{"id":33453,"date":"2025-08-07T11:40:09","date_gmt":"2025-08-07T11:40:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/33453\/"},"modified":"2025-08-07T11:40:09","modified_gmt":"2025-08-07T11:40:09","slug":"prezzi-stracciati-e-traffico-di-rifiuti-cosi-si-arricchivano-gli-svuota-cantine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/33453\/","title":{"rendered":"prezzi stracciati e traffico di rifiuti. Cosi si arricchivano gli svuota cantine"},"content":{"rendered":"<p>I cartelli gialli di svuota cantine e traslochi a prezzi &#8220;stracciati&#8221; (150 euro) disseminati un po&#8217; ovunque a Roma. Dietro, per\u00f2, c&#8217;era un&#8217;organizzazione che si occupava del trasporto illegale e dello smaltimento degli stessi. Il 31 luglio \u00e8 scattata l&#8217;operazione \u201cYellow trash remove\u201d della polizia locale. Nove gli indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di traffico illecito di rifiuti (speciali, pericolosi e non) recuperati da terze persone. Sono stati sequestrati cinque autocarri utilizzati per il trasporto abusivo dei rifiuti, con quest&#8217;ultimi depositati e gestiti in un due aree, dove sono stati apposti ulteriori sigilli.<\/p>\n<p>L&#8217;operazione \u201cYellow trash remove\u201d<\/p>\n<p>Tutto ha inizio un anno fa, con le indagini condotte dal Nucleo ambiente decoro dei caschi bianchi. Nel mirino, grazie anche alle segnalazioni dei cittadini, i cartelli \u201cgialli\u201d abusivi e adesivi apposti su pali e segnali stradali. Cartelli che pubblicizzavano attivit\u00e0 di svuota cantine, trasporto e smaltimento (illecito) di rifiuti. Una \u201cvetrina\u201d che serviva per accaparrarsi i clienti. In questa fase degli accertamenti, i vigili hanno individuato due attivit\u00e0, connesse tra loro, con a capo un italiano di 45 anni titolare di una ditta individuale di &#8220;svuota cantine&#8221; e traslochi e a un cittadino straniero, titolare invece di una ditta di svuota cantine.<\/p>\n<p>L&#8217;organizzazione sul traffico illecito di rifiuti<\/p>\n<p>Le verifiche, cos\u00ec, si son pian piano allargate a macchia d&#8217;olio, cristallizzando il quadro della situazione, mostrando i ruoli ricoperti in quella che era una vera e propria struttura piramidale. Al vertice c&#8217;era L.R. della ditta di trasporti e facchinaggi, con il contributo dei propri dipendenti e del titolare dell&#8217;altra impresa con sede a Roma e attivo, anche lui, nel settore degli svuota-cantine. I caschi bianchi, pertanto, hanno scoperto l&#8217;utilizzo di due terreni annessi ai siti aziendali, con immobili e aree circostanti, nella zona Tiburtina\/Rebibbia. Sull\u2019area, secondo quanto appreso, sono state accatastate notevoli quantit\u00e0 di rifiuti che non riuscivano a smaltire, sempre in maniera illegale. Una parte che poteva essere riutilizzata e commercializzata per trarne profitto, tipo i metalli, veniva selezionata dai rifiuti. La parte restante, di contro, \u00e8 stata abbandonata un po&#8217; ovunque, anche nei cassonetti.<\/p>\n<p>Un sistema illegale e redditizio<\/p>\n<p>Non solo. I caschi bianchi hanno documentato le operazioni di raccolta e trasporto dei materiali tramite mezzi aziendali ma in assenza delle iscrizioni all\u2019albo nazionale gestori ambientale, con la realizzazione di depositi abusivi di rifiuti, a cui si \u00e8 aggiunta l&#8217;omessa adozione dei presidi ambientali necessari e prescritti ai sensi della legge regionale sulla tutela delle acque. Un sistema illegale, che ha permesso agli indagati di intascare importanti profitti. Di questi, una parte era costituita dai corrispettivi economici ricevuti dai clienti per il prelievo dei rifiuti (in assenza di una tracciabilit\u00e0 ambientale che fiscale); l&#8217;altra derivava dal risparmio dei costi che avrebbero dovuto sostenere per l&#8217;esercizio, regolare, delle attivit\u00e0 di raccolta, trasporto e gestione dei rifiuti, nonch\u00e9 per l&#8217;adeguamento a livello di legge delle strutture aziendali.<\/p>\n<p>Il risparmio e la concorrenza sleale<\/p>\n<p>Con questo piano messo in atto, \u00e8 stato appurato un considerevole risparmio, legato alla pubblicit\u00e0 abusiva delle attivit\u00e0 proposte insieme alle spese non sostenute per il regolare smaltimento dei rifiuti. In tal modo, il titolare dell\u2019impresa di traslochi e smaltimenti ha offerto un campionario vantaggioso alla possibile clientela, rispetto alle altre aziende del settore. Una concorrenza sleale che lo ha portato a occupare importanti spazi di mercato.<\/p>\n<p>I sequestri<\/p>\n<p>Al termine degli accertamenti, eseguite dal personale di polizia locale del \u00a0Nad, dello Spe (Sicurezza pubblica ed emergenziale) e del nucleo di polizia giudiziaria del comando generale, sono scattati i sequestri che hanno riguardato cinque autocarri, utilizzati per la raccolta e il trasporto illecito di rifiuti, con i rispettivi carichi di rifiuti; due terreni di circa mille metri quadrati; \u00a0attrezzature aziendali. Inoltre, sono stati sequestrati rifiuti urbani e speciali, pericolosi e non, come apparecchiature elettriche ed elettroniche ma anche materiali recuperati da arredi demoliti. Il mix veniva ammassato su terreni privi di pavimentazione, con il rischio di contaminazione ambientale e di innesco di incendi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I cartelli gialli di svuota cantine e traslochi a prezzi &#8220;stracciati&#8221; (150 euro) disseminati un po&#8217; ovunque a&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":33454,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,14659,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-33453","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-rifiuti","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","19":"tag-ultime-notizie-italia","20":"tag-ultimenotizie","21":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","22":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33453","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33453"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33453\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33454"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33453"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33453"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33453"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}