{"id":346474,"date":"2026-02-10T05:54:28","date_gmt":"2026-02-10T05:54:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/346474\/"},"modified":"2026-02-10T05:54:28","modified_gmt":"2026-02-10T05:54:28","slug":"da-geppi-cucciari-a-damilano-e-ranucci-altro-che-telemeloni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/346474\/","title":{"rendered":"Da Geppi Cucciari a Damilano e Ranucci, altro che TeleMeloni"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono slogan che si impongono anche alla faccia dell&#8217;evidenza. Come TeleMeloni. In sostanza la Rai sarebbe &#8220;occupata&#8221; di fatto da volti di destra o imposti dalla destra di governo oppure compiacenti con la maggioranza. In realt\u00e0, basterebbe citare i dati dell&#8217;Osservatorio di Pavia e dell&#8217;Agcom che, nel 2024 e nel 2025, hanno certificato un sostanziale equilibrio nei tempi di parola tra maggioranza e opposizione. Quindi TeleMeloni esprimerebbe nel concreto quella che \u00e8 la ragione sociale di una televisione pubblica, in grado cio\u00e8 di dare spazio a tutte le istanze politiche.<\/p>\n<p>Ma, si sa, per la sinistra e una bella maggioranza dei social, i dati servono soltanto quando danno ragione, altrimenti si fa finta di niente. Insomma, TeleMeloni \u00e8 un bell&#8217;hashtag sopra il niente. Quando al governo c&#8217;\u00e8 la sinistra, va tutto bene e nessuno si indigna. Se non c&#8217;\u00e8 la sinistra, apriti cielo. Polemiche. Accuse. Indignazioni.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 il solito doppio standard: se lo fa la sinistra \u00e8 lealt\u00e0 culturale, se lo fa la destra apriti cielo. Coloro che oggi accusano li ho visti all&#8217;opera per anni&#8221; ha detto qualche tempo fa Alberto Contri in una bella intervista a Maurizio Caverzan. Contri, 81 anni, ex ad di Rainet e presidente per vent&#8217;anni della Fondazione Pubblicit\u00e0 Progresso , fotografa con occhi esperti una situazione ben lontana dall&#8217;ipotetica TeleMeloni di cui piace favoleggiare. In ogni caso, nei palinsesti Rai, ci sono volti che ben chiaramente, e legittimamente, esprimono simpatie verso il mondo della sinistra politica. Ad esempio Marco Damilano (nella foto) conduce dal 2022 la striscia di informazione Il cavallo e la torre su Rai3, e non \u00e8 propriamente un programma filogovernativo, anzi. Senza parlare di Report guidato da Sigfrido Ranucci, caposaldo dell&#8217;opposizione (anche) dentro la televisione pubblica. Anche Geppi Cucciari (nella foto), sempre sia lodata per la sua brillantezza, non fa mistero delle simpatie politiche eppure conduce uno dei programmi pi\u00f9 premiati dalla critica, ossia Splendida Cornice su Rai3, e presenta i candidati ai David di Donatello addirittura al Quirinale dove, tanto per dire, l&#8217;ultima volta ha pure ironizzato sul ministro Giuli. Anche Giorgio Zanchini non fa mistero delle proprie simpatie eppure conduce lo storico Radio Anch&#8217;io su Rai Radio1 dal marted\u00ec al venerd\u00ec e poi conduce due programmi su Raitre, ossia Quante storie, approfondimento quotidiano intorno alle 12.30 su temi che vanno dalla letteratura alla politica, e poi firma e presenta Rebus, appuntamento settimanale sull&#8217;attualit\u00e0. Su Radio2 c&#8217;\u00e8 Serena Bortone (nella foto), che aveva denunciato la censura della Rai sul &#8220;caso Scurati&#8221; ma ora trasmette con il bravo Massimo Cervelli dalle 12 alle 13.30 dal luned\u00ec al venerd\u00ec, non proprio una collocazione secondaria, oltretutto su di un canale di grande prestigio. Ed \u00e8 opinionista di Bar Centrale di Elisa Isoardi su Raiuno al sabato pomeriggio.\n<\/p>\n<p> Senza citare chi, come Corrado Augias non certo tenero con l&#8217;attuale governo, ha trasmesso in Rai prima di trovare posto in un altro polo tv.<\/p>\n<p>Per farla breve, TeleMeloni \u00e8 uno slogan vincente sui social ma perdente nella realt\u00e0 (come dimostra anche l&#8217;Agcom).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ci sono slogan che si impongono anche alla faccia dell&#8217;evidenza. Come TeleMeloni. 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