{"id":348009,"date":"2026-02-11T06:38:10","date_gmt":"2026-02-11T06:38:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/348009\/"},"modified":"2026-02-11T06:38:10","modified_gmt":"2026-02-11T06:38:10","slug":"chiharu-shiota-al-mao-90-000-spettatori-in-tre-mesi-il-direttore-davide-quadrio-vi-spiego-perche-e-la-nostra-mostra-piu-vista-di-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/348009\/","title":{"rendered":"Chiharu Shiota al Mao: 90.000 spettatori in tre mesi. Il direttore Davide Quadrio: \u00abVi spiego perch\u00e9 \u00e8 la nostra mostra pi\u00f9 vista di sempre\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Alessandro Martini e Maurizio Francesconi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Perch\u00e9 non si pu\u00f2 perdere la personale dell&#8217;artista giapponese al Museo d&#8217;arte orientale di Torino (e perch\u00e9 Davide Quadrio, in scadenza tra un anno, merita la riconferma)<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non si erano mai viste code di queste dimensioni a Torino per una mostra d\u2019arte contemporanea, e non si erano sicuramente mai viste al <b>Mao<\/b>, <b>Museo d\u2019Arte orientale<\/b>. The Soul Trembles dell\u2019artista giapponese <b>Chiharu Shiota<\/b>, inaugurata il 22 ottobre e in corso fino al <b>28 giugno<\/b>, ha gi\u00e0 richiamato quasi <b>90.000 visitatori<\/b>, molti da fuori Torino, con una media settimanale di 5.000 ingressi. Sono stati 15.000 nei giorni tra Natale e Capodanno, e 3.500 lo scorso fine settimana. Un miracolo? Di certo, un risultato inatteso per molti, ma \u00abanche calcolato\u00bb, secondo <b>Davide Quadrio<\/b>: \u00abCerto, Chiharu Shiota \u00e8 un\u2019artista famosa, e anche per questo abbiamo voluto lavorare con lei. Ma non ci immaginavamo questo successo, anche a livello nazionale e internazionale\u00bb. E ancora: \u00abNon solo ha raddoppiato i numeri massimi delle precedenti mostre del Mao, ma da gennaio \u00e8 anche economicamente in attivo, cio\u00e8 abbiamo gi\u00e0 recuperato tutti i costi di produzione\u00bb, dichiara Quadrio entusiasta. \u00c8 lui l\u2019artefice del successo. \u00c8 lui che, dopo anni di attivit\u00e0 all\u2019estero, in particolare in Cina, a Shanghai, e di un\u2019esperienza di curatore internazionale, da febbraio 2022 \u00e8<b> il direttore del Mao<\/b>. Il suo primo mandato scade nel febbraio 2027, dopo un anno di proroga. \u00c8 rinnovabile, ma intanto la Fondazione Torino Musei, da cui il Mao dipende, ha lanciato un bando per ricerca di un nuovo direttore. Torino rischia di perdere un fuoriclasse assoluto? Con Quadrio parliamo della mostra e delle ragioni del suo successo, del suo futuro da direttore e della nuova visibilit\u00e0 e \u00abposizionamento\u00bb del Mao.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come nasce il successo di questa mostra?<br \/><\/b>\u00abNon arriva a caso, ma dopo 2 anni e mezzo di lavoro e molto tempo e forze investite. E arriva dopo 3 anni di impegno preciso per il potenziamento del museo, che prima era poco conosciuto persino a Milano e adesso \u00e8 riconosciuto a livello internazionale. Si tratta di una mostra per niente leggera, che parla di cose vere. \u00c8 una mostra generosa, che non esclude ma, anzi, avvolge i visitatori che entrano in maniera emotiva attraverso le grandi installazioni di Chiharu Shiota per poi passare a una sezione pi\u00f9 didascalica sull\u2019artista. Da l\u00ec in poi \u00e8 una continua sorpresa. E poi \u00e8 una mostra veramente costruita sul museo, con 28 opere site-specific in dialogo profondo con tutti gli spazi e le collezioni, che cos\u00ec entrano all\u2019interno di un gioco immersivo. Infine, le nostre campagne di promozione hanno funzionato molto bene, tanto che la mostra \u00e8 immediatamente diventata virale anche sui social&#8230;\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che cosa lascia questo successo?<br \/><\/b>\u00abInnanzitutto un senso di appartenenza a un progetto che funziona da parte del team interno, compresi coloro che lavorano nelle sale, estremamente coinvolti e ora in grado di mediare col pubblico. Un museo \u00e8 composto da coloro che vi lavorano dentro. Poi insegna a tutti noi che bisogna essere generosi col pubblico senza per\u00f2 semplificare. Ora il Mao \u00e8 conosciuto non soltanto da un pubblico di nicchia o appassionato: sono triplicate le visite guidate e sono aumentati i bambini nel settore educational\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Si ricandider\u00e0 alla direzione? Immaginiamo che colleghi e i vertici istituzionali, a partire dalla Fondazione Torino Musei, siano molto soddisfatti dei suoi risultati.<br \/><\/b>\u00abIl progetto, a cui lavoro da 4 anni, non \u00e8 ancora finito e quindi sto facendo le mie valutazioni per capire come possa evolvere. Abbiamo dato al Mao un\u2019identit\u00e0 globale e oggi \u00e8 riconosciuto da grandi musei internazionali con cui collaboreremo, da Doha in Qatar al Hunan in Cina. Mi sembrerebbe sbagliato interrompere il lavoro fatto finora, anche per responsabilit\u00e0 istituzionale. Credo moltissimo in quello che stiamo facendo perch\u00e9 oggi il Mao \u00e8 un luogo speciale, di aggregazione e scambio. Il Mao \u00e8 diventato un modello di come dovrebbe essere un museo nel mondo contemporaneo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/torino.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_nd\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Torino<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=35&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorTorino\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Torino<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-10T14:40:11+01:00\">10 febbraio 2026 ( modifica il 10 febbraio 2026 | 14:40)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Alessandro Martini e Maurizio Francesconi Perch\u00e9 non si pu\u00f2 perdere la personale dell&#8217;artista giapponese al Museo d&#8217;arte&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":348010,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[2478,1615,1613,202218,1614,2852,202219,1611,1610,202214,202215,356,4296,8506,202217,1612,1109,203,31405,1595,14920,202220,202221,5945,1251,832,955,204,1537,90,89,21304,6110,123785,62324,632,8399,3943,190035,202222,13812,8013,2851,179,202213,10912,202216,1886,1641,202223],"class_list":["post-348009","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arriva","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arte-orientale","tag-arteedesign","tag-artista","tag-artista-giapponese","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-chiharu","tag-chiharu-shiota","tag-cina","tag-conosciuto","tag-davide","tag-davide-quadrio","tag-design","tag-direttore","tag-entertainment","tag-entrano","tag-febbraio","tag-fondazione","tag-fondazione-torino","tag-fondazione-torino-musei","tag-giapponese","tag-grandi","tag-internazionale","tag-interno","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lavorano","tag-livello","tag-livello-internazionale","tag-mao","tag-mostra","tag-musei","tag-museo","tag-museo-arte","tag-museo-arte-orientale","tag-orientale","tag-perdere","tag-progetto","tag-pubblico","tag-quadrio","tag-riconosciuto","tag-shiota","tag-successo","tag-torino","tag-torino-musei"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/348009","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=348009"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/348009\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/348010"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=348009"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=348009"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=348009"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}