{"id":332977,"date":"2026-02-01T06:52:23","date_gmt":"2026-02-01T06:52:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/332977\/"},"modified":"2026-02-01T06:52:23","modified_gmt":"2026-02-01T06:52:23","slug":"banda-larga-obbligo-di-trasparenza-sulla-fibra-maggiori-cautele-per-i-consumatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/332977\/","title":{"rendered":"Banda larga, obbligo di trasparenza sulla fibra: maggiori cautele per i consumatori"},"content":{"rendered":"<p>Novit\u00e0 sulla banda larga. Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge Pnrr che fra le novit\u00e0 include <strong>l\u2019obbligo di trasparenza negli accessi a internet<\/strong>. L\u2019articolo 13 (Misure urgenti di semplificazione in materia di comunicazioni elettroniche) introduce novit\u00e0 significative per gli operatori di telecomunicazioni, con l&#8217;obiettivo di garantire che gli utenti finali ricevano informazioni complete e corrette sulle <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/velocita-internet-casa-agcom-bollini-fibra-fwa\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">migliori tecnologie<\/a> disponibili presso il loro indirizzo.<\/p>\n<p>In pratica i service provider, come per esempio Tim, Fastweb o Vodafone, dovranno fornire all\u2019utente ogni dettaglio relativo alle diverse tecnologie di rete di accesso \u201c<strong>specificando le relative prestazioni<\/strong>, in base alla corrente banca dati di mappatura geografica delle installazioni di rete e dell\u2019offerta dei servizi di connettivit\u00e0\u201d. Il riferimento \u00e8 alla mappatura attuata da Agcom che si pu\u00f2 consultare su Broadband Map.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"articolo 13 dl pnrrr\" loading=\"lazy\" class=\"ResponsiveImageContainer-eNxvmU cfBbTk responsive-image__image\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/articolo%2013.jpg\"\/><\/p>\n<p>Articolo 13 del decreto legge Pnrr<\/p>\n<p>wired<\/p>\n<p>Il tema di fondo \u00e8 che in alcuni casi durante la procedura di abbonamento o di primo contatto informativo <strong>alcuni operatori non esplicitano il tipo di tecnologia che verr\u00e0 fornita per erogare il servizio<\/strong>. E questo secondo gli osservatori pi\u00f9 critici sarebbe legato al fatto che in alcune zone, o scenari, alcuni operatori prediligano attivare servizi rame-fibra (fttc, fiber to the cabineta) invece che fibra (ftth &#8211; fiber to the home), per risparmiare sui costi. Con <a data-offer-url=\"https:\/\/www.governo.it\/it\/articolo\/convocazione-del-consiglio-dei-ministri-n-158\/30970\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.governo.it\/it\/articolo\/convocazione-del-consiglio-dei-ministri-n-158\/30970&quot;}\" href=\"https:\/\/www.governo.it\/it\/articolo\/convocazione-del-consiglio-dei-ministri-n-158\/30970\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">questa norma<\/a> teoricamente i provider sarebbero obbligati a fornire la soluzione premium esistente. Da ricordare che il massimo teorico del rame fibra \u00e8 100-200 Mbps in download, mentre la fibra di solito nella offerte \u00e8 declinata in 1 Gbps, 2,5 Gbps e in alcuni casi 10 Gbps.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;attuazione bisogner\u00e0 attendere la fase di conversione parlamentare.<\/p>\n<p>Migliore trasparenza, ma il risultato non \u00e8 scontato<\/p>\n<p>Si tratta certamente di una svolta positiva ma non \u00e8 detto che si riesca a raggiungere il risultato finale. Prima di tutto <a data-offer-url=\"https:\/\/maps.agcom.it\/\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/maps.agcom.it\/&quot;}\" href=\"https:\/\/maps.agcom.it\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Broadband Map<\/a> (Fisso) di Agcom <strong>mostra la copertura fibra (ftth) puntuale in relazione ai civici<\/strong> \u2013 si pu\u00f2 digitare il proprio indirizzo, ma <strong>non pu\u00f2 confermare che i singoli appartamenti o condomini siano realmente collegati<\/strong>. E questo perch\u00e9 la stessa Agcom distingue la copertura dalla penetrazione nei suoi documenti, come a dire i potenziali accessi e i reali abbonamenti (che possono avvenire solo se \u00e8 cablato l\u2019ultimo tratto).<\/p>\n<p>Il motivo di questo \u201cvuoto\u201d informativo \u00e8 legato al fatto che lo schema di sviluppo della rete prevede pi\u00f9 operatori (all\u2019ingrosso), fra cui i leader FiberCop e Open Fiber, che detengono la rete in fibra e centinaia di operatori (consumer) che si fanno carico del costo di allacciamento fino agli appartamenti ed erogano i servizi. La fase di allacciamento di solito avviene su chiamata. Quindi idealmente un utente pu\u00f2 risultare coperto dalla banda larga secondo i dati Agcom \u2013 per altro forniti dagli stessi operatori \u2013 ma fisicamente ancora sganciato dalla fibra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Novit\u00e0 sulla banda larga. 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