{"id":339805,"date":"2026-02-05T18:59:10","date_gmt":"2026-02-05T18:59:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/339805\/"},"modified":"2026-02-05T18:59:10","modified_gmt":"2026-02-05T18:59:10","slug":"carlo-ratti-progettista-della-torcia-olimpica-la-vera-protagonista-e-la-fiamma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/339805\/","title":{"rendered":"Carlo Ratti, progettista della torcia olimpica: \u00abLa vera protagonista \u00e8 la fiamma\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00abCerto!\u00bb<\/strong>. Cos\u00ec <strong>Carlo Ratti<\/strong>, brillante e stimato architetto astigiano dalla carriera internazionale, risponde a chi gli domanda se sar\u00e0 presente, <strong>domani<\/strong>, alla <strong>cerimonia inaugurale<\/strong> delle <strong>Olimpiadi invernali Milano &#8211; Cortina<\/strong>.<\/p>\n<p>Non ha dubbi perch\u00e9 sar\u00e0 il momento in cui far\u00e0 ingresso allo <strong>stadio di San Siro<\/strong>, per dare il via ai giochi, la &#8220;<strong>sua<\/strong>&#8221; <strong>torcia olimpica<\/strong>. S\u00ec, perch\u00e9 a progettarla, insieme a quella paralimpica, \u00e8 stato lo studio internazionale da lui diretto, il <strong>Carlo Ratti Associati<\/strong>, con sede principale a <strong>Torino<\/strong>. Frutto di un lavoro di squadra che ha visto il contributo, tra gli altri, di altri due professionisti astigiani: <strong>Luca Bussolino<\/strong> e <strong>Ludovica Casalone<\/strong>.<\/p>\n<p>Per l&#8217;architetto Ratti un nuovo capitolo di una carriera che lo impegna in tutto il mondo. Docente al <strong>Politecnico di Milano<\/strong> e al <strong>Massachusetts institute of technology (Mit)<\/strong> di Boston, dove ha fondato il <strong>Senseable City Lab<\/strong>, \u00e8 stato incluso dalla rivista <strong>Wired<\/strong> &#8220;<strong>tra le 50 persone che cambieranno il mondo<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Bussolino_Luca_2-1770206338286.jpg\" alt=\"\" width=\"883\" height=\"748\"\/><\/p>\n<p>Luca Bussolino durante la presentazione della torcia olimpica all&#8217;Istituto italiano di cultura di Parigi, in occasione dle lancio del numero della rivista &#8220;Interni&#8221; dedicato allo sport<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Architetto, sar\u00e0 presente alla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi Milano &#8211; Cortina?<\/strong><br \/>Certo!<\/p>\n<p><strong>Il Comitato Olimpico ha chiamato la torcia progettata dallo studio Carlo Ratti Associati \u201cEssential\u201d. <br \/>Si riconosce in questo aggettivo?<\/strong><br \/>S\u00ec. Abbiamo lavorato partendo dalla fiamma, ad fontes, come nell\u2019antica Grecia, dove il fuoco era il centro del rito e il contenitore restava quasi secondario. La domanda era volutamente elementare: che cosa serve davvero perch\u00e9 una fiamma bruci in modo affidabile e con una certa dignit\u00e0?<br \/>Se dovessi aggiungere altri termini direi \u201cinclusiva\u201d, perch\u00e9 la superficie assorbe ci\u00f2 che la circonda \u2014 la citt\u00e0, le montagne, la neve \u2014 fino talvolta a scomparire. E \u201cresponsabile\u201d, perch\u00e9 la torcia \u00e8 pensata per essere riutilizzata, non consumata in un unico gesto cerimoniale. In questo senso si comporta pi\u00f9 come uno strumento che come un trofeo.<\/p>\n<p><strong>Con quali materiali \u00e8 stata realizzata?<\/strong><br \/>La struttura \u00e8 composta principalmente da alluminio e ottone riciclati. La superficie \u00e8 trattata con una finitura PVD (Physical Vapor Deposition), scelta per la resistenza al calore, ai cicli ripetuti di accensione e alle condizioni invernali. \u00c8 una soluzione tecnica che produce anche un effetto percettivo preciso: la torcia si comporta come uno specchio, mutando continuamente in relazione all\u2019ambiente circostante.<\/p>\n<p>Un video di YouTube in cui Carlo Ratti spiega come sono state progettate le torce<\/p>\n<p><strong>Prima dell\u2019avvio del viaggio verso l\u2019apertura dei Giochi, come \u00e8 stata testata la torcia?<\/strong><br \/>Con moltissimi test: accensioni ripetute, stabilit\u00e0 della fiamma, resistenza al vento, temperature estreme, trasporto, uso continuo. Il lavoro con Cavagna Group sull\u2019ingegnerizzazione del bruciatore \u00e8 stato centrale in questa fase. L\u2019obiettivo era pragmatico: affidabilit\u00e0 assoluta e una fiamma sempre leggibile alla luce del giorno e sotto le telecamere. <br \/>Solo dopo aver risolto questi aspetti la torcia poteva permettersi di diventare anche un segno.<\/p>\n<p><strong>Ha ricevuto riscontri dai tedofori che l&#8217;hanno portata in giro per l\u2019Italia?<\/strong><br \/>S\u00ec, e sono stati molto concreti: bilanciamento, impugnatura, facilit\u00e0 d\u2019uso, percezione del calore, affidabilit\u00e0 dell\u2019accensione. D\u2019altronde \u00e8 la torcia pi\u00f9 leggera e maneggevole mai progettata. Per un progettista \u00e8 un ottimo segnale: quando le osservazioni restano pratiche significa che l\u2019oggetto sta funzionando nel modo giusto, lasciando spazio al gesto e alla persona che porta la fiamma.<\/p>\n<p><strong>Il suo studio ha progettato anche la torcia paralimpica. In cosa differisce da quella olimpica?<\/strong><br \/>La logica progettuale e la tecnologia sono le stesse, cos\u00ec come la finitura PVD riflettente. Cambia il colore: la torcia olimpica ha tonalit\u00e0 verde-blu, quella paralimpica vira verso il bronzo. <br \/>In entrambi i casi la superficie reagisce costantemente alla luce e al contesto, facendo s\u00ec che la fiamma resti la vera protagonista.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il suo principale motivo di soddisfazione rispetto a questo progetto?<\/strong><br \/>Aver spostato l\u2019idea di icona dalla \u201cforma\u201d alla \u201cperforma\u201d, cio\u00e8 al modo in cui viene usata. La torcia pu\u00f2 essere riutilizzata fino a dieci volte grazie a un sistema ricaricabile alimentato a bio-GPL, sviluppato con Versalis ed Eni. Questo ha permesso di ridurre la produzione a circa 1.500 unit\u00e0, una quantit\u00e0 molto inferiore rispetto al passato. <br \/>In un progetto cos\u00ec visibile la soddisfazione nasce dalla misura: fare meno, farlo meglio.<\/p>\n<p><strong>Oltre alle Olimpiadi, su quali progetti \u00e8 impegnato attualmente?<\/strong><br \/>In Italia stiamo lavorando, tra gli altri, alla ristrutturazione della sede storica di Generali, Palazzo Carciotti a Trieste, e a uno dei pi\u00f9 grandi poli culturali del Paese, AGO Modena. All\u2019estero abbiamo progetti in corso in molte citt\u00e0, da Parigi a Palm Beach a Singapore. Alcuni di essi saranno visibili anche durante la prossima Milano Design Week.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/lanuovaprovincia.it\/news\/home\/500893\/matilde-principessa-delle-nevi-astigiana-alle-olimpiadi-milano-cortina.html\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Immagine_2026-02-05_112808-1770287398096.jpg--matilde_pizzutto.jpg\"\/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abCerto!\u00bb. 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