{"id":34394,"date":"2025-08-07T22:55:10","date_gmt":"2025-08-07T22:55:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/34394\/"},"modified":"2025-08-07T22:55:10","modified_gmt":"2025-08-07T22:55:10","slug":"il-sindaco-dice-no-allaccordo-urso-convoca-il-tavolo-il-12-agosto-il-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/34394\/","title":{"rendered":"il sindaco dice no all&#8217;accordo, Urso convoca il tavolo il 12 agosto \u2013 Il Tempo"},"content":{"rendered":"<p>            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/192807462-938663f4-1dd0-4bdd-b302-2b47e746828d.jpg\" class=\"lazy\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>La vicenda dell\u2019ex Ilva di Taranto si fa sempre pi\u00f9 tesa, trasformandosi in un confronto diretto tra il sindaco della citt\u00e0, Piero Bitetti, e il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Al centro del conflitto, l\u2019Accordo di programma proposto dal governo per il rilancio e la decarbonizzazione dell\u2019impianto siderurgico.<\/p>\n<p>Da un lato, Bitetti frena. Dopo aver annunciato la convocazione di un Consiglio comunale per discutere il piano, ha deciso di annullarlo, dichiarando di non voler firmare l\u2019intesa. A suo sostegno, i capigruppo della maggioranza, che definiscono l\u2019accordo &#8220;lacunoso&#8221; e &#8220;privo di garanzie per la citt\u00e0&#8221;. La loro proposta alternativa prevede la completa decarbonizzazione dello stabilimento entro cinque anni e l\u2019adozione di un decreto-legge speciale per Taranto, con risorse dedicate alla riconversione industriale e alla rigenerazione urbana e ambientale.<\/p>\n<p>Dall\u2019altro lato, Urso tira dritto. Il ministro ha confermato la riunione al Mimit per il 12 agosto, convocando non solo le istituzioni locali, ma anche i sindacati e le associazioni d\u2019impresa dell\u2019indotto ex Ilva. \u201cIl 12 sar\u00e0 il giorno della verit\u00e0 e della responsabilit\u00e0\u201d, ha dichiarato Urso, puntando il dito contro il sindaco: \u201cBitetti ci ha chiesto pi\u00f9 volte di rinviare l\u2019incontro per attendere l\u2019esito del Consiglio comunale. Ora invece sostiene che non \u00e8 necessario. Ci\u00f2 che prima era una condizione imprescindibile, oggi non lo \u00e8 pi\u00f9\u201d.<\/p>\n<p>Intanto, cresce l\u2019allarme tra sindacati e imprese. Confindustria Taranto, Confapi Taranto e Aigi denunciano il rischio di una &#8220;bomba sociale&#8221;, con 15.000 lavoratori dell\u2019indotto esclusi dal ciclo produttivo.<\/p>\n<p>Durissimo il commento del segretario generale della Uilm, Rocco Palombella: \u201cChi vuole chiudere l\u2019Ilva lo dica chiaramente e se ne assuma la responsabilit\u00e0. \u00c8 il momento del coraggio e della verit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Sulla stessa linea la Fiom, che per voce del segretario Michele De Palma e del coordinatore per la siderurgia Loris Scarpa, accusa una &#8220;mancanza di qualsiasi senso delle istituzioni&#8221; e annuncia iniziative a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.<\/p>\n<p>Netta anche la posizione della Fim-Cisl: secondo il segretario Ferdinando Uliano, la decisione del sindaco Bitetti &#8220;condanna lo stabilimento di Taranto alla perdita di oltre 7.000 posti di lavoro tra diretti e indotto&#8221;, ribadendo la &#8220;ferma opposizione&#8221; del sindacato alla scelta dell\u2019amministrazione comunale.<\/p>\n<p>Lo scontro \u00e8 ormai frontale. Il tavolo del 12 agosto rischia di diventare l\u2019ultima occasione per trovare una sintesi tra le istanze locali e le strategie del governo. In gioco non c\u2019\u00e8 solo il destino dell\u2019ex Ilva, ma il futuro stesso di un\u2019intera citt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La vicenda dell\u2019ex Ilva di Taranto si fa sempre pi\u00f9 tesa, trasformandosi in un confronto diretto tra il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":34395,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-34394","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34394","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34394"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34394\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34395"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}