{"id":334074,"date":"2026-02-01T23:26:09","date_gmt":"2026-02-01T23:26:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/334074\/"},"modified":"2026-02-01T23:26:09","modified_gmt":"2026-02-01T23:26:09","slug":"alberto-trentini-a-che-tempo-che-fa-da-fazio-i-miei-423-giorni-in-celle-di-2-metri-per-4-con-una-buca-per-latrina-e-doccia-mi-hanno-interrogato-con-la-macchina-della-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/334074\/","title":{"rendered":"Alberto Trentini a \u00abChe tempo che fa\u00bb da Fazio. \u00abI miei 423 giorni in celle di 2 metri per 4, con una buca per latrina e doccia. Mi hanno interrogato con la macchina della verit\u00e0\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Alessandra Arachi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Alberto Trentini, il cooperante rimasto in carcere per oltre 400 giorni in Venezuela, per la prima volta parla in tv dopo la sua liberazione. Ad accoglierlo un lunghissimo applauso. \u00abLe celle? Due metri per quattro, con una buca da usare come latrina e come doccia\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Alla fine sorride. Abbraccia mamma Armanda e insieme al sorriso lo sguardo diventa brillante. E finalmente si capisce che <b>Alberto Trentini <\/b>prova emozioni. Per tutta <b>l\u2019intervista con Fabio Fazio<\/b> \u2014 tre quarti d\u2019ora  \u2014 i muscoli del suo viso  sono rimasti immobili, come gli occhi, come il tono della voce. Come se le sue parole non stessero raccontando l\u2019orrore di una cella di Caracas di due metri per quattro  da dividere con un\u2019altra persona e un solo bagno alla turca che serviva anche da doccia.  <br \/>Nemmeno al   ricordo dell\u2019arresto la voce di Alberto s\u2019incrina. Eppure: \u00ab<b>Ho avuto paura che mi uccidessero.<\/b> Mi hanno portato su una camionetta in una strada di campagna e l\u00ec ho pensato che sarebbe finita\u00bb. Davanti alle telecamere di Che tempo che fa \u00e8 Fazio che si commuove. Tante le sue domande,  quelle che tutti noi  avremmo voluto fargli, per sapere come aveva vissuto quei <a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/politica\/26_gennaio_12\/venezuela-liberati-alberto-trentini-e-mario-burlo-b70c176b-3062-4cf0-90f0-c37297a62xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">quattrocentoventitr\u00e8  dannatissimi giorni.<\/a>\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIn cella non avevo nessuno svago fino a quando due detenuti colombiani mi hanno<b> regalato una scacchiera<\/b> fatta di carta igienica, sapone e acqua. Non avevo n\u00e9 fogli n\u00e9 penna, ma solo un gessetto: con quello sul muro segnavo i giorni che passavano. Non avevo altro, soltanto i miei pensieri. Mi avevano tolto gli occhiali da vista, <b>sono miope e non potevo vedere niente<\/b>\u00bb.<br \/>In verit\u00e0 c\u2019era poco da vedere nel carcere di El Rodeo 1. \u00abTutto il personale girava con il capo coperto di passamontagna neri\u00bb. Non \u00e8 stato sempre in carcere Alberto Trentini. \u00abI primi dieci giorni sono stato nella pecera, acquario in spagnolo\u00bb, racconta il cooperante veneziano. Fazio gli ha appena chiesto se aveva subito torture e lui ha appena risposto che torture fisiche no, \u00abquelle psicologiche s\u00ec\u00bb.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Eppure: \u00abLa pecera era una stanza con un vetro dove tu non potevi vedere ma eri visto. Dalle sei del mattino alle <b>nove di sera eravamo costretti a stare seduti fermi sopra una sedia<\/b> mentre ti sparavano addosso aria condizionata gelida\u00bb. Fazio prova a obiettare se non pensava che quella fosse una tortura.  E lui, pacato: \u00abNon hanno proprio la nozione basica dei diritti, per loro quello era normale, non la pensavano come una tortura\u00bb. E le sue sono considerazioni di chi \u00e8 abituato a girare i paesi pi\u00f9 disagiati del mondo. Come se quella tortura non lo avesse riguardato.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per s<b>ei mesi non ha saputo niente del mondo di fuori<\/b>, dei suoi cari, della sua compagna. Poi la prima telefonata a sua madre. Poi le prime informazioni e la consapevolezza: \u00abHo capito che servivo come pedina di scambio\u00bb <br \/>Non c\u2019era neanche un motivo perch\u00e9 Alberto Trentini dovesse finire in carcere in Venezuela. \u00abHanno tentato di costruirne uno facendomi domande tendenziose con la <b>macchina della verit\u00e0 <\/b>in una stanza molto calda, apposta: quando sudi vuol dire che menti\u00bb. Era  stato arrestato a met\u00e0 novembre 2024 e soltanto il 15 agosto ha cominciato ad avere notizie dell\u2019arrivo della flotta statunitense. A capire che qualcosa stava succedendo. A illudersi il suo dramma potesse finire. \u00abEra cambiato il direttore del carcere e lui  non era stato altrettanto abile a controllare le informazioni\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tante, troppe volte le guardie  hanno preso in giro lui e gli altri novantadue prigionieri stranieri <b>facendogli credere che sarebbero stati liberati<\/b>. \u00abCi credevamo s\u00ec, anche se avremmo dovuto pensare che non erano le guardie che potevano darci quella informazione\u00bb. Poi, poche settimane fa,  le notizie sono diventate fitte, insistenti: \u00abCapivamo che c\u2019era qualcosa di importante, non sapevamo di Maduro\u00bb.   <br \/>Nel pubblico le telecamere inquadrano sua mamma: \u00abla leonessa\u00bb questa volta ha le mani tremanti. Questa volta di gioia. Era gi\u00e0 stata ospite nel programma, immortalata  con uno striscione a implorare  che non si dimenticassero di suo figlio.  Fazio le chiede di scendere, di cancellare quella foto e di farne un\u2019altra. Mamma e figlio adesso abbracciati vicini.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-02T00:11:58+01:00\">1 febbraio 2026 ( modifica il 2 febbraio 2026 | 00:11)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Alessandra Arachi Alberto Trentini, il cooperante rimasto in carcere per oltre 400 giorni in Venezuela, per la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":334075,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1444],"tags":[14516,1493,51737,2537,2201,1967,874,195473,18017,59899,195474,195475,161374,40204,4754,203,5632,2716,4959,8155,1173,204,1537,90,89,195476,195477,4044,195478,4002,3203,195479,1354,15,195480,4696,2434,8384,659,7045,24302,34217,51743,253,2959,45671,9294,2938],"class_list":["post-334074","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-tv","tag-abbraccia","tag-alberto","tag-alberto-trentini","tag-altra","tag-appena","tag-buca","tag-carcere","tag-carcere-venezuela","tag-cella","tag-celle","tag-celle-metri","tag-celle-metri-buca","tag-cooperante","tag-doccia","tag-domande","tag-entertainment","tag-fazio","tag-figlio","tag-finire","tag-guardie","tag-informazioni","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-latrina","tag-latrina-doccia","tag-macchina","tag-macchina-verita","tag-mamma","tag-metri","tag-metri-buca","tag-ne","tag-notizie","tag-pecera","tag-prova","tag-si","tag-stanza","tag-tante","tag-telecamere","tag-tortura","tag-torture","tag-trentini","tag-tv","tag-vedere","tag-venezuela","tag-verita","tag-voce"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/334074","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=334074"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/334074\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/334075"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=334074"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=334074"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=334074"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}