{"id":333091,"date":"2026-02-01T09:07:09","date_gmt":"2026-02-01T09:07:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/333091\/"},"modified":"2026-02-01T09:07:09","modified_gmt":"2026-02-01T09:07:09","slug":"vivo-in-sedia-a-rotelle-e-grazie-al-respiratore-ho-creato-il-primo-gioco-con-protagonisti-disabili-qui-non-sono-quello-sfortunato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/333091\/","title":{"rendered":"\u00abVivo in sedia a rotelle e grazie al respiratore, ho creato il primo gioco con protagonisti disabili. Qui non sono quello sfortunato\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n                               &#13;<br \/>\n                                                &#13;<br \/>\n                &#13;<\/p>\n<p>Dimenticate i pietismi e le narrazioni morali. Qui si corre, si salta e si vince, ma lo si fa su quattro ruote. \u00c8 questa l&#8217;anima di <strong>TheHandYcapped<\/strong>, il primo videogioco al mondo dove i protagonisti non sono &#8220;comparse inclusive&#8221;, ma veri eroi in sedia a rotelle. Dietro il progetto c&#8217;\u00e8 la mente di <strong><a href=\"https:\/\/www.leggo.it\/t\/silvio-binca\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Silvio Binca<\/a><\/strong>, 26enne lucchese che ha deciso di trasformare la sua battaglia contro la <strong><a href=\"https:\/\/www.leggo.it\/t\/desminopatia-\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">desminopatia <\/a><\/strong>&#8211; una rarissima malattia genetica &#8211; in un&#8217;esperienza collettiva, veloce e incredibilmente &#8220;cool&#8221;.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 ambizioso: lanciare un prototipo giocabile, un arcade ispirato ai grandi classici come Mario Kart, in concomitanza con le <a href=\"https:\/\/www.leggo.it\/t\/paralimpiadi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Paralimpiadi<\/a>. Un traguardo simbolico per un progetto che nasce da un&#8217;esigenza vitale: \u00abMi sono reso conto che il problema pi\u00f9 grande era il modo in cui la disabilit\u00e0 veniva raccontata: sempre pietismo, emergenza o imbarazzo\u00bb, spiega Binca.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n\u00abNon chiamatemi eroe\u00bb&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>La diagnosi di desminopatia per Silvio non \u00e8 stata un fulmine a ciel sereno, ma un \u00abprocesso lungo, fatto di piccoli peggioramenti e adattamenti continui\u00bb. Oggi vive con un respiratore 24\/7 e un&#8217;alimentazione artificiale, ma la sua sfida non \u00e8 solo fisica, \u00e8 soprattutto sociale. La sua critica alla narrazione attuale \u00e8 feroce: \u00abL&#8217;errore pi\u00f9 grande \u00e8 ridurre tutto a un messaggio morale. O sei l&#8217;eroe che \u201cnonostante tutto ce la fa\u201d, oppure sei da compatire. In entrambi i casi non sei reale\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nIl videogioco&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Con l&#8217;associazione TheHandYcapped, Silvio vuole riportare la disabilit\u00e0 alla sua dimensione pi\u00f9 autentica: quella banale, quotidiana, fatta di ironia e frustrazione, ma soprattutto di normalit\u00e0. E quale strumento migliore del gaming per cambiare la percezione? \u00ab\u00c8 uno dei pochi linguaggi che ti fa vivere un&#8217;esperienza, non te la spiega. In questo gioco non mi sento un ospite, ma il protagonista\u00bb. Intanto, racconta Binca, ci si concentra sullo sviluppo del videogioco.\u00a0\u00c8 nato per caso, dalla volont\u00e0 di educare facendo divertire. \u00abVoglio che i bambini e i ragazzi crescano vedendo la disabilit\u00e0 come <strong>qualcosa di normale<\/strong>, non come un limite o qualcosa da evitare\u00bb, spiega. \u00abSe un personaggio in sedia a rotelle pu\u00f2 essere il protagonista di un videogioco figo, veloce, divertente, allora cambia tutto. Non sei pi\u00f9 \u201cquello sfortunato\u201d, ma sei \u201cquello che corre, salta, vince, gioca\u201d, anche se lo fai su quattro ruote\u00bb. Lo sviluppo, dice, \u00absta procedendo passo dopo passo, con tutte le difficolt\u00e0 di un progetto indipendente e no-profit, ma anche con grande entusiasmo\u00bb. E ancora prima di essere completo, confessa, \u00e8 il suo videogame preferito.\u00a0\u00ab<strong>Perch\u00e9 \u00e8 il primo gioco in cui non mi sento \u201cospite\u201d, ma protagonista<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nTra gaming e ricerca&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Anche se il settore presenta ancora alcune criticit\u00e0. La sua esperienza, finora, \u00e8 stata\u00a0\u00abmista\u00bb, tra persone molto aperte e altre che \u00abvedono l&#8217;inclusivit\u00e0 solo come una \u201cskin\u201d da aggiungere\u00bb, racconta. II settore, in s\u00e9, \u00abha un potenziale enorme, ma \u00e8 ancora molto indietro\u00bb: la curiosit\u00e0 e l&#8217;interesse ci sono,\u00a0\u00abma spesso manca una comprensione profonda\u00bb. Soprattutto quando temi del genere vengono svuotati e usati come leva di marketing. Ma \u00e8 facile capire quando si tratta di performance, e quando invece l&#8217;impegno \u00e8 reale:\u00a0\u00abLa differenza si vede subito, se l&#8217;inclusivit\u00e0 \u00e8 un&#8217;aggiunta cosmetica o se cambia davvero il modo in cui un progetto \u00e8 pensato\u00bb. Perch\u00e9 l&#8217;inclusione, spiega, \u00e8 reale quando\u00a0\u00abcosta fatica, tempo e ti obbliga a rimettere in discussione i processi\u00bb. Altrimenti, \u00ab<strong>\u00e8 solo una parola chiave in una presentazione<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nGli obiettivi\u00a0&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Ma cosa significa rappresentare e normalizzare la disabilit\u00e0? \u00abSignifica <strong>smettere di trattarla come un&#8217;eccezione continua<\/strong>, ma anche non far finta che non esistano difficolt\u00e0. Normalizzare vuol dire rappresentare la disabilit\u00e0 dentro la vita vera: nei giochi, nei libri, nelle scuole, senza spiegoni e senza retorica. Non banalizzi se racconti la verit\u00e0\u00bb, spiega Binca. I progetti futuri sono tanti, e\u00a0ambiziosi. L&#8217;idea \u00e8 di\u00a0far diventare The handYcapped un vero ecosistema autofinanziante, tra videogiochi, libri, contenuti per le scuole, progetti online, eventi, che, insomma,\u00a0\u00abpossa sostenersi da solo e reinvestire le risorse sia in nuovi progetti educativi sia nella ricerca medica sulle malattie genetiche rare. Su <a href=\"https:\/\/www.gofundme.com\/f\/the-handycapped\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>GoFundMe<\/strong><\/a>, Silvio ha lanciato una raccolta fondi per finanziare il gioco.\u00a0\u00abL&#8217;idea \u00e8 creare qualcosa che resti, <strong>che continui a fare la differenza anche quando io non sar\u00f2 pi\u00f9 al centro del racconto<\/strong>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>                                &#13;<br \/>\n                &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n                Ultimo aggiornamento: domenica 1 febbraio 2026, 05:00&#13;<br \/>\n                <br \/>&#13;<br \/>\n                &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n                    &#13;<br \/>\n                        \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                    &#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; Dimenticate i pietismi e le narrazioni morali. 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