{"id":33692,"date":"2025-08-07T14:11:09","date_gmt":"2025-08-07T14:11:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/33692\/"},"modified":"2025-08-07T14:11:09","modified_gmt":"2025-08-07T14:11:09","slug":"unanima-sulla-via-della-redenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/33692\/","title":{"rendered":"un&#8217;anima sulla via della redenzione"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 la pala del riscatto, uno sforzo catartico per conquistare la salvezza eterna, al termine di una vita a dir poco complessa. <strong>Giovanni Angelo Stella<\/strong>, di umili origini, si era conquistato il titolo di Capitano delle barche del Consiglio dei Dieci, ruolo chiave negli apparati di sicurezza della Serenissima. Violenza, incarcerazioni, omicidi: tutto conobbe in vita. Ma al volgere del tramonto, la prospettiva era cambiata. E conquistare un posto in paradiso era diventata la sua ossessione. Serviva per\u00f2 puntare in alto, molto in alto. E chi meglio di Tiziano, con la sua arte sublime, avrebbe potuto attivare la catarsi? Nasce cos\u00ec la pala &#8220;Tobiolo e l&#8217;Angelo Raffaele&#8221;, recentemente restaurata, oggi conservata nella chiesa della Madonna dell&#8217;Orto a Venezia.<br \/>&#13;<br \/>\nIl soggetto \u00e8 biblico: il volto di Tobiolo \u00e8 proteso all&#8217;ins\u00f9, verso l&#8217;arcangelo Raffaele che regge in mano una boccetta di unguento. Tobiolo \u00e8 stato mandato dal padre Tobi, ormai cieco, a recuperare un credito in una citt\u00e0 lontana. Un viaggio lungo e pericoloso. Per questo Dio invia l&#8217;arcangelo: sar\u00e0 lui ad accompagnare, e a proteggere, Tobiolo. Poco pi\u00f9 in fondo, un uomo implorante, inginocchiato in preghiera e baciato da un fascio di luce. Proprio in questa figura, solo apparentemente secondaria, si cela il mistero, e l&#8217;irresistibile fascino, di &#8220;Tobiolo e l&#8217;Angelo Raffaele&#8221;.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nINTERVENTO<\/p>\n<p>Dipinta intorno al 1540 per l&#8217;altare dell&#8217;Angelo Raffaele nella chiesa veneziana di San Marziale, la pala di Tiziano si trova oggi alla Madonna dell&#8217;Orto. Il restauro \u00e8 stato appena completato grazie a Save Venice (e con il contributo di Donna Malin), organizzazione non profit statunitense che si occupa di proteggere il patrimonio culturale veneziano raccogliendo fondi per restaurare monumenti e opere d&#8217;arte. L&#8217;intervento ha restituito nuova luce al capolavoro tizianesco, svelando al contempo significative novit\u00e0 sulla genesi e l&#8217;elaborazione del dipinto.<br \/>&#13;<br \/>\n\u00abInizialmente era stato realizzato un semplice intervento di manutenzione, per preparare la pala alla mostra &#8220;Tiziano 1508&#8221; allestita alle Gallerie dell&#8217;Accademia lo scorso anno, dove era stata accostata all&#8217;opera omonima, anch&#8217;essa tizianesca, della collezione dell&#8217;Accademia\u00bb, racconta Gabriele Matino, storico dell&#8217;arte e senior researcher di Save Venice.<br \/>&#13;<br \/>\nLe radiografie e le riflettografie all&#8217;infrarosso, condotte durante il restauro, hanno rivelato il disegno sottostante e significative modifiche iconografiche intervenute durante l&#8217;esecuzione. Tiziano, infatti, rielabor\u00f2 la composizione inizialmente basata su un cartone gi\u00e0 utilizzato per l&#8217;altra opera: quella dipinta per la chiesa di Santa Caterina, e oggi custodita alle Gallerie dell&#8217;Accademia. Tra le principali variazioni vi \u00e8 proprio l&#8217;inserimento, sullo sfondo, della figura di Tobi nell&#8217;atto di ricevere la grazia divina. Un&#8217;integrazione che oggi pu\u00f2 essere meglio compresa alla luce di nuovi documenti rinvenuti da Gabriele Matino, che ha consultato diverse fonti, da cronachisti del Cinquecento e all&#8217;Archivio di Stato di Venezia.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nRISCATTO<\/p>\n<p>\u00abDal testamento spiega Matino emerge la forte necessit\u00e0 di redenzione che Stella avvertiva. E osservando il dipinto, si capisce che quello di Tiziano \u00e8 un unicum rispetto all&#8217;iconografia tradizionale\u00bb. Dettagli, ma pregni di significato. \u00abDi solito, l&#8217;angelo tiene per mano Tobiolo indicando la strada. Questa \u00e8 l&#8217;iconografia dell&#8217;opera delle Galleria dell&#8217;Accademia. Nel caso della Madonna dell&#8217;Orto, invece, l&#8217;angelo non indica la via ma tiene un vasetto di unguento in mano. E sullo sfondo c&#8217;\u00e8 una figura inginocchiata che, a tutti gli effetti, sembra ricevere la Grazia, rappresentata dal fascio di luce che scende dal cielo\u00bb. Numerose interpretazioni di questa misteriosa figura si sono susseguite nel tempo: un santo anacoreta, un san Giovanni Battista&#8230; Ma l&#8217;interpretazione corretta, secondo i recenti studi, porta all&#8217;identificazione di quella sagoma con Tobi, il padre di Tobiolo. \u00abLa Bibbia spiega Matino ci racconta che Tobi era cieco, e verr\u00e0 graziato ricevendo la vista solo alla fine del viaggio del figlio Tobiolo. L&#8217;anziano padre verr\u00e0 cosparso dell&#8217;unguento recuperato da un pesce, ritratto in primo piano a destra\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nL&#8217;INCARICO<\/p>\n<p>Insomma, la grazia divina ottenuta per intercessione dell&#8217;angelo riconduce idealmente alla vicenda di Giovanni Angelo Stella. Diversi elementi convergono in questa direzione, pur in assenza di un documento esplicito di committenza. Stella figura, infatti, come proprietario dell&#8217;altare dell&#8217;Angelo Raffaele lo stesso dove si trovava originariamente la pala, nella chiesa di San Marziale e dove egli fu infine sepolto. Unendo i punti: il titolo dell&#8217;altare, la sua funzione funeraria e l&#8217;identificazione onomastica sembrano costituire indizi convincenti della sua diretta committenza. \u00abLetta in questa chiave commenta Matino l&#8217;opera di Tiziano non si configura dunque soltanto come un&#8217;immagine devozionale, ma anche come una preghiera profondamente personale di grazia e perdono, talmente intima da spingere l&#8217;artista ad abbandonare i modelli iconografici tradizionali per dar forma a una composizione di straordinaria originalit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nAPPUNTAMENTI<\/p>\n<p>La vicenda biografica di Giovanni Angelo Stella sar\u00e0 ricostruita nei prossimi mesi da Matino sulle pagine di Studi Tizianeschi, la rivista scientifica della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore. Ma gi\u00e0 domani, alle 18, al museo civico di palazzo Fulcis a Belluno, si terr\u00e0 una presentazione del restauro, preceduta alle 17 dalla visita guidata con Carlo Cavalli al Museo di Palazzo Fulcis. Interverranno Melissa Conn, Gabriele Matino di Save Venice e le restauratrici Enrica Colombini ed Elisa Galante (che hanno operato d&#8217;intesa con la supervisione della Soprintendenza e con la Curia veneziana, quest&#8217;ultima proprietaria della pala). Tutto questo, nell&#8217;ambito dell&#8217;estate Tizianesca, che sabato 9 alle 18 vedr\u00e0 Enrico Maria Dal Pozzolo, tra i pi\u00f9 importanti studiosi d&#8217;arte rinascimentale, raccontare la sua interpretazione di una Madonna con Bambino che a seguito di approfondite ricerche si attribuisce a Tiziano (pur con integrazioni in una fase successiva).<br \/>&#13;<br \/>\nInsomma, l&#8217;artista nato a Pieve di Cadore non smette di incantare, tra colori, soggetti e misteri. E a parlare di un&#8217;intera epoca, attraverso protagonisti pi\u00f9 o meno santi. E che talvolta, nella sua arte, cercano un viatico per la salvezza eterna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 la pala del riscatto, uno sforzo catartico per conquistare la salvezza eterna, al termine di una vita&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":33693,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,31927,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-33692","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-giovanni-angelo-stella","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33692","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33692"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33692\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33693"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33692"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33692"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33692"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}