{"id":336227,"date":"2026-02-03T12:40:10","date_gmt":"2026-02-03T12:40:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/336227\/"},"modified":"2026-02-03T12:40:10","modified_gmt":"2026-02-03T12:40:10","slug":"luciano-darderi-diario-sulla-gazzetta-vi-racconto-il-mio-australian-open","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/336227\/","title":{"rendered":"Luciano Darderi, diario sulla Gazzetta: &#8220;Vi racconto il mio Australian Open&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>                                Il tennista azzurro scrive per noi ripercorrendo il fantastico mese di gennaio, con i primi ottavi Slam della carriera e il best ranking appena raggiunto (numero 23 del mondo)<\/p>\n<p>\n                                                                    Luciano Darderi\n                            <\/p>\n<p>                    3 febbraio 2026 (modifica alle 12:24)  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">In quest\u2019et\u00e0 dell\u2019oro del tennis italiano, abbiamo la fortuna di poter contare su diversi top player accanto a Jannik Sinner: atleti, ragazzi che hanno molto da dire. Come Luciano Darderi, 24 anni il 14 febbraio, numero 23 del mondo, argentino di nascita, ma italiano di formazione. Gli abbiamo chiesto di raccontarci la sua vita nel circuito e ha accettato. Questa \u00e8 la seconda puntata del suo diario (<a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/Tennis\/ATP\/24-12-2025\/luciano-darderi-diario-gazzetta-india-sinner.shtml?intcmp=hyperlink-articolo-gazit\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">clicca qui per la prima puntata<\/a>)<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Ha appena smesso di piovere. Fra 10-15 minuti mi richiameranno in campo. Auckland, quarti di finale, primo torneo del 2026. Ho vinto il set iniziale 6-1 giocando un tennis straordinario contro Giron. Nel secondo sono sotto 2-1. Dovrei sentirmi sicuro, invece mi assalgono le paure. Con un\u2019interruzione di due ore \u00e8 come se la partita ricominciasse da zero. Il tennis \u00e8 cos\u00ec: ogni volta \u00e8 come scalare l\u2019Everest.  Questo diario inizia qui, sotto la pioggia, ma in realt\u00e0 parte molto prima. Parte da una scelta. Ho deciso di saltare la prima settimana del circuito, in modo da allenarmi a Buenos Aires con Guillermo P\u00e9rez Rold\u00e1n, nuovo collaboratore del mio team. Una settimana di lavoro intensissimo. Dall\u2019Argentina prendo un volo diretto per Auckland con China Eastern, per guadagnare qualche giorno in pi\u00f9. Sono metodico: dormo sempre alla stessa ora, mi imposto subito sull\u2019orario neozelandese. Il mio trucco \u00e8 semplice: appena salgo in aereo, sposto l\u2019orologio sull\u2019ora di destinazione.\u00a0Auckland mi sorprende. \u00c8 lontanissima da Dubai e Buenos Aires. \u00c8 una citt\u00e0 a misura d\u2019uomo, in equilibrio con il mare, con la natura. Supero Tabilo, poi la partita con Giron. Dopo l\u2019interruzione per il maltempo, come temevo, il vantaggio svanisce e il risultato si ribalta. Maledetta pioggia.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Si va agli Australian Open. Mi assale un dubbio: in Nuova Zelanda ho giocato con una nuova racchetta, sempre la mia, per\u00f2 con una caratteristica diversa, decisamente pi\u00f9 rigida. Cambiare o tornare indietro? Devo decidere subito. In aeroporto mi confronto con mio padre Gino e prendo la decisione definitiva di tornare alla vecchia racchetta, cio\u00e8 quella meno rigida, che mi consente di avere potenza ma pi\u00f9 controllo. Torno allo strumento che mi ha fatto vincere quattro titoli Atp, con l\u2019idea di non abbandonarlo per i prossimi anni. Arrivo a Melbourne di gioved\u00ec. Il mio manager Luca Del Federico ha recuperato sei nuove racchette. Vanno customizzate tutte. Non passo nemmeno dall\u2019appartamento che ho preso in affitto in centro citt\u00e0. Mi reco subito a Melbourne Park per parlare con gli incordatori e valutare tutte le specifiche delle racchette. I tempi sono strettissimi: devo riadattare il mio gioco e riequilibrare tutte le sensazioni alla vecchia racchetta.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Ecco il debutto nel torneo, contro Garin. Sono avanti di due set e ho un match point, ma sto malissimo. Ho preso un antinfiammatorio e nella fretta mi sono dimenticato il gastroprotettore. Sono piegato in due, non riesco a giocare. Si va al tie-break. So che avr\u00f2 poche chance se non vincer\u00f2 questo set. \u00c8 fondamentale poter andare al bagno ma non posso andarci per regolamento. Fortunatamente Gago (Garin) chiama il medical timeout per una vescica al piede e riesco ad andare in bagno: vomito, diarrea, di tutto. Recupero un po\u2019 di forze. Grazie Gago. Che sportivit\u00e0! Davanti a me passano i fantasmi dell\u2019ultimo Australian Open, quando mi sono ritirato per dolori allo stomaco e 39 di febbre. Ma questa volta resisto, vinco il tie-break, abbraccio il mio amico Christian e <a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/Tennis\/atp\/slam\/australian-open\/20-01-2026\/darderi-mal-di-pancia-all-australian-open-cos-e-successo-contro-garin.shtml?intcmp=hyperlink-articolo-gazit\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">corro di nuovo in bagno<\/a>. Poi torno solo per stringere la mano all\u2019arbitro, salutare il team, i tifosi. Sono al secondo turno.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Mi aspetta Baez, che ha battuto Fritz in United Cup e fatto finale ad Auckland. Ho due giorni per recuperare: se non sono al massimo, so che \u00e8 finita. Arriva il giorno del secondo turno. Sono sereno, pronto per la battaglia. Bevo acqua e limone e mangio riso con pollo in bianco. Il match \u00e8 durissimo. Vinco il primo set con una rimonta incredibile, nel secondo mi sciolgo, il terzo lo porto a casa grazie a un suo doppio fallo sul set point. Ma questo \u00e8 uno sport che si decide su una, due, tre palle. Nel quarto vado avanti, lui rincorre, sento la pressione, ma alla fine vinco. Che liberazione: per la prima volta al terzo turno agli Australian Open. Sabato pomeriggio, in uno stadio grande, giocher\u00f2 il match pi\u00f9 importante contro Khachanov, ex numero 8 del mondo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Mi sveglio e vorrei fare una bella doccia prima di raggiungere Melbourne Park per il warm-up. Tra quattro ore giocher\u00f2 il terzo turno. Maledizione, le due docce sono rotte, l\u2019acqua comincia a uscire ovunque. Al campo di allenamento aspetto lo sparring partner che non arriva: mio padre si fionda in campo e lo sostituisce. Sembrano segnali premonitori di una giornata storta, ma mi sento in fiducia, ripasso nella mente la strategia, mi convinco che far\u00f2 bene. In campo metto a segno 17 ace, compreso quello che mi d\u00e0 il punto decisivo. Incredibile: mi ritrovo per la prima volta <a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/Tennis\/atp\/slam\/australian-open\/25-01-2026\/darderi-la-crescita-sul-cemento-e-gli-obiettivi-del-prossimo-avversario-di-sinner.shtml?intcmp=hyperlink-articolo-gazit\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">agli ottavi di uno Slam<\/a> e incontrer\u00f2 Sinner. La sera festeggiamo. Beh, festeggiare \u00e8 una parola grossa. Andiamo in un pub con pap\u00e0 Gino, il mio personal trainer, il mio manager e mia zia, venuta da Singapore per trovarmi. Mi concedo una birra: vorrei prenderne una media, ma pap\u00e0 mi consiglia di scegliere una piccola. Non lo ascolto e mi godo quella birra lentamente, in ogni sorso.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Alla vigilia dell\u2019incontro <a href=\"\">con Sinner<\/a> ripeto tutti i riti scaramantici. Per esempio i posti nell\u2019auto: sempre gli stessi, e tutti devono salire dalla stessa portiera. La sera prima sto tranquillo a casa: guardo una puntata della serie tv Prison Break, ascolto Bob Marley. Dormo tantissimo e benissimo. Sveglia alle 10, a colazione uova sode, avocado, yogurt greco con mirtilli, mango e frutto della passione, t\u00e8 nero senza latte, succo d\u2019arancia. La tattica? Beh, Jannik non ha punto deboli: dovrei portarlo sugli scambi sostenuti, facendolo muovere. Giochiamo sulla Margaret Court Arena, impianto molto raccolto, come se fosse indoor. E superficie pi\u00f9 veloce della Rod Laver Arena, dove c\u2019era la possibilit\u00e0 di spostarci dopo il ritiro di Mensik contro Djokovic. Posso comprendere che Jannik abbia voluto rimanere nell\u2019altro stadio. \u00c8 tempo di giocare. Nel primo set non ci capisco nulla, il campo \u00e8 molto rapido. Pian piano mi ci abituo e nel terzo set lotto alla pari, riuscendo a mettere in pratica la tattica della vigilia. Nel tie-break capita una cosa strana. Servo per andare sul 3-0, una bambina in tribuna comincia a piangere, non so se fermarmi o provare a servire. Mi fermo, interrompo il flusso e subisco la rimonta. Mi viene da ridere a ripensarci. Ma ho fatto bene, la bambina piangeva e non potevo servire disinteressandomi di quel pianto.\u00a0<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/abbonamenti.gazzetta.it\/calciatori-panini-2025\/?pwcmp_promo_panini_cta&amp;forceBrowser=true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gazzetta digital + Box Panini + Album a soli 80\u20ac, il modo pi\u00f9 veloce e conveniente per completare la collezione!<\/a><\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Tiro le somme con il mio team: \u00e8 stato un grande torneo, ho disputato tre partite fantastiche, magari giocassi con questa mentalit\u00e0 tutti gli Slam. Ora so che posso competere a questi livelli: il piano di entrare nella top 20 accelera rispetto alla tabella di marcia. Nel volo di ritorno verso Dubai scorrono nella mente le immagini pi\u00f9 belle, quelle che ricorder\u00f2 per sempre. Come l\u2019incontro con Roger Federer. \u00c8 stato inaspettato, mentre uscivo dagli spogliatoi. Ero emozionato come un bambino, non ci avevo mai parlato prima. Roger sapeva di me e di ci\u00f2 che avevo fatto, mi ha fatto i complimenti e mi ha chiesto che programmi avessi. Un campione di stile. Gli ho raccontato che a febbraio giocher\u00f2 i tornei sulla terra della trasferta sudamericana. E gli ho detto che in primavera andr\u00f2 a Murcia per allenarmi una settimana con Alcaraz. Ne abbiamo parlato a Melbourne, ci tenevo tanto a lavorare con Carlos. Non vedo l\u2019ora di farlo.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il tennista azzurro scrive per noi ripercorrendo il fantastico mese di gennaio, con i primi ottavi Slam della&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":336228,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1457],"tags":[412,2649,6846,32,127019,2201,5295,2478,9063,26684,19533,14176,1240,2766,42561,2721,3649,2650,2651,921,1061,12721,13252,3415,1891,34687,15254,70326,28281,1595,1426,196629,184503,16456,1889,72517,196630,399,4302,8982,1537,90,1599,89,1269,2947,1894,13155,185519,6045,1312,273,2006,34979,196631,3608,690,2953,66,1290,63344,975,634,11615,6092,1380,36306,8559,8202,494,1919,25355,29821,133895,16310,14052,27675,13287,3645,989,366,3423,1272,245,244,3339,1273,4960,37763,35016,6663,19627,123953],"class_list":["post-336227","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-tennis","tag-acqua","tag-aires","tag-allenarmi","tag-andare","tag-andare-bagno","tag-appena","tag-arena","tag-arriva","tag-ascolto","tag-auckland","tag-australian","tag-australian-open","tag-bagno","tag-bambina","tag-beh","tag-birra","tag-break","tag-buenos","tag-buenos-aires","tag-campo","tag-chiesto","tag-circuito","tag-comincia","tag-darderi","tag-devo","tag-diario","tag-dormo","tag-dovrei","tag-dubai","tag-febbraio","tag-finale","tag-gago","tag-garin","tag-gino","tag-giocare","tag-giochero","tag-giron","tag-incontro","tag-incredibile","tag-interruzione","tag-it","tag-italia","tag-italiano","tag-italy","tag-jannik","tag-manager","tag-match","tag-melbourne","tag-melbourne-park","tag-mente","tag-numero","tag-nuova","tag-open","tag-ottavi","tag-ottavi-slam","tag-padre","tag-papa","tag-park","tag-parlato","tag-partita","tag-piangeva","tag-piano","tag-pioggia","tag-point","tag-posso","tag-poter","tag-prendo","tag-preso","tag-puntata","tag-punto","tag-racchetta","tag-racchette","tag-riesco","tag-rigida","tag-rimonta","tag-roger","tag-sento","tag-sera","tag-set","tag-settimana","tag-sinner","tag-slam","tag-so","tag-sport","tag-sports","tag-team","tag-tennis","tag-terzo","tag-tie","tag-tie-break","tag-torneo","tag-turno","tag-vinco"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/336227","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=336227"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/336227\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/336228"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=336227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=336227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=336227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}