{"id":33331,"date":"2025-08-07T10:31:18","date_gmt":"2025-08-07T10:31:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/33331\/"},"modified":"2025-08-07T10:31:18","modified_gmt":"2025-08-07T10:31:18","slug":"la-fia-conferma-le-due-soste-a-monaco-nel-2026-ma-la-regola-sara-rivista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/33331\/","title":{"rendered":"La FIA conferma le due soste a Monaco nel 2026, ma la regola sar\u00e0 rivista"},"content":{"rendered":"<p>Per tentare di \u201cravvivare\u201d il Gran Premio di Monaco e, soprattutto, evitare situazioni come quella vissuta nel 2024, per questa stagione la FIA, la Formula 1 e i team avevano approvato una nuova regola apposita per il Principato, imponendo l\u2019obbligo di effettuare almeno due cambi gomme per ogni pilota durante la gara.<\/p>\n<p>Una decisione figlia anche di quanto successo proprio l\u2019anno passato, quando la maggior parte dei piloti fu in grado di completare la corsa senza fermarsi, avendo effettuato il cambio gomme obbligatorio durante la bandiera rossa esposta nel primo giro. Le due soste obbligatorie sono state un espediente pensato anche per evitare questo scenario, aggiungendo al contempo &#8220;pepe&#8221; al GP nel Principato.<\/p>\n<p>Tuttavia, \u00e8 difficile sostenere che questa regola abbia davvero reso la gara pi\u00f9 vivace. Al contrario, ha finito per estremizzare ulteriormente alcune delle strategie tipiche di Monaco, come quando i team tentano di creare un margine tra i propri piloti per permettere le soste ai box senza perdere posizione. Un meccanismo che quest&#8217;anno \u00e8 stato esasperato, dovendo essere replicato due volte per completare entrambe le soste obbligatorie.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/lewis-hamilton-ferrari-liam-la.jpg\" alt=\"Lewis Hamilton, Ferrari, Liam Lawson, Racing Bulls Team, Esteban Ocon, Haas F1 Team\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Lewis Hamilton, Ferrari, Liam Lawson, Racing Bulls Team, Esteban Ocon, Haas F1 Team<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Glenn Dunbar \/ Motorsport Images<\/p>\n<p>Ad esempio, Racing Bulls e Williams hanno sfruttato astutamente il regolamento, usando una vettura per rallentare deliberatamente il gruppo per consentire cos\u00ec al compagno di effettuare uno o anche due pit stop \u201cgratuiti\u201d. Un ritmo talmente lento che, paradossalmente, per George Russell \u00e8 stato quasi pi\u00f9 conveniente tagliare una curva e prendere una penalit\u00e0 per superare una delle due Williams, piuttosto che rimanere bloccato nel gruppo.<\/p>\n<p>Dopo il Gran Premio, l\u2019amministratore delegato della Formula 1, Stefano Domenicali,<a href=\"https:\/\/it.motorsport.com\/f1\/news\/f1-monaco-domenicali-promuove-i-2-pit-stop-hanno-tenuto-alta-lattenzione-cercavamo-quello\/10727371\/\" target=\"_self\" rel=\"noopener nofollow\"> aveva comunque promosso le due soste, perch\u00e9 a suo avviso avevano generato incertezza e attenzione,<\/a> con l\u2019idea di riproporle nel 2026: &#8220;Ed \u00e8 stato bello vedere che il giorno prima tutti pensavano di volersi fermare al primo giro, e si \u00e8 discusso molto, quindi nessuno ha capito esattamente nulla. Credo che sia stato il tentativo giusto e che l&#8217;attenzione sia stata sicuramente alta&#8221;.<\/p>\n<p>In effetti, nell\u2019ultima bozza del regolamento sportivo per il 2026, pubblicata solo pochi giorni fa, la FIA ha confermato la riproposizione dei due pit stop obbligatori a Monaco anche nella prossima stagione. Ed \u00e8 proprio qui che sorge il nodo della questione: come ha spiegato James Vowles, Team Principal della Williams, le squadre non avevano ancora discusso della possibilit\u00e0 di confermare o meno la regola, per cui non ci si attendeva che fosse inserita cos\u00ec rapidamente nel regolamento.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/carlos-sainz-williams.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p>Carlos Sainz \u00e8 stato uno dei piloti pi\u00f9 critici dopo la gara nel Principato, definendo certe tattiche una forma di manipolazione della gara: \u201cVai due o tre secondi pi\u00f9 lento rispetto al ritmo che la macchina potrebbe avere. In definitiva, stai manipolando la corsa e anche un po\u2019 il risultato&#8221;, disse al tempo lo spagnolo, con la Williams che fu una delle due squadre a sfruttare maggiormente la strategia di bloccare il gruppo.<\/p>\n<p>Per questo, vedere la regola gi\u00e0 confermata anche per il 2026 ha rappresentato una sorpresa, anche per le scuderie stesse. La Federazione ne ha spiegato il contesto in un\u2019intervista a Motorsport.com: \u201cBeh, innanzitutto non pensiamo che quanto visto quest\u2019anno sia necessariamente qualcosa da replicare o da prendere come esempio. Di certo \u00e8 un problema da affrontare,\u201d ha dichiarato Tombazis, riferendosi alle tattiche di ostruzione utilizzate da alcuni team.<\/p>\n<p>In sostanza, la regola per il momento \u00e8 confermata, ma prima del prossimo anno dovrebbe essere rivista in modo da escogitare un modo per evitare che si ripresentino gli scenari visti in questa stagione, realisticamente aggiungendo altri parametri da rispettare: \u201cAl momento, il regolamento 2026 prevede ancora le due soste per Monaco, ma siamo ad agosto e Monaco si correr\u00e0 a giugno dell\u2019anno prossimo. L\u2019intenzione \u00e8 di discuterne pi\u00f9 approfonditamente nel Comitato Consultivo Sportivo&#8221;.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1754562678_77_carlos-sainz-williams.jpg\" alt=\"Carlos Sainz, Williams\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Carlos Sainz, Williams<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Zak Mauger \/ Motorsport Images via Getty Images<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 sempre stata nostra intenzione capire cosa si possa fare. Il problema vero \u00e8 il circuito, che rende i sorpassi quasi impossibili, se non del tutto. \u00c8 questa la causa principale, non tanto se ci siano uno o due pit stop. Quello \u00e8 sempre stato un aspetto secondario, secondo me&#8221;.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 chiaro che la richiesta ai team \u00e8 di essere creativi e propositivi. Noi della FIA non siamo legati a una soluzione specifica. Se ci saranno proposte che possano migliorare la situazione, le sosterremo. Sicuramente questo sar\u00e0 uno degli argomenti discussi nei prossimi incontri del Comitato Sportivo e della F1 Commission&#8221;.<\/p>\n<p>Leggi anche:<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>In questo articolo<\/p>\n<p>Diventa il primo a sapere le novit\u00e0 e iscriviti per ricevere notizie in tempo reale via e-mail su questi temi<\/p>\n<p>    Iscriviti agli avvisi di notizie<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per tentare di \u201cravvivare\u201d il Gran Premio di Monaco e, soprattutto, evitare situazioni come quella vissuta nel 2024,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":33332,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,31772,683,1771,20186,18645,1537,90,89,31773,245,244],"class_list":{"0":"post-33331","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-f1-la-fia-conferma-le-due-soste-a-monaco-nel-2026","10":"tag-formula-1","11":"tag-formula1","12":"tag-gp-dungheria","13":"tag-hungaroring","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-ma-la-regola-saru00e0-rivista","18":"tag-sport","19":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33331"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33331\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33332"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}