{"id":337983,"date":"2026-02-04T15:41:09","date_gmt":"2026-02-04T15:41:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/337983\/"},"modified":"2026-02-04T15:41:09","modified_gmt":"2026-02-04T15:41:09","slug":"cristina-mazzotti-dopo-50-anni-arriva-la-sentenza-ergastolo-per-giuseppe-calabro-e-demetrio-latella-assolto-antonio-talia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/337983\/","title":{"rendered":"Cristina Mazzotti, dopo 50 anni arriva la sentenza: ergastolo per Giuseppe Calabr\u00f2 e Demetrio Latella, assolto Antonio Talia"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Anna Campaniello<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La studentessa 18enne fu rapita la sera del 30 giugno 1975 a Eupilio. Il cadavere fu ritrovato il 1\u00b0 settembre in una discarica. In aula a Como anche alcuni rappresentanti degli studenti del liceo Carducci<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sentenza in corte d\u2019Assise a <b>Como <\/b>oltre mezzo secolo dopo il sequestro e l\u2019omicidio di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/25_luglio_11\/cristina-mazzotti-processo-50-anni-98f99953-c714-4dc3-a46f-576d469e2xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><b>Cristina Mazzotti<\/b><\/a>. Ergastolo per <b><a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/cronaca\/24_ottobre_24\/inchiesta-ultra-vita-criminale-di-giuseppe-calabro-detto-dutturicchiu-se-lo-vedi-non-gli-dai-una-lira-ma-questi-hanno-in-mano-il-mondo-intero-0365f10a-53cb-4845-9187-cefe5a8acxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Giuseppe Calabr\u00f2<\/a><\/b>, oggi 76enne, e<b> Demetrio Latella<\/b>, 71 anni, accusati di aver <b>partecipato materialmente al rapimento<\/b> della <b>studentessa 18enne<\/b> la sera del <b>30 giugno 1975,<\/b> mentre la ragazza tornava nella villa di famiglia a Eupilio, nell\u2019Erbese. <b>Assolto per non aver commesso il fatto Antonio Talia, 70 anni<\/b>. Un quarto imputato di questo processo,<b> <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/cronaca\/24_dicembre_11\/morto-giuseppe-morabito-uno-dei-presunti-mandanti-del-sequestro-di-cristina-mazzotti-83682049-5999-4aa0-8683-0a48722adxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il boss della &#8216;ndrangheta Giuseppe Morabito, \u00e8 morto<\/a>\u00a0all&#8217;et\u00e0 di 80 anni dopo l\u2019avvio del procedimento.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I due condannati all&#8217;ergastolo avrebbero fatto parte del <b>commando di rapitori che blocc\u00f2 l&#8217;auto del fidanzato di Cristina, <\/b>che tornava a casa con amici dopo la festa per la promozione in terza liceo: sono\u00a0<b>Giuseppe Calabr\u00f2, reggino di San Luca <\/b>residente a Bovalino, detto \u00ab<b>Dutturicchiu<\/b>\u00bb, recentemente indagato anche nell&#8217;<a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/cronaca\/24_ottobre_06\/inchiesta-ultra-i-conti-della-curva-nord-tra-bagarinaggio-birre-e-trasferte-devo-fare-i-regali-compa-da-600-euro-ne-ricaviamo-50mila-491de9d7-afa6-4da7-85c7-807e4d8b6xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><b>inchiesta\u00a0\u00abDoppia curva\u00bb<\/b><\/a> sulle tifoserie milanesi, e <b>Demetrio Latella, anche lui reggino, detto \u00abLuciano\u00bb,<\/b> residente nel Novarese, l&#8217;uomo la cui<b> impronta digitale fu trovata sulla carrozzeria della Mini<\/b> sulla quale Cristina viaggiava quella sera.\u00a0<b>Latella, reo confesso, ha ammesso di avere preso parte al rapimento <\/b>dopo l&#8217;attribuzione dell&#8217;<b>impronta<\/b>, resa possibile dal sistema Afis della polizia scientifica di Roma (sistema automatico entrato in vigore nel 1999) soltanto nel <b>2006.\u00a0<\/b>Quello fu un passaggio cruciale,\u00a0<a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/lombardia\/24_ottobre_17\/como-processo-mazzotti-cosi-scoprimmo-l-impronta-del-sequestratore-di-cristina-ripercorsa-la-svolta-del-2006-921f4800-d4c0-4aed-a7b0-6d36965baxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l<b>a svolta che permise di riaprire le indagini<\/b><\/a> e che ha portato alla sentenza di oggi.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Portata via dall&#8217;auto <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/lombardia\/24_ottobre_24\/sequestro-mazzotti-il-fidanzato-cristina-incappucciata-tra-i-banditi-che-la-portano-via-l-ultima-immagine-che-ho-di-lei-8a6570c6-d713-4489-8ee5-6300b5582xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><b>sotto gli occhi del fidanzato<\/b><\/a> e trasferita dai rapitori in una <b>cascina <\/b>a Castelletto sopra Ticino, nel Varesotto,\u00a0<b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sette\/24_novembre_17\/storia-in-finita-di-cristina-mazzotti-processo-al-boss-mezzo-secolo-dopo-63a3a51c-3376-4fa5-9c8e-6f318262bxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cristina fu tenuta prigioniera per 28 giorni in una buca<\/a> scavata nel terreno sotto una tettoia. <\/b>\u00abUna fossa lunga 2,55 metri, larga 1,65 e profonda 1,40\u00bb. Cristina, alta un metro e 62, non poteva neppure stare in piedi. A coprire la buca e a impedire la fuga \u00e8 \u00abuna lastra di cemento di 75 centimetri per 61\u00bb. I carcerieri<b> le iniettarono alternativamente sonniferi ed eccitanti<\/b>, svegliandola per farla chiamare i genitori: \u00ab<b>Pap\u00e0, ti prego, paga altrimenti mi uccidono. Non ce la faccio pi\u00f9, sono stremata<\/b>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il padre,\u00a0<b><a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/cronaca\/24_ottobre_05\/il-sequestro-e-l-omicidio-di-cristina-mazzotti-nell-articolo-di-vittorio-feltri-per-il-corriere-il-riscatto-da-5-miliardi-la-villa-venduta-in-tutta-fretta-e-la-tragedia-b8de3683-e4d0-4131-8558-8a929cccdxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Helios Mazzotti, pag\u00f2 il riscatto<\/a><\/b>,<b> un miliardo e cinquanta milioni<\/b>, dopo aver <b>venduto tutto ci\u00f2 che possedeva, anche la villa,<\/b> e la famiglia aspettava fiduciosa. I banditi infatti avevano assicurato: \u00abDomani o dopodomani libereremo Cristina\u00bb. Invece Cristina era gi\u00e0 morta. Gli ultimi giorni di luglio la ragazza, molto debilitata, fu<b> spostata dalla buca all\u2019appartamento di un membro della banda<\/b>; nella notte tra il 31 luglio e il 1\u00b0 agosto, quando non dava pi\u00f9 in apparenza segni vitali, fu caricata su un\u2019auto, una Fiat 131, e adagiata sul sedile posteriore. Il corpo, spogliato, fu <b>gettato in una discarica <\/b>nelle campagne di Galliate, in provincia di Novara, e coperto con terriccio, sassi e rifiuti.<b> Il corpo fu trovato il 1\u00b0 settembre<\/b>.\u00a0Il padre di Cristina mor\u00ec sette mesi dopo a causa di un infarto, all&#8217;et\u00e0 di 55 anni.\u00a0Il <b>processo di primo grado<\/b> si concluse a Novara per ventidue imputati il 7 maggio 1977 con 13 condanne di cui otto ergastoli a<b> custodi, centralinisti, ricattatori e complici. Mancavano i mandanti della &#8216;ndrangheta,\u00a0<\/b>uno dei quali \u00e8 morto nel frattempo e gli altri due solo ora sono stati raggiunti dalla giustizia.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per tutti gli imputati, lo scorso luglio, <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/lombardia\/25_luglio_10\/cristina-mazzotti-chiesto-l-ergastolo-per-tre-ultra-settantenni-ecco-cosa-le-hanno-fatto-50-anni-fa-la-pm-fu-tortura-8becb44d-1918-48a0-a9ad-8f21246acxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><b>la Procura aveva chiesto la pena dell&#8217;ergastolo<\/b><\/a>. Per Calabr\u00f2 e Latella, la corte ha dichiarato il non luogo a procedere per l\u2019accusa di <b>sequestro di persona a scopo di estorsione<\/b> perch\u00e9 <b>il reato \u00e8 prescritto.<\/b> Condanna all\u2019ergastolo invece per <b>omicidio volontario<\/b>. Per entrambi gli imputati \u00e8 stata disposta l\u2019interdizione perpetua dai pubblici uffici. Prevista anche una <b>provvisionale di 600mila euro per ciascuna delle parti civili.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In aula in tribunale a Como erano presenti <b>Vittorio, il fratello di Cristina<\/b> e i suoi figli, <b>Arianna e Jonathan, nipoti <\/b>della 18enne rapita e uccisa. Non c\u2019era invece la sorella Marina, che ha testimoniato durante il lungo processo, iniziato nel mese di settembre del 2024. Commossi, non hanno rilasciato dichiarazioni dopo la lettura della sentenza, ma tramite i legali hanno espresso la loro soddisfazione e la <b>gratitudine <\/b>per \u00abuna bella pagina di giustizia\u00bb. In aula hanno ringraziato anche gli studenti presenti con l\u2019<b>Associazione Libera<\/b>, una settantina di<b> ragazzi del liceo classico Carducci di Milano, frequentato da Cristina, e dei licei Volta e Ciceri di Como.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abLa sentenza della Corte di Assise di Como \u00e8 una pagina di grande dignit\u00e0 della giurisdizione. Rende omaggio alla memoria di Cristina Mazzotti e al dolore dei congiunti. E finalmente segna<b> il crollo dell&#8217;impunit\u00e0 di Demetrio Latella e soprattutto di Giuseppe Calabr\u00f2<\/b>, capo indiscusso della &#8216;ndrangheta in Lombardia\u00bb. \u00c8 il commento dell&#8217;<b>avvocato Fabio Repici, avvocato di parte civile,<\/b>\u00a0dal cui impulso sono ripartite le indagini.\u00a0 Mazzotti fu la prima donna vittima dei<b> sequestri di &#8216;ndrangheta che insanguinarono la Lombardia a partire dagli anni Settanta.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_milano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Milano<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=41&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorMilano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-04T16:32:37+01:00\">4 febbraio 2026 ( modifica il 4 febbraio 2026 | 16:32)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Anna Campaniello La studentessa 18enne fu rapita la sera del 30 giugno 1975 a Eupilio. 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