{"id":337703,"date":"2026-02-04T12:00:10","date_gmt":"2026-02-04T12:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/337703\/"},"modified":"2026-02-04T12:00:10","modified_gmt":"2026-02-04T12:00:10","slug":"tajani-vertice-con-rubio-ce-laccordo-sui-minerali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/337703\/","title":{"rendered":"Tajani, vertice con Rubio. C&#8217;\u00e8 l&#8217;accordo sui minerali"},"content":{"rendered":"<p>Il ministro degli Esteri Antonio Tajani \u00e8 atterrato ieri sera a Washington, dove stamani parteciper\u00e0 alla prima riunione ministeriale sui minerali critici promossa dall&#8217;Amministrazione Trump. Nella sede del dipartimento di Stato, alla presenza del vicepresidente JD Vance e del segretario di Stato Marco Rubio, si riuniscono i rappresentanti di una cinquantina di Paesi coinvolti dall&#8217;iniziativa americana che punta a contrastare il predominio cinese in questo campo, cruciale per l&#8217;industria manifatturiera moderna, dagli smartphone alle auto, ai jet da combattimento. &#8220;Rafforzare le catene di approvvigionamento dei minerali critici con i nostri partner internazionali \u00e8 vitale per la sicurezza economica e nazionale dell&#8217;America, per la leadership tecnologica e per un futuro energetico resiliente&#8221;, ha sottolineato il dipartimento di Stato, annunciando lo &#8220;storico&#8221; appuntamento.<\/p>\n<p>A livello Ue, hanno aderito, tra gli altri, oltre all&#8217;Italia, Francia, Germania, Belgio, Svezia, Olanda, Polonia e Finlandia. A livello extra Ue, tra gli altri, Australia, Regno Unito e Ucraina e diversi alleati asiatici, come Corea del Sud e Giappone e l&#8217;India. Invitati al tavolo anche diversi Paesi dell&#8217;America Latina &#8211; come Messico e Argentina &#8211; e una serie di nazioni africane: sono attesi a Washington rappresentanti di Kenya, Guinea e Repubblica Democratica del Congo. Tajani, ha anticipato la Farnesina, interverr\u00e0 nella prima sessione e prender\u00e0 parte ai lavori per rappresentare la posizione dell&#8217;Italia che, come seconda manifattura d&#8217;Europa e quarto esportatore mondiale, &#8220;da tempo sostiene la necessit\u00e0 di rafforzare la sicurezza e l&#8217;affidabilit\u00e0 delle catene del valore&#8221;. In questo senso, Tajani si presenta a Washington alla luce dell&#8217;invio alla Commissione europea, insieme alla Germania, di un documento di indirizzo politico in tema di materie prime critiche, &#8220;per rilanciare l&#8217;impegno europeo nel settore, con l&#8217;obiettivo di mitigare le dipendenze strategiche e costruire catene di approvvigionamento sicure per le imprese europee&#8221;. L&#8217;iniziativa fa seguito agli impegni assunti da Tajani insieme al collega Wadephul in occasione del vertice italo-tedesco del 23 gennaio. Il documento sottolinea l&#8217;opportunit\u00e0 di una stretta collaborazione dell&#8217;Ue con gli Stati Uniti e altri partner, dai Paesi del G7, all&#8217;Africa, all&#8217;Indo-Pacifico all&#8217;America Latina e invita a &#8220;investire nello sviluppo delle capacit\u00e0, nello stoccaggio e nell&#8217;aumento del riciclo e nell&#8217;innovazione tecnologica&#8221;.<\/p>\n<p>In vista dell&#8217;appuntamento di oggi, Washington ha annunciato luned\u00ec il lancio del &#8220;Project Vault&#8221;, una riserva strategica di terre rare e minerali critici da 12 miliardi di dollari, per contrastare la capacit\u00e0 cinese di utilizzare il proprio dominio su questi metalli come leva nei negoziati commerciali.\n<\/p>\n<p> Il progetto verr\u00e0 finanziato senza pesare sui contribuenti americani: un prestito di 10 miliardi di dollari dalla Us Export-Import Bank e da quasi 1,67 miliardi di dollari di capitale privato. I minerali conservati nella riserva contribuirebbero a proteggere i produttori di automobili, elettronica e altri beni da eventuali interruzioni della catena di approvvigionamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il ministro degli Esteri Antonio Tajani \u00e8 atterrato ieri sera a Washington, dove stamani parteciper\u00e0 alla prima riunione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":337704,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[120,14,164,165,31644,166,7,15,23381,20932,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-337703","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-antonio-tajani","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-marco-rubio","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-relazioni-diplomatiche","tag-terre-rare","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116012254778662452","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/337703","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=337703"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/337703\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/337704"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=337703"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=337703"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=337703"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}