{"id":339630,"date":"2026-02-05T16:23:10","date_gmt":"2026-02-05T16:23:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/339630\/"},"modified":"2026-02-05T16:23:10","modified_gmt":"2026-02-05T16:23:10","slug":"tumore-della-vescica-31mila-casi-ogni-anno-nuova-terapia-dopo-40-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/339630\/","title":{"rendered":"Tumore della vescica: 31mila casi ogni anno. Nuova terapia dopo 40 anni"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Vera Martinella<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-15\">Con il via libera dell&#8217;Agenzia italiana del farmaco, ora disponibile un nuovo mix di farmaci efficace per chi ha una neoplasia in stadio avanzato o metastatico<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sebbene non se ne parli spesso, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/sportello_cancro\/cards\/tumore-vescica-crescita-ma-sottovalutato-cosa-c-sapere\/come-si-arriva-diagnosi.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il carcinoma della vescica \u00e8 la quarta forma di cancro pi\u00f9 frequente<\/a> in Italia dopo i 50 anni con circa\u00a0<b>31mila nuovi casi diagnosticati ogni anno<\/b>. Nel 75% dei pazienti la malattia viene individuata allo stadio iniziale ed \u00e8 confinata alle parti superficiali della parete vescicale, quando \u00e8 possibile intervenire chirurgicamente con buone opportunit\u00e0 di guarigione, tanto che <b>a cinque anni dalla diagnosi fasi sono vivi in media otto pazienti su 10<\/b>. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 ancora una quota consistente di persone alle quali la neoplasia viene diagnosticata gi\u00e0 in fase localmente avanzata, in cui il rischio di una evoluzione metastatica della malattia \u00e8 molto alto.<br \/>Ed \u00e8 per questi pazienti che l\u2019Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha appena approvato una <b>nuova combinazione di medicinali, enfortumab vedotin in associazione a pembrolizumab,<\/b> per il <b>trattamento di prima linea di un carcinoma uroteliale non resecabile o metastatico<\/b>.<\/p>\n<p>    Sintomi da non trascurare<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il carcinoma uroteliale, chiamato pi\u00f9 comunemente tumore della vescica, <b>\u00e8 una neoplasia maligna che ha origine dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/urotelio\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">urotelio<\/a><\/b>, la mucosa che riveste internamente la vescica. Nella <b>met\u00e0 circa dei casi \u00e8 collegato al tabacco<\/b>, infatti i <b>casi sono in aumento soprattutto fra le donne<\/b>, sempre pi\u00f9 tabagiste. \u00abIl principale campanello d\u2019allarme \u00e8 la presenza di <b>sangue nelle urine\u00a0<\/b>o ematuria\u00a0<b>&#8211; <\/b>spiega<b>\u00a0Patrizia Giannatempo, dell&#8217;Oncologia Genito-Urinaria, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori a Milano &#8211;<\/b><b>: <\/b>va segnalato il prima possibile al proprio medico e allo specialista urologo<b> <\/b>per eseguire esami pi\u00f9 specifici con intento diagnostico (anche se pu\u00f2 espressione di varie patologie anche benigne)\u00bb. Il tempo \u00e8 prezioso: arrivare alla diagnosi precocemente significa non solo che le possibilit\u00e0 di guarire sono maggiori, perch\u00e9 la <b>malattia \u00e8 ancora localizzata e non ha dato metastasi<\/b>, ma anche poter essere curati con terapie meno invasive, con minori effetti collaterali e una qualit\u00e0 di vita migliore.\u00a0\u00abA trascurare l&#8217;ematuria sono soprattutto le donne, che scoprono cos\u00ec la neoplasia in stadio pi\u00f9 avanzato, perch\u00e9 spesso le perdite di sangue vengono attribuite a infezioni delle vie urinarie o interpretate come disturbi post-menopausali &#8211; continua l&#8217;oncologa -. Anche <b>dolore e bruciore persistenti non vanno trascurati<\/b>: meglio parlare con un medico che pu\u00f2 prescrivere, se necessario,\u00a0indagini semplici come l\u2019<b>esame delle urine o l\u2019ecografia<\/b>\u00bb. In caso si sospetti una neoplasia, il passo successivo \u00e8 la <b>cistoscopia<\/b>, necessaria per giungere a una diagnosi certa.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Terapie per gli stadi iniziali<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La scelta del trattamento pi\u00f9 indicato dipende, prima di tutto, dal tipo istologico del tumore, dallo stadio e dalla diffusione della malattia.\u00a0\u00abI trattamenti attualmente disponibili sono la <b>chirurgia<\/b>, la <b>chemioterapia<\/b>, l\u2019<b>immunoterapia <\/b>e la <b>radioterapia &#8211; chiarisce\u00a0<\/b><b>Roberto Iacovelli<\/b>, <b>professore Associato Oncologia Medica all&#8217;Universit\u00e0 Cattolica Sacro Cuore \u2013Policlinico Universitario Gemelli IRCCS a Roma &#8211;<\/b>. Nei casi in cui la neoplasia \u00e8 localizzata all\u2019interno della vescica e non ha invaso la muscolatura, si procede con l\u2019<b>asportazione del tumore<\/b> durante la cistoscopia secondo una procedura denominata <b>TURB<\/b>, cui seguono lavaggi a base di <b>farmaci chemioterapici o con il BCG (bacillo di Calmette-Guerin) <\/b>che\u00a0hanno lo scopo di prevenire o ritardare un\u2019eventuale recidiva\u00bb.\u00a0<br \/>Nei casi in cui il tumore ha invaso lo strato muscolare della vescica, la situazione \u00e8 pi\u00f9 complessa. \u00abIl primo step \u00e8 un trattamento cosiddetto neoadiuvante (cio\u00e8 pre-operatorio), a base di chemioterapia e immunoterapia, effettuato allo scopo di ridurre il tumore e bonificare eventuali cellule tumorali che possono gi\u00e0 essersi diffuse nel circolo ematico &#8211; prosegue l&#8217;esperto -. A questo segue l\u2019atto chirurgico vero e proprio, che purtroppo \u00e8 demolitivo e comporta la <b>rimozione dell\u2019organo (cistectomia<\/b>), cui pu\u00f2 seguire la ricostruzione. <br \/>Abbiamo anche una terza situazione in cui i pazienti con malattia che invade il muscolo e determinate caratteristiche cliniche possono essere eleggibili al <b>trattamento cosiddetto &#8220;trimodale&#8221;<\/b>, che comprende la TURB, la chemioterapia e la radioterapia con lo scopo di preservare la vescica\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    Quando il tumore \u00e8 avanzato o metastatico: cambia lo standard<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nei casi di <b>carcinoma della vescica in fase avanzata, non resecabile o metastatico,<\/b> l&#8217;obiettivo delle cure \u00e8 contrastare la progressione di malattia e consentire una sopravvivenza pi\u00f9 lunga possibile. <br \/>\u00abEd \u00e8 per questa condizione che oggi abbiamo a disposizione anche in Italia l\u2019associazione fra<b> enfortumab vedotin <\/b>(<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/sportello_cancro\/25_ottobre_17\/tumori-quali-sono-le-novita-in-arrivo-per-le-cure-cinque-punti-chiave-dal-congresso-esmo-al-via-a-berlino-511d13e1-dccb-466a-9a54-93b6cb426xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">un anticorpo farmaco-coniugato<\/a>) e <b>pembrolizumab <\/b>(inibitore dei checkpoint immunitario)<b> in prima linea<\/b>\u00a0&#8211; dice Iacovelli -. Un&#8217;opzione terapeutica che rappresenta una grande novit\u00e0 perch\u00e9 ha la possibilit\u00e0 di cambiare la storia clinica di questi pazienti, una<br \/>vera <b>rivoluzione rispetto allo standard di trattamento basato sulla sola chemioterapia<\/b> a base di platino seguita da immunoterapia di mantenimento o di seconda linea e in grado di fornire una risposta al bisogno attuale, considerando che oggi pochi pazienti ricevono linee di terapia successive alla prima\u00bb.\u00a0\u00a0<br \/>L\u2019approvazione della rimborsabilit\u00e0 da parte di Aifa \u00e8 arrivata alla luce dei risultati\u00a0 dello <b>studio clinico di fase<\/b> 3 <b>EV-302<\/b> (noto anche come KEYNOTE-A39), che ha valutato l\u2019efficacia e la sicurezza di enfortumab vedotin in associazione a pembrolizumab in pazienti con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico precedentemente non trattato:\u00a0\u00a0\u00abE&#8217; il primo regime a essere approvato in Italia nel trattamento del carcinoma uroteliale in fase avanzata che ha dimostrato una superiorit\u00e0 rispetto alla chemioterapia contenente platino (cio\u00e8 l\u2019<b>attuale standard di cura utilizzato da quasi 40 anni)<\/b>&#8211; sottolinea Giannatempo -. Gli esiti dello studio\u00a0EV-302 mostrano che l\u2019associazione dei due farmaci ha quasi<b> raddoppiato sia la mediana di sopravvivenza globale\u00a0<\/b>sia la sopravvivenza libera da progressione di malattia e ha aumentato significativamente il tasso di risposta obiettiva (ovvero il numero di pazienti che traggono benefici dalla cura)\u00a0rispetto alla chemioterapia standard\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    La cura funziona per periodi lunghi (anche due anni)<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Enfortumab vedotin \u00e8 un anticorpo farmaco-coniugato che veicola un chemioterapico all&#8217;interno delle cellule tumorali<\/b>, a partire dal legame tra l\u2019anticorpo farmaco-coniugato e la Nectina-4, una proteina di adesione ubiquitaria e particolarmente espressa sulle cellule di molti tumori, incluso il tumore uroteliale. <b>Pembrolizumab<\/b>, invece, <b>\u00abrisveglia\u00bb la capacit\u00e0 del sistema immunitario di riconoscere la cellula tumorale<\/b>. \u00abInsieme, questi farmaci agiscono su due fronti diversi e in modo sinergico con l\u2019obiettivo di distruggere le cellule tumorali &#8211; dice Iacovelli -. Avere la disponibilit\u00e0 di questa combinazione terapeutica in una fase precoce di trattamento significa consentire a questi pazienti una sopravvivenza pi\u00f9 lunga rispetto a quanto era possibile ottenere finora con la sola chemioterapia. Le evidenze ottenute ci dicono che<b> in circa il 30% dei pazienti si pu\u00f2 ottenere, seppure temporaneamente, una scomparsa totale della malattia<\/b>\u00bb.<br \/>\u00abI dati con un follow-up pi\u00f9 lungo presentati la scorsa estate, dicono che\u00a0<br \/>oltre il 74% dei pazienti che ha avuto un beneficio con risposta completa continua a essere in risposta anche 24 mesi dopo &#8211; conclude Giannatempo -. E le evidenze dimostrano che, in coloro che all\u2019inizio hanno una risposta completa della malattia al trattamento, la progressione tende a manifestarsi dopo intervalli di tempo lunghi\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"overtitle\">Hai un dubbio o un quesito medico?<\/p>\n<p class=\"caption\">I nostri medici e specialisti rispondo ai tuoi quesiti su temi sanitari<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-04T13:21:48+01:00\">5 febbraio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Vera Martinella Con il via libera dell&#8217;Agenzia italiana del farmaco, ora disponibile un nuovo mix di farmaci&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":339631,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[763,77764,77765,5259,57232,198232,198233,2477,2332,198238,1963,17320,38245,198234,2333,54680,106207,198239,1045,48491,80099,59051,198240,2042,198241,35867,1072,198235,13993,934,38778,2664,3635,11795,198242,2429,198243,106211,106212,198244,198245,19250,2297,2927,198236,313,149775,106213,239,198237,36956,102728,955,43742,16699,1537,90,4945,99399,89,2504,4781,370,64966,20136,10225,106199,4565,33395,1270,4172,240,20126,2957,6367,20133,80100,1900,175090,198231,53913],"class_list":["post-339630","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-agenzia","tag-agenzia-italiana","tag-agenzia-italiana-farmaco","tag-aifa","tag-anticorpo","tag-anticorpo-farmaco","tag-anticorpo-farmaco-coniugato","tag-approvato","tag-associazione","tag-associazione-pembrolizumab","tag-attuale","tag-avanzata","tag-avanzato","tag-avanzato-metastatico","tag-base","tag-carcinoma","tag-carcinoma-uroteliale","tag-carcinoma-vescica","tag-casi","tag-cellule","tag-cellule-tumorali","tag-chemioterapia","tag-chemioterapia-immunoterapia","tag-cioe","tag-cistoscopia","tag-combinazione","tag-completa","tag-coniugato","tag-consentire","tag-continua","tag-cosiddetto","tag-cura","tag-diagnosi","tag-dicono","tag-dicono-pazienti","tag-donne","tag-ematuria","tag-enfortumab","tag-enfortumab-vedotin","tag-enfortumab-vedotin-anticorpo","tag-enfortumab-vedotin-associazione","tag-evidenze","tag-farmaci","tag-farmaco","tag-farmaco-coniugato","tag-fase","tag-fase-avanzata","tag-giannatempo","tag-health","tag-iacovelli","tag-immunitario","tag-immunoterapia","tag-interno","tag-invaso","tag-irccs","tag-it","tag-italia","tag-italiana","tag-italiana-farmaco","tag-italy","tag-libera","tag-linea","tag-malattia","tag-metastatico","tag-neoplasia","tag-pazienti","tag-pembrolizumab","tag-possibile","tag-progressione","tag-rispetto","tag-risposta","tag-salute","tag-sopravvivenza","tag-stadio","tag-standard","tag-trattamento","tag-tumorali","tag-tumore","tag-uroteliale","tag-vedotin","tag-vescica"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/339630","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=339630"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/339630\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/339631"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=339630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=339630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=339630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}