{"id":344801,"date":"2026-02-09T01:05:14","date_gmt":"2026-02-09T01:05:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/344801\/"},"modified":"2026-02-09T01:05:14","modified_gmt":"2026-02-09T01:05:14","slug":"la-verita-83","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/344801\/","title":{"rendered":"| La Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>In realt\u00e0 sembra assodato che i bambini \u00absocializzassero\u00bb adeguatamente con quelli delle famiglie vicine, ma ci\u00f2 non \u00e8 apparso sufficiente, in assenza della \u00absocializzazione\u00bb in ambito scolastico, dovuta al fatto che i bambini non frequentavano la scuola, avendo i genitori optato per la educazione in famiglia (\u00abhome schooling\u00bb), come consentito, a determinate condizioni, dalla legge. Non risulta chiaro, in verit\u00e0, se tali condizioni fossero state o meno soddisfatte. Ma non \u00e8 su questo che si vuole qui puntare l\u2019attenzione, quanto piuttosto sul fatto che \u00e8, comunque, la socializzazione in ambito scolastico quella che viene, in sostanza, considerata imprescindibile ai fini di una corretta formazione della personalit\u00e0 del minore. E questo tipo di socializzazione \u00e8 caratterizzato dal suo svolgersi secondo le direttive e sotto la supervisione di un\u2019autorit\u00e0 che, direttamente o indirettamente, \u00e8 quella dello Stato.<\/p>\n<p>In sostanza, si lascia, quindi, intendere che, pur nel dichiarato rispetto dell\u2019articolo 30 della Costituzione secondo cui \u00e8 \u00abdovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli\u00bb, \u00e8 per\u00f2 preferibile che l\u2019istruzione e l\u2019educazione siano affidate allo Stato. E su questa stessa linea si pongono le forze politiche e gli \u00abopinion makers\u00bb che sostengono la necessit\u00e0 o, quanto meno, l\u2019opportunit\u00e0 che nei programmi scolastici venga inserita l\u2019educazione \u00absessuo-affettiva\u00bb per supplire alle presunte carenze o distorsioni frequentemente riscontrabili &#8211; si afferma &#8211; nell\u2019educazione che, in materia sessuo-affettiva, i minori ricevono in famiglia. Il tutto riconducibile a una visione generale secondo cui spetterebbe allo Stato curare la formazione della personalit\u00e0 di ogni cittadino, fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0, in modo da renderla conforme a un modello ideale precostituito, funzionale al modello assunto come proprio dallo Stato nel suo complesso. Visione, questa, che ben pu\u00f2 trovare la sua collocazione nell\u2019ambito di quella che viene oggi da molti definita come \u00abdemocrazia totalitaria\u00bb, riprendendo, pur sotto varie e diverse angolature, un concetto enunciato per la prima volta, nel 1952, dallo storico israeliano <strong>Jakob Talmon<\/strong> nel suo libro The origins of totalitarian democracy.<\/p>\n<p> Ma si tratta di una visione le cui radici, risalendo addirittura all\u2019antichit\u00e0, possiamo ritrovare nella Repubblica di <strong>Platone<\/strong>, in cui si immaginava uno Stato governato dai \u00abfilosofi\u00bb, nel quale, tra l\u2019altro, la famiglia tradizionale fosse abolita e i figli, nati da accoppiamenti decisi dalla sorte, fossero affidati, fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0, alla pubblica autorit\u00e0. Questa raffigurazione di quello che avrebbe dovuto essere, secondo l\u2019autore, lo Stato ideale rimase, in realt\u00e0, pressoch\u00e9 isolata nel pensiero dell\u2019antichit\u00e0 greco-romana. Essa venne, per\u00f2, ripresa a partire dal XVI secolo in varie opere le pi\u00f9 note delle quali sono l\u2019Utopia di <strong>Thomas More<\/strong> e La citt\u00e0 del Sole, di <strong>Tommaso Campanella<\/strong>. In quest\u2019ultima, in particolare, si torna a predicare l\u2019abolizione della famiglia e l\u2019esclusiva competenza dello Stato a provvedere all\u2019educazione dei figli nati dalle unioni sessuali decise, peraltro, non pi\u00f9 dalla sorte ma dalle autorit\u00e0. Pi\u00f9 moderata risulta la posizione del <strong>More<\/strong>, il quale lascia sussistere la famiglia tradizionale salvo, per\u00f2, prevedere che il numero dei figli per ogni famiglia sia fissato dall\u2019autorit\u00e0, per cui, in caso di superamento, i figli in eccedenza sono assegnati a un\u2019altra famiglia che non ne ha avuti a sufficienza.<\/p>\n<p> Una radicale avversione alla famiglia, accompagnata alla pretesa che i figli, comunque venuti al mondo, debbano essere affidati, il prima possibile, alle cure esclusive dello Stato o della \u00abcomunit\u00e0\u00bb, costituisce <\/p>\n<p> poi &#8211; come messo bene in luce da <strong>Igor Safarevich<\/strong> nel suo Il socialismo come fenomeno storico mondiale, pubblicato la prima volta nel 1977 &#8211; elemento ricorrente in pressoch\u00e9 tutti i numerosi progetti di societ\u00e0 qualificabili, in senso lato, come \u00absocialisti\u00bb in quanto basati sul rifiuto di ogni forma di libera iniziativa e di propriet\u00e0 individuale, comparsi a partire dal XVIII secolo. Fra essi, a titolo di esempio: Il codice della natura, ovvero l\u2019autentico spirito delle leggi, di <strong>Morelly<\/strong> (probabile pseudonimo di <strong>Denis Diderot<\/strong>); Il vero sistema, di <strong>L\u00e9ger Deschamps<\/strong>Il nuovo mondo industriale e societario, di <strong>Fran\u00e7ois Fourier<\/strong>; la Congiura per l\u2019eguaglianza, di <strong>Filippo Buonarroti<\/strong>. Sulla stessa linea si ritrova, poi, l\u2019opera specificamente dedicata, da <strong>Friedrich Engels<\/strong>, alla Origine della famiglia, della propriet\u00e0 privata e dello Stato.  <\/p>\n<p> Ci si potrebbe chiedere, tuttavia, a questo punto, come mai l\u2019attuale pretesa dello Stato di estromettere, per quanto possibile, le famiglie dall\u2019educazione dei figli, pur essendo ricollegabile, come si \u00e8 visto, a originarie visioni di tipo collettivistico, si accompagni invece, oggi, a una diffusa mentalit\u00e0 di tipo edonistico-individualista, in buona parte avallata anche dallo stesso Stato. Pu\u00f2 rispondersi che ci\u00f2 appare come uno dei frutti della commistione, verificatasi a partire dal 1968, tra l\u2019edonismo individualista proprio della tradizione anglo-sassone, resosi dominante in Occidente ma non pi\u00f9 compensato dal moralismo di stampo calvinista, proprio anch\u2019esso di quella tradizione, e l\u2019egualitarismo delle visioni collettiviste, fatte proprie ed in parte realizzate nel marxismo, ma non pi\u00f9 compensate, a loro volta, dalla dichiarata finalit\u00e0 della creazione di un ordinamento statuale in cui esse trovassero compiuta realizzazione; finalit\u00e0, quella ora detta, la cui scomparsa ha lasciato, tuttavia, come residuo, l\u2019antico e talvolta confessato convincimento di molti fra i politici e pensatori della sinistra marxista che quelli in favore dei quali doveva promuoversi e garantirsi l\u2019eguaglianza, essendo privi di adeguata intelligenza (<strong>Engels<\/strong> defin\u00ec una volta, in una lettera a <strong>Marx<\/strong>, gli operai come \u00abuna massa spaventosamente idiota\u00bb), dovessero essere guidati e diretti, fin dalla nascita, da chi ne sapeva pi\u00f9 di loro.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio, quindi, quella commistione che bisognerebbe decidersi, una volta o l\u2019altra, a spezzare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In realt\u00e0 sembra assodato che i bambini \u00absocializzassero\u00bb adeguatamente con quelli delle famiglie vicine, ma ci\u00f2 non \u00e8&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":344802,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,2765,4463,78,5609,177,47252,10579,19551,53333,52886,1537,90,89,1309,3675,718,52878],"class_list":["post-344801","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-auto","tag-auto-elettrica","tag-automotive","tag-aziende","tag-business","tag-diesel","tag-elkann","tag-filosa","tag-fine","tag-gigafactory","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-motore","tag-ritorno","tag-stellantis","tag-termoli"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116037990757945521","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/344801","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=344801"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/344801\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/344802"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=344801"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=344801"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=344801"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}