{"id":337711,"date":"2026-02-04T12:12:08","date_gmt":"2026-02-04T12:12:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/337711\/"},"modified":"2026-02-04T12:12:08","modified_gmt":"2026-02-04T12:12:08","slug":"sogno-il-main-draw-a-wimbledon-sinner-puo-distruggerti-con-la-sua-presenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/337711\/","title":{"rendered":"Sogno il main draw a Wimbledon. Sinner pu\u00f2 &#8216;distruggerti&#8217; con la sua presenza"},"content":{"rendered":"<p><strong>Umilt\u00e0 e voglia di proseguire nel percorso<\/strong>. <strong>Francesco Maestrelli<\/strong> non si \u00e8 di certo montato la testa dopo aver raggiunto per <strong>la prima volta il main draw degli Australian Open<\/strong>. Il tennista toscano, bravissimo a farsi largo nelle qualificazioni, si \u00e8 tolto la soddisfazione di piegare in una complicata sfida al quinto set il francese <strong>Terence Atmane<\/strong>, affrontando poi sul campo della Rod Laver Arena il campione serbo <strong>Novak Djokovic<\/strong>. Un percorso magico ed \u00e8 tempo di pensare a quel che sar\u00e0, senza per\u00f2 perdere la retta via in cui la parola d\u2019ordine \u00e8 <strong>lavoro<\/strong>.\u00a0Maestrelli ne ha parlato nell\u2019<strong>intervista concessa ai microfoni di OA Sport<\/strong>, spaziando tra diversi temi.<\/p>\n<p><strong>Gli Australian Open sono gi\u00e0 nell\u2019album dei ricordi, cosa ti porti dentro dall\u2019esperienza di Melbourne?<br \/><\/strong>\u201cDall\u2019esperienza di Melbourne mi porto sicuramente tanta consapevolezza e fiducia nei miei mezzi. Fino ad ora non ero riuscito ancora a trovare risultati e continuit\u00e0 a livello ATP o Slam. A Melbourne ho sentito di potermela giocare e vincere con giocatori che sono stati praticamente tutti dentro la Top 100. Anche avere un livello quasi alla pari di uno dei giocatori pi\u00f9 forti di tutti i tempi\u201c.<\/p>\n<p><strong>Di te si \u00e8 parlato anche anni fa, poi un periodo di difficolt\u00e0. Cosa ha rappresentato quella fase e quali erano le difficolt\u00e0?<br \/><\/strong>\u201cSicuramente tre anni fa sono salito molto velocemente. A distanza di tre anni posso probabilmente dire che non ero totalmente pronto e che non ero strutturato, anche nel mio quotidiano, tennis e fuori dal campo da tennis. Non avevo l\u2019esperienza e la maturit\u00e0 necessaria per poter gestire i momenti no e le difficolt\u00e0 di essere un giocatore di tennis. Questa fase o periodo ha rappresentato un\u2019occasione di crescita e maturit\u00e0, dentro e fuori dal campo\u201c.<\/p>\n<p><strong>Hai chiuso il 2025 con la vittoria nel Challenger di Bergamo e iniziato il 2026 col percorso agli Australian Open. E ora?<br \/><\/strong>\u201cOra non cambia nulla. Non cambia nulla nel senso che torner\u00f2 a casa ad allenarmi per migliorare come abbiamo fatto fino ad ora, focalizzandoci su quello che queste ultime partite hanno evidenziato e cercare di rafforzare quella che \u00e8 la mia identit\u00e0 di gioco. Provando ad essere un giocatore sempre pi\u00f9 costante ed efficace\u201c.<\/p>\n<p><strong>Su cosa credi di dover migliorare in campo, anche sulla base dei match che hai avuto a Melbourne?<br \/><\/strong>\u201cPenso che in campo la cosa che devo migliorare di pi\u00f9 sia la costanza al servizio, che probabilmente come si \u00e8 visto a Melbourne \u00e8 il mio punto di forza. Altra cosa \u00e8 il dritto, che ancora non \u00e8 dove vorremmo che sia. Lavorer\u00f2 sul cercare di mettere pi\u00f9 accelerazione ed essere pi\u00f9 aggressivo per andarmi a prendere il punto a rete\u201c.<\/p>\n<p><strong>Sui social un video \u201cdivertente\u201d del tuo allenatore \u00e8 diventato virale sulla difficolt\u00e0 di comunicazione tra voi. L\u2019hai visto? Battute a parte ci puoi parlare del rapporto con lui?<br \/><\/strong>\u201cQuel video ha fatto ridere molto anche a me. C\u2019era casino in campo, eravamo distanti, quindi ammetto di non aver capito assolutamente nulla di quello che mi stava dicendo. La toscanit\u00e0 ha prevalso in lui (sorride, ndr). A parte gli scherzi, abbiamo un rapporto ottimo dentro e fuori dal campo, col tempo abbiamo imparato a conoscerci e a trovare i modi migliori per cercare di tirare fuori il meglio l\u2019uno dall\u2019altro. Credo che come allenatore sia veramente forte\u201c.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 un periodo storico di grandi soddisfazioni per il tennis italiano. Si \u00e8 spesso parlato di circolo virtuoso, sei d\u2019accordo? E se s\u00ec, \u00e8 da stimolo anche per te?<br \/><\/strong>\u201cIl momento del tennis italiano ora \u00e8 veramente incredibile. \u00c8 motivo di orgoglio e stima anche per i giocatori che vengono da un pochettino pi\u00f9 dietro come me. \u00c8 veramente un privilegio poter avere vicino, aver modo di relazionarsi e imparare da giocatori che stanno facendo la storia del tennis italiano. A me tutto questo da tanta carica per lavorare per poterli raggiungere\u201c.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i modelli tennistici di Francesco Maestrelli?<br \/><\/strong>\u201cIo sono sempre stato grosso fan di Federer, per\u00f2 non ci azzecca molto con il mio modo di giocare probabilmente. Mi \u00e8 sempre piaciuto molto Murray quando giocava. Anche Medvedev sia per il servizio che il rovescio, anche se loro credo siano un po\u2019 pi\u00f9 strategici rispetto al mio modo di giocare. A proposito di me, cercherei di essere un po\u2019 pi\u00f9 aggressivo e di venire pi\u00f9 spesso a rete\u201c.<\/p>\n<p><strong>Che giocatore vuole essere Francesco Maestrelli?<br \/><\/strong>\u201cVorrei essere un giocatore che \u00e8 incisivo ed aggressivo a partire dal servizio. Un giocatore capace di verticalizzare e di andare a prendersi i punti in maniera offensiva, ma che comunque all\u2019occorrenza sia capace di essere solido da fondocampo e capace di correre e scambiare tanto\u201c.<\/p>\n<p><strong>Il sogno nel cassetto?<br \/><\/strong>\u201cNel breve periodo mi piacerebbe molto giocare il main draw di Wimbledon, e poi in assoluto per la mia carriera di vincerlo magari dai\u201c.<\/p>\n<p><strong>Apprezzi pi\u00f9 lo stile di gioco di Sinner o quello di Alcaraz?<br \/><\/strong>\u201cOnestamente apprezzo tutti e due veramente tanto. Nel senso che sia da uno che dall\u2019altro prenderei un sacco di cose. Il gioco di Alcaraz \u00e8 pi\u00f9 aggressivo, pi\u00f9 creativo e pi\u00f9 vario, a volte fatto anche di giocate \u2018estemporanee\u2019. Di Sinner ammiro un sacco la costanza, la presenza in campo, l\u2019attenzione, e il modo in cui si muove. Jannik \u00e8 capace di distruggerti con la costanza e la sua \u2018presenza\u2019\u201c.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Umilt\u00e0 e voglia di proseguire nel percorso. 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