{"id":339198,"date":"2026-02-05T10:02:11","date_gmt":"2026-02-05T10:02:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/339198\/"},"modified":"2026-02-05T10:02:11","modified_gmt":"2026-02-05T10:02:11","slug":"dai-dai-dai-che-la-portiamo-a-casa-la-rece-di-greenland-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/339198\/","title":{"rendered":"Dai dai dai che la portiamo a casa: la rece di Greenland 2"},"content":{"rendered":"<p>Ancora una volta, mi devo arrendere di fronte all\u2019evidenza che i titolisti \u2013 non solo quelli <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/tag\/titolisti-italiani\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">italiani<\/a>, attenzione! \u2013 non ce la possano proprio fare. Dai raga, avete per le mani un sequel di Greenland che per\u00f2, nonostante i tempi che corrono, non \u00e8 realmente ambientato in Groenlandia, ma da l\u00ec parte verso il sud della Francia, e mi volete davvero dire che non vi \u00e8 passato nemmanco per l\u2019anticamera del cervello di chiamarlo Greenland 2 France?!? Ma che cazzo vi paghiamo a fare, dico io??!? Sigla!<\/p>\n<p>Se siamo qui a parlare di <a href=\"https:\/\/www.imdb.com\/it\/title\/tt14850054\/?ref_=ttco_ov_bk\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Greenland 2: Migration<\/a> non \u00e8 perch\u00e9 un blob arancione ha riportato l\u2019isola artica sulle prime pagine dei quotidiani (per quanto faccia davvero strano pensarci: se un viaggiatore del tempo fosse tornato indietro fino al 2020 e mi avesse detto che cinque anni dopo ci saremmo trovati in questa situazione\u2026 probabilmente gli avrei detto di stare a due metri di distanza per evitare i droplet), ma perch\u00e9 il primo film, diretto da <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/tag\/ric-roman-waugh\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ric Roman Waugh<\/a> e interpretato da <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/tag\/gerard-butler\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gerard \u201cDio, Patria, Famiglia\u201d Butler<\/a>, \u00e8 stato un successo inaspettato in un momento storico in cui poche sale erano aperte. Da noi usc\u00ec a ottobre 2020, quando sembrava che il grosso della pandemia fosse passato e le sale tentarono una timida ripartenza, salvo essere richiuse bruscamente poco dopo. Io lo andai a vedere con dietro il mio bagaglio di slogan (\u201cAl cinema non ci si ammala, si guarisce!!1!\u201d) e ne fui piacevolmente sorpreso. Sposo in toto <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/2020\/10\/greenland-2020-recensione\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la recensione<\/a> che ne fece all\u2019epoca il nostro <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/author\/j-lang\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Jackie Lang<\/a>: Greenland \u00e8 un film apocalittico che rientra dritto nel filone degli asteroidi letali, ma sembra giocare in un campionato diverso rispetto ai Roland Emmerich e ai Michael Bay, concentrandosi pi\u00f9 sulla tensione della fuga che sull\u2019evento in s\u00e9. Intendiamoci, di botti ce ne sono molti, ma l\u2019impatto principale, che in un film dei gi\u00e0 citati sarebbe stato al centro dell\u2019inquadratura, qui viene narrato quasi fuori scena, perch\u00e9 a contare sono soprattutto le reazioni dei protagonisti.<\/p>\n<p>Comunque, dicevo, il film va bene: costato 35 milioni, ne incassa 52. In altri contesti sarebbe stato considerato un flop, ma durante i mesi pi\u00f9 duri della pandemia \u00e8 tutto grasso che cola. Produttori e distributori si convincono che un sequel s\u2019abbia da fare e voil\u00e0, eccoci qua. Di tempo ne \u00e8 passato un botto e nel frattempo il mondo \u00e8 cambiato, sono emerse nuove guerre che hanno messo in discussione un dogma fino a prima della pandemia intoccabile: che l\u2019Europa sia un luogo di pace. E questo si riflette molto in Greenland 2, dove John Garrity e famiglia sono costretti a lasciare il rifugio sicuro in Groenlandia e ad attraversare l\u2019oceano prima, e l\u2019Europa poi, per raggiungere il cratere d\u2019impatto dell\u2019asteroide Clarke, in quello che un tempo era il mar Mediterraneo. Naturalmente, quel che resta dell\u2019umanit\u00e0 \u00e8 disperata, incazzata, terrorizzata, cane mangia cane, homo homini lupus e tutta quella roba l\u00ec. In particolare, come apprende la famiglia Garrity durante le sue peregrinazioni, sul continente \u00e8 scoppiata una guerra tra due fazioni \u2013 denominate molto genericamente Western Alliance e Eastern Coalition; ehi, dopo tutto l\u2019hanno scritto sempre degli americani \u2018sto film \u2013 per il controllo del cratere, che, per la sua particolare conformazione, riesce in qualche modo a tenere fuori le radiazioni ed \u00e8 diventato una specie di terra promessa, la nuova Mesopotamia dove la specie umana potr\u00e0 ricominciare a vivere.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-83044 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/rebus-710x391.jpg\" alt=\"\" width=\"710\" height=\"391\" data-wp-pid=\"83044\"  \/>Rebus<\/p>\n<p>Ora, tralasciamo il fatto che scientificamente mi sembra un po\u2019 tirata come cosa, anche se dovrei chiedere a <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/author\/s.kubrick\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Stanlio Kubrick<\/a> cosa ne pensa, e prendiamo buona questa idea perch\u00e9, in fondo, \u00e8 un semplice MacGuffin il cui unico scopo \u00e8 quello di mettere in moto la vicenda. L\u2019importante \u00e8 quello che verr\u00e0 dopo, cio\u00e8 l\u2019odissea dei protagonisti attraverso un mondo irriconoscibile, pericoloso, letale. Libero dalle costrizioni del genere \u201capocalisse con asteroidi\u201d, che comunque era riuscito a sfruttare pi\u00f9 che bene, Waugh aveva l\u2019occasione di lanciarsi in un road movie post-apocalittico in cui l\u2019unico limite sarebbe stata la fantasia sua e degli sceneggiatori e\u2026 Oh. Oh cazzo.<\/p>\n<p>Ve li ricordate i film dei Cavalieri dello Zodiaco? Negli anni \u201990, dopo essere cresciuto con l\u2019anime in TV, riscoprii l\u2019universo di Masami Kurumada leggendo il manga, ma all\u2019epoca non esistevano edizioni home video dell\u2019anime. L\u2019unica era comprare i lungometraggi anni \u201980 editi da Granata Press. Perch\u00e9 sto dicendo tutto questo? Sono forse impazzito dopo la visione di Greenland 2? Ma no! \u00c8 perch\u00e9, vedendolo, mi sono tornati in mente proprio i film dei Cavalieri dello Zodiaco. Non essendoci altro me li feci piacere, eh? Per\u00f2 ricordo distintamente la sensazione che provavo guardandoli: quella di aver assistito a un trailer di 45 minuti (s\u00ec, raga, che vi devo dire, erano film per il cinema ma duravano quanto l\u2019episodio di una serie TV americana odierna) di una stagione della serie TV. Erano delle sintesi a rotta di collo, ridotte all\u2019osso, perch\u00e9 per qualche ragione si era deciso di mantenere una struttura \u2013 nemico da abbattere, sgherri di quel nemico da sconfiggere uno per uno in una serie di duelli \u2013 che era pensata per la serialit\u00e0 e una durata eterna. NON PER UN CAZZO DI SPECIAL DI QUARANTACINQUE MINUTI.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-83045 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/greenland-2-migration-1-710x297.jpg\" alt=\"\" width=\"710\" height=\"297\" data-wp-pid=\"83045\"  \/>\u201cAndr\u00e0 tutto beneeeeee!!!\u201d<\/p>\n<p>Ecco, Greenland 2 \u00e8 cos\u00ec: sembra il montaggio di una serie TV sequel di Greenland, in cui tutto \u00e8 frettoloso, accennato e poi abbandonato. Dura venti minuti meno dell\u2019originale, e non tanto perch\u00e9 ci siano meno cose da raccontare, ma perch\u00e9 quelle che ci sono sono raccontate male, di fretta, spesso fatte dire ai personaggi tramite dialoghi sempliciotti, quando non addirittura ridicoli. Mancano dettagli, tessuto connettivo tra le scene e coerenza nel mondo futuro che il film vorrebbe dipingere. Un esempio? A inizio film ci viene detto che l\u2019aria \u00e8 spesso tossica e conviene girare con le maschere antigas. Poi, per comodit\u00e0, si inventano che in nord Europa l\u2019aria \u00e8 un po\u2019 meglio, ma bisogna stare attenti che non si sa mai. Poi si dimenticano questa cosa del tutto e per il resto del film girano tutti senza maschere. Un altro esempio? C\u2019\u00e8 una guerra in atto per accaparrarsi il cratere, ma la guerra \u00e8 intorno al cratere e non dentro il cratere, che di per s\u00e9 \u00e8 davvero il paradiso terrestre che si ipotizzava, con tanto di campi coltivati (cinque anni dopo la catastrofe!) e sole che splende. Il cratere deve essere un posto magico circondato da uno scudo di energia, altrimenti non me lo spiego. Un altro ancora? Ho rotto il cazzo? Verso il finale, il pullman che sta portando i Garrity al cratere viene attaccato. Loro si salvano, ma l\u2019autista muore. \u201cGuido io!\u201d, afferma Allison (<a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/tag\/morena-baccarin\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Morena Baccarin<\/a>) mentre afferra il volante e, in men che non si dica, porta tutta l\u2019allegra combriccola alle falde del cratere. Come sapeva la strada? Non viene detto. Possiamo immaginare che qualcuno a bordo del bus la conoscesse? Ok. Ma arrivati a questo punto, al culmine di una tale montagnola di sciatteria, incuria e dabbenaggine, la nostra sospensione dell\u2019incredulit\u00e0 \u00e8 fritta e non ci resta che gridare ai \u201cbuchi di sceneggiatura!!!\u201d come un nonno Simpson qualunque.<\/p>\n<p>Qualsiasi tentativo di approfondire i comprimari viene tagliato corto (incredibile la sottotrama del padre che chiede a John di portare con s\u00e9 sua figlia al cratere, lui accetta, stacco: la figlia sta gi\u00e0 partendo con loro, abbandonando il padre e una madre invalida), qualsiasi tappa del viaggio inizia con un set up che avrebbe anche delle potenzialit\u00e0, invariabilmente scialacquate in fretta e furia per passare alla scena successiva. Nessun arco di maturazione nuovo per la famiglia, nessuna chiave di lettura che affiori dalle loro fatiche e azioni se non un telefonatissimo \u201cse restiamo uniti supereremo tutto\u201d, solo ostacoli random uniti da un unico leitmotiv: la sfiga. I Garrity portano jella: quando arrivano loro, cade una sassaiola di asteroidi, il ponte tibetano che fino a quel momento aveva funzionato crolla, il pullman che fa sempre la stessa tratta viene assalito. Anche qui, sarebbe ordinaria amministrazione se la mancanza di idee non facesse apparire tutto per ci\u00f2 che \u00e8: una sequela di sfighe senza soluzione di continuit\u00e0. Risolte non grazie all\u2019ingegno e alla forza dell\u2019unione famigliare, ma per pure botte di culo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-83046 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/greenland-2-migration-12-710x292.jpg\" alt=\"\" width=\"710\" height=\"292\" data-wp-pid=\"83046\"  \/>\u201cSuccede solo al cinema, hai capito?!?\u201d<\/p>\n<p>Un\u2019ora e trentotto, raga. \u00c8 difficile annoiare con un\u2019ora e trentotto di post-apocalisse. In un mondo cos\u00ec, poi, con delle potenzialit\u00e0 infinite! Mari prosciugati, geografia irriconoscibile, clima impazzito, bande di reietti affamati, radiazioni letali. E niente, Ric Roman Waugh ce la fa, sparando fuori il prodotto pi\u00f9 dimenticabile possibile. Ma non \u00e8 solo colpa sua: \u00e8 come se tutta la squadra davanti e dietro le quinte si fosse impegnata per impegnarsi il meno possibile, come se realizzare il sequel di un film di successo fosse una seccatura. Come se odiassero il loro pubblico, ecco. \u201cCi avete dato i vostri soldi? E allora vaffanculo, eccovi un film di merda. Un\u2019altra volta imparate\u201d.<\/p>\n<p>Il finale promette un terzo capitolo, ma stavolta s\u00ec, la lezione \u00e8 imparata e non mi fregate pi\u00f9. A meno che Nanni non me lo dia da recensire di nuovo. Nanni, me lo darai da recensire? Nanni, ti prego, rispondi! Chi sono io per te, <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/author\/bongiornomiike\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bongiorno Miike<\/a>?!<\/p>\n<p>DVD quote:<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201cLa vera catastrofe di questo film \u00e8 la sciatteria.\u201d<br \/>George Rohmer, i400Calci.com<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&gt;&gt; <a href=\"https:\/\/www.imdb.com\/it\/title\/tt14850054\/?ref_=ttco_ov_bk\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IMDb<\/a> | <a href=\"https:\/\/youtu.be\/H8ieN10lX40?si=ivp2DOtk3XAZNIHY\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Trailer<\/a><\/p>\n<p>Dove guardare Greenland 2: Migration<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ancora una volta, mi devo arrendere di fronte all\u2019evidenza che i titolisti \u2013 non solo quelli italiani, attenzione!&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":339199,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1442],"tags":[198043,198044,203,454,5460,51911,164388,198045,198046,198047,204,1537,90,89,20120,198048,194233,1521,5445,198049,198050,129341],"class_list":["post-339198","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-film","tag-soloalcinema","tag-andru00e0-tutto-bene","tag-entertainment","tag-film","tag-g-rohmer","tag-gerard-butler","tag-greenland","tag-greenland-2-migration","tag-i-cavalieri-dello-zodiaco","tag-i-film-dei-cavalieri-dello-zodiaco","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-la-famiglia","tag-la-sfiga","tag-morena-baccarin","tag-movies","tag-recensioni","tag-ric-roman-waugh","tag-roman-griffin-davis","tag-sciatteria"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116017453407384076","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/339198","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=339198"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/339198\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/339199"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=339198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=339198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=339198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}