{"id":339420,"date":"2026-02-05T13:17:14","date_gmt":"2026-02-05T13:17:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/339420\/"},"modified":"2026-02-05T13:17:14","modified_gmt":"2026-02-05T13:17:14","slug":"la-scure-di-jeff-bezos-sul-washington-post-via-300-giornalisti-tagliate-intere-sezioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/339420\/","title":{"rendered":"La scure di Jeff Bezos sul \u00abWashington Post\u00bb: via 300 giornalisti, tagliate intere sezioni"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Massimo Gaggi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Baron, lo storico ex direttore: \u00abUn giorno buio\u00bb. Tagliato il 30 per cento del personale, chiuse le pagine di sport e libri<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un taglio del 30% del personale <b>compresi 300 giornalisti<\/b>, un terzo della redazione: l\u2019ennesima ristrutturazione del Washington Post a fronte di perdite crescenti segue lo stesso copione seguito negli anni scorsi dall\u2019azienda <b>di propriet\u00e0 di Jeff Bezos<\/b>, quarto uomo pi\u00f9 ricco del mondo con un patrimonio di 260 miliardi di dollari. Il fondatore di Amazon, arrivato nel celebre quotidiano nel 2013 e acclamato come un salvatore, dopo un iniziale impulso allo sviluppo, ha reagito alle difficolt\u00e0 crescenti dell\u2019editoria tagliando come hanno fatto altri media.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Fin qui i suoi interventi si sono rivelati al tempo stesso radicali e privi di efficacia sul piano finanziario: <b>primi tagli nel 2023 <\/b>col giornale in rosso per 77 milioni di dollari. L\u2019anno dopo Bezos proclama: \u00abHo salvato il Post una volta, lo salver\u00f2 anche la seconda\u00bb. <b>Taglio di 100 giornalisti, <\/b>chiusura del magazine domenicale e altro. Risultato: perdite 2024 salite a 100 milioni.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ora un intervento che la ex Ashley Parker definisce su The Atlantic \u00abun assassinio\u00bb e l\u2019ex direttore Marty Baron \u00abuno dei giorni pi\u00f9 bui di una delle pi\u00f9 grandi organizzazioni giornalistiche del mondo\u00bb: <b>via un terzo della redazione (scender\u00e0 da 800 a 500 giornalisti) <\/b>con tagli in tutti i settori, ma soprattutto <b>nello sport e nei libri (sezioni chiuse)<\/b>, nelle cronache locali (gi\u00e0 dimezzate in passato) e negli esteri col taglio di molti corrispondenti dal Medio Oriente all\u2019India e, pare, anche in Ucraina. L\u2019amministratore delegato William Lewis, un personaggio molto discusso assunto due anni fa da Bezos col compito di risanare, non si \u00e8 fatto vivo nel giorno pi\u00f9 drammatico del quotidiano.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nemmeno <b>il direttore, Matt Murray, <\/b>se l\u2019\u00e8 sentita di affrontare di persona la redazione: ha informato i giornalisti con un video trasmesso di prima mattina. Il suo messaggio ricalca in parte formule standard in caso di ristrutturazioni: \u00abDecisione dolorosa ma necessaria per salvare l\u2019azienda\u00bb e consentire al giornale di continuare a operare. Murray ha per\u00f2 aggiunto due critiche ai redattori: li ha accusati di vivere fuori dal tempo e di aver sposato una linea che soddisfa una sola parte politica (la sinistra). L\u2019accusa di difendere \u00abuna struttura troppo radicata in un\u2019altra epoca, quella nella quale i giornali avevano quasi il monopolio dell\u2019informazione\u00bb contiene elementi di verit\u00e0, ma l\u2019impressione \u00e8 che vengano fatti tagli con l\u2019accetta senza fare troppo caso a quanto questo incider\u00e0 sulla qualit\u00e0 del prodotto e, quindi, sul suo successo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sono in tanti, poi, al Post a pensare che i tagli non seguano solo logiche di risparmio: hanno ricevuto la mail che comunica \u00abil tuo posto \u00e8 stato soppresso\u00bb anche<b> la giornalista che segue Amazon, l\u2019azienda del proprietario<\/b>, e redattori che si occupano di temi razziali. Lecito, allora, sospettare che in un giornale che ha fatto la storia portando alla luce lo scandalo Watergate nel 1974 e costringendo alle dimissioni il presidente Nixon, mentre oggi Trump si congratula col direttore che fa cambiare rotta alla testata, <b>alcuni tagli siano, in realt\u00e0, epurazioni.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una svolta iniziata alla vigilia delle presidenziali 2024 quando Bezos viet\u00f2 al giornale di dare l\u2019endorsement alla candidata democratica, Kamala Harris, come da tradizione dei decenni precedenti. Dopo quella decisione, 200 mila lettori hanno cancellato il loro abbonamento al Post. Cosa che rende un po\u2019 ridicolo giustificare i problemi economici del giornale con la sua scarsa presa sui lettori conservatori perch\u00e9 sbilanciato a sinistra. Ci pu\u00f2 essere la volont\u00e0 politica di fare un giornale diverso, meno severo con Trump o addirittura a lui favorevole, come avviene gi\u00e0 da tempo, ma sostenere che questa sia la via giusta per conquistare masse di lettori in una citt\u00e0, Washington, nella quale Trump ha preso appena il 6% dei voti, sa di trasferimento dei \u00abfatti alternativi\u00bb, cavallo di battaglia di The Donald, nel giornale che ha inventato il fact checking misurato coi Pinocchi: proprio per denunciare queste affermazioni false.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-05T09:37:14+01:00\">5 febbraio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Massimo Gaggi Baron, lo storico ex direttore: \u00abUn giorno buio\u00bb. Tagliato il 30 per cento del personale,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":339421,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[12367,198165,198166,12898,198167,178,7072,4072,198161,12861,177,7527,21581,1368,1109,3761,4031,4820,807,1537,90,89,12870,14031,11960,1609,44460,24848,858,477,978,980,198162,7163,6862,72981,315,245,198163,4740,9880,198164,4960,628,379,3714,58194],"class_list":["post-339420","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-abbonamento","tag-abbonamento-post","tag-abbonamento-post-rende","tag-accetta","tag-accetta-incidera","tag-affari","tag-amazon","tag-azienda","tag-baron","tag-bezos","tag-business","tag-chiuse","tag-crescenti","tag-decisione","tag-direttore","tag-dollari","tag-fatti","tag-giornale","tag-giornalisti","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-jeff","tag-jeff-bezos","tag-lettori","tag-libri","tag-murray","tag-perdite","tag-personale","tag-politica","tag-post","tag-quotidiano","tag-redattori","tag-redazione","tag-segue","tag-sezioni","tag-sinistra","tag-sport","tag-sport-libri","tag-tagli","tag-taglio","tag-terzo-redazione","tag-terzo","tag-the","tag-trump","tag-washington","tag-washington-post"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/339420","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=339420"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/339420\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/339421"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=339420"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=339420"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=339420"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}