:11","modified_gmt":"2025-08-07T10:10:11","slug":"un-passo-verso-il-matrimonio-tra-mediaset-e-prosiebensat-e-competere-con-amazon-e-netflix","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/33295\/","title":{"rendered":"Un passo verso il matrimonio tra Mediaset e Prosiebensat e competere con Amazon e Netflix"},"content":{"rendered":"<p>Mfe tenta la creazione di un grande broadcaster paneuropeo acquisendo ProSiebenSat.1: una sfida strategica che mira a \u201cfare gli europei\u201d attraverso la TV, unendo mercati e culture per competere con i colossi globali<\/p>\n<p><strong>E\u2019 stata la tv a \u201cfare gli italiani\u201d. Nel Dopoguerra, la televisione non fu solo un mezzo di intrattenimento, ma un potente strumento di unificazione nazionale, forgiando un\u2019identit\u00e0 comune attraverso la condivisione di storie, notizie e valori. Che sia oggi il momento in cui sar\u00e0 la tv a \u201cfare gli europei\u201d?<\/strong> In termini di mercato, \u00e8 ci\u00f2 che sottende l\u2019offerta lanciata da Mfe (Mediaset) <a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/tag\/prosiebensat\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">per acquisire una posizione di direzione e coordinamento in ProSiebenSat.1<\/a>, il gruppo tedesco, secondo pi\u00f9 grande operatore tv in Europa per copertura domestica, combinandosi con le operazioni di Mfe in Italia (Mediaset) e Spagna (Mediaset Espa\u00f1a) costituirebbe con le operation un broadcaster paneuropeo capace di competere con le piattaforme digitali globali e di preservare \u2013 o, meglio, di costruire \u2013 la specificit\u00e0 culturale del Vecchio continente. (Carnevale Maff\u00e8 segue a pagina tre)<br \/>Di fronte al dominio di internet da parte dei (ahim\u00e8 sempre pi\u00f9 lontani) cugini americani, l\u2019Europa \u00e8 chiamata a consolidare in senso continentale gran parte dei suoi principali settori strategici: dall\u2019energia all\u2019aerospazio, dalla difesa alle telecomunicazioni, per finire alla grande piattaforma media, come quella che ha in mente Mfe. Dopo un lungo tira e molla di offerte e negoziazioni pi\u00f9 o meno pubbliche, e dopo il rilancio da parte di Mfe, che ha aumentato la quota di azioni proposta in concambio, ieri il consiglio di ProSiebenSat.1, dopo ulteriori analisi con Goldman Sachs, ha raccomandato l\u2019accettazione, segnando un cambiamento radicale nell\u2019atteggiamento non solo dell\u2019azienda, ma anche delle istituzioni tedesche di fronte all\u2019offerta \u2013 industriale, non finanziaria \u2013 di Mfe. Questa strategia risponde alla crescente competizione con piattaforme di streaming globali come Netflix e Amazon, cercando di sfruttare economie di scala in pubblicit\u00e0 e produzione di contenuti.<\/p>\n<p>Sembra quindi che a \u201cfare gli europei\u201d, stavolta, possano contribuire anche gli azionisti di ProSiebenSat.1. Dopo questa buona notizia, rimangono davanti a Mfe alcune grandi sfide: l\u2019integrazione industriale e la regolamentazione. Non sono da escludere possibili, anche se un po\u2019 strumentali, ostacoli normativi, specialmente dopo che il ministro tedesco dei Media ha avanzato illazioni infondate sulla lealt\u00e0 europea del gruppo di Cologno.<\/p>\n<p>Poi, certamente, coordinare operazioni in diversi paesi e culture sar\u00e0 complesso. Ma se l\u2019acquisizione avr\u00e0 successo, Mfe-ProSiebenSat.1 potrebbe diventare uno dei pi\u00f9 grandi broadcaster europei, con una capitalizzazione di mercato stimata a circa 2 miliardi di euro. Un primo passo verso un\u2019industria media del Vecchio continente in grado di competere ad armi pari a livello internazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mfe tenta la creazione di un grande broadcaster paneuropeo acquisendo ProSiebenSat.1: una sfida strategica che mira a \u201cfare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":33296,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1444],"tags":[203,204,1537,90,89,253],"class_list":{"0":"post-33295","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tv","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-tv"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33295","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33295"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33295\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33296"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33295"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33295"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33295"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}