{"id":338664,"date":"2026-02-05T01:35:09","date_gmt":"2026-02-05T01:35:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/338664\/"},"modified":"2026-02-05T01:35:09","modified_gmt":"2026-02-05T01:35:09","slug":"la-parabola-principesca-di-saif-gheddafi-allevava-una-tigre-bianca-e-credeva-nel-suo-grande-destino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/338664\/","title":{"rendered":"La parabola principesca di Saif Gheddafi: allevava una tigre bianca e credeva nel suo grande destino"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Francesco Battistini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il figlio di Gheddafi (e suo erede designato) ucciso in Libia: finto ingegnere e pittore. Chi non piange la sua scomparsa? Di certo il rivale Saddar Haftar<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>In un\u2019altra vita<\/b>, che non \u00e8 quella dov\u2019\u00e8 finito morendo ammazzato, capit\u00f2 una sera che <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_febbraio_03\/libia-figlio-gheddafi-saif-al-islam-ucciso-quattro-sicari-8554792e-9056-406e-892a-94afc84a9xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><b>Saif al Islam Muammar Gheddafi<\/b> <\/a>ci ricevesse al Principe di Savoia. Una suite milanese degna dell\u2019erede designato d\u2019un Rais. In grisaglia e mocassini, le occhiaie di party sardanapaleschi, era fiero che il suo nome significasse <b>\u00abla Spada dell\u2019Islam\u00bb<\/b>, ma preferiva comunque farsi chiamare col titolo d\u2019ingegnere, mostrare le foto dei falchi e della tigre bianca che teneva nel giardino di Tripoli, raccontare della laurea presa (comprata, sospett\u00f2 qualcuno) alla London School of Economics, vantarsi della fidanzata fotomodella israeliana.\u00a0<\/p>\n<p>    Petrodollari<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per un\u2019oretta, Saif ci offr\u00ec spremute d\u2019arancia e del suo Verbo. Come il fratello Saadi, un brocco mai visto che si credeva un calciatore e s\u2019imponeva alle squadre di serie A, la Spada dell\u2019Islam si pensava in grande. Un fine politico \u2014 \u00abcome risolvere il conflitto in Palestina? Fondiamo l\u2019Isratina, uno stato binazionale&#8230;!\u00bb \u2014, o un inimitabile pittore: obblig\u00f2 i riccastri italiani,  quelli che volevano tenersi buoni i petrodollari del pap\u00e0, a esporre le sue croste nei pi\u00f9 bei palazzi di Milano. Quella sera non gli and\u00f2 benissimo, per\u00f2: erano i Dies Iraq, ogni giorno un\u2019autobomba, e <b>il giovane Gheddafi si lasci\u00f2 scappare qualche parola di troppo sui soldati italiani<\/b>, arrivando a oltraggiare i Caduti di Nassiriya. L\u00ec, perfino i nostri industrialotti ebbero un sussulto. Gli chiusero la mostra d\u2019arte. E lo rispedirono da dov\u2019era venuto.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il ritorno alla casa del padre<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019unica cosa certa \u00e8 che ora torna alla casa del padre: il colonnello Muammar. E sar\u00e0 <b>sepolto nella terra dei Gheddafi<\/b>, a Sirte, dov\u2019\u00e8 il cimitero di famiglia. L\u00e0 dove 15 anni fa non fu concesso riposasse il dittatore, per evitare che la tomba diventasse un luogo di culto. Non  si corre questo pericolo, con Saif: pi\u00f9 un cognome pesante da spendere all\u2019estero \u2014 magari a Mosca, dov\u2019era di casa \u2014, che un nome da sfruttare nella crisi libica, pi\u00f9 simbolo che leader, pi\u00f9 divisivo che decisivo, Saif si sopravvalutava ed era convinto bastasse chiamarsi Gheddafi, per tirare a campare. Sostenuto dagli ultimi gheddafiani,<b> i \u00abverdi\u00bb del Fezzan e di Tobruk<\/b>, cinque anni fa s\u2019era perfino candidato alle presidenziali (che non si sono mai tenute), puntando sulla nostalgia dell\u2019ordine e sul sostegno che nel 2011 l\u2019aveva portato a difendere il padre fino all\u2019ultimo: \u00abSono stato lontano dal popolo \u2014 diceva \u2014, bisogna tornare piano piano: come in uno striptease, devi giocare un po\u2019 con le menti\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    La previsione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Prevedeva \u00abalmeno 40 anni di caos\u00bb, per la Libia, e per met\u00e0 ci ha quasi azzeccato. \u00abMa era rimasto scollegato dalla nuova realt\u00e0 \u2014 commenta Ahmed Zaher Qutait, acuto libiologo \u2014 e non sapeva che la sola simbologia non basta pi\u00f9: senza un progetto politico, una struttura militare e una rete d\u2019alleanze, ormai anche le figure pi\u00f9 iconiche diventano sacrificabili in poche ore\u00bb. Da anni<b> le milizie di Zintan<\/b>, che nel 2011 l\u2019avevano catturato mentre fuggiva nel Niger mascherato da beduino, le stesse che ora fingevano di tenerlo prigioniero nella sua villa e in verit\u00e0 lo proteggevano, sembravano un\u2019assicurazione sulla vita di Saif.<\/p>\n<p>    Crimini e torture<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ricercato all\u2019Aja per crimini e torture, dopo<b> 5 anni di carcere e una condanna a morte<\/b>, nel 2016 era stato <b>graziato dall\u2019amnistia<\/b> e viveva sempre pi\u00f9 nascosto. \u00abMa nessuno \u00e8 intoccabile \u2014 osserva Zaher \u2014 e la protezione d\u2019oggi pu\u00f2 trasformarsi nell\u2019esecuzione di domani. In Libia, il potere non s\u2019eredita: si conquista, si perde e molto spesso si paga con la vita\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;inchiesta<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ci sar\u00e0 un\u2019inchiesta: <b>senza la complicit\u00e0 delle sue guardie del corpo<\/b>, chi sarebbe riuscito a disattivare le telecamere di sorveglianza? Un \u00abassassinio politico, codardo e traditore\u00bb, denunciano i fedelissimi: quei quattro incappucciati gli sono entrati in casa nella notte, ma Saif \u00abli ha fronteggiati in uno scontro diretto e coraggioso, finch\u00e9 Allah non l\u2019ha scelto come martire e testimone della tragedia della sua nazione\u00bb.<\/p>\n<p>    Chi ci guadagna?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La retorica non nasconde le domande. Chi trema? E chi ci guadagna?  Molti sussurri, poche grida.<b> Il suo rivale Saddar Haftar<\/b>, che vorrebbe essere il nuovo Gheddafi, non piange di certo: poco prima del delitto, benedetto dagli Usa, s\u2019era incontrato coi rivali tripolini per stendere un piano d\u2019unit\u00e0 nazionale.  C\u2019\u00e8 la pista straniera: <b>Saif sapeva molto dei finanziamenti del padre alla campagna elettorale di Nicolas Sarkozy<\/b>. Qualche giorno fa, Gheddafi Jr aveva accusato \u00abagenti stranieri\u00bb d\u2019avere favorito gli Usa nella caduta del regime. La stessa cosa che dicono gli altri suoi fratelli, Hannibal e Saadi. La sorella Aisha, no: tace. Preferisce dipingere ritratti del padre.  Ma usa il pennello come una spada, anche lei.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-04T21:59:38+01:00\">4 febbraio 2026 ( modifica il 4 febbraio 2026 | 21:59)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Francesco Battistini Il figlio di Gheddafi (e suo erede designato) ucciso in Libia: finto ingegnere e pittore.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":338665,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[5623,197847,197848,28233,197849,197850,3534,121392,197851,52686,197852,197853,128069,197854,197855,154790,197856,842,44404,280,197837,14,164,165,82522,17522,197838,103978,6937,95777,51,8256,1634,627,8021,166,197839,7,1693,15,3608,102364,27714,975,4109,14492,332,14353,197840,197841,197842,197843,197844,89142,9525,13287,57872,197845,15838,197846,34217,11,167,12,168,410,161,162,163,89146],"class_list":["post-338664","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-accusato","tag-accusato-agenti","tag-accusato-agenti-stranieri","tag-acuto","tag-acuto-libiologo","tag-acuto-libiologo-sapeva","tag-agenti","tag-agenti-stranieri","tag-agenti-stranieri-favorito","tag-ahmed","tag-ahmed-zaher","tag-ahmed-zaher-qutait","tag-aisha","tag-aisha-tace","tag-aisha-tace-preferisce","tag-aja","tag-aja-crimini","tag-bianca","tag-credeva","tag-crimini","tag-crimini-torture","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-designato","tag-erede","tag-erede-designato","tag-gheddafi","tag-guadagna","tag-haftar","tag-inchiesta","tag-ingegnere","tag-islam","tag-italiani","tag-libia","tag-mondo","tag-muammar","tag-news","tag-nome","tag-notizie","tag-padre","tag-petrodollari","tag-piange","tag-piano","tag-pittore","tag-poche","tag-politico","tag-rivale","tag-rivale-saddar","tag-rivale-saddar-haftar","tag-saadi","tag-saddar","tag-saddar-haftar","tag-saif","tag-sapeva","tag-sera","tag-spada","tag-spada-islam","tag-tigre","tag-tigre-bianca","tag-torture","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-usa","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews","tag-zaher"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/338664","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=338664"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/338664\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/338665"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=338664"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=338664"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=338664"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}