{"id":34595,"date":"2025-08-08T01:36:11","date_gmt":"2025-08-08T01:36:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/34595\/"},"modified":"2025-08-08T01:36:11","modified_gmt":"2025-08-08T01:36:11","slug":"viaggio-interstellare-ecco-la-nave-spaziale-crisalide-concepita-da-un-team-italiano-per-affrontarne-uno-lungo-secoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/34595\/","title":{"rendered":"Viaggio interstellare, ecco la nave spaziale Crisalide concepita da un team italiano per affrontarne uno lungo secoli"},"content":{"rendered":"<p>Un <strong>viaggio interstellare<\/strong> di diversi secoli per raggiungere l\u2019esopianeta <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/scienza\/spazio\/2019\/04\/15\/proxima-b-esopianeta-abitabile\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Proxima Centauri b<\/a>, situato a circa <strong>4,2 anni luce<\/strong> di distanza dalla Terra. Qualcosa di impensabile con le tecnologie e i mezzi che abbiamo a disposizione oggi, ma su cui possiamo iniziare a <strong>fantasticare<\/strong> leggendo i dettagli del progetto <strong>\u201cChrysalis\u201d (Crisalide)<\/strong>, concepito da un gruppo tutto italiano che <a data-offer-url=\"https:\/\/www.projecthyperion.org\/\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.projecthyperion.org\/&quot;}\" href=\"https:\/\/www.projecthyperion.org\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha ottenuto il primo premio<\/a> nel concorso \u201cHyperion\u201d, lanciato dall\u2019organizzazione no-profit britannica \u201cInitiative for Interstellar Studies\u201d (i4is).<\/p>\n<p>Un viaggio interstellare e multigenerazionale<\/p>\n<p>La sfida lanciata a novembre dello scorso anno da i4is era quella di immaginare un veicolo spaziale in grado di trasportare un equipaggio composto da un <strong>minimo di 500 e un massimo di 1.500 persone<\/strong> per un viaggio interstellare e (per forza di cose) multigenerazionale verso il pi\u00f9 vicino esopianeta potenzialmente abitabile.<\/p>\n<p>Fra i requisiti, quello di concepire uno spazio in grado di supportare lo sviluppo e il sostentamento di una <strong>societ\u00e0 chiusa<\/strong> e con accesso a <strong>risorse estremamente limitate<\/strong>. In palio un montepremi di 10mila dollari, da suddividere fra i primi tre classificati.<\/p>\n<p>\u201cIl progetto Hyperion non era solo un concorso di progettazione, ma faceva parte di un\u2019iniziativa pi\u00f9 ampia volta a <strong>esplorare la possibilit\u00e0 che l\u2019umanit\u00e0 possa un giorno viaggiare verso le stelle.<\/strong> Il progetto immagina come una civilt\u00e0 potrebbe vivere, imparare ed evolversi in un ambiente con risorse altamente limitate e potrebbe anche fornire preziose informazioni sul nostro futuro sulla Terra\u201d, spiega Andreas Hein, direttore esecutivo di i4is. \u201cAbbiamo chiesto ai partecipanti di integrare <strong>architettura, tecnologia e sistemi sociali<\/strong> per concettualizzare una societ\u00e0 funzionale che abbracciasse diversi secoli, e il risultato ha superato ogni aspettativa\u201d.<\/p>\n<p>Il progetto italiano che ha vinto il concorso<\/p>\n<p>Crisalide si \u00e8 aggiudicata il primo premio con la seguente motivazione: \u201cHa impressionato la giuria per la coerenza a livello di sistema e il <strong>design innovativo<\/strong> della struttura modulare dell\u2019habitat, ma anche per l\u2019approfondimento dei <strong>dettagli<\/strong>, ad esempio per quanto riguarda la preparazione della missione e la produzione\u201d, si legge nel comunicato che annuncia i vincitori del concorso.<\/p>\n<p>A proposito di preparazione della missione, il team ha immaginato un iniziale periodo di adattamento di <strong>70-80 anni<\/strong> in un ambiente isolato come l\u2019Antartide, a cui seguirebbe la costruzione di Crisalide, che potrebbe richiedere <strong>20-25 anni<\/strong>. Per la fase di accelerazione il gruppo ha stimato che posa essere necessario circa <strong>un anno<\/strong>, e poi circa <strong>quattro secoli<\/strong> per il viaggio interstellare vero e proprio. Infine, un altro anno per la fase di decelerazione, poco pi\u00f9 di <strong>un mese<\/strong> per inserirsi nell\u2019orbita del pianeta e poco pi\u00f9 di <strong>due mesi<\/strong> per la discesa e l\u2019atterraggio finalmente su Proxima Centauri b.<\/p>\n<p>Che aspetto avrebbe Crisalide<\/p>\n<p>Il veicolo sarebbe costituito da una <strong>struttura cilindrica modulare<\/strong> composta da un core e da cinque \u201cgusci\u201d (shell) concentrici, pensati per ruotare continuamente lungo tutto il corso del viaggio in modo da <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/spazio-perche-missioni-lunghe-difficili-gravita\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">generare gravit\u00e0 artificiale<\/a>.<\/p>\n<p>Ciliegina sulla torta: Crisalide sarebbe dotata di un cosiddetto <strong>\u201ccosmos dome\u201d<\/strong>, ossia una cupola di circa 130 metri di altezza e 360 metri di diametro fatta di titanio e pannelli di vetro multi-strato. La sua funzione sarebbe quella di permettere agli abitanti della navicella di <strong>contemplare il cosmo e le stelle<\/strong>, oltre che di \u201cguardare indietro\u201d verso il Sole e la Terra, dove il lungo viaggio interstellare ha avuto origine.<\/p>\n<p>A ideare il progetto, ricco di moltissimi altri dettagli non solo ingegneristici ma anche riguardanti la possibile organizzazione della societ\u00e0 che abiterebbe il veicolo per un periodo cos\u00ec lungo, \u00e8 stato il gruppo italiano composto da <strong>Giacomo Infelise<\/strong>, architetto e designer, <strong>Veronica Magli<\/strong>, economista e social innovator, <strong>Guido Sbrogi\u00f2<\/strong>, astrofisico e ingegnere spaziale, <strong>Nevenka Martinello<\/strong>, ingegnera ambientale e artista freelance, e <strong>Federica Chiara Serpe<\/strong>, psicologa, attrice e artista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un viaggio interstellare di diversi secoli per raggiungere l\u2019esopianeta Proxima Centauri b, situato a circa 4,2 anni luce&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":34596,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,8041,194,196],"class_list":{"0":"post-34595","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-spazio","18":"tag-technology","19":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34595","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34595"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34595\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34596"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34595"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34595"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34595"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}