{"id":340253,"date":"2026-02-06T01:55:10","date_gmt":"2026-02-06T01:55:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/340253\/"},"modified":"2026-02-06T01:55:10","modified_gmt":"2026-02-06T01:55:10","slug":"cinquantenne-ucciso-ad-arzano-ipotesi-choc-sullagguato-scambio-di-persona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/340253\/","title":{"rendered":"Cinquantenne ucciso ad Arzano, ipotesi choc sull\u2019agguato: \u00abScambio di persona\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un killer professionista<\/strong>, dalla mira infallibile, ma per niente fisionomista. Tanto da sbagliare la vittima e uccidere, al posto del nuovo reggente del clan <a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/t\/amato-pagano\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amato-Pagano<\/a>, un malcapitato imbianchino, Antonio Coppola, 52 anni, che indossava ancora la tuta da lavoro, e ferire il suo amico, Antonio Persico, 25 anni, titolare di una barberia. I due mercoled\u00ec sera, ad Arzano, erano insieme nella Smart della vittima per discutere dei lavori di ristrutturazione del negozio che Persico voleva affidargli. <\/p>\n<p><p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<\/p>\n<p>Un errore di persona, tragico e devastante, \u00e8 la inquietante ipotesi avanzata dagli inquirenti. Unica colpa di Rosario Coppola, quella di somigliare in maniera sorprendente al nuovo reggente della costola arzanese degli Amato\u2013Pagano, <strong>vicino al clan Monfregolo<\/strong>, recentemente scarcerato e residente nella stessa zona. Il boss avrebbe preso il posto di un altro pregiudicato che sarebbe scappato con la cassa del clan facendo sparire le tracce. <\/p>\n<p>La vittima\u00a0  <\/p>\n<p>Sembra essere questa, dunque, l\u2019ipotesi pi\u00f9 accreditata di un omicidio che, pur commesso con modalit\u00e0 tipiche della camorra, non trova in questa prima fase di indagine gli elementi che possano direttamente o indirettamente collegare <strong>Rosario Coppola in un contesto organico alla malavita organizzata<\/strong>. La vittima, che annoverava lievi precedenti risalenti addirittura al 2005, di fatto era un perfetto sconosciuto alle forze dell\u2019ordine. Vita regolare, un figlio quindicenne avuto dal precedente matrimonio, una nuova compagna. Mai fermato e controllato, nessun <strong>contatto con la malavita organizzata di Arzano<\/strong>, era molto conosciuto e soprattutto benvoluto in citt\u00e0, dove era ritenuto un abile e capace imbianchino, sempre disponibile con tutti. Per questo l\u2019ipotesi del tragico scambio di persona sembra essere quella presa in considerazione dagli inquirenti, che tuttavia per scrupolo investigativo non escludono anche un tentativo di rapina finito nel sangue. <\/p>\n<p><a class=\"link_item\" data-linked_from=\"9341891\" href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/napoli\/area_metropolitana\/agguato_ad_arzano_il_prefetto_disposti_controlli_mirati-9341440.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Agguato ad Arzano, il Prefetto: \u00abDisposti controlli mirati\u00bb<\/a><\/p>\n<p>La prefettura\u00a0\u00a0  <\/p>\n<p>Sul grave fatto di sangue \u00e8 intervenuto tempestivamente il prefetto di Napoli, <a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/t\/michele-di-bari\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Michele di Bari<\/a>, che in una nota, oltre a condannare fermamente l\u2019accaduto, ha ribadito la particolare attenzione da parte delle forze di polizia attraverso mirati controlli che saranno ulteriormente intensificati. Il prefetto ha altres\u00ec sottolineato \u00abla necessit\u00e0 di garantire la sicurezza dei cittadini del contesto territoriale di riferimento, attraverso la costante presenza delle forze dell\u2019ordine, anche al fine di aumentare la percezione della vicinanza delle istituzioni alla popolazione e alle amministrazioni locali e di monitorare il territorio, per prevenire e contrastare i reati e le diverse forme di illegalit\u00e0\u00bb. La vicenda sar\u00e0 approfondita in occasione di un prossimo comitato provinciale per l\u2019ordine e la sicurezza pubblica. <\/p>\n<p>Le telecamere\u00a0  <\/p>\n<p>Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, vedono i carabinieri del nucleo investigativo di <strong>Castello di Cisterna<\/strong>, diretto dal maggiore Andrea Coratza, e quelli <strong>della compagnia di Casoria<\/strong> e della tenenza di Arzano, impegnati in una serie di perquisizioni e verbalizzazione delle persone che sono state ascoltate in caserma. I militari hanno anche acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza non solo di via Sette Re, dove \u00e8 avvenuto l\u2019omicidio, ma anche in un\u2019ampia zona circostante. Ancora da definire l\u2019esatta dinamica dell\u2019agguato che presenta ancora qualche punto oscuro. La salma \u00e8 stata posta sotto sequestro giudiziario e trasferita all\u2019obitorio dell\u2019ospedale di Giugliano dove verr\u00e0 eseguita l\u2019autopsia. Nello stesso nosocomio \u00e8 ancora ricoverato il ferito, in condizioni stabili. <\/p>\n<p> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Video\" height=\"180\" class=\"wnv-lazy\" src=\"https:\/\/utils.cedsdigital.it\/img\/placeholders\/video.svg\" style=\"max-width:100%;height:auto;display:block;margin:auto;left:0;bottom:0;right:0;top:0;position:absolute\" width=\"340\"\/>   <\/p>\n<p><strong>L\u2019omicidio di Rosario Coppola, oltre a scioccare l\u2019intera citt\u00e0, ha confermato lo stato di fibrillazione della camorra arzanese<\/strong>. Il motivo? Gli Amato\u2013Pagano sono in un momento di forte arretramento non solo per gli arresti recenti ma anche per la spada di Damocle delle rivelazioni dei numerosi collaboratori di giustizia che stanno svelando i segreti del clan. Senza una guida \u00abforte\u00bb, inevitabilmente ad Arzano sono saltati tutti gli equilibri, situazione questa che porta agli scontri tra le varie fazioni pronte come non mai a scontrarsi armi in pugno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un killer professionista, dalla mira infallibile, ma per niente fisionomista. 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