{"id":349490,"date":"2026-02-12T04:52:14","date_gmt":"2026-02-12T04:52:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/349490\/"},"modified":"2026-02-12T04:52:14","modified_gmt":"2026-02-12T04:52:14","slug":"unione-europea-alla-prova-della-competitivita-i-dossier-e-gli-schieramenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/349490\/","title":{"rendered":"Unione Europea alla prova della competitivit\u00e0: i dossier e gli schieramenti"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Francesca Basso<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Come si posizionano i leader e gli Stati su energia, mercato unico, risparmi, investimenti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE<br \/>BRUXELLES &#8211; <b>I leader dei  Paesi Ue oggi discuteranno  di come rilanciare la competitivit\u00e0 europea<\/b>, indispensabile per raggiungere l\u2019autonomia strategica da cui l\u2019Unione non pu\u00f2 pi\u00f9 prescindere nello scenario geopolitico che si \u00e8 creato con Trump alla Casa Bianca. Sono anni che gli Stati dibattono di competitivit\u00e0 senza risultati, anche dopo che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_febbraio_11\/draghi-e-letta-una-scossa-all-unione-europea-l-appello-a-diventare-una-potenza-05383452-cf8b-4701-ae03-5e0e56821xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Draghi e Letta hanno presentato i loro rapporti<\/a> in cui hanno analizzato le cause e indicato le soluzioni. I temi centrali sono il completamento del Mercato unico,<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/frammenti-ferruccio-de-bortoli\/26_febbraio_10\/christinelagarde-e-la-sfida-dell-euro-digitale-e35c6a9c-311f-44dd-896b-3467f1818xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> l\u2019Unione dei risparmi e degli investimenti<\/a> e l\u2019Unione energetica:  gli Stati dovranno accettare di rinunciare ai molti interessi acquisiti che li frenano dall\u2019agire. Esistono ancora troppe barriere tra i Paesi e anche barriere interne. <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_febbraio_11\/l-agenda-di-von-der-leyen-per-aumentare-la-competitivita-parlamento-ue-e-stati-facciano-la-loro-parte-bcc0066f-42ed-435f-bbb0-7e226ed86xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La presidente della Commissione Ursula von der Leyen<\/a> ha spiegato che, se necessario, si dovr\u00e0 ricorrere alla cooperazione rafforzata. <b>Parigi, Berlino e Roma sono allineate sull\u2019Unione dei risparmi<\/b>. Ma per partire serve che anche piazze finanziarie come  Lussemburgo  e Irlanda siano d\u2019accordo.<\/p>\n<p>    Sul debito comune, frugali contro Sud\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Fino a circa un anno fa l\u2019ipotesi di contrarre debito comune era una faglia profonda che divideva Germania, Olanda e i Paesi del Nord Europa (i cosiddetti \u00abFrugali\u00bb) dai Paesi del Sud, ovvero l\u2019Italia,   la Spagna, la Grecia e il Portogallo, ma anche la Francia. Il presidente Macron ha rilanciato l\u2019idea di recente. <b>La guerra in Ucraina ha sparigliato le carte<\/b> e la necessit\u00e0 di ingenti  investimenti per la sicurezza europea ha portato alcuni Paesi, come Danimarca e Finlandia, ad aprire al debito comune per la difesa. Gli eurobond in astratto sono per\u00f2 un tabu.<b> Germania e Olanda restano contrarie a contrarre debito comune <\/b>da trasferire sotto forma di grants \u2014 soldi a fondo perduto \u2014 agli Stati membri. Diverso \u00e8 se si tratta di prestiti. Qualcosa per\u00f2 sta cambiando. E lo dimostra l\u2019apertura del presidente della Banca centrale tedesca Joachim Nagel a \u00abun asset di riferimento sicuro comune europeo, altamente liquido e valido per l\u2019intera area dell\u2019eeuro.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    La tutela del Made in Ue tra protezionismo e rilancio dell&#8217;industria<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 uno dei cavalli di battaglia del presidente francese Emmanuel Macron<\/b>: la cosiddetta \u00abpreferenza europea\u00bb, ovvero clausole di salvaguardia, incentivi quando i contenuti industriali hanno una certa quota di<b> Made in Ue e acquisti di materiale europeo<\/b> (il \u00abbuy european\u00bb), per proteggere le imprese Ue.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per Parigi la preferenza europea \u00e8   legata all\u2019autonomia strategica, a cui l\u2019Unione deve aspirare con urgenza da quando alla Casa Bianca c\u2019\u00e8  Trump. In linea di principio tutti i Paesi vogliono difendere la propria industria \u2014 la Spagna sostiene l\u2019autonomia strategica \u2014 ma ci sono  sfumature.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019Italia ha una posizione cauta a seconda dei settori.<\/b> Berlino propone un \u00abmade with Eu\u00bb per lasciare aperta la porta ai partner commerciali dell\u2019Ue.  Lo scontro pi\u00f9 forte \u00e8 stato sul prestito da 90 miliardi all\u2019Ucraina: Parigi voleva limitare l\u2019uso dei fondi alle armi europee, Berlino, L\u2019Aia, Varsavia e  altri volevano includere anche acquisti da Paesi extra Ue (Usa e Regno Unito). Ha vinto il compromesso.<\/p>\n<p>    Green Deal: la divisione \u00e8 sull&#8217;elettrificazione dell&#8217;automotive<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Uno dei dossier pi\u00f9 divisivi \u00e8 quello del Green Deal<\/b>. La nuova Commissione Ue si sta concentrando sul Clean Industrial Deal, dove l\u2019accento \u00e8 posto sull\u2019industria e sulla necessit\u00e0 di renderla competitiva proseguendo nella transizione verde. <b>Sull\u2019automotive, per\u00f2, si scontrano visioni diverse<\/b>. Germania e Italia, insieme a Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca, hanno portato avanti una battaglia per eliminare il bando del motore endotermico dal 2035. Francia e Spagna, ma anche Danimarca e Olanda, difendono l\u2019elettrificazione del settore. <b>Su un punto per\u00f2 i ventisette Stati membri sono d\u2019accordo: \u00e8 necessaria una semplificazione normativa<\/b> per ridurre gli oneri burocratici che appesantiscono le imprese. <b>Sul come farla, le posizioni divergono<\/b>. Germania e Italia sono a favore di una \u00abderegulation\u00bb. La Spagna \u00e8 favorevole a un approccio pi\u00f9 cauto. Ma anche Danimarca, Finlandia e Svezia, che difendono le politiche verdi, chiedono uno snellimento.<\/p>\n<p>    Prestito all&#8217;Ucraina: i no di Budapest, Bratislava e Praga<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 indicato come esempio riuscito di cooperazione rafforzata<\/b>, ovvero di <a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/politica\/26_febbraio_10\/meloni-e-il-futuro-dell-europa-non-c-e-piu-tempo-roma-sembra-aprire-anche-al-superamento-dell-unanimita-0819a601-879b-4a01-af9b-1b4b31acaxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">decisione presa da alcuni Paesi Ue senza aspettare l\u2019unanimit\u00e0<\/a> tra i Ventisette: \u00e8 il prestito da 90 miliardi di euro a favore di Kiev deciso nel dicembre scorso. Lo stallo \u00e8 stato superato perch\u00e9 Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca hanno accettato, purch\u00e9 ne fossero esentate, che sul prestito l\u2019Ue procedesse con una cooperazione rafforzata.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019Ucraina \u00e8 anche il tema in cui si sono visti pi\u00f9 format in azione<\/b>, a partire dalla Coalizione dei Volenterosi, impegnata nella definizione delle garanzie di sicurezza, che comprende Paesi non Ue come la Norvegia, la Gran Bretagna, il Canada. <b>Dentro l\u2019Ue le posizioni sono differenti<\/b>. Germania e Italia sono contrarie a inviare truppe per garantire la pace, mentre la Francia ha aperto. Ma ci sono posizioni differenti anche sull\u2019allargamento, con i Baltici che spingono per accelerare, Germania, Italia e Polonia pi\u00f9 caute. Ungheria contraria.<\/p>\n<p>    Mercosur, il no insormontabile di Francia, Polonia, Austria e Irlanda<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La guerra commerciale intrapresa da Donald Trump nei confronti dell\u2019Ue ha impresso una forte accelerazione agli <b>accordi di libero scambio con Paesi terzi o gruppi di Paesi terzi.<\/b> Non sono mai stati negoziati facili perch\u00e9 si tratta di trovare il giusto equilibrio tra apertura e protezione dei diversi settori economici (industria, agricoltura e servizi). L<b>\u2019accordo chiuso tra l\u2019Unione europea e i <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/consumi\/26_gennaio_21\/mercosur-l-accordo-si-blocca-e-va-alla-corte-ue-passa-il-blitz-del-pe-contro-il-trattato-527da828-905c-46ef-bc4a-87907843axlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Paesi del Mercosur<\/a><\/b> \u2014 Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay \u2014 ha per\u00f2 spaccato le tradizionali alleanze all\u2019interno dell\u2019Unione, complice la dura protesta del mondo agricolo. <b>Il no granitico della Francia, insieme a quello di Polonia, Austria e Irlanda<\/b>, ha rappresentato una frattura forte con i Paesi a tradizione esportatrice, primi fra tutti Germania e Olanda, oltre ai Nordici. <b>L\u2019Italia ha giocato la sua battaglia<\/b>, consapevole che per la propria industria bocciare l\u2019intesa sarebbe stato controproducente ma intenzionata a mettere il pi\u00f9 possibile in sicurezza il proprio comparto agricolo.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-11T23:52:05+01:00\">11 febbraio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Francesca Basso Come si posizionano i leader e gli Stati su energia, mercato unico, risparmi, investimenti DALLA&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":349491,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[579,5881,12094,915,8236,202962,78,2546,187145,202963,22113,2233,6475,842,3668,2320,1878,393,202964,17634,202965,202966,1089,201367,14,164,165,18320,202967,6628,6008,49644,202968,7973,9260,71482,2697,3889,20263,3440,4300,175568,202969,202970,3044,151226,202971,130880,755,149077,77,3738,5430,2014,90,9876,166,7,15,34942,18830,857,17231,1289,13221,22943,135,6840,112353,52193,863,6059,4844,379,170,997,11,167,12,168,3712,161,162,163],"class_list":["post-349490","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-accordo","tag-acquisti","tag-agricolo","tag-apertura","tag-austria","tag-austria-irlanda","tag-automotive","tag-autonomia","tag-autonomia-strategica","tag-autonomia-strategica-unione","tag-barriere","tag-battaglia","tag-berlino","tag-bianca","tag-ceca","tag-commissione","tag-competitivita","tag-comune","tag-contrarie","tag-contrarre","tag-contrarre-debito","tag-contrarre-debito-comune","tag-cooperazione","tag-cooperazione-rafforzata","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-danimarca","tag-danimarca-finlandia","tag-deal","tag-debito","tag-debito-comune","tag-difendono","tag-differenti","tag-dossier","tag-elettrificazione","tag-europea","tag-europeo","tag-finlandia","tag-forte","tag-francia","tag-francia-polonia","tag-francia-polonia-austria","tag-frugali","tag-germania","tag-germania-italia","tag-germania-italia-polonia","tag-germania-olanda","tag-green","tag-green-deal","tag-guerra","tag-industria","tag-investimenti","tag-irlanda","tag-italia","tag-made","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-olanda","tag-ovvero","tag-paesi","tag-paesi-ue","tag-parigi","tag-polonia","tag-posizioni","tag-presidente","tag-prestito","tag-rafforzata","tag-risparmi","tag-sicurezza","tag-spagna","tag-strategica","tag-trump","tag-ucraina","tag-ue","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-unione","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/349490","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=349490"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/349490\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/349491"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=349490"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=349490"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=349490"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}