{"id":339844,"date":"2026-02-05T19:35:14","date_gmt":"2026-02-05T19:35:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/339844\/"},"modified":"2026-02-05T19:35:14","modified_gmt":"2026-02-05T19:35:14","slug":"evasori-totali-lagenzia-delle-entrate-ne-scopre-200-mila-in-partenza-24-milioni-di-lettere-del-fisco-per-irregolarita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/339844\/","title":{"rendered":"Evasori totali, l\u2019Agenzia delle Entrate ne scopre 200 mila: in partenza 2,4 milioni di lettere del Fisco per irregolarit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Massimiliano Jattoni Dall\u2019As\u00e9n<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">L\u2019Agenzia delle Entrate ha individuato 200 mila evasori totali nel 2025, molti del tutto sconosciuti al Fisco. Nel 2026 partiranno 2,4 milioni di lettere per correggere anomalie fiscali<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Duecentomila. \u00c8 un numero che pesa, come un macigno, nel bilancio \u2013 ancora incompleto \u2013 della<b> lotta all\u2019evasione fiscale<\/b>. Sono gli \u00abinermi invisibili\u00bb del sistema tributario: contribuenti che non solo non pagano, ma in molti casi non esistono neppure per l\u2019<b>anagrafe del Fisco<\/b>. A scovarli, nel corso del 2025, \u00e8 stata l\u2019<b>Agenzia delle Entrate<\/b>, che ha passato al setaccio circa 17 milioni di posizioni prima di arrivare alla selezione finale.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A spiegare la portata dell\u2019operazione \u00e8 stato il direttore, <b>Vincenzo Carbone<\/b>, in occasione di Telefisco, evento del Sole24Ore: oltre la met\u00e0 degli evasori totali intercettati \u2013<b> circa 116 mila <\/b>\u2013 pur avendo redditi, non aveva presentato alcuna dichiarazione. Ma il dato che pi\u00f9 colpisce \u00e8 l\u2019altra fetta, l\u2019<b>86 mila<\/b>: soggetti completamente sconosciuti al Fisco, attivit\u00e0 in nero puro, fuori da ogni radar amministrativo.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Due Italie fiscali<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Numeri che raccontano due Italie fiscali. <b>La prima \u00e8 quella di chi \u00abdimentica\u00bb, omette, rinvia. La seconda \u00e8 quella sommersa<\/b>, che lavora e incassa senza mai entrare in relazione con lo Stato. Ed \u00e8 soprattutto su questa che si misura l\u2019efficacia delle nuove strategie di analisi del rischio, sempre pi\u00f9 basate sull\u2019incrocio delle banche dati e su indicatori selettivi.<\/p>\n<p>    Pronte 2,4 milioni di lettere di\u00a0\u00abcompliance\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il passo successivo sar\u00e0 meno spettacolare, ma potenzialmente pi\u00f9 incisivo: <b>2,4 milioni di lettere di\u00a0\u00abcompliance\u00bb pronte a partire nel 2026<\/b>. Non avvisi di accertamento, ma richiami. Promemoria per segnalare incongruenze, dichiarazioni mancanti, anomalie sull\u2019Iva a fronte di fatture emesse e corrispettivi registrati. <b>Un tentativo di spingere il contribuente a correggersi prima che scatti il controllo <\/b>vero e proprio.<\/p>\n<p>    Carbone:\u00a0\u00abNiente automatismi\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Carbone insiste su un punto che vale anche come risposta preventiva alle paure tecnologiche:<b> niente automatismi, niente intelligenza artificiale che decide chi colpire<\/b>. Le analisi individuano i casi pi\u00f9 critici, poi entra in gioco la valutazione umana. Un filtro che serve a evitare controlli a pioggia e a concentrare le risorse dove il rischio \u00e8 pi\u00f9 alto.<\/p>\n<p>    Upb:\u00a0\u00abDa riduzione evasione possibile calo debito\/Pil fino a 6 punti\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sul fronte macroeconomico, la riduzione strutturale dell\u2019evasione fiscale avrebbe effetti rilevanti anche sul debito pubblico.<b> Secondo le simulazioni dell\u2019Ufficio parlamentare di bilancio<\/b>, se il recupero di gettito osservato negli ultimi vent\u2019anni proseguisse fino al 2028, le entrate aumenterebbero strutturalmente fino a 0,3 punti percentuali di Pil, con una riduzione del rapporto debito\/Pil di oltre 4 punti entro il 2041. <b>In uno scenario pi\u00f9 ambizioso, basato sugli andamenti pi\u00f9 recenti, l\u2019aumento delle entrate arriverebbe a 0,4 punti di Pil e il debito scenderebbe di oltre 6 punti<\/b>.<br \/>Progressi che, pur in presenza di livelli di evasione ancora elevati rispetto agli altri Paesi europei, sono stati favoriti soprattutto dalle misure sull\u2019Iva: fatturazione elettronica, invio telematico dei corrispettivi, split payment e reverse charge, strumenti che hanno reso pi\u00f9 difficile occultare le operazioni.<\/p>\n<p>    I nodi aperti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Resta per\u00f2 il dato politico ed economico: duecentomila evasori totali in un solo anno non sono una fisiologia, ma una patologia strutturale. Indicano che il sommerso non \u00e8 un residuo marginale, bens\u00ec una componente ancora robusta del sistema produttivo. Le lettere potranno recuperare una parte di gettito e favorire l\u2019adempimento spontaneo. Ma la vera partita continua a giocarsi sulla capacit\u00e0 dello Stato di intercettare chi, finora, \u00e8 riuscito a restare nell\u2019ombra.<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-05T16:54:44+01:00\">5 febbraio 2026 ( modifica il 5 febbraio 2026 | 16:54)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Massimiliano Jattoni Dall\u2019As\u00e9n L\u2019Agenzia delle Entrate ha individuato 200 mila evasori totali nel 2025, molti del tutto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":339845,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,763,10061,5143,96148,43382,1033,177,9931,1045,123217,198340,1277,6008,41177,198341,198342,752,10062,53393,198338,198339,6768,24373,730,1346,33362,1537,90,198343,198344,89,29145,18279,191827,9325,198345,36744,1292,4804,16559,2441,20179,198346,108633],"class_list":["post-339844","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-agenzia","tag-agenzia-entrate","tag-analisi","tag-anomalie","tag-automatismi","tag-bilancio","tag-business","tag-carbone","tag-casi","tag-compliance","tag-corrispettivi","tag-dato","tag-debito","tag-debito-pil","tag-debito-pil-punti","tag-duecentomila","tag-entrate","tag-evasione","tag-evasione-fiscale","tag-evasori","tag-evasori-totali","tag-fiscale","tag-fiscali","tag-fisco","tag-fronte","tag-gettito","tag-it","tag-italia","tag-italie","tag-italie-fiscali","tag-italy","tag-iva","tag-lettere","tag-lettere-compliance","tag-pil","tag-pil-punti","tag-pronte","tag-punti","tag-pur","tag-riduzione","tag-rischio","tag-sconosciuti","tag-sconosciuti-fisco","tag-totali"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/339844","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=339844"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/339844\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/339845"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=339844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=339844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=339844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}