{"id":345607,"date":"2026-02-09T17:18:15","date_gmt":"2026-02-09T17:18:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/345607\/"},"modified":"2026-02-09T17:18:15","modified_gmt":"2026-02-09T17:18:15","slug":"il-caso-bebawi-quando-la-contessa-de-blanck-fini-sulle-pagine-della-cronaca-nera-il-delitto-faruk-il-playboy-e-linsulto-in-aula","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/345607\/","title":{"rendered":"Il Caso Bebawi, quando la contessa De Blanck fin\u00ec sulle pagine della cronaca nera: il delitto, Faruk il playboy e l&#8217;insulto in aula"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Fabrizio Peronaci<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il 20 gennaio 1964 il miliardario egiziano Faruk Chourbagi viene trovato morto in via Veneto. Amante e marito assolti grazie a una strategia geniale. L&#8217;insulto in aula a Patrizia De Blanck<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Patrizia De Blanck \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/spettacoli\/26_febbraio_09\/patrizia-de-blanck-morta-85-anni-27b32078-a428-4bca-957d-8e9836de7xlk.shtml\" title=\"Patrizia de Blanck \u00e8 morta, aveva 85 anni. La figlia Giada: \u00abNon ho la forza neanche di parlare, era la mia vita\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">morta oggi, luned\u00ec 9 febbraio, a Roma<\/a>. Aveva 85 anni. Ripubblichiamo l&#8217;articolo relativo a un clamoroso caso di cronaca nera in cui lei era stata chiamata a testimoniare.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il caso Bebawi \u00e8 stato il primo <b>grande giallo<\/b>\u00a0da delirio mediatico, con la stampa impazzita dietro gli occhi \u00abverdi da gatta\u00bb e le \u00abgambe affusolate\u00bb di lei, Claire Bebawi.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il pi\u00f9 scandaloso dei <b>triangoli amorosi <\/b>quello fra<b> Claire, il marito Youssef Bebawi e l&#8217;imprenditore Faruk Chourbagi,\u00a0<\/b>\u00a0ucciso con quattro colpi di pistola e sfigurato.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un triangolo\u00a0in cui non si riusciva a capire <b>chi amava chi,\u00a0<\/b>un caso giudiziario controverso e ai limiti della <b>schizofrenia, <\/b>un&#8217;ineguagliabile <b>messa in scena<\/b>\u00a0di smanie, passioni e umane bassezze, sintetizzate nell&#8217;<b>insulto<\/b>\u00a0biascicato <b>dall&#8217;assassina <\/b>il giorno in cui in aula si present\u00f2 la rivale Patrizia De Blanck:\u00a0\u00abPuttana!\u00bb.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Il Caso Bebawi, quando la contessa De Blanck fin\u00ec sulle pagine della cronaca nera: il delitto, Faruk il playboy e l'insulto in aula\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/6989aba66c5e4.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/6989aba66c5e4.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Correva il 1964.\u00a0<\/b>Anno\u00a0memorabile,<b>\u00a0<\/b>per le ragazze figlie del boom: la stilista londinese\u00a0<b>Mary Quant<\/b>\u00a0aveva appena lanciato la minigonna<b>\u00a0<\/b>e\u00a0<b>Gigliola Cinquetti<\/b>\u00a0si preparava a sbancare Sanremo cantando \u00abNon ho l&#8217;et\u00e0\u00bb, quando un <b>orrendo delitto<\/b>\u00a0commesso a due passi da via Veneto<b>\u00a0<\/b>conquist\u00f2 le<b> prime pagine<\/b>. Mix perfetto: le 3 S &#8211; soldi, sesso, sangue &#8211; erano tutte rappresentate.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Eccolo dunque, 60 anni dopo,\u00a0l&#8217;indimenticato\u00a0<b>caso Bebawi<\/b>, dal cognome dei due coniugi &#8211; l&#8217;industriale egiziano <b>Youssef<\/b>\u00a0e sua moglie Gabrielle detta\u00a0<b>Claire<\/b>, 37 e 30 anni &#8211; subito sospettati dell&#8217;omicidio di <b>Far<\/b><b>uk Chourbagi<\/b>, 27 anni non ancora compiuti, nato in Egitto ma di origini libanesi, trasferitosi a Roma per affari e per non perdersi gioie e sollazzi della <b>Dolce vita.<\/b>\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Caso Bebawi\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/65999a826faea.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/65999a826faea.jpeg\"\/><\/p>\n<p>La scena del delitto<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abPolizia? Fate presto, please!!\u00bb. Tutto comincia poco dopo <b>le 9 del 20 gennaio 1964<\/b> con una <b>telefonata disperata<\/b> in questura. Karin Arbib, segretaria della societ\u00e0 tessile\u00a0<b>Tricotex,<\/b>\u00a0ha appena aperto\u00a0<b>l&#8217;ufficio di via Lazio 9\u00a0<\/b>(all&#8217;angolo con via Veneto) e <b>gridato d&#8217;orrore<\/b> davanti al corpo senza vita\u00a0<b\/>del\u00a0<b>principale<\/b>, imprenditore con fama di playboy. Una\u00a0scena criminis\u00a0degna del pi\u00f9\u00a0<b>splatter\u00a0<\/b>dei film di Tarantino.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Macchie di <b>sangue <\/b>ovunque, finestre serrate,\u00a0<b>odore di morte<\/b>. Il cadavere di Chourbagi, figlio di un ex ministro egiziano in esilio, <b>rampollo <\/b>ambitissimo nelle feste dell&#8217;<b>aristocrazia romana<\/b>,\u00a0\u00e8 sul pavimento, carponi,\u00a0tra scrivania e divano. Qualcuno, nel weekend, ha dimostrato di volergli molto male: il <b>bel tenebroso<\/b> con un nome da re ha il volto e il torace\u00a0<b>crivellati di colpi<\/b> (esplosi da una calibro 7.65, si scoprir\u00e0 in breve) e il <b>viso sfigurato<\/b> dall&#8217;acido (<b>vetriolo<\/b>, accerter\u00e0 la scientifica) versato goccia a goccia sul naso, gli occhi, la bocca. Tentativo riuscito di <b>strappargli la bellezza<\/b>, certo. Uno <b>sfregio <\/b>che d\u00e0 al giallo un&#8217;impronta femminile.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Caso Bebawi, il delitto della Dolce Vita. Farouk il playboy, i coniugi armati di vetriolo, il processo-capolavoro (io accuso te, tu me: assolti)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/65a028071aa65.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/65a028071aa65.jpeg\"\/><\/p>\n<p>Le prime indagini<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">All&#8217;inizio, le indagini sembrano in discesa. Per <b>Nicola Scir\u00e8<\/b>, il capo della Omicidi arrivato a razzo dalla vicina\u00a0<b>questura\u00a0<\/b>dov&#8217;era in servizio il mitico\u00a0<b>maresciallo Spatafora<\/b>\u00a0(quello al volante della Ferrari 250 GT con la scritta \u00abSquadra Mobile tel. 555.555\u00bb sulle portiere), il caso Bebawi \u00e8\u00a0<b>molto pi\u00f9 facile<\/b>\u00a0di quanto appaia. Basta mettere sotto torchio la <b>segretaria <\/b>per saperne di pi\u00f9: Faruk, oltre alle fidanzate romane pi\u00f9 o meno rotanti, aveva\u00a0<b>un&#8217;amante fissa<\/b>, quella Claire Bebawi che si era fatta sentire un paio di giorni prima con una <b>telefonata tempestosa<\/b>\u00a0e da tre anni per incontrarlo faceva avanti e indietro dalla <b>Svizzera<\/b>, dove viveva con il marito industriale, laureato in Economia negli Stati Uniti, e i tre bambini.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">M\u00e9nage consolidato, a suo modo.\u00a0<b>Youssef<\/b>, scoperta la tresca, l&#8217;aveva ripudiata in base alla legge coranica, ma per il bene dei figli aveva\u00a0<b>continuato a vivere con Claire<\/b>\u00a0e in tempi recenti si era consolato iniziando una relazione con la <b>bambinaia<\/b>. Ma ci\u00f2 non toglie che fosse rimasto geloso, e molto. E che,\u00a0\u00abcon quello <b>sguardo furbo<\/b> da arabo, freddo, <b>calcolatore<\/b>\u00bb, come iniziarono a scrivere i giornali, avrebbe potuto diventare anche parecchio cattivo.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Caso Bebawi, il delitto della Dolce Vita. Farouk il playboy, i coniugi armati di vetriolo, il processo-capolavoro (io accuso te, tu me: assolti)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/659edd7def53f.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/659edd7def53f.jpeg\"\/><\/p>\n<p>Inchiodati dalle prove<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un <b>doppio indizio eclatante<\/b>, d&#8217;altra parte, gi\u00e0 dai primi accertamenti balza agli occhi. Primo: Faruk \u00e8 stato di certo\u00a0<b>assassinato <\/b>nel tardo pomeriggio di sabato 18 gennaio, perch\u00e9 fino alle 17 era vivo, notato dal <b>portiere dello stabile<\/b>, mentre la sera alle 23 manc\u00f2 all&#8217;appuntamento con la sua fiamma romana, la contessina\u00a0<b>Patrizia De Blanck<\/b>, con la quale sarebbe dovuto andare a un Gran ballo a Palazzo Doria.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo: <b>difficile non sospettare<\/b> di loro, i Bebawi, considerato che proprio quel sabato erano <b>arrivati a Roma in aereo<\/b> da Losanna, preso una <b>stanza <\/b>in un hotel dal quale si erano <b>allontanati alle 17.30<\/b> e infine (disdettata la camera appena occupata) erano partiti per Napoli con un <b>treno delle 19.20, <\/b>con l&#8217;intento di raggiungere Brindisi e imbarcarsi. Da cosa fuggivano se non dalla <b>spietata mattanza<\/b> nell&#8217;ufficio di via Lazio?<\/p>\n<p>L&#8217;arresto ad Atene<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Giallo internazionale, con il coinvolgimento di pi\u00f9 Paesi. Se <b>due indizi<\/b> non bastano ma <b>tre fanno una prova,<\/b> come diceva Agatha Christie, per la coppia diabolica la telefonata in via San Vitale degli 007 dell&#8217;Interpol suon\u00f2 come una <b>campana a morto<\/b>: \u00abDotto&#8217;, la bella Claire qui in Svizzera, prima di partire, ha fatto rifornimento dal piccolo chimico&#8230;\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per farla breve, <b>l&#8217;amante delusa<\/b> dai troppi amori di Faruk\u00a0alla vigilia della <b>missione di morte<\/b>\u00a0aveva acquistato a Losanna una <b>boccetta di vetriolo<\/b> mentre lui deteneva proprio una <b>calibro 7.65<\/b>, stesso tipo di arma che aveva fatto fuoco 4 volte contro Chourbagi.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Elementi schiaccianti. La <b>fuga fin\u00ec<\/b>\u00a0in Grecia, dove furono arrestati un attimo dopo l&#8217;atterraggio, ma da questo momento il <b>caso Bebawi<\/b> &#8211; invece che sgonfiarsi, perch\u00e9 virtualmente risolto &#8211; deflagra su giornali e tabloid, invade i <b>notiziari tv <\/b>in bianco e nero, <b>eccita il bel mondo<\/b> dei salotti, contagia <b>uomini di legge<\/b>, politici, intellettuali, e soprattutto <b>divide l&#8217;Italia<\/b> attorno a una domanda cruciale: \u00abMa il nababbo d&#8217;Egitto l&#8217;ha ammazzato lei, per non essere ricattabile, oppure lui, il marito cornuto?\u00bb<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Caso Bebawi, il triangolo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/6599a3a2b3db5.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/6599a3a2b3db5.jpeg\"\/><\/p>\n<p>Il processo in Corte d&#8217;assise<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il processo<b\/>\u00a0si apre l&#8217;anno seguente in un clima di <b>isteria mediatica <\/b>mai visto prima. Il carcere non ha piegato la coppia. Claire si presenta alla sbarra avvolta in una <b>pelliccia d&#8217;agnello<\/b> e inseguita dalla scia di <b>profumi <\/b>di cui ha riempito la cella di Rebibbia (dove gli ammiratori si presentano a frotte sperando di incontrarla), lui appare<b> azzimato<\/b> e sicuro di s\u00e9.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Da prima pagina anche gli<b> avvocati, <\/b>tutti\u00a0principi del Foro: lei ha scelto un legale intelligentissimo, gi\u00e0 lanciato in politica, nientemeno che il <b>futuro presidente<\/b> della Repubblica Giovanni Leone. Youssef non \u00e8 stato da meno: si \u00e8 affidato a <b>Giuliano Vassalli<\/b>, che sar\u00e0 Guardasigilli e <b>padre del nuovo codice<\/b> di procedura penale. Ora, la questione \u00e8 dibattuta: la geniale\u00a0<b>strategia <\/b>del \u00abtu accusi me e io te, cos\u00ec veniamo assolti tutti e due\u00bb \u00e8 <b>farina del sacco<\/b> dei Bebawi, frutto di <b>astuzia levantina<\/b>, o della sapienza giuridica dei loro <b>illustri avvocati<\/b> difensori?\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Caso Bebawi, il delitto della Dolce Vita. Farouk il playboy, i coniugi armati di vetriolo, il processo-capolavoro (io accuso te, tu me: assolti)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/659d7add20d36.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/659d7add20d36.jpeg\"\/><\/p>\n<p>Le domande sospese<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Di certo, <b>la trovata funziona<\/b>: nelle 142 udienze andate avanti per un anno e mezzo davanti alla Corte d&#8217;assise di Roma, le <b>prove inizialmente solidissime\u00a0<\/b>tendono a evaporare per il combinato disposto dell&#8217;autodifesa di <b>Claire <\/b>(\u00ab\u00c8 stato mio marito a sparargli, dopo averci sorpreso insieme\u00bb) e di <b>Youssef <\/b>(\u00abIo nella stanza non sono mai entrato, l&#8217;aspettavo di sotto\u00bb).\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quale la scena del delitto? <b>Chi spar\u00f2 e vers\u00f2 il vetriolo?<\/b>\u00a0Lei assassina e lui complice, o il contrario? Claire voleva punirlo senza ucciderlo? <b>L&#8217;amava ancora?<\/b> E perch\u00e9 la pistola non \u00e8 stata mai trovata?\u00a0<b>Troppe domande<\/b>. Troppi buchi nella ricostruzione&#8230;\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Caso Bebawi, il delitto della Dolce Vita. Farouk il playboy, i coniugi armati di vetriolo, il processo-capolavoro (io accuso te, tu me: assolti)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/65a025a3d5a16.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/65a025a3d5a16.jpeg\"\/><\/p>\n<p>L&#8217;assoluzione e il &#8220;teorema Leone&#8221;<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per condannare all&#8217;ergastolo servono <b>certezze<\/b>, il chi e il come<b> <\/b>del modus operandi,\u00a0e di conseguenza, <b>in assenza della &#8220;prova delle cento pistole&#8221;<\/b> su chi materialmente avesse dato la morte al giovane miliardario, i 6 giudici popolari e i 2 togati scelsero di non scegliere. Il <b>22 maggio 1966<\/b>, dopo 29 ore di camera di consiglio, i Bebawi furono <b>assolti per insufficienza di prove<\/b>. Da quel giorno nei manuali di diritto ha fatto il suo ingresso il cosiddetto <b>&#8220;teorema Leone&#8221;<\/b>, che il futuro capo dello Stato nella sua arringa aveva sintetizzato in modo magistrale: \u00ab<b>Impossibile condannare<\/b> senza prove due <b>imputati <\/b>che si <b>rinfacciano reciprocamente<\/b> lo stesso reato\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il\u00a0<b>paradosso fu evidenziato <\/b>dal\u00a0Corriere d&#8217;informazione del giorno seguente, con un titolo contenente\u00a0due parole in grassetto:\u00a0\u00abI Bebawi assolti e liberati, ma uno di loro HA UCCISO\u00bb. Sentenza accolta da un\u00a0<b>applauso\u00a0<\/b>scrosciante dalla folla di <b>mille persone<\/b> assiepata a Palazzo di giustizia. Tutti innocentisti? Macch\u00e9, piuttosto l&#8217;attitudine molto italiana a\u00a0<b>simpatizzare con i furbi<\/b>, con chi riesce a gabbare la legge.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Caso Bebawi, il triangolo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/6599a7da265b7.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/6599a7da265b7.jpeg\"\/><\/p>\n<p>Le memorabili cronache di Oriana<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gi\u00e0, perch\u00e9 il caso Bebawi fu anche questo: una straordinaria <b>storia di costume<\/b>, un faro acceso per mesi sugli <b>ineffabili abissi<\/b> dell&#8217;animo umano, soprattutto grazie ai reportage di una\u00a0<b>Oriana Fallaci<\/b> in stato di grazia, capace di \u00abattacchi\u00bb memorabili (L\u2019Europeo 1965, n.5) come: \u00abChe <b>strano processo<\/b> signor Bebawi, signora Bebawi. Quei <b>carabinieri col cappello a lucerna<\/b>, quei giudici popolari con la fascia tricolore, <b>quegli avvocati con la toga a pipistrello<\/b>&#8230;\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oppure di domande solo all&#8217;apparenza retoriche, in realt\u00e0 frammenti letterari sontuosi: \u00abMa <b>quale assurdo destino<\/b> vi ha portati fin qui, tra <b>gente che non capite<\/b> perch\u00e9 parla italiano, e non vi capisce perch\u00e9 parlate inglese e francese, di conseguenza <b>ci vogliono gli interpreti<\/b>, per\u00f2 agli interpreti danno <b>700 lire al giorno<\/b> non di pi\u00f9, e per 700 lire siete <b>tradotti alla meglio<\/b>, il pubblico brontola &#8220;che dice? che disse?&#8221;, i <b>giornalisti ammucchiati <\/b>come<b> corvi sapienti<\/b> sghignazzano, il presidente tuona silenzio&#8230;\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">O, ancora, sempre Oriana, capace di analisi come questa: \u00abQuello ammazza la moglie per <b>riscuoter la polizza<\/b>, quell&#8217;altra il marito per <b>sposarsi l&#8217;amante<\/b>, non capita quasi pi\u00f9 nessuno che uccide per <b>placare <\/b>un sentimento di <b>odio<\/b>, odio e basta. <b>Il vostro caso<\/b>, cio\u00e8. Che sia stato lei, signor Bebawi, che sia stata sua moglie, <b>che siate stati voi due insieme, <\/b>cosa\u00a0ci guadagnavate a uccidere? Lei, Faruk, non ci guadagnava <b>il denaro<\/b>, sua moglie non ci guadagnava <b>le nozze<\/b>, nessuno dei due ci guadagnava <b>la pace<\/b>&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Caso Bebawi, il delitto della Dolce Vita. Farouk il playboy, i coniugi armati di vetriolo, il processo-capolavoro (io accuso te, tu me: assolti)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/65a02a0dc6099.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/65a02a0dc6099.jpeg\"\/><\/p>\n<p>Le condanne (in contumacia)<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Maggio 1966, dunque: \u00e8 andata,\u00a0<b>i due se la cavano.<\/b>\u00a0Non appena i secondini aprono le porte del carcere, via! Ma\u00a0<b>divisi<\/b>, stavolta. Youssef rientra in\u00a0<b>Svizzera<\/b>, dove sposer\u00e0 la\u00a0<b>babysitter<\/b>, mentre Claire preferisce tornarsene con i figli in\u00a0<b>Egitto<\/b>, dove s&#8217;inventa una nuova vita da\u00a0<b>guida turistica<\/b>. Alla <b>genialata <\/b>processuale manca solo un sigillo: la conferma dell&#8217;assoluzione. Che per\u00f2 non arriva: nel 1968, in appello, i Bebawi\u00a0<b>vengono condannati a 22 anni<\/b>\u00a0(per responsabilit\u00e0 materiale lui e per concorso morale lei), pur\u00a0 in\u00a0<b>assenza\u00a0<\/b>di\u00a0<b>nuovi elementi:\u00a0<\/b>la pistola non \u00e8 stata trovata, le <b>impronte digitali<\/b> non erano state prese, il <b>cappotto <\/b>della signora con le bruciature di vetriolo \u00e8 andato addirittura <b>perduto <\/b>nell&#8217;Ufficio corpi di reato.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In punta di diritto, l&#8217;esito \u00e8\u00a0<b>controverso<\/b>, ma tant&#8217;\u00e8. Nel 1972, dopo un annullamento della Cassazione, la Corte d&#8217;appello di Firenze conferma i 22 anni, senza con ci\u00f2 turbare minimamente gli ex <b>coniugi Bebawi<\/b>. Tanto chi li tocca, ormai sono al sicuro. Sia la Svizzera sia l&#8217;Egitto, <b>non <\/b>contemplando <b>accordi di estradizione<\/b>, li mettono al riparo da un nuovo arresto e dal ritorno in carcere, mentre la gente si chiede: fu lodevole\u00a0<b>garantismo\u00a0<\/b>o una gigantesca <b>topica<\/b>\u00a0giudiziaria?<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Caso Bebawi, il delitto-show della Dolce Vita. Farouk il playboy, i coniugi armati di vetriolo, il processo-capolavoro\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/659c33d326e5e.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/659c33d326e5e.jpeg\"\/><\/p>\n<p>Patrizia De Blanck:\u00a0\u00abIo, il movente\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Manca solo una<\/b>\u00a0<b>voce<\/b>, in questo\u00a0<b>viaggio\u00a0<\/b>a met\u00e0 tra la tragedia shakespeariana (\u00abOtello arabo, schiavo d&#8217;amore&#8230;\u00bb) e il pirandelliano \u00abcos\u00ec \u00e8 se vi pare\u00bb: quella di lei, il quarto incomodo, la\u00a0<b>contessina\u00a0<\/b>dal viso angelicato che, 60 anni dopo, tiene ancora la scena nei salotti e in tv.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abCosa ricordo dei Bebawi? Tuttooo! &#8211; s&#8217;infiamma al solo sentirne il nome\u00a0<b>Patrizia De Blanck<\/b>, all&#8217;epoca valletta del\u00a0Musichiere\u00a0&#8211;\u00a0<b>Il movente fui io<\/b>! Faruk l&#8217;avevo appena conosciuto a una festa, era simpaticissimo, molto dolce<b>. <\/b>Stravedeva per me. Pensi che pochi giorni prima avevo organizzato un <b>ricevimento a casa mia<\/b>, in via Petrella, ai Parioli, per presentarlo agli\u00a0 amici, e che la notte precedente\u00a0<b>avevamo dormito insieme<\/b>&#8230;\u00bb Poi arrivano loro, dalla Svizzera, e lo fanno fuori. \u00abGi\u00e0, proprio cos\u00ec. Lei si sentiva tradita e lo voleva morto, tutto qua. Il pi\u00f9 classico dei <b>delitti di gelosia<\/b>. Il resto \u00e8 colore, gossip&#8230;\u00bb\u00a0(fperonaci@rcs.it)<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_roma\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Roma<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=52&amp;intcmp=NL-artic_nd_050624_corriere_ss_roma\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Roma<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-09T13:40:07+01:00\">9 febbraio 2026 ( modifica il 9 febbraio 2026 | 13:40)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Fabrizio Peronaci Il 20 gennaio 1964 il miliardario egiziano Faruk Chourbagi viene trovato morto in via Veneto.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":345608,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[174],"tags":[116628,201057,2537,11998,6979,840,2201,18164,201043,5263,76698,201039,317,2550,201032,201044,201045,201046,3666,201035,2553,49100,817,8624,777,874,201037,483,201033,201047,201048,2023,83096,4385,12007,2445,25910,136794,18605,2235,2336,76699,14,23492,277,201036,2446,806,14577,4754,10749,17398,3592,203,3452,201034,201041,2731,19513,201049,13261,2614,4965,3225,46,2431,201050,69554,3336,23793,5560,6939,52909,201051,12473,204,1537,90,89,959,5188,1207,649,23055,47580,707,4964,7242,38422,1229,964,300,30335,1693,1890,7394,18599,8968,330,38681,201038,200803,10301,201052,23452,35878,2855,135,405,4696,5810,16502,1918,12852,2426,987,7970,2841,127737,1466,2986,38225,201053,12349,11984,201042,201054,2372,201055,337,8384,1567,8756,8093,30054,8947,31487,13550,253,4584,6318,201056,108,201040,24289,13027,182702],"class_list":["post-345607","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-intrattenimento","tag-abissi","tag-abissi-animo","tag-altra","tag-amante","tag-amava","tag-appello","tag-appena","tag-arabo","tag-assassina","tag-assenza","tag-assise","tag-assolti","tag-aula","tag-avvocati","tag-bebawi","tag-bebawi-assolti","tag-bebawi-signora","tag-bebawi-signora-bebawi","tag-bel","tag-blanck","tag-breve","tag-calibro","tag-camera","tag-capace","tag-capo","tag-carcere","tag-chourbagi","tag-cio","tag-claire","tag-claire-bebawi","tag-claire-marito","tag-colpi","tag-condannare","tag-conferma","tag-coniugi","tag-conseguenza","tag-contessa","tag-contessina","tag-controverso","tag-coppia","tag-corte","tag-corte-assise","tag-cronaca","tag-cronaca-nera","tag-de","tag-de-blanck","tag-delitto","tag-diritto","tag-dolce","tag-domande","tag-egitto","tag-egiziano","tag-elementi","tag-entertainment","tag-epoca","tag-faruk","tag-faruk-chourbagi","tag-figli","tag-fini","tag-fperonaci","tag-geniale","tag-gennaio","tag-gente","tag-giallo","tag-giornali","tag-giudici","tag-giudici-popolari","tag-goccia","tag-gran","tag-guadagnava","tag-imprenditore","tag-industriale","tag-insulto","tag-insulto-aula","tag-interpreti","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lanciato","tag-lazio","tag-legge","tag-leone","tag-lire","tag-losanna","tag-maggio","tag-manca","tag-marito","tag-miliardario","tag-moglie","tag-morte","tag-morto","tag-nera","tag-nome","tag-occhi","tag-odio","tag-oriana","tag-pagine","tag-palazzo","tag-patrizia","tag-patrizia-de","tag-patrizia-de-blanck","tag-pistola","tag-pistola-trovata","tag-playboy","tag-popolari","tag-portiere","tag-presidente","tag-processo","tag-prova","tag-prove","tag-puttana","tag-quei","tag-questura","tag-reato","tag-roma","tag-romana","tag-sabato","tag-salotti","tag-sangue","tag-scena","tag-segretaria","tag-sfigurato","tag-sicuro","tag-signor","tag-signor-bebawi","tag-signor-bebawi-signora","tag-signora","tag-signora-bebawi","tag-soprattutto","tag-stanza","tag-storia","tag-strategia","tag-svizzera","tag-telefonata","tag-testimoniare","tag-troppi","tag-trovata","tag-tv","tag-ucciso","tag-ufficio","tag-ufficio-lazio","tag-veneto","tag-vetriolo","tag-viso","tag-voleva","tag-youssef"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/345607","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=345607"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/345607\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/345608"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=345607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=345607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=345607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}