{"id":338767,"date":"2026-02-05T02:57:10","date_gmt":"2026-02-05T02:57:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/338767\/"},"modified":"2026-02-05T02:57:10","modified_gmt":"2026-02-05T02:57:10","slug":"calci-al-cagnolino-non-ci-ho-visto-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/338767\/","title":{"rendered":"\u00abCalci al cagnolino, non ci ho visto pi\u00f9\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Subito dopo aver ucciso la sorella <strong>ha provato a nascondersi,<\/strong> ma alla fine non ha retto alla tensione e si \u00e8 costituito bussando in piena notte al commissariato della Polizia di Stato di Ponticelli, dopo essere andato ad abbracciare la madre. A scrivere anche l\u2019ultimo atto della tragedia familiare \u00e8 stato sempre lui,<strong> Giuseppe Musella, 28 anni, <\/strong>nessun precedente e una vita consumata in un ambiente di drammatico degrado, umano e ambientale.<\/p>\n<p><p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<\/p>\n<p>LA CONFESSIONE <\/p>\n<p>\u00abSono stato io, adesso vi racconto tutto: <strong>ancora non so come possa essere riuscito a fare questo\u00bb. <\/strong>Il cerchio si chiude in Questura, davanti agli investigatori della Squadra mobile e al pubblico ministero Ciro Capasso. Giuseppe appare sconvolto, ma collabora fornendo la sua versione: un racconto che per\u00f2 presenta ancora pi\u00f9 di un punto oscuro.<\/p>\n<p>Assistito dall\u2019avvocato Andrea Fabozzo, <strong>Giuseppe rende piena confessione <\/strong>ricostruendo quella manciata di secondi di follia scatenati &#8211; sostiene &#8211; da un litigio improvviso con sua sorella. Spiega di essere appena uscito da una brutta influenza, di non stare ancora bene: \u00abAvevo un feroce mal di testa, non riuscivo a riposare anche perch\u00e9 Ylenia stava ascoltando musica ad alto volume\u00bb. Le cose precipitano quando il battibecco con la ragazza assume i contorni di una lite violenta: Giuseppe si accorge che la sorella ha<strong> sferrato un calcio al cagnolino<\/strong> che i due tenevano in casa, forse succede dopo essersi accorta che la bestiola (adesso affidata ad alcuni parenti dei due ragazzi) aveva fatto la pip\u00ec sul pavimento di casa. \u00abNon ci ho visto pi\u00f9 &#8211; questo il senso del racconto del giovane fermato dalla polizia &#8211; e le ho dato un paio di schiaffi\u00bb. Quando la giovane \u00e8 arrivata, ormai in fin di vita, in ospedale aveva il volto tumefatto.<\/p>\n<p>PUNTI OSCURI <\/p>\n<p>E il coltello? Fatto sta che Giuseppe insiste su un punto: mentre la sorella tentava una via di fuga uscendo dalla porta di casa lui avrebbe impugnato<strong> una lama in cucina<\/strong> e l\u2019avrebbe lanciata all\u2019indirizzo della ragazza: \u00abMa non volevo ucciderla\u00bb, ha precisato.<strong> Le liti tra i due si erano fatte negli ultimi tempi sempre pi\u00f9 frequenti.<\/strong> Il lancio di quel coltello l\u2019avrebbe centrata alle spalle. Liti frequenti, ma anche un affetto fraterno incontenibile, che oggi stride di fronte alla tragedia sfociata nel sangue; lo testimonia un post che la giovane dedic\u00f2 al fratello alcuni mesi fa su Facebook: \u201cHai saputo farmi da padre e da madre. Anche se litighiamo 100 volte al giorno non ti cambierei mai\u201d. I due erano infatti cresciuti senza la presenza del padre (detenuto per omicidio) e della mamma (uscita dai domiciliari solo di recente).<\/p>\n<p> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Video\" height=\"180\" class=\"wnv-lazy\" src=\"https:\/\/utils.cedsdigital.it\/img\/placeholders\/video.svg\" style=\"max-width:100%;height:auto;display:block;margin:auto;left:0;bottom:0;right:0;top:0;position:absolute\" width=\"340\"\/>   <\/p>\n<p>Quel che \u00e8 certo \u00e8 che la vittima, dopo aver ricevuto il fendente, <strong>ha la forza di scendere le scale imboccando via Al Chiaro di Luna,<\/strong> percorrendo finch\u00e9 le forze le reggono una quindicina di metri, prima di stramazzare al suolo. Questa circostanza \u00e8 invece confermata dalla lunga scia di sangue che gli uomini della Polizia scientifica hanno documentato sul posto. La tragedia \u00e8 compiuta: e quando lui si accorge che la sorella \u00e8 moribonda, la carica a bordo di un\u2019auto e corre verso l\u2019ospedale Villa Betania. Lo documenterebbero le immagini delle telecamere del pronto soccorso, le stesse che indurranno gli investigatori a mettersi sulle tracce del 28enne.<br \/>Ma c\u2019\u00e8 un altro punto importante da chiarire: quando la situazione \u00e8 degenerata Ylenia potrebbe non essere stata da sola. Anzi, forse in quell\u2019appartamento c\u2019era una o pi\u00f9 sue amiche. Dal fitto riserbo investigativo trapela che ci sarebbero due testimoni oculari. Anche su questo punto Giuseppe &#8211; fermato con l\u2019accusa di omicidio aggravato &#8211; dovr\u00e0 fare chiarezza quando, nelle prossime ore, comparir\u00e0 davanti al giudice per le indagini preliminari che deve convalidare l\u2019arresto.<\/p>\n<p>IL PRECEDENTE <\/p>\n<p>Questa tragedia ha fatto venire a galla anche un episodio recente della vita di Ylenia. Una brutta storia nella quale sarebbe stata coinvolta finendo al centro di un\u2019indagine dei carabinieri su una truffa messa a segno, con un giovanissimo complice, ai danni di un\u2019anziana in Abruzzo.<br \/><strong>A met\u00e0 febbraio la ragazza uccisa a Napoli avrebbe dovuto presentarsi all\u2019Aquila<\/strong> al processo per direttissima, dopo l&#8217;arresto nel novembre scorso, insieme ad un 17enne anche lui di Napoli, con le accuse di violazione di domicilio e truffa ai danni di un\u2019anziana 90enne avvenuto il 30 ottobre dello scorso anno con la tecnica del \u201cfalso carabiniere\u201d.\u00a0<br \/>I due avrebbero indotto cos\u00ec la vittima aconsegnare tutti i gioielli custoditi in casa per farli controllare ad un \u201ccollega\u201d che di l\u00ec a poco si sarebbe presentato presso l\u2019abitazione. Il 17enne si era presentato a casa dell\u2019anziana, dicendo di essere un carabiniere e chiedendo la consegna dei gioielli. Poi la fuga in auto, condotta dalla 22enne di Napoli. Il veicolo fu poi fermato dai veri carabinieri, che consegnarono la refurtiva alla legittima proprietaria. Una storia che getta un\u2019ombra lunga e scura su Ylenia, che per\u00f2 non potr\u00e0 mai pi\u00f9 difendersi da quest\u2019accusa infamante. I funerali della ragazza si svolgeranno dopo l\u2019autopsia e il dissequestro della salma.<br \/>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Subito dopo aver ucciso la sorella ha provato a nascondersi, ma alla fine non ha retto alla tensione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":338768,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[79],"tags":[14,93,94,197222,1537,90,89,248,7,15,151944,11,84,91,12,85,92,197224],"class_list":["post-338767","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","tag-cronaca","tag-cronaca-italiana","tag-cronacaitaliana","tag-giuseppe-musella","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-napoli","tag-news","tag-notizie","tag-ponticelli","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultime-notizie-italia","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-ultimenotizieitalia","tag-ylenia-musella"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116015781962825011","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/338767","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=338767"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/338767\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/338768"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=338767"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=338767"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=338767"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}