{"id":339344,"date":"2026-02-05T12:13:26","date_gmt":"2026-02-05T12:13:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/339344\/"},"modified":"2026-02-05T12:13:26","modified_gmt":"2026-02-05T12:13:26","slug":"ferragni-balocco-lantitrust-conferma-linganno-sulla-beneficenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/339344\/","title":{"rendered":"Ferragni-Balocco, l\u2019Antitrust conferma l&#8217;inganno sulla beneficenza"},"content":{"rendered":"<p>                L\u2019archiviazione e i risarcimenti rischiano di oscurare la sanzione di Ferragni da parte dell\u2019Autorit\u00e0 Garante della Concorrenza e del Mercato per pratica commerciale scorretta.<\/p>\n<p>Il mese scorso, il dibattito pubblico su Chiara Ferragni si \u00e8 concentrato quasi esclusivamente sugli sviluppi penali della vicenda Pandoro, con molti media che hanno parlato di \u201cpiena innocenza\u201d a seguito delle notizie su possibili archiviazioni o risarcimenti. Tuttavia, la narrazione giornalistica sembra dimenticare un pilastro fondamentale e ormai inamovibile: la <a title=\"Chiara Ferragni e Balocco multa di 1,4 milioni per il pandoro griffato\" href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/multa-chiara-ferragni-balocco-pratica-commerciale-scorretta.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">sanzione da oltre un milione di euro<\/a> dell\u2019Antitrust per pratica commerciale scorretta. Mentre il processo penale cercava di stabilire se esistano gli estremi per il reato di truffa, l\u2019Autorit\u00e0 Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha gi\u00e0 emesso un verdetto che, dopo la rinuncia al ricorso da parte dell\u2019influencer, \u00e8 diventato definitivo e inoppugnabile.<\/p>\n<p>L\u2019inganno deliberato sulla donazione<\/p>\n<p>Il documento dell\u2019Antitrust chiarisce che il messaggio pubblicitario era costruito per far credere ai consumatori che l\u2019acquisto del pandoro avrebbe contribuito direttamente alla donazione per l\u2019Ospedale Regina Margherita. In realt\u00e0, la donazione di 50mila euro era stata effettuata da Balocco mesi prima dell\u2019inizio delle vendite, e le societ\u00e0 di Chiara Ferragni non hanno versato un solo euro in beneficenza, nonostante i messaggi social dicessero il contrario.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Pandoro-Balocco-Chiara-Ferragni.jpeg\" rel=\"lightbox[239401]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-200479\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Pandoro-Balocco-Chiara-Ferragni.jpeg\" alt=\"Pandoro Balocco Chiara Ferragni\" width=\"600\" height=\"600\"\/><\/a>L\u2019Antitrust ha sanzionato le societ\u00e0 di Chiara Ferragni per oltre un milione di euro per pratica commerciale scorretta relativa al caso del pandoro Pink Christmas in collaborazione con Balocco<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il punto pi\u00f9 critico: la documentazione prova che non si \u00e8 trattato di un errore, ma di una scelta consapevole. Dagli atti emergono e-mail interne che dimostrano come il team Ferragni abbia forzato la mano sulla comunicazione ingannevole, ignorando i dubbi di Balocco. Il 14 novembre 2022, Balocco scriveva internamente \u201cMi sembra che invece si voglia far passare il messaggio che acquistando il pandoro si contribuisca alla donazione\u201d avvertendo del rischio di pubblicit\u00e0 ingannevole. Il team Ferragni, per\u00f2, impose la propria linea, modificando i testi per far apparire le vendite come il mezzo per finanziare la ricerca medica. Emblematico il commento sprezzante di un dipendente Balocco in un\u2019e-mail: \u201cIn realt\u00e0 le vendite servono per pagare il vs cachet esorbitante\u201d.<\/p>\n<p>Il prezzo gonfiato per pagare il cachet da un milione di Ferragni<\/p>\n<p>Un altro elemento che conferma la strategia \u00e8 il prezzo di vendita. Il Pandoro Pink Christmas veniva proposto a circa 9,37 euro, contro i 3,70 euro della versione classica. Questo sovrapprezzo di quasi 6 euro non serviva a curare i bambini, ma a coprire i costi dell\u2019operazione commerciale. Come accertato dall\u2019Antitrust, mentre la donazione all\u2019ospedale era di soli 50mila euro (pagati da Balocco), le due societ\u00e0 di Chiara Ferragni (Fenice e TBS Crew) hanno incassato complessivamente oltre 1 milione di euro. In sostanza, il consumatore pagava il triplo un pandoro convinto di fare beneficenza, quando in realt\u00e0 stava pagando il cachet milionario dell\u2019influencer.<\/p>\n<p>Il contratto prevedeva che, in caso di disaccordo sulla comunicazione, la decisione delle societ\u00e0 della Ferragni sarebbe stata vincolante. L\u2019influencer ha usato questo potere per spingere un messaggio che sapeva essere falso. Inoltre, decidendo di non impugnare la sentenza al TAR, Ferragni ha reso definitive queste accuse.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 l\u2019archiviazione in sede penale non cambia il giudizio dell\u2019Antitrust. Essere prosciolti dall\u2019accusa di truffa non significa non aver ingannato i consumatori. La giustizia penale richiede prove di \u201cartifizi e raggiri\u201d molto complesse. L\u2019Antitrust, invece, ha accertato il dato oggettivo: Chiara Ferragni ha deliberatamente ingannato chi la seguiva, sfruttando la beneficenza per incassare un compenso milionario.<\/p>\n<p>E contro la sentenza Ferragni non ha fatto ricorso accettando il giudizio. Riuscire a evitare un processo penale non cambia la sostanza: la condanna dell\u2019Antitrust \u00e8 ineluttabile. Le carte parlano chiaro e dicono che l\u2019inganno \u00e8 stato lucidamente pianificato e difeso contro ogni segnalazione di buon senso. La \u201ccondanna morale\u201d \u00e8 scritta nero su bianco in quelle e-mail che l\u2019influencer ha preferito non contestare davanti a un giudice.<\/p>\n<p>\u00a9 Riproduzione riservata Foto: Chiara Ferragni, Balocco<\/p>\n<p><a title=\"dona\" href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/sostenitore-del-alimentare\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-238716\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/giallone-dona-ora-pink.png\"   alt=\"giallone dona ora pink\" width=\"632\" height=\"542\"\/><\/a><\/p>\n<p><a title=\"dona\" href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/sostenitore-del-alimentare\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-238717\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/pulsante-dona-ora-pink-libera-.png\"   alt=\"pulsante dona ora pink libera\" width=\"556\" height=\"128\"\/><\/a><\/p>\n<p><a title=\"dona ora\" href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/fai-una-donazione-premium\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-238718\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/pulsante-dona-ora-pink-pro.png\"   alt=\"pulsante dona ora pink pro\" width=\"569\" height=\"131\"\/><\/a><\/p>\n<p>                <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/roberto-la-pira.jpg\" width=\"100\" height=\"100\" alt=\"\" itemprop=\"image\"\/><\/p>\n<p>Giornalista professionista, direttore de Il Fatto Alimentare. Laureato in Scienze delle preparazioni alimentari ha diretto il mensile Altroconsumo e maturato una lunga esperienza come free lance con diverse testate (Corriere della sera, la Stampa, Espresso, Panorama, Focus\u2026). Ha collaborato con il programma Mi manda Lubrano di Rai 3 e Consumi &amp; consumi di RaiNews 24<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019archiviazione e i risarcimenti rischiano di oscurare la sanzione di Ferragni da parte dell\u2019Autorit\u00e0 Garante della Concorrenza e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":339345,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1451],"tags":[38273,8560,198095,30038,7001,1621,1620,1774,203,204,1537,90,89,30040,198096],"class_list":["post-339344","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-celebrita","tag-agcm","tag-antitrust","tag-autorita-garante-della-concorrenza-e-del-mercato","tag-balocco","tag-beneficenza","tag-celebrita","tag-celebrities","tag-chiara-ferragni","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-pandoro","tag-pratica-commerciale-scorretta"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116017968355758344","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/339344","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=339344"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/339344\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/339345"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=339344"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=339344"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=339344"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}