{"id":34963,"date":"2025-08-08T06:41:09","date_gmt":"2025-08-08T06:41:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/34963\/"},"modified":"2025-08-08T06:41:09","modified_gmt":"2025-08-08T06:41:09","slug":"puglia-portale-regionale-della-salute-notizie-6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/34963\/","title":{"rendered":"Puglia &#8211; Portale Regionale della Salute Notizie"},"content":{"rendered":"<p>Oggi la cerimonia di consegna degli attestati nell\u2019Auditorium Arcobaleno, presso la sede della ASL di Bari, con il presidente Emiliano e l\u2019assessore Piemontese<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Bari, 7 agosto 2025<\/strong>\u00a0\u2013 La ASL di Bari ha formato i primi 70 infermieri di Famiglia e di Comunit\u00e0, figure strategiche per promuovere un modello di assistenza territoriale sempre pi\u00f9 vicino ai bisogni delle persone.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Oggi la cerimonia di consegna degli attestati agli operatori che per primi hanno concluso il percorso formativo, all\u2019interno dell\u2019Auditorium Arcobaleno, nella sede dell\u2019azienda sanitaria barese: hanno partecipato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, l\u2019assessore regionale alla Sanit\u00e0 Raffaele Piemontese, il direttore generale dell\u2019ASL Bari Luigi Fruscio, il dirigente responsabile delle Professioni Sanitarie Ospedaliere e Territoriali dell\u2019ASL Bari Mauro Martucci e il presidente dell\u2019Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bari Saverio Andreula.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u201c\u00c9 una innovazione della Regione Puglia -ha spiegato il presidente Emiliano &#8211; che consente alle famiglie di avere un supporto sanitario quotidiano: questi infermieri, da un lato migliorano la vita dei pazienti con piccole medicazioni, piccoli interventi,\u00a0 consigli e sostegni, e dall&#8217;altro\u00a0 alleggeriscono il peso di altre strutture sanitarie, soprattutto perch\u00e9 monitorano i pazienti ed evitano che si creino situazioni poi risolvibili solo con ricoveri, spesso inutili, o peggio ancora attraverso il pronto soccorso.<\/p>\n<p>Ci auguriamo \u2013 ha concluso &#8211; che questa nuova figura possa anche offrire ai pazienti la formazione necessaria per interagire con un sistema sanitario complesso. E pi\u00f9 il sistema cresce, sia dal punto di vista tecnologico che dal punto di vista delle prestazioni, pi\u00f9 c&#8217;\u00e8 bisogno di questi angeli custodi nelle nostre famiglie. Mi auguro che questa innovazione che abbiamo introdotto possa darci i risultati sperati\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La figura dell\u2019infermiere di famiglia opera in stretto contatto con le famiglie, i medici di Medicina generale e gli altri professionisti dell\u2019assistenza territoriale. In base agli interventi previsti dalla Missione 6 Componente 1 del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) ed in particolare alla riforma del nuovo modello organizzativo della rete di assistenza sanitaria territoriale, queste figure professionali saranno operative anche nelle case di Comunit\u00e0, nelle centrali operative territoriali (COT), Ospedali di comunit\u00e0\u00a0 e unit\u00e0 di continuit\u00e0 assistenziale.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLa cerimonia di oggi \u2013 ha dichiarato l\u2019assessore alla Sanit\u00e0, Raffaele Piemontese &#8211; segna un primo traguardo importante nella realizzazione di un modello di sanit\u00e0 territoriale in cui entra una figura nuova, importante, l\u2019Infermiere di Famiglia e Comunit\u00e0. Abbiamo avviato percorsi formativi in tutta la regione, con una prima dotazione di oltre 83 mila euro, in collaborazione con gli ordini professionali e le aziende sanitarie, per formare professionisti capaci di portare la sanit\u00e0 pubblica dentro la vita reale delle persone. L&#8217;infermiere di famiglia e comunit\u00e0 non risponde pi\u00f9 al campanello in reparto, ma bussa alla porta ed entra nelle case delle persone, misurandosi con realt\u00e0 ogni giorno diverse, spesso fragili. Per questo nuovo modello, che si discosta dall\u2019assistenza ospedaliera tradizionale, stiamo investendo in una formazione specialistica di qualit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La ASL sta formando complessivamente 300 infermieri distribuiti in 6 diverse classi da 50 unit\u00e0.\u00a0Durante il tirocinio, gli infermieri hanno progettato e realizzato interventi concreti di promozione della salute, operando direttamente nei contesti territoriali.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0\u201cPer la ASL Bari -ha argomentato il dg Luigi Fruscio &#8211; oggi \u00e8 un giorno importante, i primi 70 Infermieri di Famiglia e Comunit\u00e0 hanno ricevuto il loro attestato, dopo aver portato a termine con dedizione il percorso previsto dal DM 77\/2022, modello della nuova sanit\u00e0 territoriale. Non \u00e8 solo una celebrazione, \u00e8 un gesto di fiducia verso il futuro: questi infermieri saranno presenza viva accanto alle persone, in ogni angolo del territorio. Formare professionisti preparati e radicati nei territori \u00e8 la strada giusta per realizzare una sanit\u00e0 pubblica pi\u00f9 vicina ai cittadini attraverso gesti di ascolto, di cura, di presa in carico dello stato di salute delle persone\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019esperienza pratica ha rappresentato un valore aggiunto del percorso formativo, contribuendo a consolidare il ruolo dell\u2019infermiere di famiglia e comunit\u00e0 come figura chiave dell\u2019assistenza territoriale di prossimit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0\u201cDai comuni costieri a quelli dell\u2019entroterra \u2013 ha detto Mauro Martucci, dirigente responsabile delle Professioni sanitarie ospedaliere e territoriali della ASL &#8211; sono stati sviluppati progetti a servizio della comunit\u00e0 su temi come la prevenzione delle cronicit\u00e0, l\u2019educazione sanitaria, l\u2019aderenza terapeutica e la presa in carico di fragilit\u00e0 sociali e sanitarie\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Oggi la cerimonia di consegna degli attestati nell\u2019Auditorium Arcobaleno, presso la sede della ASL di Bari, con il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":902,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-34963","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34963","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34963"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34963\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/902"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34963"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34963"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34963"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}