{"id":336326,"date":"2026-02-03T13:59:10","date_gmt":"2026-02-03T13:59:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/336326\/"},"modified":"2026-02-03T13:59:10","modified_gmt":"2026-02-03T13:59:10","slug":"la-partita-di-francesca-la-lettera-aperta-di-un-mental-coach-sportivo-e-papa-segnalazione-a-sondrio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/336326\/","title":{"rendered":"La partita di Francesca: la lettera aperta di un mental coach sportivo (e pap\u00e0) :: Segnalazione a Sondrio"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n           &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n              &#13;<\/p>\n<p>Si accende il dibattito dopo la pubblicazione della <a href=\"https:\/\/www.sondriotoday.it\/sport\/volley\/pallavolo-giovanile-educazione-sconfitta-responsabilita-riflessione-papa.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">storia di Francesca<\/a>, giovane giocatrice valtellinese di volley, la cui passione \u00e8 stata messa a dura prova non solo da una serie ininterrotta di sconfitte, ma anche e soprattutto dall&#8217;impossibilit\u00e0 di vivere in maniera libera e spensierata questa stessa passione anche per alcune scelte (e divieti) della societ\u00e0 per la quale \u00e8 tesserata.<\/p>\n<p>A provare ad analizzare la situazione \u00e8 Matteo Barberi, pap\u00e0 e mental coach sportivo valtellinese, che ha inviato uno scritto alla redazione che riportiamo integralmente:<\/p>\n<p>Oggi ho letto con attenzione e commozione l\u2019articolo \u201cLa partita di Francesca: riflessioni di un pap\u00e0\u201d. La prima cosa che sento di fare \u00e8 mandare a quel pap\u00e0 un abbraccio sincero. Lo comprendo profondamente. Lo comprendo perch\u00e9 sono un padre anch\u2019io, prima ancora che un Mental Coach, e quelle sensazioni le vivo sulla mia pelle ogni giorno. Le vedo negli occhi dei bambini e degli adolescenti che incontro nello sport, in ogni disciplina e a ogni livello.<\/p>\n<p>Negli anni, purtroppo, si \u00e8 perso un valore fondamentale: <strong>l\u2019umanit\u00e0<\/strong>. E spesso non ci rendiamo conto di quanto comunicazione, parole e azioni possano incidere sulla crescita emotiva di un bambino o di un adolescente\u2026 e su ci\u00f2 che diventer\u00e0 domani. Allenatori e societ\u00e0 hanno un ruolo enorme, che va <strong>ben oltre il risultato o la vittoria<\/strong>. Perch\u00e9 lo sport educa, nel bene e nel male.<\/p>\n<p>Faccio un esempio semplice. Immaginiamo una bambina che canta a squarciagola, felice. A un certo punto, magari stanchi o infastiditi, noi genitori le diciamo: \u201cStai zitta\u201d. Detto in buona fede, forse. Ma come lo vive quella bambina? Potrebbe provare vergogna. E quella vergogna, un domani, potrebbe trasformarsi in timidezza, paura di parlare in pubblico, paura di sbagliare. Ecco perch\u00e9 la domanda di quel pap\u00e0 \u2014 \u201cCome si sente Francesca?\u201d \u2014 non \u00e8 rumore. \u00c8 una domanda che chiede ascolto.<\/p>\n<p>Agli adolescenti che vivono ingiustizie, nello sport e nella vita, ripeto spesso una cosa: esistono cose che possiamo controllare e cose che non possiamo controllare. Se ci\u00f2 che accade non dipende da Francesca, l\u2019unica vera libert\u00e0 che le resta \u00e8 <strong>come reagire<\/strong>. Ed \u00e8 qui che si fa la differenza. Sentirsi isolati, tristi, non apprezzati, feriti\u2026 non \u00e8 il problema. Il rischio vero \u00e8 <strong>diventare quelle emozioni<\/strong>. Noi <strong>non siamo<\/strong> le nostre emozioni. Le viviamo, le osserviamo, e poi possiamo lasciarle andare.<\/p>\n<p>Non posso controllare ci\u00f2 che non dipende da me, ma posso dare un significato a ci\u00f2 che accade e scegliere uno stato d\u2019animo diverso. Questo \u00e8 un allenamento mentale, umano, prima ancora che sportivo. S\u00ec, queste vicende possono far perdere la passione per lo sport. Possono far nascere la paura di rivivere certe situazioni, la sensazione di non essere all\u2019altezza. Per questo il mio unico, semplice consiglio \u00e8 questo: fermarsi. Fare silenzio. Respirare. Lasciare andare i pensieri senza giudicarsi e senza giudicare.<\/p>\n<p>La risposta se andare avanti o fermarsi non \u00e8 fuori. \u00c8 <strong>dentro Francesca<\/strong>. E se si ferma ad ascoltarsi, quella risposta la trover\u00e0. Con rispetto e gratitudine per aver acceso questa riflessione.<\/p>\n<p>Matteo Barberi<br \/>Pap\u00e0, prima di tutto<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n          &#13;<br \/>\n          &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Si accende&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":336327,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1474],"tags":[4938,1537,90,89,1287,2347,78401,4172,12044,195993,245,244,999,1869],"class_list":["post-336326","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-volley","tag-educazione","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mental-coach","tag-pallavolo","tag-riflessioni","tag-risposta","tag-sconfitta","tag-segnalazione-sondrio","tag-sport","tag-sports","tag-umanita","tag-volley"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116007060274121323","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/336326","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=336326"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/336326\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/336327"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=336326"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=336326"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=336326"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}