{"id":33877,"date":"2025-08-07T16:14:10","date_gmt":"2025-08-07T16:14:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/33877\/"},"modified":"2025-08-07T16:14:10","modified_gmt":"2025-08-07T16:14:10","slug":"sanita-il-piemonte-ha-approvato-il-nuovo-piano-socio-sanitario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/33877\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, il Piemonte ha approvato il nuovo piano socio sanitario"},"content":{"rendered":"<p>La Giunta ha approvato il nuovo piano socio sanitario della Regione Piemonte, lo strumento di programmazione che definisce le priorit\u00e0, le risorse e le strategie per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini.<\/p>\n<p>&#8220;Si tratta di un momento storico, perch\u00e9 da tanti anni mancava una programmazione capace di guardare al futuro della sanit\u00e0 piemontese in modo strutturato &#8211; ha spiegato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Per la prima volta abbiamo uno strumento che non si limita all&#8217;emergenza o all&#8217;improvvisazione, ma costruisce una visione solida e duratura. Una visione che tiene insieme l&#8217;edilizia sanitaria e l&#8217;evoluzione di un sistema che oggi non \u00e8 pi\u00f9 soltanto sanitario, ma socio-sanitario. L&#8217;introduzione di figura nuova, quella del direttore socio-sanitario nelle aziende sanitarie, rappresenta infatti l&#8217;ossatura del cambiamento. \u00c8 il segno tangibile di quell&#8217;integrazione, tra salute e sociale, tra ospedale e territorio, di cui per anni si \u00e8 parlato ma che non era mai stata realmente calata a terra. L&#8217;approvazione del piano rappresenta un altro tassello degli impegni del primo anno di legislatura che abbiamo portato a termine e che mettiamo a disposizione del nostro Piemonte. E credo, con franchezza, che sia uno dei pi\u00f9 importanti&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Con il nuovo piano socio sanitario imprimiamo un&#8217;accelerazione al processo di cambiamento della sanit\u00e0 regionale &#8211; ha sottolineato l&#8217;assessore regionale alla Sanit\u00e0 Federico Riboldi -. Ora \u00e8 scritto nero su bianco l&#8217;obiettivo principale del nostro agire quotidiano: il ritorno nell&#8217;alveo della sanit\u00e0 pubblica di tutti quei cittadini che oggi, per motivi economici, logistici e lunghi tempi d&#8217;attesa, rinunciano alle cure sanitarie, perch\u00e9 la sanit\u00e0 o \u00e8 universale o non \u00e8. Nei prossimi giorni proseguiremo nell&#8217;iter di approvazione definitiva per poter dare quanto prima ai cittadini piemontesi il nuovo piano socio sanitario del Piemonte&#8221;.<\/p>\n<p>Le novit\u00e0 previste dal nuovo piano<\/p>\n<p>Della parte sanitaria, sono molte le novit\u00e0 previste, tra cui l&#8217;istituzionalizzazione dei tavoli di lavoro per specifiche patologie per un confronto continuo con cittadini e associazioni di pazienti; la riorganizzazione completa della medicina territoriale con nuove strutture e l&#8217;istituzione della nuova figura del &#8220;direttore socio sanitario&#8221; e le Aggregazioni funzionali territoriali come modello organizzativo per la medicina generale e l&#8217;assistenza territoriale; l&#8217;avvio del nuovo &#8220;Corpo logistico sanitario piemontese&#8221; per avvicinare i cittadini all&#8217;accesso alle cure; l&#8217;istituzione del &#8220;responsabile operativo degli ambienti sanitari&#8221; per l&#8217;umanizzazione delle strutture sanitarie; il nuovo Cup integrato con l&#8217;intelligenza artificiale; la costituzione del tavolo di coordinamento per la candidatura di nuovi Irccs pubblici in varie specialit\u00e0, con l&#8217;obiettivo di diminuire la mobilit\u00e0 sanitaria verso le altre regioni; il lancio della nuova App Piemonte in Salute, con cui i cittadini piemontesi potranno accedere in modo veloce a tutti i servizi della sanit\u00e0 regionale; l&#8217;avvio degli screening neonatali estesi e per la diagnosi precoce del diabete di tipo 1 e della celiachia nei bambini; il potenziamento dei servizi di salute mentale, favorendo una presa in carico precoce, la promozione di interventi preventivi, l&#8217;istituzione della Consulta per la salute mentale e l&#8217;adozione del Budget di salute; il miglioramento della presa in carico per il trattamento dei disturbi della nutrizione e dell&#8217;alimentazione; l&#8217;odontoiatria solidale a favore delle fasce pi\u00f9 deboli della popolazione e l&#8217;allargamento degli screening neonatali ai test presenti in commercio.<\/p>\n<p>Importanti novit\u00e0 anche per la parte sociale del Piano. Innanzitutto l&#8217;attenzione verso il ruolo dei caregiver familiari, che spesso sono la prima e insostituibile assistenza alle persone fragili. Il Piemonte stanzier\u00e0 5 milioni di euro all&#8217;anno cos\u00ec da diventare una delle tre regioni italiane che pi\u00f9 investe sulle famiglie caregiver. Poi l&#8217;attenzione verso il tema della natalit\u00e0, con la conferma del Fondo vita nascente e il nuovo Buono Vesta da 30 milioni di euro Fse per le famiglie con bambini in fascia 0-6 anni. L&#8217;obiettivo della copertura con risorse del capitolo extra Lea dei costi dei parafarmaci per soggetti fragili con malattie rare. L&#8217;aggiornamento della disciplina sui servizi residenziali per anziani, disabili, minori e tossicodipendenti per adeguare i requisiti delle strutture ai nuovi bisogni e relative prestazioni. L&#8217;integrazione tra servizi sanitari e sociali per la presa in carico globale del paziente, con creazione di percorsi assistenziali condivisi tra Asl, Comuni e servizi sociali, maggiore collaborazione con il terzo settore, sviluppo di \u00e9quipe multidisciplinari per pazienti fragili e non autosufficienti, convenzione unica per tutta la Regione Piemonte tra le singole Asl e i singoli Ee.Gg. La presa in carico durante la transizione minore et\u00e0 &#8211; et\u00e0 adulta nel campo della disabilit\u00e0. L&#8217;adeguamento della rete dei servizi sanitari penitenziari al modello di assistenza sanitaria territoriale. I percorsi di invecchiamento attivo e i percorsi di salute.<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo fissato l&#8217;obiettivo ambizioso di rendere sociale la sanit\u00e0, mettendo al centro del piano i bisogni di chi finora \u00e8 sempre stato dimenticato dalle istituzioni &#8211; ha dichiarato l&#8217;assessore regionale alle Politiche sociali Maurizio Marrone -. I bambini che non nascono per mancanza di sostegno alle famiglie, i caregiver che faticano ad assistere i propri cari senza i contributi necessari, i malati cronici costretti a piegare i propri bisogni particolari alle procedure comuni, i disabili condannati a destreggiarsi tra le burocrazie di diverse istituzioni, chi soffre di malattie rare sacrificato dal numero limitato di casi, gli anziani che possono restare in salute solo con le corrette azioni di prevenzione&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo deciso di riscrivere integralmente la carta d\u2019identit\u00e0 socio-sanitaria piemontese &#8211; hanno concluso gli assessori Riboldi e Marrone &#8211; e, per la prima volta nella storia della nostra Regione, \u00e8 stato fatto insieme alle associazioni di pazienti, ai professionisti sanitari, alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni locali; che saranno nuovamente coinvolte per la presentazione del testo approvato dalla Giunta&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Giunta ha approvato il nuovo piano socio sanitario della Regione Piemonte, lo strumento di programmazione che definisce&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":33878,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,2890,111,240,301],"class_list":{"0":"post-33877","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-ospedali","17":"tag-regione","18":"tag-salute","19":"tag-sanita"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33877","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33877"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33877\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33878"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33877"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33877"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33877"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}