{"id":333145,"date":"2026-02-01T09:59:12","date_gmt":"2026-02-01T09:59:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/333145\/"},"modified":"2026-02-01T09:59:12","modified_gmt":"2026-02-01T09:59:12","slug":"emicrania-cefalea-a-grappolo-crisi-epilettiche-cosi-vengono-curate-con-la-nuova-medicina-della-stimolazione-vagale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/333145\/","title":{"rendered":"Emicrania, cefalea a grappolo, crisi epilettiche: cos\u00ec vengono curate con la \u00abnuova medicina\u00bb della stimolazione vagale"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Danilo di Diodoro<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La stimolazione di questa lunghissima e ramificatissima via di comunicazione fra organi interni e cervello sta suscitando crescente interesse a livello di ricerca e trovando inedite applicazioni in clinica<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Si potrebbe dire che vaga nel corpo umano. E, man mano che si dipana, con le sue diramazioni innerva organi, muscoli e strutture di controllo, arrivando fino all\u2019intestino. \u00c8 un lungo nervo che si chiama proprio<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/nervo-vago\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> nervo vago,<\/a> <b>il decimo dei 12 nervi che nascono a livello del cranio.<\/b> Rappresenta una fondamentale struttura di controllo del sistema nervoso autonomo. <br \/><b>Le sue fibre sensitive raccolgono informazioni in tanti punti <\/b>degli organi interni e le fanno giungere al cervello, mentre le sue fibre motorie contribuiscono al movimento di muscoli, come quelli della faringe, del sistema gastroenterico e di quello genitourinario.<\/p>\n<p>    Regolatore dell&#8217;equilibrio<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Viste queste peculiarit\u00e0, \u00e8 coinvolto in molte disfunzioni, anche se la maggior attenzione \u00e8 rivolta soprattutto al suo fondamentale ruolo di regolatore dell\u2019equilibrio del <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/sistema-nervoso\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sistema nervoso autonomo<\/a>, costituito da due parti: il sistema nervoso simpatico e il sistema nervoso parasimpatico o vagale. <b>\u00abIl sistema nervoso autonomo \u00e8 l\u2019interfaccia tra il cervello e il corpo\u00bb<\/b> spiega <b>Nicola Montano,<\/b> professore ordinario di Medicina interna all\u2019Universit\u00e0 di Milano e presidente della Societ\u00e0 Italiana di Medicina Interna (Simi). \u00ab<b>Il sistema simpatico<\/b> pu\u00f2 essere considerato una sorta di acceleratore dell\u2019organismo, mentre <b>il sistema parasimpatico, o vagale,<\/b> rappresenta invece un freno dal punto di vista fisiologico. La Medicina ha imparato da tempo a contrastare l\u2019azione del simpatico, la cui iperattivit\u00e0 si associa a molteplici malattie, sia acute sia croniche, come l\u2019ipertensione arteriosa, lo scompenso cardiaco, le malattie autoimmuni e infiammatorie. Ma \u00e8 solo da pochi anni che siamo anche in grado di stimolare il funzionamento del nervo vago, cos\u00ec da aiutare l\u2019organismo a contrastare l\u2019eccesso di attivit\u00e0 simpatica e i disturbi correlati\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Le diverse funzioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In qualunque punto del corpo passi, il nervo vago, il pi\u00f9 lungo dei nervi cranici (12 paia di nervi che originano dall\u2019encefalo), svolge importanti funzioni di innervazione: ad esempio, <b>nel collo <\/b>\u00e8 responsabile dell\u2019innervazione di molti dei muscoli della laringe e della faringe, necessari per parlare e ingoiare; <b>nel torace<\/b> porta al cuore lo stimolo <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/parasimpatico\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">parasimpatico<\/a> che serve per tenere a bada la frequenza del battito cardiaco; <b>nell\u2019intestino<\/b>, dal duodeno fino al colon, regola la contrazione della muscolatura liscia che lo avvolge. Ma in realt\u00e0 la maggior parte delle sue fibre, invece di portare segnali dal cervello ai vari organi, percorre la strada al contrario.<\/p>\n<p>    Fibre afferenti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sono le fibre cosiddette afferenti che portano l\u2019informazione dagli organi al cervello.<b> Raccolgono segnali di tipo chimico e fisico<\/b> dal cuore, dai polmoni, dall\u2019esofago, dallo stomaco, dall\u2019intestino tenue, dal fegato e dal pancreas, per condurle a un nucleo della base del cervello, il cosiddetto nucleo del tratto solitario, da dove vengono smistati a diverse altre aree cerebrali. Quindi \u00e8 evidente che <b>l\u2019informazione sensoriale che arriva al cervello non proviene solo da organi di senso come occhi e orecchie<\/b>, ma anche dall\u2019interno del corpo. E la pi\u00f9 ampia superficie del corpo umano rivolta verso l\u2019esterno non \u00e8 la pelle, ma la<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/mucosa\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> mucosa<\/a> del tubo digerente.<\/p>\n<p>    Modulazione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il vago attua la regolazione parasimpatica del sistema nervoso autonomo e contrasta la regolazione di tipo simpatico. <b>Due sistemi che operano in contrapposizione<\/b> e che consentono all\u2019organismo di <b>accelerare e allarmarsi,<\/b> per azione del sistema simpatico, e poi di <b>frenare<\/b>, per azione del sistema parasimpatico. L\u2019attivazione dovuta all\u2019innervazione simpatica causa costrizione dei vasi sanguigni, dilatazione dei bronchi, aumento della frequenza del battito cardiaco, costrizione degli <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/sfintere\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sfinteri<\/a>. Sono effetti che servono a <b>dare la sveglia all\u2019organismo in condizioni di stress<\/b> o quando il cervello percepisce la necessit\u00e0 di prepararsi alla lotta o alla fuga. <br \/>Al contrario, l\u2019attivazione del sistema parasimpatico riduce la frequenza cardiaca, <b>dilata i vasi sanguigni<\/b>, stimola le ghiandole salivari e la motilit\u00e0 dell\u2019intestino. L\u2019organismo sta frenando la reazione, una volta che il potenziale pericolo \u00e8 passato.<\/p>\n<p>    Stimolazione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Vista l\u2019importanza di questo meccanismo, sono state sviluppate metodiche e strumentazioni che consentono ai medici di operare come veri e propri direttori d\u2019orchestra di questi due sistemi.\u00a0<b>\u00abLa stimolazione del nervo vago si \u00e8 sviluppata sul finire degli anni Ottanta\u00bb<\/b> racconta Nicola Montano. \u00abAll\u2019inizio veniva effettuata esclusivamente tramite stimolatori che venivano impiantati sotto la <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/clavicola\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">clavicola <\/a>e che portavano l\u2019impulso lungo il decorso del nervo. <b>Questa tecnica \u00e8 nata per il trattamento delle crisi epilettiche farmacoresistenti,<\/b> ossia crisi che non risultano sensibili al trattamento farmacologico, ed \u00e8 ancora utilizzata. Ma oggi sono disponibili anche stimolatori vagali non invasivi che consentono di intervenire in maniera efficace in varie patologie croniche. \u00c8 <b>una nuova frontiera, quella della bioelectronic medicine, ancora poco nota in Italia<\/b> e di cui il nostro gruppo di lavoro si occupa da oltre 10 anni. Il primo stimolatore vagale transauricolare \u00e8 stato messo a punto nel 2013 in Germania, un piccolo apparecchio, simile a una cuffietta per l\u2019ascolto della musica, che consente di inviare<b> specifici segnali al padiglione auricolare<\/b>. Questa zona del corpo ha una ricca innervazione vagale di tipo afferente, in grado di far risalire il segnale fino al tronco encefalico, cruciale area di controllo dell\u2019organismo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abLa stimolazione non invasiva consente di <b>attuare interventi sicuri e con effetti collaterali pressoch\u00e9 nulli<\/b>, e negli ultimi anni sta riscuotendo grande interesse, anche se c\u2019\u00e8 ancora molta strada da percorrere. <b>Il nostro gruppo l\u2019ha utilizzata su circa 280 persone<\/b>, sempre all\u2019interno di protocolli di ricerca, dato che devono ancora essere chiaramente definite le modalit\u00e0 di stimolazione. In ogni caso, oltre al trattamento dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/epilessia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">epilessia<\/a> farmacoresistente, la stimolazione del nervo vago <b>oggi viene impiegata con buoni risultati per il trattamento del dolore cronico e della depressione<\/b>\u00bb. La tecnica di stimolazione vagale attraverso il padiglione auricolare oltre a essere oggetto di ricerca \u00e8 stata in qualche modo \u00abliberata\u00bb nel momento in cui sono stati prodotti stimolatori portatili entrati in libera vendita anche in Italia, dato che hanno acquisito il marchio CE.<\/p>\n<p>    Tempi e dosi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abPerch\u00e9 siano efficaci e sicuri vanno utilizzati in maniera corretta, ad esempio<b> \u00e8 necessario effettuare la stimolazione per almeno quattro ore al giorno, e protrarla per molti giorni.<\/b> Possono essere utilizzati mentre si cammina, si guarda la televisione o si va a fare la spesa, dato che sono discreti\u00bb spiega Montano. \u00abNoi li abbiamo impiegati senza aver rilevato significativi problemi di sicurezza in patologie diverse, dallo <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/scompenso-cardiaco\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">scompenso cardiaco<\/a> alla depressione maggiore, alle malattie autoimmuni, e ora si sta lavorando a una pi\u00f9 precisa definizione di quelli che sono i parametri di stimolazione. Finora il mio gruppo di ricerca, guidato da <b>Angelica Carandina,<\/b> ricercatrice dell\u2019 Irccs Policlinico di Milano, ha vinto finanziamenti per oltre tre milioni di euro per la ricerca in progetti di valutazione dell\u2019efficacia di questa tecnica in diverse patologie. Il finanziamento pi\u00f9 recente \u00e8 connesso a un bando di Regione Lombardia per un progetto di ricerca che ha come obiettivo la <b>valutazione dell\u2019efficacia della stimolazione vagale transauricolare nel dolore cronico oncologico e non oncologico<\/b>. Un caso particolare \u00e8 stato l\u2019uso in una malattia rara, la <b>cyclic vomiting syndrome<\/b>, che colpisce persone giovani che soffrono ciclicamente di giorni di <b>vomito incoercibile<\/b> per il quale devono essere ricoverati e reidratati. Abbiamo dimostrato che con la stimolazione vagale \u00e8 possibile controllare il disturbo e ora questo trattamento potr\u00e0 essere inserito nelle raccomandazioni terapeutiche.\u00a0<\/p>\n<p>    Uso autonomo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abPer quanto riguarda l\u2019uso autonomo degli stimolatori,<\/b> va detto che in questi anni si \u00e8 diffuso perch\u00e9 <b>viene loro attribuita un\u2019azione antistress, <\/b>e in effetti nella letteratura scientifica sono stati pubblicati studi che ne indicano l\u2019efficacia anche nell\u2019<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/insonnia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">insonnia<\/a>. Tuttavia, per quanto si tratti di una tecnica sicura, chi ha una patologia cardiaca o \u00e8 portatore di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/pacemaker\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">pacemaker<\/a>, deve necessariamente utilizzarla sotto controllo del cardiologo. La sua utilit\u00e0 in questi casi deriva dal fatto che, ad esempio, chi ha uno scompenso cardiaco pu\u00f2 non essere in condizioni di svolgere attivit\u00e0 fisica, uno stimolatore vagale naturale, e <b>lo stimolatore auricolare pu\u00f2 aumentare il suo tono vagale.<\/b> In una societ\u00e0 stressata, iperattiva e segnata da cattive abitudini come sedentariet\u00e0, fumo di sigaretta, consumo eccessivo di alcol e dieta scorretta, l\u2019organismo viene spostato verso l\u2019asse della stimolazione del sistema simpatico, da cui derivano nel tempo un\u2019attivazione dell\u2019infiammazione e una riduzione dell\u2019efficienza del sistema immunitario. Si tratta di un fattore di rischio per tutte le patologie croniche, da quelle cardiovascolari, autoimmuni all\u2019obesit\u00e0, e al diabete, fino alla depressione e all\u2019ansia\u00bb conclude Montano. \u00ab<b>Le alterazioni del sistema nervoso autonomo sono le prime che compaiono <\/b>e rappresentano una sorta di momento iniziale di un processo che porta alla patologia cronica. Quindi \u00e8 un bene avere a disposizione strumenti maneggevoli e sicuri per contrastare questo processo\u00bb.<\/p>\n<p>    Gi\u00e0 in uso da molti anni nelle crisi epilettiche<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abStudi clinici dimostrano che la stimolazione vagale pu\u00f2 ridurre in modo importante frequenza e intensit\u00e0 delle crisi epilettiche\u00bb dice <b>Barbara Mostacci <\/b>dell\u2019Irccs Istituto Scienze Neurologiche di Bologna-Programma epilessia. \u00abA questo scopo si usa <b>la stimolazione con impianto<\/b>, che pu\u00f2 contare su un\u2019esperienza di oltre 30 anni e oltre 125 mila persone trattate. Per la stimolazione non invasiva, i dati, pur promettenti, sono ancora pochi e mancano valutazioni di lungo periodo. Il meccanismo d\u2019azione di questo trattamento non \u00e8 interamente conosciuto, ma lo stesso vale anche per quello di farmaci o<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/dieta\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> dieta<\/a> chetogenica. \u00c8 verosimile che tutti questi trattamenti funzionino in base a un meccanismo d\u2019azione multifattoriale. Per la stimolazione vagale si pu\u00f2 dire che quando viene raggiunta la dose target di stimolazione, <b>le fibre del nervo vago che conducono il segnale al cervello, si attivano, <\/b>stimolando la liberazione, in alcuni centri del tronco encefalico, di specifici neurotrasmettitori, la cui maggiore disponibilit\u00e0 ha un effetto anticrisi, che contrasta sia l\u2019inizio della crisi, sia la propagazione ad altre zone del cervello. Cos\u00ec la stimolazione, quando \u00e8 efficace, agisce sia sulla frequenza sia su durata e intensit\u00e0 delle crisi, diminuendone quindi la pericolosit\u00e0\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Gli studi di valutazione di efficacia e sicurezza della stimolazione vagale<\/b> per le crisi epilettiche sono stati realizzati con l\u2019utilizzo di una particolare forma di<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/placebo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> placebo<\/a>. \u00abNegli studi farmacologici al gruppo sperimentale viene somministrato il farmaco attivo e a un farmaco inerte, senza che medico e paziente sappiano chi sta assumendo cosa. Negli studi sulla stimolazione vagale il confronto \u00e8 stato fatto tra una stimolazione a intensit\u00e0 ritenute terapeutiche e intensit\u00e0 \u201cinerti\u201d. Con questa metodologia sono gi\u00e0 stati <b>realizzati cinque diversi studi, che hanno dato risultati positivi<\/b>. Sono poi disponibili anche diversi studi osservazionali. Va specificato che anche se difficilmente la stimolazione vagale controlla completamente le crisi, pu\u00f2 indurre in oltre la met\u00e0 dei pazienti una riduzione importante di frequenza e intensit\u00e0, soprattutto nei casi di crisi convulsive\u00bb.<\/p>\n<p>    Una possibile spiegazione dell\u2019effetto dell\u2019agopuntura<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sebbene <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/agopuntura\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l\u2019agopuntura<\/a> segua principi e tecniche della medicina tradizionale cinese, alcune sue applicazioni possono essere reinterpretate alla luce di conoscenze della medicina occidentale. Ad esempio, oggi si ritiene che l\u2019agopuntura in alcuni punti situati nell\u2019orecchio <b>interferisca con l\u2019attivit\u00e0 del nervo vago,<\/b> stimolando la sua azione antinfiammatoria. Alcuni studi indicano che l\u2019agopuntura svolge un ruolo positivo anche <b>in certe forme di obesit\u00e0<\/b>, probabilmente attraverso una modulazione che si manifesta in stazioni regolatorie dell\u2019organismo nelle quali \u00e8 coinvolto il nervo vago. Lo stesso tipo di interazioni spiegherebbe l\u2019azione protettiva che sembra avere l\u2019agopuntura sulla<b> barriera intestinale<\/b>, riducendone infiammazione e permeabilit\u00e0.<\/p>\n<p>    Un sollievo per emicrania e cefalea a grappolo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tra le varie applicazioni di stimolazione del nervo vago che si stanno studiando c\u2019\u00e8 anche quella finalizzata al trattamento degli attacchi di alcune forme di<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/cefalea\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> cefalea<\/a>. Una possibilit\u00e0 che inizialmente \u00e8 stata osservata casualmente: le persone che si sottoponevano a stimolazione del vago per <b>l\u2019epilessia farmacoresistente<\/b> riportavano sensibili miglioramenti di un\u2019eventuale emicrania. \u00abStudi successivi hanno confermato che la stimolazione non invasiva del vago, che pu\u00f2 portare sollievo agli attacchi sia di emicrania sia di cefalea a grappolo\u00bb dicono <b>Matthew Bloch<\/b> dell\u2019University of Pennsylvania e <b>Alexander Mauskop <\/b>del New York Headache Center, coautori del libro Vagus nerve stimulation (Humana press, 2024). \u00abQuindi questo tipo di stimolazione pu\u00f2 rappresentare <b>una promettente e non ancora del tutto studiata soluzione<\/b> per casi di cefalea a grappolo ed emicrania refrattari agli altri.<\/p>\n<p>    Forse utile (pure) per l\u2019apprendimento delle lingue<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quando \u00e8 stato osservato che la stimolazione vagale non invasiva \u00e8 anche in grado di influire su meccanismi cognitivi e percettivi, come attenzione, controllo cognitivo, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/memoria\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">memoria <\/a>associativa, memoria a breve termine per i vocaboli e plasticit\u00e0 percettiva, sono stati fatti alcuni studi per valutare se questa tecnica possa essere in grado di f<b>acilitare l\u2019apprendimento delle lingue.<\/b> Come \u00e8 noto, lo studio di una lingua pu\u00f2 avvenire<b> in maniera esplicita<\/b>, attraverso l\u2019apprendimento di regole, come quelle grammaticali, e un feed-back sugli errori; <b>oppure in maniera implicita,<\/b> una tecnica pi\u00f9 naturale che non spiega regole e non d\u00e0 feed-back. Sono due modalit\u00e0 che mettono in campo due diverse forme di memoria, rispettivamente quella dichiarativa e quella procedurale (quest\u2019ultima tendenzialmente pi\u00f9 duratura). Gli studi finora realizzati indicano che la stimolazione vagale sembra facilitare alcuni aspetti dell\u2019apprendimento di altre lingue oltre a quella materna, soprattutto migliorando l\u2019automaticit\u00e0 dell\u2019espressione.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-28T14:25:29+01:00\">31 gennaio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Danilo di Diodoro La stimolazione di questa lunghissima e ramificatissima via di comunicazione fra organi interni 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