{"id":333019,"date":"2026-02-01T07:44:08","date_gmt":"2026-02-01T07:44:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/333019\/"},"modified":"2026-02-01T07:44:08","modified_gmt":"2026-02-01T07:44:08","slug":"glutine-ecco-la-differenza-tra-celiaci-e-intolleranti-quando-serve-davvero-mangiare-gluten-free","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/333019\/","title":{"rendered":"Glutine, ecco la differenza tra celiaci e intolleranti. Quando serve (davvero) mangiare gluten free"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Anna Fregonara<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Diverse persone negative al test per la celiachia rinunciano comunque agli alimenti che contengono glutine a causa di alcuni disturbi, che per\u00f2 possono essere dovuti ad altri motivi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Molti sono convinti che eliminare il <b>glutine<\/b>, una proteina presente nel <b>grano<\/b>, nella <b>segale<\/b> e nell\u2019<b>orzo<\/b>, sia la chiave per una dieta pi\u00f9 sana, una salute migliore e una maggiore efficienza fisica.<\/p>\n<p>    Lo studio\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per fare chiarezza, un gruppo di ricercatori, si legge su The Lancet, ha analizzato pi\u00f9 di 58 studi condotti su persone che riferivano sintomi gastrointestinali e sistemici dopo l\u2019assunzione di alimenti contenenti glutine, <b>pur risultando negative ai test per la celiachia o per l\u2019allergia al grano<\/b>.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In questi casi si parla di <b>sensibilit\u00e0 al glutine o al grano non celiaca<\/b> (Ncgs), una delle condizioni molto discussa in gastroenterologia. <br \/>I ricercatori hanno scoperto che in molti studi <b>le differenze nei sintomi <\/b>tra chi assume glutine e chi assume placebo tendono a scomparire e in alcuni casi il placebo provoca sintomi anche pi\u00f9 intensi del glutine.\u00a0<\/p>\n<p>    I FODMAPs<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abQuesto suggerisce che, per la maggior parte delle persone, il glutine non sia il vero responsabile dei disturbi riferiti. A emergere come possibili responsabili alternativi sono altri componenti presenti nel grano, in particolare i <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/nutrizione\/23_giugno_16\/colon-irritabile-sintomi-dieta-fodmap-3024c64e-f327-11ed-a9db-6a998963fa4a.shtml\" title=\"Colon irritabile: sintomi, alimenti e benefici della dieta fodmap\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">FODMAPs<\/a> (carboidrati fermentabili)<\/b>, noti per provocare gonfiore, dolore addominale e alterazioni dell\u2019alvo nei soggetti predisposti. Tra questi, <b>i fruttani<\/b>, presenti per esempio in cipolla, aglio e porri, si sono dimostrati in alcuni studi pi\u00f9 sintomatici del glutine stesso\u00bb spiega <b>Luca Elli<\/b>, responsabile del Centro per la celiachia presso l\u2019Irccs Policlinico di Milano.<\/p>\n<p>    Diagnosi difficile\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo i dati riportati in una review da poco uscita sulla rivista Gut, circa il 10% della popolazione adulta nel mondo si dichiara sensibile al glutine o al grano, per\u00f2 solo il 16-30% di questi mostra effettivamente una reazione specifica al glutine nei test controllati. <br \/>\u00abMentre per celiachia e allergia al grano esistono marcatori biologici chiari e criteri clinici ben definiti, <b>per la Ncgs non ci sono test validati<\/b>\u00bb specifica l\u2019esperto. \u00abLa diagnosi \u00e8 ancora per esclusione e la sovrapposizione con altri disturbi gastrointestinali funzionali, come la sindrome dell\u2019intestino irritabile, rende l\u2019identificazione pi\u00f9 complessa. \u00c8 questa incertezza che alimenta <b>il dibattito scientifico sulla reale esistenza della Ncgs come entit\u00e0 clinica autonoma<\/b>. Escluse patologie organiche, come la celiachia o l\u2019allergia al grano che possono provocare sintomi simili, si prevede un periodo di circa 4-6 settimane di dieta senza glutine. Se il paziente riferisce un miglioramento dei sintomi, si procede, sempre con l\u2019aiuto di un dietista, con la reintroduzione controllata del glutine per verificare se i disturbi ricompaiono\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    Possibile esito\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abL\u2019interpretazione \u00e8 complicata perch\u00e9 una dieta priva di glutine comporta spesso una riduzione dei FODMAPs che possono essere i veri responsabili del miglioramento. Il percorso a lungo termine viene definito caso per caso, valutando magari cicli di dieta gluten free. <b>A differenza della celiachia, non c\u2019\u00e8 l\u2019obbligo di una restrizione permanente<\/b>: l\u2019esclusione del glutine ha un impatto sullo stile di vita, comporta un aumento dei costi, pu\u00f2 ridurre la qualit\u00e0 della vita e, se non correttamente bilanciata, espone al rischio di carenze nutrizionali, in particolare di fibre, vitamine e minerali. Nella popolazione generale si sta diffondendo sempre pi\u00f9 l\u2019idea che il glutine sia dannoso per la salute, anche in assenza di una diagnosi medica. Che si segua un\u2019alimentazione con o senza glutine, quello che davvero conta \u00e8 che sia equilibrata e varia, ricca di fibre, verdure, legumi, frutta e cereali integrali compatibili con le esigenze individuali\u00bb.<\/p>\n<p>    Il ruolo dell\u2019asse\u00a0fra intestino\u00a0e cervello<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Numerosi studi in doppio cieco, in cui n\u00e9 i partecipanti n\u00e9 i ricercatori sanno se l\u2019alimento contiene glutine, mostrano che molte persone riferiscono sintomi anche dopo aver assunto un placebo, convinte che contenesse glutine. \u00abPer questo alcuni esperti si chiedono se la sensibilit\u00e0 al glutine o al grano non celiaca vada inquadrata <b>tra i disturbi dell\u2019asse intestino-cervello, dove i sintomi non dipendono da lesioni organiche, ma da un\u2019alterata comunicazione tra cervello e apparato digerente<\/b>\u00bb, spiega Elli. \u00abL\u2019intestino, che ha una rete nervosa molto estesa spesso definita \u201csecondo cervello\u201d, \u00e8 al centro di uno scambio continuo e bidirezionale di informazioni con il cervello, mediato da segnali nervosi, ormonali e immunitari. Quando questo <b>equilibrio si altera<\/b>, anche stimoli innocui possono essere percepiti come dolorosi. Nel caso della Ncgs, \u00e8 possibile che meccanismi simili siano coinvolti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-01T06:54:56+01:00\">31 gennaio 2026 ( modifica il 1 febbraio 2026 | 06:54)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Anna Fregonara Diverse persone negative al test per la celiachia rinunciano comunque agli alimenti che contengono glutine&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":333020,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[911,5040,194859,316,194864,194865,34377,1045,194866,30744,194860,194861,104,2094,16571,1278,3635,8589,3451,20533,194867,32571,36954,194862,2396,149787,194868,263,19184,194863,194869,101799,194870,239,55090,194871,1537,90,89,13115,194858,1354,2165,194872,194873,11867,1316,35869,976,4565,3522,3790,4233,240,373,29798,2641],"class_list":{"0":"post-333019","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-alimenti","9":"tag-allergia","10":"tag-allergia-grano","11":"tag-asse","12":"tag-asse-intestino","13":"tag-asse-intestino-cervello","14":"tag-assume","15":"tag-casi","16":"tag-celiaca","17":"tag-celiachia","18":"tag-celiachia-allergia","19":"tag-celiachia-allergia-grano","20":"tag-centro","21":"tag-cervello","22":"tag-comporta","23":"tag-davvero","24":"tag-diagnosi","25":"tag-dieta","26":"tag-differenza","27":"tag-disturbi","28":"tag-elli","29":"tag-esclusione","30":"tag-fibre","31":"tag-fodmaps","32":"tag-free","33":"tag-gastrointestinali","34":"tag-gluten","35":"tag-gluten-free","36":"tag-glutine","37":"tag-glutine-grano","38":"tag-glutine-grano-celiaca","39":"tag-grano","40":"tag-grano-celiaca","41":"tag-health","42":"tag-intestino","43":"tag-intestino-cervello","44":"tag-it","45":"tag-italia","46":"tag-italy","47":"tag-miglioramento","48":"tag-ncgs","49":"tag-ne","50":"tag-negative","51":"tag-negative-test","52":"tag-negative-test-celiachia","53":"tag-organiche","54":"tag-particolare","55":"tag-placebo","56":"tag-popolazione","57":"tag-possibile","58":"tag-possono","59":"tag-presenti","60":"tag-ricercatori","61":"tag-salute","62":"tag-sintomi","63":"tag-studi","64":"tag-test"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/333019","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=333019"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/333019\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/333020"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=333019"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=333019"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=333019"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}