{"id":334029,"date":"2026-02-01T22:39:09","date_gmt":"2026-02-01T22:39:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/334029\/"},"modified":"2026-02-01T22:39:09","modified_gmt":"2026-02-01T22:39:09","slug":"il-patrimonio-degli-italiani-e-cresciuto-ma-la-ricchezza-reale-no-i-motivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/334029\/","title":{"rendered":"Il patrimonio degli italiani \u00e8 cresciuto, ma la ricchezza reale no: i motivi"},"content":{"rendered":"<p>Da un\u2019analisi dell\u2019Istat effettuata in collaborazione con la Banca d\u2019Italia e pubblicata il 28 gennaio 2026, \u00e8 emerso che le famiglie italiane risultano pi\u00f9 ricche nei valori nominali, ma in termini reali sono <strong>pi\u00f9 povere rispetto a pochi anni fa<\/strong>. Questo contrasto tra valore nominale e reale della ricchezza riflette, e in qualche modo sintetizza, gli effetti duraturi dell\u2019inflazione sulla capacit\u00e0 di acquisto e sul benessere economico delle famiglie nel nostro Paese. Ma cosa vuol dire esattamente?\n<\/p>\n<p>Ricchezza nominale in crescita ma potere d\u2019acquisto in calo<\/p>\n<p>Secondo i dati Istat, alla fine del 2024 la ricchezza netta delle famiglie italiane ha raggiunto gli <strong>11.732 miliardi di euro<\/strong>, con un <strong>aumento del 2,8%<\/strong> rispetto al 2023 a prezzi correnti.<\/p>\n<p>Questi numeri, a prima vista, possono apparire confortanti. Il totale delle attivit\u00e0 (beni reali e finanziari) meno le passivit\u00e0 \u00e8 salito rispetto all\u2019anno precedente, grazie soprattutto alla componente immobiliare e al mercato finanziario.<\/p>\n<p>Tuttavia, questa crescita \u00e8 nominale e non si pu\u00f2 prendere cos\u00ec com\u2019\u00e8, ma va valutata tenendo conto dell\u2019inflazione, che ha eroso il <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/potere-acquisto-confcommercio-2025\/923483\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">potere d\u2019acquisto<\/a> e il <strong>valore reale del denaro<\/strong>.<\/p>\n<p>Quando la ricchezza viene calcolata a prezzi costanti (ossia depurata dall\u2019inflazione), risulta infatti<strong> inferiore di oltre il 5%<\/strong> rispetto al 2021.<\/p>\n<p>In altre parole, nonostante gli indicatori monetari mostrino una crescita, il potere d\u2019acquisto effettivo delle famiglie \u00e8 diminuito negli ultimi 3 anni. L\u2019inflazione, specialmente quella pi\u00f9 alta registrata nel 2022, ha di fatto <strong>consumato il valore reale<\/strong> accumulato nei patrimoni familiari.<\/p>\n<p>Le componenti della ricchezza: case e mercati finanziari<\/p>\n<p>La dinamica della ricchezza netta delle famiglie \u00e8 il risultato dell\u2019andamento di due grandi componenti, ovvero<\/p>\n<ul>\n<li>le attivit\u00e0 non finanziarie (soprattutto immobili);<\/li>\n<li>le attivit\u00e0 finanziarie (titoli, fondi, riserve assicurative, depositi).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Valore degli immobili in aumento<\/p>\n<p>Nello specifico, il valore delle attivit\u00e0 non finanziarie \u00e8 <strong>aumentato del 1,9%<\/strong> nel 2024, soprattutto grazie alla componente delle <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/mercato-immobiliare\/comprare-casa-nuova-usata-quale-conviene\/952537\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">case<\/a>, che ha registrato un\u2019espansione significativa per il terzo anno consecutivo.<\/p>\n<p>Tuttavia, va considerato che l\u2019aumento dei valori non significa necessariamente un miglioramento delle condizioni di accesso agli immobili. Per molti giovani e nuclei con redditi modesti, il costo delle abitazioni \u00e8 un ostacolo crescente.<\/p>\n<p>Le famiglie investono di pi\u00f9<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 finanziarie delle famiglie italiane sono invece <strong>aumentate del 3,6%<\/strong> nel 2024, principalmente grazie all\u2019andamento positivo dei prezzi delle quote di fondi comuni, titoli e riserve assicurative.<\/p>\n<p>In un contesto di bassi tassi di interesse e mercati azionari relativamente stabili, questa componente ha contribuito in modo maggiore alla ricchezza nominale.<\/p>\n<p>Anche in questo caso, per\u00f2, va fatta una precisazione. E cio\u00e8 che l\u2019accesso agli strumenti finanziari non \u00e8 omogeneo, poich\u00e9 una quota della crescita dei valori finanziari \u00e8 concentrata nelle mani di famiglie ad alta ricchezza o con maggiore alfabetizzazione finanziaria, mentre per una parte consistente delle famiglie i risparmi restano in strumenti meno remunerativi, come i <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/investimenti\/investire-4500-euro-conto-deposito-guadagni\/952876\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">depositi bancari<\/a>.<\/p>\n<p>Un confronto internazionale e strutturale<\/p>\n<p>Nel confronto con altri Paesi avanzati, emerge comunque che il rapporto tra ricchezza netta delle famiglie e <strong>reddito lordo disponibile<\/strong> \u00e8 rimasto stabile in Italia, mentre \u00e8 diminuito per 3 anni consecutivi in Francia e nel Regno Unito.<\/p>\n<p>Questo dato suggerisce che la capacit\u00e0 delle famiglie italiane di accumulare ricchezza in rapporto al reddito \u00e8 meno deteriorata rispetto ad alcuni concorrenti europei, ma il risultato reale in termini di benessere resta fragile.<\/p>\n<p>Un studio pubblicato a inizio anno da First Cgil ha infatti confermato che la <strong>crescita della ricchezza<\/strong> italiana nel lungo periodo (2012\u20132025) \u00e8 inferiore a quella osservata in Francia e Germania. La crescita reale delle ricchezze \u00e8 pi\u00f9 contenuta mentre quella delle <strong>disuguaglianze a livelli record<\/strong>.<\/p>\n<p>Distribuzione della ricchezza: disuguaglianze crescenti<\/p>\n<p>Un altro elemento importante da considerare \u00e8 la <strong>distribuzione della ricchezza<\/strong>. Secondo un <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/rapporto-oxfam-gennaio-2026-ricchezza\/953878\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">rapporto Oxfam<\/a> basato su dati del 2025, il 10% pi\u00f9 ricco delle famiglie italiane possiede oltre 8 volte la ricchezza della met\u00e0 pi\u00f9 povera.<\/p>\n<p>Questo indica una concentrazione della <strong>ricchezza nelle mani di pochi <\/strong>e conferma il problema delle disuguaglianze.<\/p>\n<p>Le cause di queste disparit\u00e0 sono molteplici, tra cui la prevalenza di patrimoni immobiliari e finanziari concentrati nei ceti pi\u00f9 alti, e un sistema fiscale che in passato ha favorito l\u2019accumulazione di ricchezza attraverso strumenti come la bassa tassazione sulle successioni e sui <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/patrimoniale-italia-quanto-costa-aumento-2025\/938071\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">patrimoni<\/a>, oggi al centro di dibattiti economici e politici internazionali.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DTBM9oYig5o\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Da un\u2019analisi dell\u2019Istat effettuata in collaborazione con la Banca d\u2019Italia e pubblicata il 28 gennaio 2026, \u00e8 emerso&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":334030,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,25680,177,184,3711,16244,1537,90,89,4812,9236],"class_list":{"0":"post-334029","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-banca-ditalia","10":"tag-business","11":"tag-economia","12":"tag-inflazione","13":"tag-istat","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-patrimonio","18":"tag-retribuzioni"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115997780464897324","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/334029","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=334029"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/334029\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/334030"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=334029"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=334029"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=334029"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}