{"id":33694,"date":"2025-08-07T14:12:12","date_gmt":"2025-08-07T14:12:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/33694\/"},"modified":"2025-08-07T14:12:12","modified_gmt":"2025-08-07T14:12:12","slug":"oltre-40-stravaganti-vite-di-architetti-nel-libro-di-manuel-orazi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/33694\/","title":{"rendered":"Oltre 40 stravaganti vite di architetti nel libro di Manuel Orazi"},"content":{"rendered":"<p>Il nuovo libro di <strong>Manuel Orazi<\/strong>, Vite stravaganti di architetti, presenta quarantuno brevi ritratti di architetti considerati \u201cpersonaggi sfuggenti\u201d. Figure che, pur lasciando tracce esili e discontinue del proprio contributo intellettuale, hanno avuto un ruolo decisivo nel diffondere e stimolare il pensiero architettonico, agendo come autentici impollinatori di idee. Il volume nasce da un lungo lavoro di ricerca e pubblicazione, frutto delle collaborazioni dell\u2019autore con riviste settimanali e quotidiani nell\u2019arco degli ultimi vent\u2019anni. L\u2019autore ha scelto di rielaborare questi testi per Giometti &amp; Antonello, una piccola casa editrice marchigiana che, fedele a un approccio tanto rigoroso quanto appassionato, rivendica il proprio ruolo di filtro critico in un panorama editoriale sempre pi\u00f9 ampio e frammentato, in cui l\u2019autorevolezza di opere e autori pare vacillare.\u00a0<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/manuel-orazi-vite-stravaganti-di-architetti-683x1024.jpg\" alt=\"Manuel Orazi, Vite stravaganti di architetti\" class=\"wp-image-1174658\"  \/>Manuel Orazi, Vite stravaganti di architetti<strong>Da Gae Aulenti a Peter Eisenman: quarantuno ritratti di architetti in un libro<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Dopo una fase di transizione, la casa editrice ha trovato nuovo slancio sotto la direzione di Milena Ibro: \u201cLa scomparsa di Gino Giometti alla fine del 2023, seguita a quella di Danni Antonello nel 2017, mi ha segnato profondamente. Oltre che amici, erano interlocutori: discutevamo spesso anche dei differenti generi di scrittura\u201d racconta Orazi. Alcuni dei testi, infatti, erano stati letti e commentati da Giometti: i suoi suggerimenti e le sue critiche si sono rivelati per l\u2019autore di inestimabile valore. \u00c8 stato poi parlando con <strong>Milena Ibro<\/strong> che nasce il progetto di raccogliere questi testi in un volume che, \u201cesce con una sorta di cura editoriale retroattiva\u201d. Nel libro, biografia e recensione si intrecciano, dando forma a ritratti che cercano di cogliere verit\u00e0 nascoste altrimenti invisibili. Ne risultano profili originali, accompagnati da un epiteto bizzarro e rivelatore: Snob (Adolf Loos), Contropiedista (Peter Eisenman), Atacchica (Gae Aulenti), Anarchitetto (Gianni Pettena), per citarne alcuni. Una narrazione che trascende la semplice biografia per restituire un\u2019immagine viva e singolare di ciascun architetto.\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Italo-Rota-1024x768.jpg\" alt=\"Italo Rota\" class=\"wp-image-225897\"  \/>Italo Rota<strong>Manuel Orazi fa luce anche su architetti minori ed elusivi<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>A spingerlo in questa direzione, spiega Orazi, \u00e8 stata anche un\u2019abitudine maturata nel lavoro editoriale: \u201cPer lavoro ho sempre dovuto riassumere la biografia di un autore, concentrandomi su pochi tratti essenziali, quasi a definire di volta in volta delle maschere\u201d. Un metodo ispirato anche da alcune sue letture formative: Uomini del Novecento di <strong>Geminello Alvi<\/strong>, le eccentriche biografie di <strong>Dino Baldi<\/strong>, ma anche Robert Walser ed <strong>Ermanno Cavazzoni<\/strong>. \u201cHo provato a emularli, applicando per\u00f2 i loro insegnamenti al campo dell\u2019architettura, cercando di evitare in ogni caso le personalit\u00e0 pi\u00f9 importanti, da Palladio a Renzo Piano\u201d. Una parte significativa del libro \u00e8 infatti dedicata a figure rimaste ai margini del racconto canonico dell\u2019architettura: personaggi minori, meno visibili, elusivi. Alcuni di questi sono emersi durante gli studi che Orazi svolge su <strong>Yona Friedman<\/strong> attirando la sua attenzione per la loro capacit\u00e0 di attraversare ambiti diversi, lasciando una traccia decisiva. \u201cSono minori per adesso, non \u00e8 detto che la loro importanza non cresca col tempo. In generale, sono personalit\u00e0 che hanno lasciato pochi frammenti di pensiero o si sono mosse in contesti molto diversi tra loro, ma che hanno avuto il ruolo proprio di certi insetti in biologia: impollinatori di idee. Penso, ad esempio, a Shadrach Woods, ma non solo\u201d. Tra le vite stravaganti care all\u2019autore, emerge lo stesso Yona Friedman o <strong>Ivo Pannaggi<\/strong>, mentre a <strong>Italo Rota<\/strong>, amico dell\u2019autore, viene dedicato l\u2019ultimo capitolo del volume, in una chiusura circolare che tiene insieme gusto personale, sguardo critico e memoria affettiva.\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Yona-Friedman-No-man\u2019s-land-Loreto-Aprutino-Pescara-foto-Gino-Di-Paolo-09-1024x683.jpg\" alt=\"Yona Friedman, No man\u2019s land, Loreto Aprutino, Pescara (foto Gino Di Paolo)\" class=\"wp-image-306435\"  \/>Yona Friedman, No man\u2019s land, Loreto Aprutino, Pescara (foto Gino Di Paolo)<strong>Un archivio di architetti da (ri)conoscere<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>I ritratti raccolti nel libro sono, in fondo, piccole biografie. Ma ogni forma di narrazione \u00e8, in un certo senso, sempre parziale, poich\u00e9 nessun racconto pu\u00f2 davvero esaurire la complessit\u00e0 di una vita: \u201cCon il tempo ho capito che non \u00e8 necessario descrivere per filo e per segno tutte le caratteristiche di un carattere.\u201d Muovendosi da questa consapevolezza, l\u2019autore sceglie di lavorare per sottrazione, adottando un tono essenziale, adottando una scrittura accessibile, lontana dalla rigidit\u00e0 accademica: \u201cPur senza ambizioni letterarie, volevo distaccarmi dalla forma classica della storia dell\u2019architettura, evitando \u2013 ad esempio \u2013 l\u2019uso delle note, per potermi rivolgere a un pubblico non specializzato\u201d afferma.\u00a0<br \/>Il risultato non \u00e8 un catalogo ordinato n\u00e9 una raccolta sistematica, ma piuttosto un archivio personale, fatto di incontri, scoperte, affinit\u00e0, che sfugge a ogni pretesa di esaustivit\u00e0. Ed \u00e8 in questa struttura libera che il libro trova la sua forza: le vite, gli aneddoti e le sfumature che emergono offrono un\u2019immagine inedita e profondamente umana di questi architetti, avvicinandoli al lettore e restituendone una dimensione concreta. In fondo, come ricorda l\u2019autore, anche le idee pi\u00f9 alte, quelle che ambiscono all\u2019universalit\u00e0, camminano sulle gambe degli uomini.\u00a0<\/p>\n<p>Lorenzo Giordano\u00a0<\/p>\n<p>Manuel Orazi, Vite stravaganti di architetti\u00a0<br \/>Giometti &amp; Antonello, Macerata 2025\u00a0<br \/>Pagg. 224, \u20ac 18.00\u00a0<br \/>ISBN 9788898820702\u00a0<br \/><a href=\"https:\/\/www.giometti-antonello.it\/scheda_orazi.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Scopri di pi\u00f9<\/a> \u00a0<br \/>\u00a0<br \/><strong>Libri consigliati:<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>(Grazie all\u2019affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)\u202f\u00a0<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il nuovo libro di Manuel Orazi, Vite stravaganti di architetti, presenta quarantuno brevi ritratti di architetti considerati \u201cpersonaggi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":33695,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-33694","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33694","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33694"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33694\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33695"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}