{"id":342935,"date":"2026-02-07T19:31:14","date_gmt":"2026-02-07T19:31:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/342935\/"},"modified":"2026-02-07T19:31:14","modified_gmt":"2026-02-07T19:31:14","slug":"sei-nazioni-piu-di-40-infortunati-bortolami-giovane-eta-usura-int","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/342935\/","title":{"rendered":"Sei Nazioni, pi\u00f9 di 40 infortunati. Bortolami: &#8220;Giovane et\u00e0, usura, int"},"content":{"rendered":"<p>                                Irlanda decimata, Galles martoriato, l\u2019Italia perde anche Todaro. L&#8217;ex capitano azzurro, oggi alla guida della Georgia: &#8220;Negli allenamenti il contatto serio ridotto a pochi minuti, i club allenano, in Nazionale solo organizzazione e strategia&#8221;<\/p>\n<p>\n                                                                    Roberto Parretta\n                            <\/p>\n<p>                    6 febbraio &#8211; 22:00  &#8211; ROMA<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Andy Farrell l\u2019ha definita una lista &#8220;pi\u00f9 ampia del normale&#8221;. E si riferiva solo alla sua Irlanda. Se invece si prende per intero la lista dei giocatori che salteranno per infortunio tutto o parte del Sei Nazioni 2026, il numero \u00e8 impressionante. Verrebbe da dire anche sconcertante. Quaranta, a tenersi stretti. Numero quanto meno democratico perch\u00e9 colpisce in maniera praticamente uniforme tutte le sei nazionali. Ma da cosa dipende? Lo abbiamo chiesto a Marco Bortolami, al lavoro a Tbilisi in vista del via del Rugby Europe Championship: all\u2019ex capitano azzurro \u00e8 stata infatti affidata la guida della Georgia (esordio domenica in Svizzera) e dei Black Lion, ruolo che occuper\u00e0 fino a giugno, quando arriver\u00e0 il francese Pierre-Henri Broncan, di cui poi sar\u00e0 il primo assistente. \u201cGeneralizzare in questi casi \u00e8 sempre rischioso &#8211; dice Bortolami &#8211; ma non \u00e8 un problema del gioco. Anche Marc Marquez che \u00e8 un campione se cade si fa male e si infortuna&#8221;.<\/p>\n<p>    todaro\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Bortolami individua tre principali fattori dietro all\u2019alto numero di infortuni. \u201cTra i fattori di rischio infortuni c\u2019\u00e8 senz\u2019altro la giovane et\u00e0. Ragazzi che si affacciano all\u2019alto livello e devono costruire una robustezza e anche una capacit\u00e0 di sostenere, adattarsi agli impegni sia a livello fisico che a livello mentale. Prendiamo il caso del nostro Todaro, che stava facendo una grandissima stagione. E\u2019 soprattutto il carico mentale che ti pu\u00f2 far perdere quel tempo di reazione, una frazione di secondo che pu\u00f2 avere un\u2019incidenza poi sull\u2019infortunio vero e proprio. Poi ci sono i casi relativi a giocatori pi\u00f9 grandi, usurati, sottoposti da tempo a volumi e grossi carichi di lavoro. E infine l\u2019intensit\u00e0 del gioco che anno dopo anno continua ad aumentare: \u00e8 fuori di dubbio, ma \u00e8 anche una componente intrinseca del gioco a cui \u00e8 difficile sottrarsi, bisogna accettare il rischio\u201d. Come detto da Bortolami, anche l\u2019Italia paga il suo dazio di infortuni gravi: nel corso del raduno di Verona, Todaro, giovanissima ala rivelazione dei Northampton Saints, ha riportato la lesione del legamento croaciato anteriore del ginocchio destro. E il suo Torneo \u00e8 cos\u00ec finito prima di iniziare. Assenza che si va ad aggiungere alle due pesantissime in terza linea di Ross Vintcent e Sebastian Negri. Come specificato dal c.t. Gonzalo Quesada, potranno essere convocati nel corso del Torneo l\u2019apertura Tommy Allan, l\u2019estremo Ange Capuozzo e il tallonatore Gianmarco Lucchesi. Il primo avversario degli azzurri, la Scozia, ha iniziato a preparare il Torneo senza Kyle Steyn, Adam Hastings, Max Williamson, Andy Onyeama-Christie e Ben Muncaster. Hanno alzato poi nei giorni scorsi bandiera bianca anche il flanker Liam McConnell (costola) e la terza linea Josh Bayliss (inguine).<\/p>\n<p>    l&#8217;infarto\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Se \u00e8 vero che dopo un anno la Francia, campione in carica, ritrova il suo capitano e simbolo Antoine Dupont, con il c.t. Fabien Galthie che ha iniziato anche un processo di ringiovanimento della rosa, la notizia pi\u00f9 sconvolgente di questa vigilia del Sei Nazioni ha riguardato l\u2019attacco di cuore che ha colpito nei giorni scorsi e messo fine alla carriera del pilone Uini Atonio di La Rochelle. Sar\u00e0 indisponibile anche il flanker Paul Boudehent di La Rochelle, mentre \u00e8 fermo da inizio 2026 il mediano di apertura Romain Ntamack del Tolosa: era uscito per un colpo alla schiena nel match del 28 dicembre contro La Rochelle, ma esami successivi hanno evidenziato un problema a un rene. Salter\u00e0 di certo la prima giornata. Almeno nelle prime giornate non ci sar\u00e0 nemmeno il mediano di mischia di scorta Maxime Lucu per una distorsione al ginocchio. L\u2019esclusione dalla lista dei convocati della seconda linea Tibhaud Flament potrebbe essere invece solo momentanea, visto che il giocatore \u00e8 impegnato a seguire il percorso di procreazione assistita della moglie.<\/p>\n<p>    martoriati\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Decisamente martoriate possono dirsi Inghilterra e Irlanda. Per la squadra del c.t. Steve Borthwick c\u2019era una lista originaria di 7 giocatori che nel corso del camp tenuto a Girona hanno seguito percorsi di recupero differenziati e personalizzati: tra questi, solo Ollie Lawrence, Finlay Smith e Tom Roebuck sembrano recuperabili, visto che poi Ben Curry \u00e8 stato rispedito a disposizione degli Sharks. Non gioca da dicembre e non \u00e8 previsto un ritorno imminente per Fin Baxter: il 23enne pilone sar\u00e0 operato al piede. Improbabile che tornino in tempo i piloni Asher Opoku-Fordjor e Will Stuart. Nell\u2019Irlanda di Andy Farrell sono fuori uso i piloni Andrew Porter e Paddy McCarthy, il centro Robbie Henshaw, le ali Mack Hansen, Shane Bolton e Calvin Nash, l\u2019estremo Jordan Larmour, la seconda linea Ryan Baird, l\u2019estremo Jimmy O\u2019Brien. Preoccupazione per gli infortuni nel penultimo turno di URC del pilone Jack Boyle e della terza linea Tom Ahern. Una frattura del pollice in allenamento costringer\u00e0 l\u2019estremo Hugo Keenan a saltare la prima giornata. Ben diverso il motivo dell\u2019assenza di Bundee Aki: il centro salter\u00e0 la prima parte del Torneo e le sfide con Francia, Italia e Inghilterra per le 6 settimane di squalifica (4+2 con la condizionale) comminategli per gli insulti rivolti al\u2019arbitro Eoghan Cross alla fine del match perso dal suo Connacht contro Leinster a Galway. Costante ormai la cattiva stella che accompagna da un paio d\u2019anni il Galles. Il neo c.t. Steve Tandy dovr\u00e0 fare a meno del capitano e terza linea Jac Morgan, infortunato alla spalla nel test con l\u2019Argentina dello scorso novembre. Assenti con lui il numero 8 Taulupe Faletau, l\u2019apertura Callum Sheedy, il centro Nick Tompkins, l\u2019ala Rio Dyer e il flanker Tommy Reffell. L\u2019ennesimo infortunio al piede taglier\u00e0 fuori anche Christ Tshiunza, 24ene terza linea di Exeter, per altro assente dai campi di gioco dalla prima giornata di Premiership. Tshiunza (15 caps) non gioca un match in nazionale dalle Autumn Nations Series del 2024. L\u2019ultima di campionato \u00e8 costata cara al pilone Keiron Assiratti, vittima di un infortunio al polpaccio ed escluso dalla lista dei convocati per le prime giornate.<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/abbonamenti.gazzetta.it\/calciatori-panini-2025\/?pwcmp_promo_panini_cta&amp;forceBrowser=true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gazzetta digital + Box Panini + Album a soli 80\u20ac, il modo pi\u00f9 veloce e conveniente per completare la collezione!<\/a><\/p>\n<p>    allenatori\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Da allenatore di club e poi ora alla guida di una nazionale, Bortolami spiega come cambia e come \u00e8 cambiato l\u2019approccio agli allenamenti, proprio in considerazione della problematica relativa agli impatti e agli infortuni: \u201cGli allenamenti rispetto al passato sono molto pi\u00f9 leggeri, si cerca di tutelare i giocatori soprattutto per quanto riguarda le collisioni. Ci possono essere piccole finestre di 4-5 minuti, ma non si fa pi\u00f9, proprio perch\u00e9 si cerca di salvaguardare la freschezza dei giocatori. E\u2019 una questione di equilibrio, perch\u00e9 poi c\u2019\u00e8 sempre una partita da preparare. L\u2019intensit\u00e0 della corsa e la tecnica del contatto vengono lavorate ancora, ma lo scontro vero, crudo in allenamento durante la settimana non c&#8217;\u00e8 mai. La partitella ad alto livello in settimana non c&#8217;\u00e8 mai, c&#8217;\u00e8 sempre un gioco controllato. Questo potrebbe anche per\u00f2 far pensare che poi il giocatore \u00e8 meno abituato e certe volte in partita viene sorpreso da degli impatti a cui magari dovrebbe adattarsi un po\u2019\u201d. Da club a Nazionale, per\u00f2, specifica Bortolami, l\u2019approccio \u00e8 completamente diverso: \u201cAl club il giocatore lo devi preparare e lo puoi allenare, migliorare nel fitness e nelle skills, mentre in nazionale prepari una squadra e organizzi i giocatori, ma di fatto tu non alleni l\u2019atleta. Lo prepari ad affrontare la partita da un punto di vista organizzativo e strategico, ma vivi sul lavoro che \u00e8 stato fatto nei club. Durante la settimana internazionale si lavora sull&#8217;organizzazione della squadra, di gioco e non sugli aspetti fisici\u201d.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Irlanda decimata, Galles martoriato, l\u2019Italia perde anche Todaro. 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