{"id":345259,"date":"2026-02-09T10:37:14","date_gmt":"2026-02-09T10:37:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/345259\/"},"modified":"2026-02-09T10:37:14","modified_gmt":"2026-02-09T10:37:14","slug":"perche-ho-lasciato-il-sacerdozio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/345259\/","title":{"rendered":"perch\u00e9 ho lasciato il sacerdozio\u201d"},"content":{"rendered":"<p>La dottrina, le parole della messa (&#8220;incomprensibili anche a me, e a volte discutibili&#8221;), il ruolo istituzionale, il celibato, il rapporto con gli altri preti. Alberto Ravagnani, conosciuto soprattutto come \u201cprete-influencer\u201d, ha spiegato in un video sul proprio canale <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?app=desktop&amp;v=3gwKHVKEcOA&amp;fbclid=IwVERTSAP1ZxlleHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR4V8nCeb9jlYNJYYl9cbLdQG6JUPrW3Htyq6FwVm_85437U95LuSC794aEYSQ_aem_q9EkneosTa9vj25kfqVONQ&amp;sfnsn=scwspwa\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">YouTube<\/a> (da oltre 160mila iscritti) perch\u00e9 ha scelto di <a href=\"https:\/\/www.milanotoday.it\/attualita\/don-alberto-ravagnani-non-piu-prete.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">lasciare <\/a>il sacerdozio. Lo ha fatto con un racconto di pochi minuti, in cui ha ripercorso l\u2019inizio della sua vocazione, le prime esperienze a Busto Arsizio e il passaggio a Milano. Proprio qui ha capito che doveva e voleva cambiare strada, per pi\u00f9 ragioni.<\/p>\n<p>L&#8217;inizio: l&#8217;ingresso in seminario<\/p>\n<p>\u201cAvevo deciso di entrare in seminario quando avevo 17 anni\u201d, spiega l\u2019ex sacerdote brianzolo. \u201cC\u2019era una ragazza che mi piaceva, i miei genitori erano assolutamente contro e avevo una paura matta di perdere i miei amici. Per\u00f2 Dio mi aveva cambiato la vita, e quindi non potevo fare altro che dare la mia vita a lui\u201d. Inizia cos\u00ec la sua esperienza in seminario, dove vive diverse esperienze che lo preparano agli anni successivi: \u201cIn sei anni di formazione non ho mai avuto nessun dubbio. Volevo essere come San Francesco d\u2019Assisi, San Giovanni Bosco. Il giorno della mia ordinazione in Duomo \u00e8 stato fra i pi\u00f9 belli: ho realizzato l\u00ec che la mia vita aveva senso, proprio perch\u00e9 l\u2019avevo donata. Ero diventato prete, per sempre. Poi, per\u00f2, sono arrivate le sorprese\u201d.<\/p>\n<p>La nascita di \u201cFraternit\u00e0\u201d<\/p>\n<p>Il racconto prosegue con il suo primo incarico, cio\u00e8 la parrocchia San Michele di Busto Arsizio: \u201cL\u00ec sono diventato un padre per tanti ragazzi. Ho sbagliato tantissimo e imparato tantissimo. Quello che \u00e8 successo l\u00ec mi ha reso la persona che sono. In quegli anni la mia vita \u00e8 stata stravolta ancora: dal Covid, dal lockdown\u201d. Pubblica i primi video, che diventano virali. Poco dopo la creazione della community \u201cFraternit\u00e0\u201d, che definisce \u201cuna creatura, un figlio. Un dono, una grandissima responsabilit\u00e0\u201d. In quel momento, spiega, \u201cho intravisto la possibilit\u00e0 di una chiesa nuova, diversa, realmente capace di stare vicino alle nuove generazioni. Ero il prete pi\u00f9 fortunato del mondo, non potevo chiedere di pi\u00f9. Dovevo solo assecondare la mia vocazione. L\u2019ho fatto, e proprio perch\u00e9 l\u2019ho fatto alla fine sono arrivato qui, a questo punto\u201d.<\/p>\n<p>A Milano tutto cambia<\/p>\n<p>Il trasferimento a Milano \u00e8 un passo cruciale nella sua vicenda. \u201cEro emozionatissimo all\u2019idea di vivere un\u2019avventura nuova. Soprattutto in un contesto cos\u00ec stimolante\u201d, spiega. \u201cNon sapevo per\u00f2 che avrei iniziato a pormi sempre pi\u00f9 domande e a mettermi in discussione. Qui ho maturato la mia scelta\u201d, prosegue. \u201cNon ricordo quando per la prima volta ho pensato di lasciare il sacerdozio. Sicuramente non \u00e8 stato un pensiero improvviso, tipo una folgorazione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNoi preti visti come addetti al sacro: un&#8217;ipocrisia\u201d<\/p>\n<p>Essere preti, spiega, \u201csignifica delle cose precise: prima di tutto il celibato. Di fatto non riuscivo a rispettarlo davvero. All\u2019inizio mi dicevo che era una questione di volont\u00e0, ma con il passare del tempo ho smesso di fingere\u201d. Ma questa \u00e8 solo la prima delle motivazioni che lo hanno indotto a fare un passo indietro: \u201cCi sono le aspettative nei confronti di noi preti, che a volte sono disumane. Come se noi fossimo esseri speciali, angeli scesi dal cielo, addetti al sacro, programmati per essere buoni. Ma, francamente, mi sembrava un\u2019ipocrisia non pi\u00f9 sostenibile\u201d.<\/p>\n<p>Il ruolo istituzionale e la messa<\/p>\n<p>E poi c\u2019era il ruolo istituzionale: \u201cUn prete rappresenta la chiesa, ma io di fatto faticavo sempre pi\u00f9 a starci dentro. Mi sentivo a disagio a indossare il colletto: spesso alle persone dice tutt\u2019altro rispetto a quello che io direi di me in quanto prete. \u00c8 una divisa, che in quanto tale divide dalle persone: ma non volevo pi\u00f9 quella distanza. Inoltre, mi sentivo a disagio a gestire la messa. Era un rito che ormai (lo vedevo) non parlava pi\u00f9 alle persone. Dovevo pronunciare delle parole che anche io trovavo incomprensibili, e &#8211; francamente &#8211; a volte anche discutibili\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLe domande dei ragazzi le ho ritrovate in me\u201d<\/p>\n<p>\u201cSentivo inoltre una sorta di disagio a stare in mezzo ai preti, perch\u00e9 il mio sacerdozio era diverso dal loro e faticavo a sentirmi in sintonia con certi discorsi e con certi modi di pensare\u201d. Infine, prosegue, \u201csentivo tanti dubbi sulla dottrina della chiesa, che non avevo mai avuto. Ma sono stato molto a contatto con i ragazzi, e mi sono messo veramente in ascolto delle loro domande. Le ho ritrovate anche in me stesso. Mi hanno fatto riflettere come non era mai successo. Alla fine, certe mie certezze troppo granitiche &#8211; grazie a Dio &#8211; sono venute gi\u00f9\u201d, racconta. \u201cCos\u00ec sono andato in crisi. E mi sono detto: se essere prete significa ci\u00f2, allora faccio tanta fatica a stare dentro a questo ruolo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl mio cuore resta lo stesso\u201d<\/p>\n<p>\u201cLa fede delle persone oggi \u00e8 pi\u00f9 personale, libera, meno scontata. La mia c\u2019\u00e8 ancora. Non riesce pi\u00f9 a stare del tutto dentro alla forma della chiesa, che ha i suoi modi e i suoi tempi. Io ho capito che i miei sono diversi. Ho capito che sono cambiato, che posso ancora cambiare. E ho scelto di farlo. Sono molto consapevole di quello che sto facendo, ci ho pensato tanto. Non so esattamente cosa succeder\u00e0 ora, ma sono sereno\u201d, ha chiuso Ravagnani. \u201cPorter\u00f2 avanti la mia missione. Continuer\u00f2 a seguire la mia vocazione, a fare del bene. Non indosser\u00f2 il colletto, non celebrer\u00f2 la messa. Per\u00f2 il mio cuore sar\u00e0 sempre lo stesso. Anzi, forse, finalmente, sar\u00e0 pi\u00f9 libero. E pi\u00f9 vero\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La dottrina, le parole della messa (&#8220;incomprensibili anche a me, e a volte discutibili&#8221;), il ruolo istituzionale, il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":345260,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,6280,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":["post-345259","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-cronaca","tag-headlines","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-news","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-preti","tag-titoli","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116040239841728127","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/345259","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=345259"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/345259\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/345260"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=345259"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=345259"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=345259"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}