{"id":338367,"date":"2026-02-04T21:04:12","date_gmt":"2026-02-04T21:04:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/338367\/"},"modified":"2026-02-04T21:04:12","modified_gmt":"2026-02-04T21:04:12","slug":"cosa-prevedeva-e-quali-sono-i-rischi-ora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/338367\/","title":{"rendered":"cosa prevedeva e quali sono i rischi ora"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>Tra pochi giorni il mondo potrebbe trovarsi in \u00abuna situazione pi\u00f9 pericolosa di quella attuale\u00bb. L\u2019inquietante previsione arriva dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, e si riferisce alla scadenza, il 5 febbraio, del New Start, l\u2019ultimo trattato tra Washington e Mosca per la limitazione delle armi strategiche.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/mondo\/guerra_ibrida_russa_spazio_satelliti_spiati_cosa_sappiamo-9338947.html\" title=\"Guerra ibrida nello spazio\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/9338947_04111737_onecms_1nvepxe8ff1qc396uy3.jpg\" title=\"Guerra ibrida nello spazio\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/schede\/nave_russa_sardegna_cambio_rotta_improvvisa_cosa_sta_succedendo-9338895.html\" title=\"La nave russa Sparta IV nel Tirreno\u00a0\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1770239052_961_9338895_04105242_nave_russa.jpg\" title=\"La nave russa Sparta IV nel Tirreno\u00a0\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>Stallo <\/p>\n<p>L\u2019accordo sulla riduzione delle armi strategiche scade gioved\u00ec e rappresenta l\u2019ultimo trattato attivo sul controllo degli armamenti nucleari in vigore tra Washington e Mosca. Il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov ha dichiarato che la Federazione non intraprender\u00e0 alcuna iniziativa nei confronti degli Stati Uniti prima della scadenza del trattato: il Cremlino ha proposto l\u2019estensione della validit\u00e0 di un anno, mentre Washington propone l\u2019elaborazione di un nuovo accordo. \u00abNel giorno e mezzo rimanente prima della scadenza formale di New Start non intraprenderemo alcuna iniziativa o n\u00e9 lanceremo un appello formale agli americani. Abbiamo fatto tutto il necessario in precedenza, tempestivamente e con largo anticipo. Hanno avuto tutto il tempo necessario per riflettere\u00bb, sottolinea Ryabkov, citato dall\u2019agenzia Tass. \u00abAnche la mancanza di risposta \u00e8 una risposta\u00bb, insiste il vice ministro. \u00abAttualmente non ci sono i prerequisiti per riprendere un dialogo sostanziale con gli Stati Uniti sulla stabilit\u00e0 strategica &#8211; osserva &#8211; Abbiamo bisogno di cambiamenti positivi di vasta portata nell\u2019approccio generale degli Stati Uniti alle relazioni con noi\u00bb.<\/p>\n<p>Le limitazioni <\/p>\n<p>Lo spettro di una nuova corsa agli armamenti aleggia dunque su un mondo gi\u00e0 attraversato dalle tensioni e in cui ogni regola viene rimessa in discussione. \u00abLa proposta del presidente Putin \u00e8 ancora valida e ancora non abbiamo ricevuto una risposta dagli americani, mentre il tempo si restringe, come la pelle dello zigrino\u00bb, ricorda Peskov, citando il titolo del romanzo di Balzac. Il New Start, in vigore dal 2011, limita a 1.550 per parte le testate nucleari pronte per l\u2019uso e a 700 i vettori schierati, comprendenti i missili intercontinentali, i missili balistici lanciati dai sottomarini e i bombardieri strategici. Nel 2023 Putin ha annunciato la sospensione della partecipazione al trattato, affermando che Mosca non poteva permettere agli ispettori americani di avere accesso ai suoi siti nucleari proprio mentre Washington sosteneva l\u2019Ucraina nel conflitto con la Russia. Ma allo stesso tempo ha assicurato che la parte russa avrebbe continuato a rispettare i limiti imposti dallo stesso trattato. Poi, nel settembre scorso, ha proposto a Washington di estendere di un anno questi limiti anche dopo la scadenza del New Start, in attesa di trovare un nuovo accordo, che per Mosca deve tenere conto anche degli arsenali della Francia e della Gran Bretagna.<\/p>\n<p>La Cina <\/p>\n<p>Gli Stati Uniti non hanno mai risposto ufficialmente a questa proposta, anche se il presidente Donald Trump, parlando con un giornalista in ottobre, ha detto che quella di Putin sembrava \u00abuna buona idea\u00bb. Secondo un approfondimento di Al Jazeera, Trump sembra desideroso di raggiungere un nuovo accordo per limitare le armi nucleari. Durante un\u2019intervista rilasciata al New York Times a gennaio, in merito a New Start ha affermato: \u00abSe scade, scade. Faremo semplicemente un accordo migliore\u00bb. Aggiungendo che vorrebbe includere la Cina in qualsiasi negoziato sul nucleare: \u00abStiamo parlando di limitare le armi nucleari. Coinvolgeremo la Cina\u00bb, ha dichiarato ad agosto. Separatamente, quello stesso mese, prima di un incontro con il presidente sudcoreano Lee Jae Myung, il presidente ha spiegati: \u00abPenso che la denuclearizzazione sia un obiettivo molto ambizioso, la Russia \u00e8 disposta a perseguirlo e credo che anche la Cina sar\u00e0 disposta a farlo. Non possiamo permettere che le armi nucleari proliferino. Dobbiamo fermarle. Il potere \u00e8 troppo grande\u00bb. Da allora, pi\u00f9 nessun segnale \u00e8 arrivato dagli Usa. Per Ryabkov \u00abattualmente non ci sono i prerequisiti per riprendere un dialogo sostanziale con gli Stati Uniti sulla stabilit\u00e0 strategica\u00bb. Oggi sarebbe necessario \u00abun cambiamento di vasta portata nell\u2019approccio generale degli Usa alle relazioni con la Russia\u00bb, rimarca. Le critiche russe all\u2019amministrazione Usa sembrano smentire gli scenari di una rinnovata intesa tra Russia e Usa dopo il ritorno alla Casa Bianca di Trump. Mentre a mettere in allarme Mosca \u00e8 anche il possibile schieramento di nuovi armamenti americani in Groenlandia, a partire dalle componenti del sistema di difesa missilistica Golden Dome, in fase di studio. In tal caso, ha avvertito Ryabkov, \u00abla situazione richieder\u00e0 misure compensative tecnico-militari e i nostri specialisti saranno pienamente preparati, su questo non c\u2019\u00e8 dubbio\u00bb.<\/p>\n<p>Conseguenze <\/p>\n<p>Quando domani\u00a0il trattato scadr\u00e0, decadranno i limiti legali al numero di testate nucleari strategiche dispiegate che gli Stati Uniti e la Russia possono avere ciascuna. In un articolo citato da Al Jazeera per Chatham House, il think tank londinese, Georgia Cole, ricercatrice associata del programma di sicurezza internazionale, ha scritto a fine gennaio: \u00abQuesto segnerebbe una svolta significativa in oltre cinquant\u2019anni di controllo bilaterale degli armamenti nucleari. Segnerebbe anche un allontanamento dalla limitazione nucleare, rendendo il mondo un posto pi\u00f9 pericoloso\u00bb. I sostenitori del controllo degli armamenti nucleari hanno espresso preoccupazione per il fatto che ci\u00f2 potrebbe portare alla proliferazione: \u00abSe Trump e Putin non raggiungeranno presto una sorta di intesa, non \u00e8 improbabile che Russia e Stati Uniti inizieranno a caricare pi\u00f9 testate sui loro missili\u00bb, ha precisato a Politico Daryl Kimball, direttore esecutivo dell\u2019Arms Control Association. Rimarca Cole: \u00abSenza i nuovi limiti Start, \u00e8 pi\u00f9 probabile che la pianificazione strategica di entrambe le parti sia guidata dall\u2019incertezza e dalle valutazioni del caso peggiore. Ci\u00f2 aumenta il rischio di una nuova corsa agli armamenti, soprattutto se una delle due parti inizia a caricare testate aggiuntive sui missili esistenti o ad espandere i sistemi di lancio\u00bb. Il sito web di notizie politiche statunitense ha inoltre riferito che il dipartimento della Difesa statunitense sta gi\u00e0 pianificando un futuro senza il nuovo trattato, citando tre fonti anonime a conoscenza della questione. Non \u00e8 chiaro per\u00f2 cosa comportino queste discussioni o piani. Negli ultimi anni sia gli Stati Uniti sia la Russia hanno intensificato la produzione sviluppando armi nucleari progettate per essere in grado di trasportare una testata anche se non ne sono sempre dotate. Come nel caso, a gennaio, del missile ipersonico Oreshnik a capacit\u00e0 nucleare lanciato dalla Russia contro un obiettivo nell\u2019Ucraina occidentale, vicino al confine con la Polonia.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec Iscriviti e ricevi le notizie via email Tra pochi giorni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":338368,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,28890,166,92797,7,15,853,171,242,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-338367","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-guerra-nucleare","tag-mondo","tag-new-start","tag-news","tag-notizie","tag-nucleare","tag-russia","tag-stati-uniti","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116014393969134650","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/338367","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=338367"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/338367\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/338368"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=338367"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=338367"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=338367"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}