{"id":335765,"date":"2026-02-03T05:17:12","date_gmt":"2026-02-03T05:17:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/335765\/"},"modified":"2026-02-03T05:17:12","modified_gmt":"2026-02-03T05:17:12","slug":"pubblica-amministrazione-mancano-1-522-miliardi-conti-pubblici-in-rosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/335765\/","title":{"rendered":"Pubblica Amministrazione, mancano 1.522 miliardi: conti pubblici in rosso"},"content":{"rendered":"<p>Secondo l\u2019ultimo bollettino sulla <strong>ricchezza dei settori istituzionali<\/strong>, pubblicato il 28 gennaio da Istat in collaborazione con la Banca d\u2019Italia, alla fine del 2024 la ricchezza netta complessiva delle amministrazioni pubbliche italiane ha registrato un saldo negativo, pari a <strong>-1.522 miliardi di euro<\/strong>, in peggioramento rispetto al 2023. La causa principale \u00e8 attribuibile alla <strong>crescita delle passivit\u00e0 finanziarie<\/strong>, aumentate del 3% nell\u2019ultimo anno, mentre le attivit\u00e0 sono rimaste sostanzialmente stabili.<\/p>\n<p>Questo numero, da solo, \u00e8 gi\u00e0 di forte impatto. Ma per comprenderne il significato reale, sia per le finanze pubbliche sia per la qualit\u00e0 della politica economica nazionale, \u00e8 necessario digerire prima qualche concetto chiave.\n<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 la ricchezza netta delle amministrazioni pubbliche<\/p>\n<p>A differenza della pi\u00f9 nota misura del <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/finanza\/debito-pubblico-calo-spread-tesoretto\/951751\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">debito pubblico<\/a>, la ricchezza netta di un settore istituzionale (come le amministrazioni pubbliche) include tutte le attivit\u00e0 e le passivit\u00e0 registrate a livello contabile. Non solo debiti ma anche attivit\u00e0 reali (come immobili, infrastrutture, concessioni) e finanziarie (titoli, depositi, crediti vari).<\/p>\n<p>La ricchezza netta si ottiene quindi sottraendo le passivit\u00e0 totali alle attivit\u00e0 totali. Nel caso delle amministrazioni pubbliche italiane, il saldo di -1.522 miliardi di euro indica un <strong>eccesso strutturale di debiti<\/strong> rispetto alle risorse patrimoniali disponibili.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 questo peggioramento \u00e8 preoccupante<\/p>\n<p>Il report Istat evidenzia che la principale causa del peggioramento \u00e8 stata l\u2019aumento delle passivit\u00e0 del 3% nel 2024.<\/p>\n<p>Questo non deriva da un salto improvviso delle spese correnti, ma piuttosto da un combinato incremento della componente di debito pubblico (<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/investimenti\/btp-differenze-bot-cct-ctz\/954886\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">titoli di Stato<\/a> e altri strumenti finanziari) e di altri debiti finanziari verso l\u2019estero o verso operatori economici (compresi <strong>enti previdenziali<\/strong> o controparti pubbliche e private).<\/p>\n<p>Queste passivit\u00e0 maggiori non sono state controbilanciate da un aumento significativo delle attivit\u00e0 patrimoniali delle amministrazioni pubbliche, che hanno mantenuto un valore sostanzialmente stabile rispetto al 2023.<\/p>\n<p>Tuttavia, \u00e8 importante non confonderle con il\u00a0debito pubblico nazionale che comunque, secondo le ultime stime, si mantiene <strong>tra i pi\u00f9 alti d\u2019Europa<\/strong>, attorno al 135% del Pil nel 2024.<\/p>\n<p>Ma mentre il debito nazionale misura solo i titoli emessi dallo Stato e dagli enti pubblici, la ricchezza netta comprende anche le attivit\u00e0 dello Stato (come immobili, infrastrutture), che in molti casi non vengono valorizzate adeguatamente nei conti. In Italia questa valorizzazione risulta meno forte rispetto ad altri Paesi, contribuendo a un quadro pi\u00f9 negativo.<\/p>\n<p>Solo Italia e Francia in Europa peggiorano<\/p>\n<p>Nel confronto internazionale, <strong>Italia<\/strong> e <strong>Francia<\/strong> sono gli unici due Paesi in cui il rapporto tra ricchezza netta delle amministrazioni pubbliche e <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/pil-italia-gennaio-2026\/955733\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pil<\/a> \u00e8 peggiorato nel 2024.<\/p>\n<p>Questo significa che, mentre in altri Paesi europei la ricchezza netta pubblica si mantiene <strong>pi\u00f9 stabile<\/strong> o <strong>migliora<\/strong> (grazie a migliori performance delle attivit\u00e0 pubbliche o a riduzioni mirate delle passivit\u00e0), in Italia il valore patrimoniale complessivo si \u00e8 deteriorato rispetto alla dimensione dell\u2019economia nazionale.<\/p>\n<p>La Francia, spesso confrontata all\u2019Italia per dimensione economica e struttura istituzionale, soffre di un profilo simile dovuto a spese crescenti e investimenti pubblici elevati con un ritorno patrimoniale non sempre adeguato. Complice anche una <strong>struttura di spesa<\/strong> rigida e vincolata da spese sociali crescenti.<\/p>\n<p>Interpretazioni e cause strutturali<\/p>\n<p>Il Pil italiano cresce a ritmi contenuti (<strong>sotto l\u20191% all\u2019anno<\/strong>), rendendo il rapporto tra ricchezza netta pubblica e dimensione dell\u2019economia pi\u00f9 sensibile a scostamenti negativi.<\/p>\n<p>Inoltre, gli <strong>investimenti pubblici<\/strong> destinati a far aumentare il patrimonio reale dello Stato (infrastrutture, tecnologie, innovazione, beni immobili produttivi) risultano spesso in <strong>ritardo<\/strong> rispetto alla media Ue, frenando la creazione di attivit\u00e0 che potrebbero compensare il debito.<\/p>\n<p>Il peggioramento della ricchezza netta delle PA \u00e8 l\u2019indicatore di una <strong>fragilit\u00e0 strutturale<\/strong> dei conti pubblici italiani, legata a un mix di:<\/p>\n<ul>\n<li>rigidi impegni di spesa;<\/li>\n<li>investimenti insufficienti per creare attivit\u00e0 produttive;<\/li>\n<li>debito pubblico elevato;<\/li>\n<li>dinamiche demografiche sfavorevoli.<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DMx9pb2qmsD\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Secondo l\u2019ultimo bollettino sulla ricchezza dei settori istituzionali, pubblicato il 28 gennaio da Istat in collaborazione con la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":335766,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,177,32918,21381,1537,90,89,21930],"class_list":["post-335765","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-business","tag-conti-pubblici","tag-debiti","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-pubblica-amministrazione"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116005007740541566","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/335765","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=335765"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/335765\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/335766"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=335765"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=335765"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=335765"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}