{"id":342557,"date":"2026-02-07T13:53:11","date_gmt":"2026-02-07T13:53:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/342557\/"},"modified":"2026-02-07T13:53:11","modified_gmt":"2026-02-07T13:53:11","slug":"in-bergamasca-il-distretto-delle-colonnine-di-ricarica-auto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/342557\/","title":{"rendered":"In Bergamasca il distretto delle colonnine di ricarica auto"},"content":{"rendered":"\n<p id=\"U11116360774168YD\" style=\"\"> In Bergamasca c\u2019\u00e8 (anche) <strong class=\"nero\">un distretto delle colonnine di ricarica per le auto elettriche.<\/strong> Anzi, c\u2019\u00e8 un vero e proprio \u00abcluster\u00bb dell\u2019elettromeccanica. Si tratta di un mercato che, secondo i dati elaborati dall\u2019associazione di settore Motus-E conta 70.272 punti di ricarica pubblici sul territorio nazionale (valori a settembre 2025), con circa diecimila stazioni installate solo lo scorso anno e un\u2019evoluzione positiva del 40% in tre anni. In questo mercato, e nella sua controparte privata, si posizionano tre aziende orobiche che lavorano ai sistemi di alimentazione per i veicoli di nuova generazione: <strong class=\"nero\">Gewiss, Scame Parre e Daze.<\/strong> A queste <strong class=\"nero\">si aggiunge Abb,<\/strong> il colosso dell\u2019elettrotecnica che proprio in bergamasca sviluppa le sue tecnologie \u00abgrid-to-charger\u00bb. <\/p>\n<p>  \u00abOttimizzare, evitando gli sprechi\u00bb <\/p>\n<p id=\"U1111639983057fyD\" style=\"\">Sebbene la produzione delle colonnine di ricarica targate Abb avvenga in Toscana, <strong class=\"nero\">\u00e8 proprio a Bergamo che si studia \u00abtutto quello che sta attorno alle stazioni di ricarica\u00bb,<\/strong> come spiega Omar Imberti, Manager del segmento \u00abEv Infrastructure\u00bb di Abb: \u00abLe soluzioni che sviluppiamo in Bergamasca sono fondamentali per i sistemi di ricarica avanzata, a partire da quelli per le flotte aziendali. Chi ha una wallbox domestica non ha bisogno di soluzioni ad alta tecnologia, ma per le imprese le cose cambiano. Il nostro lavoro \u00e8 quello di ottimizzare l\u2019energia, evitando gli sprechi\u00bb. Abb, che in Italia ha registrato un fatturato di 2,9 miliardi di euro nel 2024, mantiene <strong class=\"nero\">un forte radicamento sul territorio, con 1.600 lavoratori tra Bergamo e Dalmine.<\/strong> La scelta di investire nella nostra provincia non \u00e8 casuale. Al contrario, \u00e8 il frutto di una lunga storia industriale, legata all\u2019eredit\u00e0 di Sace, fondata nel 1934 e acquisita da Abb nel 1988: \u00abBergamo \u00e8 il cuore pulsante del settore ricerca e sviluppo\u00bb, conferma Raffaella Verdicchio, manager delle comunicazioni dell\u2019area \u00abElectrification\u00bb, che cita l\u2019interruttore super-resiliente per datacenter \u00abSace Emax 3\u00bb come esempio dell\u2019eccellenza orobica: \u00abQui ci sono competenze che altrove semplicemente non si riescono a trovare. A beneficiarne \u00e8 l\u2019intero ecosistema\u00bb.<\/p>\n<p>  In Val Seriana <\/p>\n<p> Il tessuto locale si \u00e8 sviluppato attorno a tanti modelli di business diversi, talvolta radicati in diverse aree della provincia. \u00c8 questo il caso di <strong class=\"nero\">Scame Parre, che dal 1999 opera in Val Seriana.<\/strong> Per l\u2019azienda, entrare nella mobilit\u00e0 elettrica \u00e8 stata \u00abuna naturale evoluzione del nostro business principale, quello degli impianti elettrici industriali\u00bb, racconta Laura Andi Abati, specialista della comunicazione di Scame Parre. Forte di un fatturato di 147 milioni di euro &#8211; 18 dei quali generati dalla divisione \u00abMobility\u00bb &#8211; l\u2019azienda si distingue per essere un produttore di hardware puro: \u00abNoi costruiamo le colonnine, ma l\u2019installazione e la manutenzione sono a carico dei partner\u00bb, continua Andi Abati. La scelta di restare a Parre, ricorda, dipende dalla dimensione famigliare dell\u2019impresa: \u00abI nostri fondatori erano <strong class=\"nero\">molto attaccati al loro territorio.<\/strong> Crediamo che sia importante dare qualcosa al luogo dove siamo nati e cresciuti\u00bb. <\/p>\n<blockquote class=\"quote-article-cont\">\n<p>\u00abQui c\u2019\u00e8 terreno fertile per l\u2019innovazione, anche per chi parte da zero\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n<p id=\"U1111636077416WNC\" style=\"\">Gewiss &#8211; colosso da 800 milioni di fatturato nel 2024, con sede a Cenate Sotto &#8211; opta per una strategia di business completamente diversa: \u00abOltre all\u2019hardware, offriamo un portafoglio completo di soluzioni. Di recente, <strong class=\"nero\">stiamo spingendo molto sulla componente software e sulle piattaforme<\/strong> per creare valore aggiunto\u00bb, spiega Fabio Farinotti, solutions manager dell\u2019area \u00abE-mobility\u00bb della compagnia. <\/p>\n<p>  Daze, ex startup <\/p>\n<p id=\"U11116399830577mB\" style=\"\">La voce pi\u00f9 giovane del distretto \u00e8 Daze, ormai ex startup nata nel 2016 e che gi\u00e0 nel 2024 ha raggiunto i cinque milioni di fatturato. A differenza delle compagnie \u201cstoriche\u201d della provincia, Daze &#8211; racconta il cofondatore Andrea Daminelli &#8211; \u00abha <strong class=\"nero\">un approccio pi\u00f9 rivolto ai consumatori,<\/strong> con un prodotto di punta, la Dazebox, progettato guardando al mercato\u00bb. Perch\u00e9 Bergamo? La risposta di Daminelli \u00e8 semplice: \u00abPerch\u00e9 siamo bergamaschi. Ma anche perch\u00e9 qui c\u2019\u00e8 terreno fertile per l\u2019innovazione, anche per chi parte da zero\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In Bergamasca c\u2019\u00e8 (anche) un distretto delle colonnine di ricarica per le auto elettriche. 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