{"id":334053,"date":"2026-02-01T23:01:23","date_gmt":"2026-02-01T23:01:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/334053\/"},"modified":"2026-02-01T23:01:23","modified_gmt":"2026-02-01T23:01:23","slug":"il-film-della-settimana-marty-supreme-il-lato-oscuro-del-desiderio-di-grandezza-primocanale-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/334053\/","title":{"rendered":"Il film della settimana: &#8216;Marty Supreme&#8217;, il lato oscuro del desiderio di grandezza &#8211; Primocanale.it"},"content":{"rendered":"<dl class=\"fields-container\">\n<dd class=\"field-entry ovhvideo \">\n<\/dd>\n<\/dl>\n<p>In un panorama cinematografico che spesso cerca conforto nel prevedibile e nel consolatorio, &#8216;<strong>Marty Supreme<\/strong>&#8216; emerge come un turbine iconoclasta e febbrile di cinema americano contemporaneo. Il regista <strong>Josh Safdie<\/strong> (qui alla sua prima prova solista dopo anni di co-regie con il fratello <strong>Bennie<\/strong>), dirige un\u2019opera che \u00e8 al contempo un\u2019affermazione e una confutazione del <strong>mito del self-made man<\/strong>, una ballata nervosa ambientata negli anni \u201950 che pulsa come un cuore troppo veloce. E&#8217; un film che non racconta una storia: la insegue, la bracca con lo stesso fervore con cui il suo protagonista rincorre una versione idealizzata di s\u00e9 stesso, sempre un passo pi\u00f9 avanti, sempre pi\u00f9 grande, sempre pi\u00f9 irraggiungibile.<\/p>\n<p>La trama<\/p>\n<p>La vicenda \u00e8 semplice, almeno in apparenza. <strong>Marty Mauser<\/strong> cresce nella <strong>New York<\/strong> degli anni Cinquanta, figlio di un\u2019America che promette molto e mantiene poco. Dotato di un talento fuori scala per il ping-pong \u2014 sport marginale, quasi comico nella sua mancanza di prestigio \u2014 Marty trasforma quella che dovrebbe essere una nota a pi\u00e8 di pagina della cultura sportiva in un campo di battaglia esistenziale. Scala tornei, reputazioni, umilia avversari, seduce sponsor e nemici con la stessa naturalezza con cui mente a s\u00e9 stesso. La sua ascesa \u00e8 rapida, disordinata, segnata pi\u00f9 da scatti improvvisi che da una progressione lineare; e il film segue questo andamento sincopato, rifiutando qualsiasi comfort narrativo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Timoth\u00e9e Chalamet e Gwyneth Paltrow, protagonisti di 'Marty Supreme'\" src=\"https:\/\/www.primocanale.it\/images\/webp_images\/martysupreme2p62980.webp\" alt=\"\" itemprop=\"image\" class=\"img-fluid jch-lazyload\" width=\"646\" height=\"430\"\/>Timoth\u00e9e Chalamet e Gwyneth Paltrow, protagonisti di &#8216;Marty Supreme&#8217;Tra ambizione e autodistruzione<\/p>\n<p>Al centro di tutto, <strong>Timoth\u00e9e Chalamet<\/strong> offre non solo un ritratto di superficialit\u00e0 e carisma, ma un\u2019analisi di cosa significhi desiderare l\u2019essere percepiti come grandi. La sua incarnazione di <strong>Marty Mauser<\/strong> \u00e8 un campo di battaglia emotivo, un uomo incapace di stare fermo, sempre in cerca di ritorni pi\u00f9 grandi di quanto il mondo reale possa concedere. Ma Marty Supreme non \u00e8 quello che si definisce un film d&#8217;attore. \u00c8 una disturbante interrogazione sulla tensione tra ambizione e autodistruzione. Se a volte \u00e8 sovraccarico, narrativamente disordinato, e persino privo di un centro morale saldamente definito, ci\u00f2 che tuttavia comprende, con una lucidit\u00e0 quasi crudele, \u00e8 che l\u2019ambizione americana raramente si presenta come un\u2019aspirazione nobile. Pi\u00f9 spesso \u00e8 un\u2019ossessione che si maschera da destino.<\/p>\n<p>Non una semplice biografia sportiva\u00a0<\/p>\n<p>Marty non vuole solo vincere: vuole essere visto mentre vince, vuole che la sua vittoria cancelli tutto ci\u00f2 che l\u2019ha preceduta. In questo senso, <strong>non \u00e8 un racconto sportivo ma una variazione sul tema del vuoto<\/strong>, sulla paura che senza uno sguardo esterno \u2014 senza applauso, senza mito \u2014 l\u2019individuo non esista davvero. \u00c8 qui che Marty Supreme mostra la sua forza: non come semplice biografia sportiva o come commedia drammatica di successo, ma come provocazione culturale. Non si accontenta di raccontare una storia di competizione; mette a nudo la contraddizione fondamentale \u2013 e spesso dolorosa \u2013 del <strong>Sogno americano<\/strong>: l\u2019idea che la grandezza sia alla portata di chiunque, purch\u00e9 ci si spinga oltre ogni limite personale e sociale.<\/p>\n<p>Un finale in sospeso\u00a0<\/p>\n<p>Il film non offre redenzioni facili n\u00e9 punizioni esemplari. Quando arriva il momento in cui la traiettoria di Marty sembra dover necessariamente piegarsi \u2014 per stanchezza, per eccesso, per autodistruzione \u2014 Safdie evita qualsiasi catarsi tradizionale. Il finale non chiude: lascia in sospeso, come una pallina che rimbalza sul bordo del tavolo, indecisa se cadere o continuare il gioco. In definitiva \u00e8 un film che ti rovescia addosso il suo ritmo irrefrenabile e ti costringe a guardare nella zona d\u2019ombra della tua ambizione. C&#8217;\u00e8 chi lo considerer\u00e0 un moderno capolavoro e chi una frenetica esibizione di stile. In entrambi i casi, resta comunque un\u2019opera che definisce \u2014 e forse ridefinisce \u2014 le aspettative di ci\u00f2 che il cinema pu\u00f2 osare raccontare oggi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In un panorama cinematografico che spesso cerca conforto nel prevedibile e nel consolatorio, &#8216;Marty Supreme&#8216; emerge come un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":334054,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,152551,1521,989],"class_list":{"0":"post-334053","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-marty-supreme","15":"tag-movies","16":"tag-settimana"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115997866972553492","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/334053","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=334053"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/334053\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/334054"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=334053"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=334053"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=334053"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}