{"id":344895,"date":"2026-02-09T02:26:25","date_gmt":"2026-02-09T02:26:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/344895\/"},"modified":"2026-02-09T02:26:25","modified_gmt":"2026-02-09T02:26:25","slug":"champagne-la-crisi-dorata-ed-il-paradosso-del-lusso-secondo-lo-storico-gianni-moriani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/344895\/","title":{"rendered":"Champagne, la \u201ccrisi dorata\u201d ed il \u201cparadosso del lusso\u201d, secondo lo\u00a0storico Gianni Moriani"},"content":{"rendered":"<p><strong>Secondo i dati pi\u00f9 recenti\u00a0<a href=\"https:\/\/winenews.it\/it\/lo-champagne-tra-mercato-in-calo-e-crisi-geopolitiche-che-preoccupano-in-francia-e-in-usa_580130\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">rilasciati dal Comit\u00e9 Champagne<\/a>, le spedizioni 2025 delle iconiche bollicine francesi si sono fermate a 266 milioni di bottiglie, in leggero calo sul 2024 (271 milioni), confermando, per\u00f2, un trend di decrescita, almeno in volumi, importante, visto che, nel 2022, le bottiglie uscite dalle cantine sono state 326 milioni, e, nel 2023, 299 milioni. Una sorta di \u201ccrisi dorata\u201d &#8211; per un territorio che vede una filiera che vale, comunque, 6 miliardi di euro &#8211; come la definisce, a WineNews, Gianni Moriani, storico della cucina e del paesaggio agrario italiani e sociologo, con il quale ci confrontiamo spesso. E che parla di \u201cChampagne e il paradosso del lusso: cronaca di una metamorfosi forzata\u201d<\/strong>, sottolineando come \u201cmentre le grandi maison brindano a fatturati record grazie a listini stellari, la Champagne reale rischia di svuotarsi. Tra l\u2019ascesa dei competitor italiani e la strategia della \u201cscarsit\u00e0 ingegnerizzata\u201d, il rischio \u00e8 di salvare i bilanci, ma perdere il cuore pulsante del terroir\u201d. <strong>Cos\u00ec scrive Moriani, in un intervento che riceviamo, e volentieri pubblichiamo.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl settore dello Champagne sta attraversando una \u201ccrisi dorata\u201d senza precedenti. Tra l\u2019inizio del 2023 e fine 2025, le spedizioni globali sono crollate di 60 milioni di bottiglie: un\u2019enormit\u00e0. In un mondo dove il lusso tradizionale rallenta &#8211; colpito dalla crisi del mercato cinese e dalla polarizzazione della ricchezza &#8211; lo Champagne ha scelto una strada rischiosa: la premiumizzazione estrema. Ma, mentre i fatturati tengono, grazie all\u2019aumento dei prezzi, il sistema mostra crepe strutturali profonde.<\/p>\n<p><b>Il peso della crisi del lusso<\/b><br \/>Il rallentamento globale dei beni di alta gamma non ha risparmiato le bollicine francesi. Il calo della domanda non \u00e8 solo una questione di potere d\u2019acquisto, ma di un cambiamento psicologico: il \u201cconsumo ostentativo\u201d \u00e8 in calo. In questo scenario, lo Champagne soffre di una debolezza storica: una dipendenza ancora eccessiva dal mercato interno. Con il 41% delle vendite concentrate in Francia, il settore \u00e8 rimasto ostaggio della stagnazione economica europea, in primis di quella francese.<\/p>\n<p><b>La fuga dal quotidiano e l\u2019ascesa dei competitor<\/b><br \/>L\u2019inflazione ha eroso il potere d\u2019acquisto del ceto medio, lo zoccolo duro del consumo \u201caspirazionale\u201d. Davanti a listini rincarati del 25% in tre anni, il consumatore che una volta stappava Champagne oggi guarda ad alternative di qualit\u00e0 come il Franciacorta, il Trento Doc o il Cava e il Prosecco di fascia alta. Questi competitor hanno occupato lo spazio lasciato libero dalle grandi maison, offrendo un rapporto qualit\u00e0-prezzo che i francesi hanno sacrificato sull\u2019altare dell\u2019esclusivit\u00e0. Chi abbandona lo Champagne per un Metodo Classico italiano o un Prosecco Docg raramente torna indietro: la fedelt\u00e0 al marchio si \u00e8 spezzata.<\/p>\n<p><b>L\u2019ingegneria della scarsit\u00e0<\/b><br \/>Per rispondere alla crisi, le grandi maison hanno attuato una manovra chirurgica. La parola d\u2019ordine \u00e8 scarsit\u00e0. Invece di inondare i canali generalisti, la produzione \u00e8 stata spostata verso le Cuv\u00e9e de Prestige, i Millesimati e i prodotti a dosaggio zero. Lo storytelling si \u00e8 fatto sofisticato: si parla di \u201cterroir\u201d e sostenibilit\u00e0 per giustificare prezzi da capogiro. Il packaging \u00e8 diventato un\u2019opera d\u2019arte, trasformando la bottiglia in un oggetto da collezione. L\u2019obiettivo \u00e8 vendere meno, ma a prezzi che compensino il calo dei volumi.<\/p>\n<p><b>Champagne vs Prosecco: strategie a confronto<\/b><br \/>La crisi ha messo in luce due modi delle bollicine diametralmente opposti di intendere il mercato. Il \u201cModello Champagne\u201d (difesa del valore): una \u201critirata strategica\u201d per trasformare lo Champagne in un bene rifugio. \u00c8 una scommessa sul \u201clusso freddo\u201d: meno consumatori, ma disposti a spendere cifre rilevanti. Il \u201cModello Prosecco\u201d (flessibilit\u00e0 e volume): un\u2019\u201calternativa felice\u201d che ha occupato ogni spazio disponibile, dai cocktail ai consumi quotidiani, mantenendo prezzi accessibili e una capacit\u00e0 produttiva elastica.<\/p>\n<p><b>L\u2019esito del paradosso<\/b><br \/>Gli esiti sono opposti: da un lato, uno Champagne che diventa sempre pi\u00f9 un asset finanziario e meno un vino, con il rischio concreto di alienare le nuove generazioni; dall\u2019altro, un Prosecco che domina i volumi, ma deve lottare per non restare intrappolato nella percezione di \u201cprodotto commodity\u201d. In questo scenario, la metamorfosi forzata dello Champagne rischia di scavare un solco incolmabile tra il valore del marchio e il valore del lavoro. Per i piccoli vignerons, la situazione \u00e8 drammatica: con le cantine piene di stock invenduti e le maison che riducono gli acquisti d\u2019uva per controllare artificialmente l\u2019offerta, il modello della premiumizzazione rischia di salvare i bilanci delle multinazionali, ma di desertificare il tessuto sociale della regione. Se il sistema non sapr\u00e0 ridistribuire il valore generato dall\u2019aumento dei prezzi anche verso la base della piramide produttiva, la \u201ccrisi dorata\u201d si risolver\u00e0 in una vittoria di Pirro: i bilanci delle multinazionali saranno salvi, ma la regione avr\u00e0 perso la pluralit\u00e0 di stili e quella biodiversit\u00e0 umana che hanno reso lo Champagne unico al mondo. La sfida del 2026 non \u00e8 pi\u00f9 solo vendere un\u2019illusione di esclusivit\u00e0, ma salvare il diritto di esistere di chi quel lusso, ogni giorno, lo coltiva.<\/p>\n<p><b>Gianni Moriani<\/b><\/p>\n<p>\n\t\tContatti: <b><a href=\"https:\/\/winenews.it\/it\/champagne-la-crisi-dorata-ed-il-paradosso-del-lusso-secondo-lo-storico-gianni-moriani_581865\/mailto:info@winenews.it\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">info@winenews.it<\/a><\/b><br \/>Seguici anche su Twitter: <a href=\"http:\/\/twitter.com\/WineNewsIt\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">@WineNewsIt<\/a><br \/>Seguici anche su Facebook: <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/winenewsit\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">@winenewsit<\/a>\n\t<\/p>\n<p>Questo articolo \u00e8 tratto dall&#8217;archivio di WineNews &#8211; Tutti i diritti riservati &#8211; Copyright \u00a9 2000\/2026 <\/p>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Secondo i dati pi\u00f9 recenti\u00a0rilasciati dal Comit\u00e9 Champagne, le spedizioni 2025 delle iconiche bollicine francesi si sono fermate&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":344896,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,92621,177,19615,200798,1537,90,89,529,200799],"class_list":["post-344895","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-bollicine","tag-business","tag-champagne","tag-gianni-moriani","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lusso","tag-prosecco-docg"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116038309221826103","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/344895","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=344895"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/344895\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/344896"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=344895"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=344895"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=344895"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}