{"id":33541,"date":"2025-08-07T12:31:10","date_gmt":"2025-08-07T12:31:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/33541\/"},"modified":"2025-08-07T12:31:10","modified_gmt":"2025-08-07T12:31:10","slug":"alfa-la-mia-generazione-e-stata-la-cavia-del-digitale-sogno-nuovi-anni-sessanta-ragazzi-piu-liberi-e-una-politica-che-li-ascolti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/33541\/","title":{"rendered":"Alfa: \u00abLa mia generazione \u00e8 stata la cavia del digitale. Sogno nuovi anni Sessanta, ragazzi pi\u00f9 liberi e una politica che li ascolti\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>Questo articolo \u00e8 pubblicato sul numero 32-33 di Vanity Fair in edicola fino al 12 agosto 2025.<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-dropcap\">Pi\u00f9 di vincere Sanremo, in questo momento vorrei innamorarmi\u00bb. Alfa, nome d\u2019arte di Andrea De Filippi, 24 anni, genovese, sta vivendo l\u2019estate pi\u00f9 intensa della sua carriera: un tour che attraversa l\u2019Italia e presto toccher\u00e0 anche l\u2019Europa, un singolo, A me mi piace con Manu Chao, che continua a girare ovunque, numeri da record. Ma quando parla di s\u00e9, lo fa con una sincerit\u00e0 che spiazza. Racconta quella felicit\u00e0 che, come gli ha insegnato Roberto Vecchioni, \u00e8 \u00abuna scelta consapevole, da fare ogni giorno\u00bb. \u00c8 la voce di una generazione che oscilla tra fragilit\u00e0 e coraggio, tra voglia di vivere e il timore di non farcela. E non se ne vergogna: \u00abSiamo stati le cavie del digitale\u00bb, spiega, \u00abma sogno nuovi anni Sessanta, in cui le persone si sentano pi\u00f9 libere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Questa, per\u00f2, \u00e8 la sua estate.<\/strong><br \/>\u00abIl mio brano \u00e8 primo da quasi due mesi ovunque. Sono superstizioso, ma per ora me la sto godendo. \u00c8 un\u2019estate faticosa, ma arriva dopo un lungo lavoro. Durante i live c\u2019\u00e8 un momento in cui chiedo al pubblico di abbassarsi e poi saltare: si creano onde giganti. Non andr\u00f2 molto al mare, ma questa \u00e8 l\u2019onda pi\u00f9 bella che abbia mai visto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa ricorda dei primi concerti?<\/strong><br \/>\u00abIn Calabria abbiamo suonato al centro di una rotonda, una volta in piscina, su un bancale della frutta. Mentre cantavo, un ubriaco mi lanciava cubetti di ghiaccio. Ho finito il pezzo schivandoli. Ai festival suonavo dopo artisti molto pi\u00f9 grandi: vedevo solo le nuche di chi se ne andava\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cos\u2019\u00e8 che trasforma una canzone estiva in un tormentone?<\/strong><br \/>\u00abCredo l\u2019involontariet\u00e0. Oggi, pi\u00f9 che mai, il pubblico percepisce quando un brano nasce da un\u2019urgenza e quando invece \u00e8 costruito a tavolino. Le hit fatte con autori, produttori e il cantante che incide in dieci minuti non funzionano pi\u00f9. Questo mi rincuora: \u00e8 un segnale che la gente vuole sentire qualcosa di vero. La mia canzone \u00e8 leggera, non profondissima, ma autentica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Pensa che quest\u2019estate senza i classici tormentoni sia un segnale di cambiamento?<\/strong><br \/>\u00ab\u00c8 anche l\u2019estate in cui tanti live sono saltati o non erano davvero pieni. L\u2019ossessione del sold out nasce dall\u2019insicurezza: non riempire una data non \u00e8 una tragedia. Io sono fiero dei palazzetti, ma oggi non farei gli stadi, nemmeno potendo: \u00e8 qualcosa che va oltre il sogno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 questa corsa agli stadi?<\/strong><br \/>\u00abLa vera domanda \u00e8: \u201cNe vale davvero la pena?\u201d. Quando devi riempire una data enorme, perdi l\u2019essenza di scrivere. Diventa un disco da fare in fretta, solo per promuoverti\u00bb.<\/p>\n<p>Filiberto Signorello<\/p>\n<p><strong>Le \u00e8 mai capitato di concentrarsi troppo sui numeri?<\/strong><br \/>\u00abA 19 anni mi \u00e8 esplosa Cin Cin, con numeri fuori da ogni logica. Dentro di me ha creato un\u2019aspettativa enorme: quando i numeri calavano, mi sentivo triste, depresso nel vero senso della parola. Sono stato molto male. Ricordo momenti in cui camminavo per strada e pensavo: \u201cQui mi fermavano in venti, oggi<br \/>in tre. Perch\u00e9?\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come ne \u00e8 uscito?<\/strong><br \/>\u00abSoffrendo e informandomi. Quando ho paura di qualcosa, voglio capirla fino in fondo. Ho letto un libro bellissimo sulla dopamina e su come i social diano una felicit\u00e0 adrenalinica che ti porta a sacrificare i tuoi valori. Poi, cinque anni fa, ho iniziato un percorso con una psicologa: vado ogni settimana, anche quando non ho niente da dire. Quelle sono le sedute migliori\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dopo Sanremo con Vecchioni, quest\u2019estate ha incontrato Manu Chao, Ed Sheeran. Com\u2019\u00e8 andata?<\/strong><br \/>\u00abManu Chao mi riporta a mio pap\u00e0: ascoltavamo Clandestino in macchina e lui era stato al concerto del G8 a Genova. Mi ha colpito la sua libert\u00e0: potrebbe suonare ovunque, ma sceglie i piccoli club perch\u00e9 si diverte di pi\u00f9. Di Vecchioni avevo il poster in camera, mentre gli altri avevano Messi o Justin Bieber. Mi ha insegnato che la felicit\u00e0 \u00e8 una scelta. Ed Sheeran l\u2019ho visto su Mtv nel 2009, con quei capelli rossi, mentre suonava per strada: \u00e8 stato l\u00ec che ho deciso di iniziare a fare il busker anch\u2019io. Cantare insieme \u00e8 stato un cerchio che si chiude. Qualche giorno fa mi ha consigliato dei ristoranti a Londra\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dopo il suo primo Sanremo in tanti hanno detto: \u00ab\u00c8 arrivato Alfa, la rivincita dei buoni\u00bb.<\/strong><br \/>\u00ab\u201cBuono\u201d, \u201cumile\u201d, \u201cnormale\u201d sono tutti termini che mi attribuiscono. Dopo Sanremo ho scoperto di essere \u201cpositivo\u201d, ma non \u00e8 una cosa a cui penso mentre scrivo. \u00c8 qualcosa con cui sto lottando, perch\u00e9 \u201cbuono\u201d mi sembra un termine un po\u2019 bidimensionale. Mi sento pi\u00f9 profondo di come mi descrivono\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha detto che la sua generazione le sembra fragile e aggressiva. Cosa potrebbe aiutare a cambiare rotta?<\/strong><br \/>\u00abUn percorso psicologico obbligatorio aiuterebbe. Abbiamo bisogno di supporto. Il mondo fa paura, le guerre fanno paura, e veniamo da una pandemia che ci ha lasciato con un\u2019ansia costante verso il futuro. E siamo schiacciati dall\u2019attenzione: non riusciamo pi\u00f9 a concentrarci. Io spero molto nelle prossime generazioni. Sogno ragazzi pi\u00f9 liberi, che vivono meglio il rapporto con il cellulare. Noi siamo stati i primi a scoprirne pro e contro. Spero in nuovi anni Sessanta, che prima o poi torneranno\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Questo articolo \u00e8 pubblicato sul numero 32-33 di Vanity Fair in edicola fino al 12 agosto 2025. Pi\u00f9&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":33542,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,1539,8533,195,198,199,197,200,201,194,196,6123,6124],"class_list":{"0":"post-33541","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-musica","12":"tag-people","13":"tag-science","14":"tag-science-and-technology","15":"tag-scienceandtechnology","16":"tag-scienza","17":"tag-scienza-e-tecnologia","18":"tag-scienzaetecnologia","19":"tag-technology","20":"tag-tecnologia","21":"tag-textabovecenterfullbleed","22":"tag-web"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33541","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33541"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33541\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33542"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33541"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33541"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33541"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}