{"id":343237,"date":"2026-02-07T23:42:12","date_gmt":"2026-02-07T23:42:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/343237\/"},"modified":"2026-02-07T23:42:12","modified_gmt":"2026-02-07T23:42:12","slug":"quanta-bellezza-come-un-van-gogh-di-2000-anni-fa-altino-recupera-questo-millefiori-gioioso-e-una-murrina-romana-trovata-presso-la-porta-approdo-come-fu-realizzata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/343237\/","title":{"rendered":"Quanta bellezza. Come un Van Gogh di 2000 anni fa. Altino recupera questo millefiori gioioso. E\u2019 una murrina romana trovata presso la porta-approdo. Come fu realizzata?"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un momento, nei depositi dei musei, in cui il tempo sembra rallentare. Scaffali ordinati, casse silenziose, numeri d\u2019inventario che attendono uno sguardo nuovo. \u00c8 l\u00ec che talvolta riaffiorano oggetti capaci di riaccendere una storia antica, come se non fosse mai stata davvero conclusa. Ad Altino, in una luce controllata e discreta, un piccolo manufatto vitreo ha ripreso a parlare. E\u2019 una <strong>coppa murrina in vetro millefiori<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-od-xpath=\"\/HTML\/BODY\/DIV[@id='main-container']\/*[2][self::MAIN]\/*[1][self::DIV]\/*[1][self::ARTICLE]\/*[3][self::DIV]\/*[2][self::FIGURE]\/*[1][self::IMG]\" data-dominant-color=\"5e6138\" data-has-transparency=\"false\" style=\"--dominant-color: #5e6138;\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"578\" data-lazy- src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-739295 not-transparent\" data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/a-altino-copertina-1-1024x578.webp.webp\"\/><\/p>\n<p>Altino si trova oggi a <strong>Quarto d\u2019Altino<\/strong>, nel Veneto orientale, a circa <strong>25 chilometri da Venezia<\/strong> in linea d\u2019aria, lungo l\u2019antico sistema lagunare che collegava l\u2019entroterra alla costa adriatica. Nacque come insediamento dei <strong>Veneti antichi<\/strong>, in posizione strategica fra terraferma e laguna, lungo un sistema di canali naturali che consentivano di raggiungere agevolmente l\u2019Adriatico. Gi\u00e0 in et\u00e0 preromana era un centro attivo nei traffici di ambra, metalli e prodotti agricoli; con la conquista romana entr\u00f2 stabilmente nell\u2019orbita di Roma e conobbe una crescita rapida e ordinata. Divenuta <strong>municipium nel I secolo a.C.<\/strong>, Altinum fu integrata nella grande rete infrastrutturale dell\u2019Italia settentrionale grazie alla <strong>via Annia<\/strong>, che la collegava ad Adria e ad Aquileia, e a un articolato sistema portuale interno. La citt\u00e0 si dot\u00f2 di foro, basilica, templi, quartieri residenziali di alto livello e necropoli monumentali lungo le strade d\u2019uscita. La ricchezza derivava dal controllo dei commerci lagunari e dal ruolo di snodo tra Mediterraneo e mondo danubiano, facendo di Altino uno dei centri pi\u00f9 floridi dell\u2019alto Adriatico romano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-od-added-loading=\"\" data-od-replaced- data-od-xpath=\"\/HTML\/BODY\/DIV[@id='main-container']\/*[2][self::MAIN]\/*[1][self::DIV]\/*[1][self::ARTICLE]\/*[3][self::DIV]\/*[4][self::FIGURE]\/*[1][self::IMG]\" data-dominant-color=\"888b74\" data-has-transparency=\"false\" style=\"--dominant-color: #888b74;\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"587\" data-lazy- src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-739301 not-transparent\" data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/a-altino-2-2.webp.webp\"\/><\/p>\n<p>Il reperto ora \u201criscoperto\u201d nei depositi del museo proviene proprio, originariamente, da uno dei punti pi\u00f9 sensibili della citt\u00e0 antica: la <strong>porta-approdo<\/strong>, zona di transito, di scambio, di rappresentazione. Era un varco monumentale affacciato sull\u2019acqua, dotato di banchine, pontili e strutture di controllo. Qui merci, persone e idee transitavano quotidianamente, segnando il punto di contatto tra la citt\u00e0 costruita e il mondo fluido della laguna. Quando le vie d\u2019acqua cambiarono e la citt\u00e0 perse il controllo di questo snodo, Altino smarr\u00ec progressivamente la propria funzione vitale, lasciando che il silenzio delle paludi prendesse il posto del traffico e della vita urbana.<\/p>\n<p>La coppetta fu rinvenuta nel <strong>1972<\/strong>, durante gli scavi diretti da <strong>Michele Tombolani<\/strong>, in <strong>diciannove frammenti<\/strong>, successivamente ricomposti grazie a un accurato restauro. Le integrazioni, riconoscibili per il colore giallo, consentono oggi di leggere la forma originaria senza occultare la storia materiale dell\u2019oggetto. La datazione al <strong>I secolo d.C.<\/strong> colloca il manufatto in una fase di piena maturit\u00e0 tecnica e stilistica della produzione vitrea romana.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-od-xpath=\"\/HTML\/BODY\/DIV[@id='main-container']\/*[2][self::MAIN]\/*[1][self::DIV]\/*[1][self::ARTICLE]\/*[3][self::DIV]\/*[9][self::FIGURE]\/*[1][self::IMG]\" data-dominant-color=\"635d41\" data-has-transparency=\"true\" style=\"--dominant-color: #635d41;\" decoding=\"async\" width=\"593\" height=\"398\" data-lazy- src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-739302 has-transparency\" data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/a-altino-3-scontornato-1.webp.webp\"\/><\/p>\n<p>Ma che cos\u2019\u00e8, esattamente, una <strong>murrina<\/strong>? Il termine moderno deriva da murrha, parola latina usata in antico per indicare oggetti preziosi e talvolta ambigui, a met\u00e0 fra pietra e vetro. Nel caso del vetro romano, la murrina \u2013 o vetro-mosaico \u2013 \u00e8 una tecnica complessa che prevede la realizzazione di <strong>canne policrome<\/strong> ottenute fondendo insieme vetri di colori diversi. Queste canne vengono poi tagliate in sezioni, disposte secondo un disegno prestabilito. Il tutto viene nuovamente portato ad alte temperature per ottenere una parziale fusione della texture, fino a creare superfici decorate da motivi floreali, geometrici o astratti. Il cosiddetto <strong>millefiori<\/strong> nasce proprio da questa ripetizione modulare di sezioni colorate, che evocano campi di fiori stilizzati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-od-xpath=\"\/HTML\/BODY\/DIV[@id='main-container']\/*[2][self::MAIN]\/*[1][self::DIV]\/*[1][self::ARTICLE]\/*[3][self::DIV]\/*[11][self::FIGURE]\/*[1][self::IMG]\" data-dominant-color=\"616738\" data-has-transparency=\"false\" style=\"--dominant-color: #616738;\" decoding=\"async\" width=\"799\" height=\"639\" data-lazy- src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Particolare della coppa romana, trovata ad Altino. Fiori grandi e piccoli erano realizzati, nella lavorazione a murrina,  tagliando a fetta canne di vetro multicolori. Le fette venivano poi riscaldate fino a paziale fusione\" class=\"wp-image-739294 not-transparent\" data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/a-altino-texture-2.webp.webp\"\/>Un particolare della coppa di Altino, con lavorazione a murrina @ <strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/parcoarcheologicoaltino?__cft__[0]=AZYobkKyHoX04IdhkccL917cuIJOTpDEVIo4d0iZExIv8goTUiTEmjcFH8x-IZyxtVaui26VBi1zpr7g8uP0gbe8F2yz2eakTza4AmY058ueavz-oIyG12tkzQTtZeB8UO08vpiaaOK_BkOGaC1Oe8HPacm0AoaDdgVH9IkesIMJKw&amp;__tn__=-]C%2CP-R\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Parco archeologico di Altino<\/a><\/strong><\/p>\n<p>La tecnica ha origini antiche, probabilmente nel <strong>Vicino Oriente<\/strong>, gi\u00e0 in et\u00e0 achemenide ed ellenistica, ma trova nel mondo greco e soprattutto romano una fase di perfezionamento straordinaria. Roma non inventa il vetro, ma lo trasforma in un linguaggio universale, accessibile, replicabile, pur mantenendo produzioni di altissimo livello destinate a committenze raffinate. Le coppe murrine, in particolare, erano oggetti di lusso, spesso associati al banchetto, alla convivialit\u00e0, alla messa in scena del gusto.<\/p>\n<p>Ma come cadde, la coppetta, in quel punto? Si pu\u00f2 ipotizzare, considerato il fatto che sono stati trovati tanti frammenti, che il contenitore si sia rotto durante le operazioni di carico o scarico di una barca, e poi gettato poi in acqua per eliminare il pericolo di un oggetto tagliente? Oppure essa fu usata per un rituale e distrutta alla fine di esso? <\/p>\n<p>Altino, per posizione e status, non era estranea al circuito del lusso. Anzi. Le <strong>vetrerie romane dell\u2019area altoadriatica<\/strong> costituiscono un capitolo affascinante della storia produttiva antica. Aquileia, poco pi\u00f9 a nord-est, era uno dei principali centri di lavorazione e smistamento del vetro dell\u2019Impero. Padova e Concordia Sagittaria mostrano evidenze di officine e di consumi elevati. Nella stessa <strong>laguna veneta<\/strong>, sebbene la documentazione archeologica diretta sia pi\u00f9 frammentaria, \u00e8 sempre pi\u00f9 chiaro che esistessero luoghi di lavorazione e rifusione del vetro, legati alla facilit\u00e0 di approvvigionamento di sabbie silicee, combustibile e vie d\u2019acqua.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-od-xpath=\"\/HTML\/BODY\/DIV[@id='main-container']\/*[2][self::MAIN]\/*[1][self::DIV]\/*[1][self::ARTICLE]\/*[3][self::DIV]\/*[15][self::FIGURE]\/*[1][self::IMG]\" data-dominant-color=\"646b3b\" data-has-transparency=\"false\" style=\"--dominant-color: #646b3b;\" decoding=\"async\" width=\"639\" height=\"799\" data-lazy- src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-739305 not-transparent\" data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/a-altino-texture-2-1.webp.webp\"\/><\/p>\n<p> La presenza di una coppa murrina presso la porta-approdo suggerisce non solo ricchezza, ma anche <strong>circolazione di oggetti e di idee<\/strong>, una familiarit\u00e0 con le mode artistiche pi\u00f9 aggiornate del tempo. Venezia, che sorger\u00e0 secoli dopo su isole e barene, erediter\u00e0 e rielaborer\u00e0 questa vocazione vitrea, fino a farne uno dei propri tratti identitari pi\u00f9 celebri. In controluce, la murrina romana di Altino appare come un remoto antecedente di Murano.<\/p>\n<p>Da queste ore, la coppetta \u00e8 <strong>temporaneamente visibile<\/strong> nella vetrina al piano terra del <strong>Museo archeologico nazionale di <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/parcoarcheologicoaltino\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Altino<\/a><\/strong>, accanto all\u2019ingresso. Non \u00e8 un\u2019esposizione spettacolare, n\u00e9 gridata. \u00c8 piuttosto un invito a riflettere sul valore dei depositi museali come luoghi di ricerca continua, dove il passato non \u00e8 mai definitivamente archiviato. Ogni reperto, anche il pi\u00f9 piccolo, conserva la capacit\u00e0 di riattivare una trama fatta di tecnica, commercio, gusto e societ\u00e0. In questo senso, la murrina di Altino non \u00e8 solo un oggetto prezioso: \u00e8 una soglia, come quella accanto alla quale fu deposta duemila anni fa, fra terra e acqua, fra Oriente e Occidente, fra memoria e riscoperta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 un momento, nei depositi dei musei, in cui il tempo sembra rallentare. 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