{"id":338078,"date":"2026-02-04T16:57:11","date_gmt":"2026-02-04T16:57:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/338078\/"},"modified":"2026-02-04T16:57:11","modified_gmt":"2026-02-04T16:57:11","slug":"malattia-rara-scoperta-subito-parte-una-terapia-innovativa-per-scongiurare-una-fibrosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/338078\/","title":{"rendered":"Malattia rara scoperta subito, parte una terapia innovativa per scongiurare una fibrosi"},"content":{"rendered":"<p>A volte la svolta arriva in silenzio, durante una visita ambulatoriale. Nessun clamore, solo l\u2019attenzione clinica di chi sa ascoltare. \u00c8 cos\u00ec che all\u2019Ausl di Piacenza una malattia rara e complessa \u00e8 stata individuata in tempo, aprendo per un paziente una prospettiva concreta di cura.<\/p>\n<p>Il percorso prende avvio negli ambulatori del reparto di Ematologia, diretto da Daniele Vallisa, dove Annalisa Arcari, ematologa responsabile del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale linfomi e patologie linfoproliferative, rileva alcuni elementi che richiedono approfondimenti e indirizza il paziente a una valutazione per le interstiziopatie polmonari. Qui Cecilia Burattini, pneumologa e responsabile del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale interstiziopatie polmonari, riscontra caratteristiche non riconducibili ai quadri pi\u00f9 comuni e propone il coinvolgimento della Reumatologia. Da questo momento, le strutture di Ematologia, Pneumologia e Reumatologia avviano una presa in carico congiunta e un percorso diagnostico condiviso.<\/p>\n<p>La diagnosi \u00e8 quella di malattia correlata alle IgG4, una patologia rara e sistemica che pu\u00f2 interessare diversi organi e che, nel tempo, pu\u00f2 evolvere in fibrosi, compromettendone la funzione. Proprio per la sua capacit\u00e0 di imitare altre patologie, anche oncologiche, \u00e8 spesso difficile da individuare e richiede un approccio altamente specialistico e multidisciplinare.<\/p>\n<p>\u00abNessun segno, da solo, \u00e8 sufficiente \u2013 spiega Marco Sebastiani, professore associato dell\u2019Universit\u00e0 di Parma in servizio alla Reumatologia piacentina \u2013. La diagnosi nasce dall\u2019integrazione tra competenze diverse e dall\u2019analisi condivisa dei dati clinici, radiologici e di laboratorio\u00bb. L\u2019interessamento dell\u2019apparato respiratorio, aggiunge Sara Chiesa, direttrice della Pneumologia, si riscontra in circa l\u201980% dei casi.<\/p>\n<p>Grazie a questo percorso \u00e8 stato possibile avviare una terapia innovativa basata su un farmaco di ultima generazione, attualmente approvato e utilizzato solo negli Stati Uniti: inebilizumab, un anticorpo monoclonale indicato per alcune forme di malattia correlata alle IgG4. L\u2019Ausl di Piacenza ha attivato uno specifico iter autorizzativo con Aifa, rendendo disponibile il trattamento senza costi per il Servizio sanitario nazionale n\u00e9 per il paziente.<\/p>\n<p>\u00abGarantire l\u2019accesso a terapie innovative \u2013 conclude Eugenio Arrigoni, responsabile dell\u2019Unit\u00e0 operativa di Reumatologia \u2013 significa prendersi cura della persona in modo completo, superando non solo le difficolt\u00e0 cliniche, ma anche quelle organizzative e burocratiche\u00bb. Il paziente ha completato il primo ciclo di terapia ed \u00e8 attualmente seguito nel percorso di presa in carico multidisciplinare. Una storia che mostra come anche di fronte a malattie rare la sanit\u00e0 pubblica possa offrire risposte concrete, fondate sulla collaborazione tra professionisti e sull\u2019attenzione alla persona.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A volte la svolta arriva in silenzio, durante una visita ambulatoriale. 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