{"id":344244,"date":"2026-02-08T16:31:11","date_gmt":"2026-02-08T16:31:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/344244\/"},"modified":"2026-02-08T16:31:11","modified_gmt":"2026-02-08T16:31:11","slug":"wall-street-o-europa-quale-borsa-cadra-per-prima-sell-america-ma-a-tremare-sono-le-altre-piazze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/344244\/","title":{"rendered":"Wall Street o Europa, quale Borsa cadr\u00e0 per prima? \u00abSell America\u00bb, ma a tremare sono le altre piazze"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Walter Riolfi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">I report con analisi pessimiste su Wall Street si sono moltiplicati dopo le ultime uscite di Donald Trump. Alla prova dei fatti, per\u00f2, sono stati i listini del Vecchio Continente a pagare lo scotto della volatilit\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abSell America\u00bb, vendi l\u2019America, suggeriva un articolo di Reuters di fine gennaio. C\u2019era della logica: perch\u00e9, dopo i nuovi <b>dazi<\/b> minacciati da <b>Donald Trump <\/b>ai paesi europei che avevano inviato soldati in Groenlandia, le condizioni potevano somigliare parecchio a quelle del \u00abGiorno della Liberazione\u00bb, nell\u2019aprile 2025. E, invece, le Borse europee hanno perso ben pi\u00f9 di Wall Street, segno che la Borsa americana tende a vedere del buono nella politica economica e neocoloniale del suo presidente. O, forse, semplicemente perch\u00e9 a sostenere l\u2019indice S&amp;P 500 sono stati gli acquisti dei piccoli investitori, i quali<b> poco si curano dei rischi della nuova \u00abdottrina Donroe\u00bb.<\/b> Infatti il loro ottimismo sulla borsa, come lo misura l\u2019indice \u00abAAII\u00bb, e volato ai massimi degli ultimi quattro anni.\u00a0<\/p>\n<p>    L\u2019ottimismo prevale sul pessimismo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se si crede che l\u2019indice Vix misuri davvero la paura degli investitori, si direbbe che nessuno si sia spaventato: l\u2019indice \u00e8 salito a 20, sei punti meno del picco dell\u2019ottobre scorso, quando non era successo proprio nulla. Il nuovo ordine mondiale disegnato da Trump, con il corollario di incentivi, tagli fiscali e (forse) politiche monetarie ultra espansive ad uso interno, piace a Wall Street e l\u2019ottimismo \u00e8 alle stelle anche tra i grandi investitori.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il sentiment<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel sondaggio BofA di gennaio, una \u00ablarga maggioranza\u00bb di costoro <b>ha deciso di non proteggersi da una eventuale caduta del mercato nei prossimi tre mesi, <\/b>mostrando un\u2019esuberanza che non si vedeva da luglio 2021.  Ma sul mercato obbligazionario, poco frequentato dalla clientela retail e dominato da investitori con orizzonti temporali ben pi\u00f9 lunghi, le vendite si son viste e il rendimento del Treasury decennale \u00e8 salito di ben 18 punti, al 4,3%, il massimo da agosto, mentre sul Bund o il Btp la pressione \u00e8 stata minima.<\/p>\n<p>    La debolezza del dollaro<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E il \u00abSell America\u00bb \u00e8 apparso evidente sulle valute, con il dollaro indebolitosi sull\u2019euro e soprattutto sul franco svizzero, considerato una sorta di bene rifugio: alla pari dell\u2019oro o dell\u2019argento, volati del 6-8% in sole tre sedute, e questa volta, pare, pi\u00f9 per protezione che per speculazione. L\u2019ipotesi che si prospetti un disastro geopolitico e, di conseguenza, economico non \u00e8 contemplato dalle Borse, sostiene il Wall Street Journal: un po\u2019 perch\u00e9 parte degli investitori s\u2019\u00e8 assuefatta a Trump, una parte perch\u00e9 crede che le sue minacce siano prettamente verbali, altri perch\u00e9 convinti che la Corte suprema boccer\u00e0 le sue velleit\u00e0 di espansione mondiale, cos\u00ec come le tariffe generalizzate, e, infine, perch\u00e9 si conta sulla defezione di alcuni parlamentari repubblicani per vanificare le pretese della Casa Bianca di assoggettare la Fed. Paradossalmente, trumpisti e antitrumpisti si trovano d\u2019accordo sulla Borsa che deve salire in virt\u00f9 di utili in forte crescita, di un\u2019economia al galoppo, di sussidi e incentivi fiscali, e, infine, di tassi d\u2019interesse in calo.<\/p>\n<p>    Il bivio Usa<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019ipotesi che questo cocktail crei inflazione e che deficit e debito pubblico possano esplodere non \u00e8 contemplata. Siccome \u00e8 \u00abarduo immaginare un nuovo ordine mondiale, \u00e8 anche plausibile che gli investitori trovino difficile dare un prezzo a una prospettiva che ignorano del tutto\u00bb, commenta il WSJ con un pizzico di sarcasmo. Del resto, dice, \u00e8 stato cos\u00ec alla vigilia della prima guerra mondiale e pure della seconda. <br \/>Pi\u00f9 cupa e inquietante \u00e8 l\u2019analisi di UniCredit, gi\u00e0 nel titolo: \u00abL\u2019ascesa del predatorio impero d\u2019America\u00bb. \u00abL\u2019era della benevola egemonia americana \u00e8 finita\u00bb, scrive Edoardo Campanella. <b>Non c\u2019\u00e8 ideologia, ma puro mercantilismo che mira a \u00abestrarre vantaggi economici e strategici da nazioni <\/b>scelte in base alla prossimit\u00e0 geografica, alla loro influenza geopolitica o all\u2019abbondanza di risorse naturali\u00bb. Non si tratta di ridisegnare sfere d\u2019influenza mondiali, perch\u00e9 la principale ragione di questa \u00abpredatoria forma di potere\u00bb \u00e8 \u00absopprimere l\u2019ascesa della Cina\u00bb, anche a costo di suscitare pericolose tensioni.<\/p>\n<p>    Deregulation<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non esistono pi\u00f9 regole internazionali, ma solo interessi nazionali, ossia opportunit\u00e0 d\u2019affari per l\u2019America e le sue imprese. In questo contesto \u00abl\u2019Europa rischia di trovarsi schiacciata\u00bb: specie \u00aberbivora in un mondo sempre pi\u00f9 dominato da carnivori\u00bb. Cosa dovrebbe fare? Al riguardo non dice nulla l\u2019economista di UniCredit se non che il contesto diventa sempre pi\u00f9 difficile da predire e che, a lungo andare, le politiche di Trump finiranno per indebolire il dollaro. Del resto, cosa possono fare i paesi europei per contrastare i voleri di Trump? Deutsche Bank suggerisce che 8 mila miliardi di dollari, tra bond e azioni, nei portafogli degli investitori del Vecchio continente possono condizionare i rendimenti dei Treasury americani e l\u2019inflazione. Ma \u00e8 difficile immaginare che i nostri investitori, specie privati, decidano di vendere come ritorsione ai dazi, con conseguenti minusvalenze.  Il Financial Times calcola in circa 3 mila miliardi l\u2019importo di Treasury posseduti da investitori europei, ben pi\u00f9 di quelli detenuti dalla Cina. La sola minaccia di venderne una parte o di non acquistarne altri <b>sarebbe sufficiente a far salire i rendimenti dei Treasury, aggravando gli oneri finanziari e aumentando il deficit federale che, gi\u00e0 al 7% del pil, appare fuori controllo.\u00a0<\/b>Lo stesso Trump ha dichiarato che un punto percentuale di tassi equivale a 360 miliardi di oneri ogni anno. Per ora si pu\u00f2 sperare che Congresso e Corte suprema americana possano arginare le follie di Trump, ma senza rassegnarsi al suo bullismo. A Davos, le accorate parole del premier canadese Mark Carney sono suonate come monito. Parafrasando Tucidide, ha ricordato: sembra \u00abche l\u2019ordine basato su regole stia svanendo. Che i forti possano fare ci\u00f2 che possono, e i deboli debbano subire ci\u00f2 che devono\u00bb.<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-27T08:57:35+01:00\">8 febbraio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Walter Riolfi I report con analisi pessimiste su Wall Street si sono moltiplicati dopo le ultime uscite&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":344245,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[200590,200591,200592,18028,200593,178,2032,4717,5143,28193,391,3733,3752,177,356,483,879,18429,2336,10952,37037,3706,16934,6927,3877,44295,1113,206,3085,1727,24373,2614,23918,21512,3770,8920,3711,7944,3772,2460,1537,90,89,1412,1353,6881,6183,58586,9877,857,44610,4396,11672,3522,1292,6897,34527,200589,11318,14599,41170,143350,200588,4739,3727,10954,3746,168613,379,1410,34776,143604,3730,3731],"class_list":["post-344244","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-aaii","tag-aaii-volato","tag-aaii-volato-massimi","tag-abbondanza","tag-abbondanza-risorse","tag-affari","tag-america","tag-americana","tag-analisi","tag-ascesa","tag-ben","tag-borsa","tag-borse","tag-business","tag-cina","tag-cio","tag-contesto","tag-continente","tag-corte","tag-corte-suprema","tag-crede","tag-dazi","tag-deficit","tag-difficile","tag-dollaro","tag-dominato","tag-donald","tag-donald-trump","tag-europa","tag-europei","tag-fiscali","tag-gennaio","tag-immaginare","tag-incentivi","tag-indice","tag-infine","tag-inflazione","tag-influenza","tag-investitori","tag-ipotesi","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mercato","tag-mondiale","tag-oneri","tag-ordine","tag-ordine-mondiale","tag-ottimismo","tag-paesi","tag-paesi-europei","tag-politiche","tag-possano","tag-possono","tag-punti","tag-regole","tag-rendimenti","tag-rendimenti-treasury","tag-resto","tag-salire","tag-salito","tag-sell","tag-sell-america","tag-specie","tag-street","tag-suprema","tag-tassi","tag-treasury","tag-trump","tag-unicredit","tag-vecchio","tag-vecchio-continente","tag-wall","tag-wall-street"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/344244","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=344244"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/344244\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/344245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=344244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=344244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=344244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}